Gran Bretagna Isola di SKYE Scozia

Ultimi luoghi selvaggi d’Europa: il LOCH CORUISK

“Esistono ancora luoghi selvaggi, luoghi splendidi e feroci dove la mente sogna e la paura si riposa? Lontane distese naturali, o inesplorati territori di confine, che sopravvivono incuranti della presenza umana?”
(da “Luoghi selvaggi” di Robert Macfarlane)

Dopo dieci viaggi in Scozia, posso rispondere a questa domanda senza alcuna esitazione.
Luoghi così esistono eccome, e non soltanto in terre lontane, pericolose e difficilmente accessibili, terre di cui stentiamo persino a ricordare il nome o l’esatta collocazione geografica, ma anche qui, a due passi da noi, nella cara vecchia Europa.
Luoghi con un’anima forte, una vibrazione potente, una vita propria, completamente sganciata da quella dell’uomo.
Uno di questi luoghi indomiti e primordiali, rimasti immutati nel tempo come briciole di creazione in un mondo fortemente asservito alla specie umana, è senza dubbio il LOCH CORUISK, nel sud-ovest impervio dell’isola di SKYE, tanto per cambiare nella mia adorata Scozia.

Una delle vedute lungo la strada verso ELGOL

Una delle vedute lungo la strada verso ELGOL

 

Un altro degli scorci che accompagnano a ELGOL

Un altro degli scorci che accompagnano a ELGOL

 

I panorami che circondano il LOCH CORUISK

I panorami che circondano il LOCH CORUISK

Già il nome evoca qualcosa di ruvido e misterioso…un suono vagamente gutturale, che mentre lo pronunci, ti arrotola la lingua e ti gratta in gola, solleticando quello spirito d’avventura (più o meno) sepolto dentro ognuno di noi.
E chi può restare indifferente di fronte a un luogo straordinario come il LOCH CORUISK?
Un profondo lago vulcanico successivamente forgiato dai ghiacci e racchiuso nel cuore aspro delle BLACK CUILLIN, le montagne scure il cui profilo aguzzo disegna i celebri panorami di SKYE.
Sulle normali cartine turistiche nient’altro che un puntino invisibile, perso nel nulla di una zona completamente priva di strade.
Per raggiungerlo due alternative soltanto: l’estenuante camminata che da SLIGACHAN attraversa le creste impervie delle CUILLIN, oppure la traversata in barca che da ELGOL porta fino sulle sponde del LOCH SCAVAIG, a cui aggiungere soltanto un breve tratto finale da percorrere a piedi.
A meno che non siate scalatori provetti, vi consiglio di optare per quest’ultima soluzione, comoda e persino divertente…ma attenzione, soprattutto in alta stagione, va assolutamente prenotata in anticipo!

Il nostro punto di partenza: la baia di ELGOL

Il nostro punto di partenza: la baia di ELGOL

 

La spiaggia di ELGOL affacciata sul LOCH SCAVAIG

La spiaggia di ELGOL affacciata sul LOCH SCAVAIG

D’altra parte, arrivare al piccolo molo dello sperduto villaggio di ELGOL, è già di per sé un’avventura… Da lì, i battelli delle compagnie “BELLA JANE” e “MISTY ISLE” si alternano ogni giorno – fra aprile e ottobre – in escursioni di varia durata, da quelle più brevi che permettono poco più di un rapido sopralluogo sulle sponde del lago, a quelli di un’intera giornata per chi vuole fare il giro completo o cimentarsi nella conquista di una delle cime circostanti per dominare dall’alto uno dei paesaggi più straordinari d’Europa!

Imbarco sulla "MISTY ISLE"

Imbarco sulla “MISTY ISLE”

Una volta a BROADFORD – poco oltre il ponte che collega SKYE alla “terraferma” – per raggiungere ELGOL bisogna imboccare la tortuosa B8083 in direzione sud-ovest, una stretta single track che serpeggia lungamente fra scenari memorabili, fino all’ultimo tratto in fortissima pendenza che porta “dritti” fra le quattro case del villaggio.
Una volta scesi sul molo, vi troverete al cospetto di uno dei panorami più intensi dell’isola di Skye: l’intera catena delle CUILLIN HILLS che sembra emergere direttamente dalle acque inquiete della baia, in un punto imprecisato dell’universo…

La traversata è di quelle che non si dimenticano, un viaggio verso il mistero, cullati dal rollio del mare, passando accanto a colonie di foche che osservano pigramente gli intrusi dalle loro postazioni rocciose, curiose e forse pure un po’ annoiate.

Colonie di foche lungo il tragitto verso il LOCH CORUISK

Colonie di foche lungo il tragitto verso il LOCH CORUISK

 

Il profilo delle CUILLIN nella baia di ELGOL

Il profilo delle CUILLIN nella baia di ELGOL

Ricordo, alle nostre spalle, la sagoma scura delle SMALL ISLES, allontanarsi sempre più nella distesa argentea dell’oceano, e le CUILLIN, di fronte a noi, avvicinarsi rapidamente, al punto che sembra quasi di poterle toccare.
Attracchiamo ad una scaletta metallica fissata alla roccia e, da lì, cominciamo la nostra camminata verso il LOCH CORUISK.

La nostra barca attraccata alle sponde del LOCH SCAVAIG

La nostra barca attraccata alle sponde del LOCH SCAVAIG

È ottobre e la stagione estiva è finita da un pezzo; i colori sono quelli malinconici delle tipiche giornate autunnali e i visitatori si contano sulle dita di una mano. Il cielo è cupo, ma l’acqua risplende di una luce magica ed eterea; il silenzio è così profondo e assoluto, che ci assale subito la chiara percezione di non trovarci in un luogo qualsiasi.

Il LOCH CORUISK in tutta la sua aspra bellezza

Il LOCH CORUISK in tutta la sua aspra bellezza

Risaliamo brevemente il corso del fiume dal punto in cui si getta nella baia e ne guadiamo senza fatica le acque gorgoglianti, facendo così il nostro ingresso nel grande anfiteatro roccioso che racchiude la conca lacustre…
Eccoci finalmente al cospetto del LOCH CORUISK!!!
Una sensazione fortissima invade il nostro corpo, perché entrare qui è come valicare la soglia di un tempio, come accedere ad un luogo sacro, un luogo dell’anima e con un’anima, dove si entra con riverente ammirazione e si esce con profonda gratitudine.
Un luogo dove la forza della natura si concentra e si amplifica procurando un profondo, infinito benessere a chiunque sia in grado di accoglierla.

I bellissimi panorami verso le SMALL ISLES

I bellissimi panorami verso le SMALL ISLES

Se il tempo è poco, per godere dei panorami più belli, camminate lungo la sponda sud del lago (che è anche quella più agevole), con gli occhi sempre puntati a uno scenario montano davvero superlativo. Respirate a pieni polmoni, intingente la mano nell’acqua ghiacciata, cercate un contatto fisico con quella roccia antica…
E allora sì, nella vostra mente non ci sarà altro spazio che per quel magnifico e irripetibile QUI E ORA.

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10 Comments

  • Reply
    Beatrice
    24 gennaio 2016 at 17:54

    Bellissimo panorama dalla spiaggia di sassi di Elgol! Anch’io ne serbo un bel ricordo nella mente: solo io su quella spiaggia, col rumore delle onde, un vento fortissimo e nuvole nere e temporalesche sopra i Cuillin. Incredibile come è cambiato velocemente il tempo: in mezz’ora il temporale è arrivato, le nuvole si sono affollate minacciose sopra le montagne e poi se ne sono andate, lasciando spazio al sole che, ovviamente, è stato prontamente rimpiazzato da altre nuvole! Il temporale era così vicino che sembrava doversi abbattere da un momento all’altro anche su Elgol! Uno spettacolo della natura al quale ho avuto il privilegio di assistere in pole position 🙂
    This is Scotland <3

  • Reply
    ilaria
    24 gennaio 2016 at 21:51

    Eh sì, questa è la Scozia…ed è anche per questo che la amiamo tanto! Non c’è niente di più bello di un cielo cupo che si squarcia all’improvviso o di uno scroscio di pioggia interrotto dall’apparizione di un arcobaleno…
    Elgol è uno dei luoghi che più amo di Skye e di tutta la Scozia! E il Loch Coruisk una chicca pazzesca…uno di quei posti che ti entrano dentro e dove senti il bisogno di tornare. Prima o poi.

  • Reply
    Simonetta
    28 gennaio 2016 at 14:20

    Ohhh Illy…che magiaaa nel tuo racconto…
    Come tu ben sai ho dovuto annullare la mia prevista visita al loch causa forte maltempo ma prima o poi andrò in quel luogo fuori dal mondo su quel l’isola che fa sognare in ogni suo angolo! Farò sicuramente tesoro (come sempre!) dei tuoi preziosi consigli! Come sempre…durante la lettura..mi sentivo là e ho una così forte nostalgia della mia amata…(nostra)…terra! Oggi sono venuta a leggere sul tuo sito proprio per questa forte crisi d’astinenza dalla Scozia perché leggere i tuoi racconti aiuta a sentirti meno lontana
    Grazie per il tuo talento e scusami se vengo poco sul tuo bellissimo sito
    Un abbraccio
    Simonetta

  • Reply
    ilaria
    28 gennaio 2016 at 14:38

    Ciaooooo Simo! Che bellissima sorpresa trovare il tuo commento! So che la Scozia ti manca da morire…figurati, le crisi d’astinenza le ho pure io che ci ho messo piede neanche un mese fa!!! Quella terra è un richiamo fortissimo e starle lontano è una vera sofferenza…nessuno può capirti meglio di me! Se anche per un attimo soltanto sono riuscita a portarti là, allora questo mio scrivere ha un senso! Grazie per avermi dedicato un po’ del tuo prezioso tempo (so quanto tu sia indaffarata in questo periodo) e per essere volata per un attimo in Scozia con me… Un super abbraccio Ilaria

  • Reply
    Stefania
    4 febbraio 2016 at 12:17

    Ciao Ilaria! tu sai quanto ti ammiri al di là dell’amicizia , anche come scrittrice. Devo dire che diventi sempre piu’ brava. Riesci a descrivere alla perfezione queste terre , tanto è vero che non si puo’ non viaggiare almeno con la fantasia leggendoti.
    Ricordo perfettamente quando andasti all’isola di Skye e quindi al Loch Coruisk! Ti era proprio rimasto impresso tantissimo, ti aveva proprio rapito quel luogo!!!
    Vorrei aggiungere anche che ci si trova in imbarazzo a dover scegliere una meta da visitare, in Scozia naturalmente!!! Ce ne sono troppe!!!! E troppo belle !! E’ tutto troppo affascinante e tu rendi tutto piu’ magico ed affascinante, i tuoi racconti scaldano il cuore soprattutto ad una come me che in questo periodo ne ha davvero bisogno…. grazie amica mia…. aspetto gli appunti di viaggio su Ullapool….. un abbraccio Stefy

  • Reply
    ilaria
    4 febbraio 2016 at 13:48

    Questi sono commenti che ti fanno venir voglia di scrivere ancora e ancora e ancora!!!!!
    Grazie Stefy per la stima che mi dimostri e per quella che mi hai sempre dimostrato… Se mi è presa questa passione di scrivere lo devo molto anche a te che sei stata la mia prima lettrice e che mi hai sempre incoraggiato! Adesso non mi ferma più nessuno, perché mettere nero su bianco fa bene innanzitutto a me stessa! E se poi qualcuno fa commenti come questo…beh, allora vale la pena di fare anche le ore piccole o di non dormire proprio, pur di ritagliarmi un po’ di tempo per il mio blog! Un grande abbraccio anche a te…e tieniti pronta al prossimo racconto!!!

  • Reply
    Elisa
    11 giugno 2016 at 5:45

    È un grigio sabato mattina di giugno e ho appena finito di leggere il racconto di Loch Coruisk….ricordo ancora quando ci sono andata qualche anno fa, un luogo magico che ti prende l’anima, proprio come il tuo racconto! La Scozia è anche la mia terra, per parte di madre, e mi manca: è troppo che non ci vado!

    • Reply
      ilaria
      12 giugno 2016 at 18:23

      Ciao Elisa! Ti ringrazio moltissimo per il passaggio e per aver voluto condividere con me il tuo amore per la Scozia! Quindi scorre sangue scozzese nelle tue vene? Io ti auguro di poter tornare prestissimo in quella terra splendida che ci ha rapito il cuore! Ciao, a presto spero…

  • Reply
    Giulia
    4 ottobre 2017 at 11:18

    Ciao! Io e il mio compagno vorremmo organizzare un viaggio in auto in Scozia nel periodo di Natale/Capodanno, che consigli potresti darmi? Dici che è sconsigliato per via del clima?
    Grazie in anticipo, le tue guide sono davvero ottime!

    • Reply
      ilaria
      4 ottobre 2017 at 13:19

      Ciao Giulia! Sarebbe il vostro primo viaggio in Scozia? Diciamo che in inverno bisogna mettere in conto la brevità delle giornate e l’eventualità di condizioni meteo avverse… comunque il clima è atlantico, cioè ventoso e piovoso (in tutte le stagioni), il vantaggio è che in genere gli inverni non sono mai troppo rigidi (difficilmente le temperature durante il giorno scendono sotto lo zero), anche se in certe zone potrebbe naturalmente nevicare!
      Il problema, soprattutto nelle zone costiere, può essere il vento, che nei mesi invernali è gelido e può farsi davvero feroce! Molto dipende dalla vostra adattabilità e resistenza alle intemperie… io ad esempio trovo irresistibili i paesaggi grandiosi delle Highlands quando il meteo si fa selvaggio e rende tutto ancor più aspro e desolato!!!
      Poi può essere invece che incappiate in giornate favolose… l’anno scorso a gennaio ho avuto cieli di un blu mai visto e temperature miti (dai un’occhiata al mio articolo http://ilariabattaini.it/2017/02/05/arthurs-seat-le-highlands-in-trasferta-a-edimburgo/ era il 2 gennaio!)
      Per quanto riguarda Edimburgo, la capitale è godibilissima in tutte le stagioni e nel periodo del Natale/Capodanno è splendida, piena di luci e mercatini!!! Poi, a seconda dei giorni che avrete a disposizione, si puo’ buttar giù un itinerario…
      In attesa di vostre nuove, vi auguro una buona giornata! A presto

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