Gran Bretagna Scozia

JURA, l’isola solitaria

Si dice che l’isola di JURA sia un segreto che la Scozia vuole tenere tutto per sé.
O quasi.

Un’isola grande e montuosa; selvaggia e scura; che – come ogni segreto che si rispetti – solo in pochi conoscono e ancora in meno arrivano a visitare.
Difficile spiegare che cosa, esattamente, renda quest’isola tanto speciale!
Se JURA fosse una persona, sarebbe uno di quei tipi burberi – scontrosi nei modi e poco inclini al sorriso – che quando poi li conosci ti conquistano per sempre, per quel loro carattere schietto che lascia intendere un cuore grande.

L'isola di JURA vista da ISLAY

L’isola di JURA vista da ISLAY

 

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Praticamente un gigante solitario – JURA – dall’aspetto sì un po’ ruvido, ma dall’animo generoso…
367 chilometri quadrati di natura impervia, che accoglie a braccia aperte gli spiriti avventurosi e i turisti curiosi che si spingono fin qui, offrendo loro un pezzo di Scozia fra i più autentici e spettacolari.

Adagiata al largo della costa dell’ARGYLL e parte delle Ebridi Interne, è ottava – per estensione – fra tutte le isole scozzesi; ciò nonostante, con i suoi 196 residenti, JURA è fra le isole meno densamente popolate; sempre che non si contino fra gli abitanti i magnifici seimila cervi che corrono liberi ovunque, riempiendo i suoi immensi spazi vuoti di quello spettacolo emozionante che è la vita!

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Branchi di cervi sull’isola di JURA

 

Due femmine mi scrutano dalle colline di JURA

Due femmine mi scrutano dalle colline di JURA

 

Cervi che corrono liberi sono sempre visibili a JURA!

Cervi che corrono liberi sono sempre visibili a JURA!

 

Li vedi in lontananza in branchi numerosi; maschi dal portamento fiero con i loro magnifici palchi, seguiti ognuno da uno stuolo di femmine; belle, leggere ed eleganti.
Compaiono e scompaiono, come scie di folletti a zonzo, su e giù per le colline di JURA…
Prima o poi, l’incontro ravvicinato con uno di loro è inevitabile, per chiunque si trovi a trascorrere qualche ora sull’isola!
E quando ciò accade, l’emozione di quegli occhi, grandi e profondi, che sembrano cercare i tuoi per chiederti: – “posso fidarmi e avvicinarmi ancora un po’?” – basterebbe da sola a giustificare il viaggio!
Anche se poi un improvviso guizzo di paura rompe l’idillio e in men che non si dica quegli occhi scompaiono oltre l’orizzonte, che – qui a JURA – sembra non avere direzione né confini!

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Incontri molto ravvicinati…e altrettanto fugaci!!!

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Intorno, panorami aperti, belli da togliere il fiato: vasti, inafferrabili e incontaminati; baciati da una luce cristallina, che nelle giornate terse è un’ondata dirompente d’ammaliante magia…
Che cielo splendido e che colori ha preparato per noi JURA, quel 15 ottobre 2012!
Un giorno irripetibile e così intenso di emozioni che, da solo, ne vale almeno mille!

Vedute verso la "terraferma"

Luminose vedute verso la “terraferma”

 

Colori e panorami che parlano da soli...

Colori e panorami che parlano da soli…

 

Pare che il nome derivi dall’antico norreno e che significhi semplicemente “The island of the deer” cioè “L’isola dei cervi”.
E di fatto appartiene proprio a loro… oltre che a un numero imprecisato di capre selvatiche…diciamolo…non profumatissime!!! Ma assai buffe, barbute e fameliche!

Un territorio in gran parte inaccessibile, dove tutto si concentra lungo il lato est, quello per intenderci che guarda verso la costa dell’ARGYLL.
È lì che troviamo UNO di tutto: una sola strada a una sola corsia (SINGLE TRACK ROAD); un solo minuscolo villaggio (CRAIGHOUSE); un solo negozio (JURA STORES) che vende di tutto un po’; un pub; una tearoom; un hotel; una comunità molto unita e pure una distilleria!
Siamo o non siamo a due passi da ISLAY, dove il whisky è una missione e dove aria, acqua e torba regalano profumi inconfondibili ai più ruvidi fra tutti i SINGLE MALTS?

Il piccolo villaggio di CRAIGHOUSE

Il piccolo villaggio di CRAIGHOUSE visto dal molo

 

JURA STORES, l'unico negozio dove approvvigionarsi a JURA

JURA STORES, l’unico negozio dove approvvigionarsi a JURA

 

Uno scorcio del piccolo molo di CRAIGHOUSE

Uno scorcio del piccolo molo di CRAIGHOUSE

 

La JURA DISTILLERY

La JURA DISTILLERY

 

E proprio ISLAY è la principale – e praticamente unica – porta d’accesso a JURA; perlomeno se volete arrivarci portandovi appresso la vostra auto o magari durante la lunga stagione invernale.
Solo nei mesi estivi – è infatti attivo un servizio passeggeri, che collega TAYVALLICH (lungo la costa del distretto di KNAPDALE, sulla “terraferma”) al piccolo molo di CRAIGHOUSE; chiunque viaggi in auto, o in stagioni diverse, deve invece imbarcarsi a KENNACRAIG, lo sperduto terminal dei traghetti della CALMAC, e affrontare le 2 ore e più di traversata verso PORT ELLEN o PORT ASKAIG, i due porti d’attracco di ISLAY.
Un’ulteriore breve traversata da PORT ASKAIG e il gioco è fatto: eccovi finalmente sul molo di FEOLIN, circondati dal maestoso nulla di JURA.

La traversata da PORT ASKAIG al molo di FEOLIN, sull'isola di JURA

La traversata da PORT ASKAIG al molo di FEOLIN, sull’isola di JURA

 

Il tour dell’isola ha inizio proprio da quel molo, dove la maggior parte dei visitatori mette piede per la prima volta sul suolo aspro di JURA.
Nessun pericolo di perdersi: basta seguire l’unica strada, ufficialmente classificata come A846 e diretta dapprima verso il punto più a sud, per poi risalire i due terzi della costa est.
Proprio all’estremità sud si trova la JURA HOUSE, elegante dimora dei CAMPBELLS, dotata di un magnifico giardino recintato (WALLED GARDEN) un tempo aperto al pubblico e molto apprezzato dai visitatori, ma oggi purtroppo chiuso a tempo indeterminato.
Otto miglia soltanto (13km) ed ecco il delizioso villaggio di CRAIGHOUSE comparire all’orizzonte… la sosta, non solo è consigliata, ma assolutamente obbligata, anche solo per restare lì in contemplazione, a respirare il vento salmastro della baia, ammirando il profilo basso delle “SMALL ISLES”, un gruppo di isolette splendenti come gemme sciorinate all’orizzonte, immerse in quello spazio saturo di un silenzio “vivo”, che racchiude in sé mille note.

Un tratto della A846, l'unica strada dell'isola

Un tratto della A846, l’unica strada dell’isola

 

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Gli splendidi panorami sul SOUND of JURA dal villaggio di CRAIGHOUSE

 

Un'altra veduta da CRAIGHOUSE

Un’altra veduta da CRAIGHOUSE

 

Ma a regalare a JURA il suo profilo inconfondibile, sono le cime arrotondate delle leggendarie “PAPS”, ripide colline di quarzite – che riconosceresti fra mille – visibili persino dall’Irlanda del Nord, perlomeno nei momenti di grazia in cui le nuvole decidono di prendersi un congedo…
Le cime sono tre, ma dal “basso” se ne vedono sempre due…e provate un po’ a indovinare a cosa devono il loro nome!
ATTENZIONE però… l’apparente “morbidezza” e l’altezza non certo vertiginosa (la cima più alta arriva a 785m) non devono ingannare: scalarle non è affatto un gioco da ragazzi… i capricci del meteo, la natura accidentata del terreno, l’assenza di sentieri segnati e il dislivello da affrontare richiedono prestanza fisica e abbigliamento più che adeguato! I panorami strepitosi che si godono dalla cima, beh, quelli posso solo immaginarli, perché, quel giorno, la nostra tabella di marcia non ci ha purtroppo permesso di tentare l’impresa…

Un primo scorcio delle "PAPS" percorrendo la strada in direzione nord

Un primo scorcio delle “PAPS” percorrendo la strada in direzione nord

 

Il profilo inconfondibile delle "PAPS OF JURA"

Il profilo inconfondibile delle “PAPS OF JURA”

 

I ripidi fianchi di quarzite delle "PAPS"

I ripidi fianchi di quarzite delle “PAPS”

 

Ma a JURA non si viene solo in cerca di sfide esaltanti per camminatori esperti, di natura selvaggia e di pace assoluta…
C’è chi si spinge fin qui in un vero e proprio pellegrinaggio….
Quello che conduce fino a “BARNHILL“, una semplice ma specialissima fattoria, ancora oggi priva di elettricità e immersa nel suo duro, spoglio e magnifico mondo a parte.
È qui, nell’aspro e disabitato nord di JURA, che fra il 1946 e il 1948 il grande scrittore britannico GEORGE ORWELL si ritirò in completa solitudine, alla ricerca di quel totale distacco dal mondo che potesse procurargli uno sguardo ancora più acuto e maledettamente limpido; quello che lo portò a scrivere il suo capolavoro di sempre, il romanzo “1984”.

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Il nulla assoluto del nord di JURA

Il nulla assoluto del nord di JURA

 

Per arrivare a quella casa, basta proseguire verso nord lungo quell’unica strada, oltrepassando la massa blu del LOCH TARBERT, il profondo fiordo marino che incide il perimetro compatto di JURA fino a spaccarla quasi a metà.
LAGG, INVERLUSSA, ARDLUSSA, frazioncine sempre più piccole e sperdute, sempre più isolate… una casa, un capanno, una piccola fattoria, i resti di una foresta dall’aspetto spettrale…tracce di umanità che si allontanano veloci dietro le spalle, mentre la strada si fa sempre più stretta e dissestata, fino a ridursi a una mulattiera proiettata nel nulla.

 

Fattorie isolate che s'incontrano viaggiando verso nord

Fattorie sempre più isolate…

 

Gli spettrali resti di una foresta

Gli spettrali resti di una foresta

 

Il tratto finale della A8 ormai più simile a una mulattiera!

Il tratto finale della A846 ormai molto più simile a una mulattiera!

 

Lì di colpo si ferma.
Un grande cartello bianco vieta di procedere in auto oltre quel punto.
BARNHILL dista altre 4 miglia (oltre 6km) da percorrere tassativamente a piedi.
Un viaggio lento, profondo e toccante.
Un viaggio fra i più belli che si possano compiere su questa terra.
Così almeno dice chi già lo ha fatto…e io dovrò tornare presto per sperimentarlo!

"BARNHILL", la fattoria dove visse GEORGE ORWELL

“BARNHILL”, la fattoria dove visse GEORGE ORWELL

 

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ

Per arrivare:

Ogni avventura a JURA comincia già con il viaggio.
L’isola è sufficientemente fuori mano e difficile da raggiungere per rimanere un segreto; ma abbastanza ben servita da richiamare a sé, anno dopo anno chi, visitandola per la prima volta, ne resta conquistato!

Il collegamento più veloce con la “terraferma” è quello operato dal “JURA PASSENGER FERRY” che fa la spola, sei giorni la settimana (esclusa la domenica) da aprile a settembre, tra TAYVALLYCH e CRAIGHOUSE.
La traversata, della durata di meno di un’ora, regala vedute spettacolari del JURA SOUND (lo stretto di JURA) e delle piccole e storiche Cormack Isles.
Il prezzo del biglietto è di 20 sterline a tratta (prezzi 2016) ed è possibile portare con sé una bicicletta senza costi aggiuntivi. La prenotazione è essenziale e si può fare direttamente dal sito.

I traghetti con trasporto auto partono invece da KENNACRAIG e attraccano a ISLAY.
I possibili porti d’arrivo sono due – PORT ELLEN o PORT ASKAIG – ognuno servito da più corse giornaliere, con frequenza variabile a seconda della stagione.
La durata della traversata varia da 2h a 2,30h a seconda del porto prescelto (PORT Ellen richiede circa mezz’ora in più).
Per orari e prezzi consultate il sito della compagnia di navigazione CALEDONIAN MACBRAYNE e ricordate che la prenotazione anticipata è sempre fortemente consigliata!
Da PORT ASKAIG un secondo, e più piccolo, ferry della CalMac vi porterà in pochi minuti a FEOLIN, un semplice punto d’attracco, lungo la costa sud-ovest di JURA. Quest’ultima tratta non è in genere prenotabile; tuttavia un’eventuale traversata dopo le 18,30 va invece prenotata tassativamente

PORT ASKAIG, porto di partenza per JURA

PORT ASKAIG, porto di partenza per JURA

 

 

Per dormire e mangiare:

Il JURA HOTEL è un autentico, piccolo gioiello d’ospitalità scozzese.
La sua posizione è semplicemente imbattibile! A pochi passi dalla JURA DISTILLERY e dal molo di CRAIGHOUSE, offre vedute strepitose del SOUND of JURA; le sue 18 camere, rinnovate di recente, sono un nido accogliente e un’oasi di pace senza radio né televisione; gli ambienti comuni invitano al relax…spazi caldi e pieni di fascino, dove comfort e tradizione vanno meravigliosamente a braccetto!
E – chicca finale –  i prezzi, pur non stracciati, non sono poi impossibili, nemmeno per chi ha un occhio attento al budget.
Ditemi: cosa desiderare mai di più???
Dimenticavo: il ristorante dell’hotel (l’unico dell’isola) è davvero ottimo ed è aperto – su prenotazione – anche ai non residenti.

 

JURA DISTILLERY
La distilleria venne fondata dai CAMPBELLS di JURA intorno al 1810 e fu poi ricostruita nel 1884, quando arrivò a produrre ben 64,000 galloni di whisky per anno; un Single Malt molto torbato nello stile della vicina ISLAY.
Agli inizi del ‘900 venne smantellata e l’edificio cadde purtroppo in rovina, finché intorno al 1950 un gruppetto di abitanti si mise insieme per riportarla in vita, realizzando così un’innata passione e creando al tempo stesso nuovo lavoro sull’isola.
Un nuovo edificio prese il posto delle macerie (in parte utilizzate per la ricostruzione) e la distilleria riaprì i battenti nel 1963.
Oggi produce un whisky decisamente meno ruvido di quello delle origini – equiparato dagli esperti ai migliori Single Malts delle Highlands – ma sempre caratterizzato dall’inconfondibile tocco torbato e salmastro tipico dei MALTS delle isole.
La visita può essere prenotata sul sito.

Un'altra immagine della distilleria

Un’altra immagine della distilleria

E, infine…

CURIOSISSIME CURIOSITÀ:
1 – GORGO DI CORRYVRECKAN
Lo sapevate che lo stretto che separa JURA dall’isola di SCARBA è uno dei tratti di mare più pericolosi che ci siano intorno alle isole britanniche?
Proprio lì si trova uno dei tre più famosi gorghi di marea al mondo: si chiama CORRYWRECKAN ed è uno dei più grandi gorghi permanenti della terra, con correnti che arrivano a superare i 10 nodi e che possono produrre onde di oltre 9 metri!
I più temerari possono andare ad ammirarlo prendendo parte a una delle escursioni in barca proposte da vari operatori. Per maggiori informazioni puoi cliccare QUIQUI

2 – “GRANDE FRATELLO”
Forse in pochi sanno che il “GRANDE FRATELLO” è nato proprio a JURA!
Incredibile ma vero, il primo e autentico “BIG BROTHER” vide la luce proprio qui, fra i paesaggi deserti e selvaggi di JURA, concepito dal genio letterario di GEORGE ORWELL, quale inquietante protagonista del suo romanzo “1984”.
Il “Grande Fratello” di Orwell è il dispotico leader dello stato di Oceania che sorveglia costantemente i propri cittadini per mezzo di telecamere e ne reprime totalmente il libero arbitrio.
Lo slogan “IL GRANDE FRATELLO TI GUARDA” non è una trovata degli autori della ben nota trasmissione, ma è direttamente tratto dal capolavoro letterario di Orwell!

 

 

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7 Comments

  • Reply
    Luisa
    16 novembre 2016 at 11:34

    Sempre belli i tuoi appunti di viaggio accompagnati da fantastiche fotografie.
    La Scozia mi piace sempre di piu’!!!!
    Un caro saluto dalla Liguria

    • Reply
      ilaria
      16 novembre 2016 at 13:41

      Grazie mille Luisa! E se a farti amare sempre di più la Scozia hanno contribuito un po’ anche i miei appunti di viaggio, posso allora dirmi veramente soddisfatta!
      Vorrei che tutti amassero la Scozia e che tutti potessero sentire quanto speciale quella terra è!!!!
      Un caro saluto e a prestooooo!

  • Reply
    Beatrice
    16 novembre 2016 at 12:06

    Sempre uno spettacolo, la nostra Scozia! 🙂

    • Reply
      ilaria
      16 novembre 2016 at 13:44

      Uno spettacolo unico e grandioso, Beatrice, di quelli che mettono gioioso fermento e pace infinita nel cuore!
      Grazie, come sempre, per il tuo graditissimo passaggio!

  • Reply
    ANTONELLA GORINI
    29 gennaio 2017 at 9:43

    Ciao Ilaria, ci siamo scritte qualche giorno fa su Instagram ed ora eccomi qua per chiederti aiuto per la programmazione del nostro prossimo viaggio in Scozia.
    Abbiamo deciso di andare a maggio e ci staremo 15 giorni . Ti dico quello che vorremmo vedere, ma non so se sarà fattibile…
    L’anno scorso non siamo riusciti a fare il Passo del Bestiame per vedere APPLECROSS, perché all’ultimo momento ho avuto paura (lasciando deluso mio marito) e Glencoe per mancanza di tempo, quindi vorremmo riprovarci, poi vorremmo fare il giro delle isole Ebridi Interne ed Esterne. A Skye ci vorremmo ritornare per 3 giorni, sperando in un tempo migliore dell’anno scorso e poi vorremmo andare a LEWIS & HARRIS, NORTH UIST, BARRA, MULL, ISLAY, JURA, IONA , STAFFA e le TRESHNISH ISLES. Lo so che c’è troppa carne sul fuoco, ma vorrei provarci….tu, da grande conoscitrice del paese cosa mi suggerisci? ti ringrazio anticipatamente. ANTONELLA

    • Reply
      ilaria
      30 gennaio 2017 at 9:16

      Ciao Antonella, innanzitutto benvenuta nel mio blog! Spero tu abbia avuto il tempo di curiosare un po’ in giro…e che tu abbia trovato articoli interessanti per l’organizzazione del tuo prossimo viaggio in Scozia (ti suggerisco di cliccare il tag “ISOLE” e di vedere anche fra gli “OLDER POSTS”).
      15 giorni a maggio sono un vero sogno…giornate lunghe, la natura in pieno risveglio, puffins e tanti altri uccellini sulle isole e, incrociando le dita, meteo gentile!!!! Comunque risponderò in modo dettagliato ai tuoi quesiti al più presto, magari direttamente al tuo indirizzo email.
      Ti auguro una buona giornata e a prestissimo!!!

  • Reply
    ANTONELLA GORINI
    30 gennaio 2017 at 18:17

    Grazie Ilaria ! A presto e buona serata. ciao

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