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Luoghi del cuore – La Baia di Uig

Qualcuno ha detto che le persone sono come la terra in cui nascono e non cessano di esserlo anche quando vanno a vivere altrove.
Una domanda mi passa allora per la testa…
Com’è che la città in cui sono nata e cresciuta – e in cui vivo tuttora – mi risulta perfettamente estranea, mentre certi luoghi incredibilmente sperduti – in cui ho speso pochi giorni soltanto – li sento così familiari, quasi che fossero il mio posto nel mondo?
La risposta rimane sospesa, ma la sensazione è chiara e netta. Perché luoghi come la BAIA DI UIG hanno per me il sapore dolce di CASA.
Una casa con un nome preciso, preso in prestito dalla montagna che si staglia all’orizzonte sulla baia: quel nome è SUAINAVAL bed&breakfast ed è tanto, tanto di più di un semplice letto con colazione…
Badate bene, non sto parlando dell’omonima e più nota baia che si trova nel nord dell’isola di Skye, ma delle “UIG SANDS“, la parte forse più remota e affascinante di LEWIS, la maggiore e la più settentrionale delle EBRIDI ESTERNE.
“SANDS” perché proprio di questo si tratta…un’enorme, abbacinante distesa di sabbia, bianca e finissima, che le oscillazioni perpetue delle maree rivelano o celano agli occhi, generando i movimenti di un vasto specchio d’acqua poco profonda e cristallina.

Bassa marea alla BAIA di UIG

Bassa marea alla BAIA di UIG

Intorno qualche nucleo abitato, che definirlo villaggio mi scappa da ridere… CROWLISTA, TIMSGARRY, ARDROIL, CARNISH… che poi vengono chiamati così solo dai turisti, perché la gente del posto usa il nome in gaelico, l’antico idioma indigeno che suona più o meno ostrogoto.
Già arrivarci da STORNOWAY, l’unico agglomerato urbano (si fa per dire) delle Ebridi Esterne, è un viaggio… un’ora buona d’auto, spostandosi verso la costa sud-ovest, lungo strade che sembrano correre all’infinito attraverso piatte distese brunite di torba. La direzione da prendere è quella di CALLANISH, dove si trova il famoso cerchio di pietre, deviando poi sulla B8011, finché il paesaggio comincia a cambiare decisamente faccia, facendosi sempre più montuoso e pieno di contrasti… completamente diverso dal vasto territorio pianeggiante e piuttosto uniforme del resto dell’isola.

Avvicinandosi alla BAIA di UIG all'ora del crepuscolo

Avvicinandosi alla BAIA di UIG all’ora del crepuscolo

Il paesaggio spettacolare che circonda il SUAINAVAL B&B

Il paesaggio spettacolare che circonda il SUAINAVAL B&B

Arrivati a MIAVAIG, nel punto in cui una piccola baia rocciosa ospita le “gabbie” circolari di un allevamento di salmoni, la strada si divide: svoltando a destra ci si dirige verso la penisola di VALTOS con le sue belle spiagge sabbiose, fra cui spicca la lunga REEF BEACH dotata di un campeggio spartano e circondata da splendido “machair”; proseguendo invece attraverso una profonda gola rocciosa che pare quasi un canyon, si “emerge” appunto in quell’angolo di paradiso che è la BAIA di UIG.

La baia di MIAVAIG al crepuscolo

La baia di MIAVAIG al crepuscolo

Il SUAINAVAL b&b si trova per l’esattezza a CROWLISTA, una manciata di case nel punto più scenografico della baia. Ed è lì che Kirsty e Tony – lei gallese, lui inglese – vivono felicemente da diciassette anni con i loro tre figli, due cavalli, un cane e una gallina…
Nell’agosto del 2010 ci hanno accolto per la prima volta nella loro splendida casa, offrendoci calore sincero e splendida discrezione. Da allora – quella casa, quella nostra stanza meravigliosa, quella vista da sballo sulla baia, quei risvegli pieni di luce e di silenzio, ce li siamo sognati giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, finché lo scorso agosto siamo riusciti a realizzare il sogno di farvi ritorno.
Tutto è rimasto esattamente come l’avevamo lasciato e, una volta messo di nuovo piede in quella camera, ci siamo sentiti come se il tempo si fosse inspiegabilmente compresso e come se, da allora, non ne fossimo mai usciti!

I cavalli "di casa" al SUAINAVAL B&B

I cavalli “di casa” al SUAINAVAL B&B

Che bella sensazione trovarsi nella BAIA di UIG! Essere sulla luna non potrebbe essere più emozionante…
Ci resteresti per ore anche a far niente, in semplice contemplazione di una natura pazzesca, assaporando quel senso d’isolamento che libera l’anima ed esalta lo spirito.
Eppure sono tante le cose da fare e vedere nei dintorni…
1) camminare a lungo nel vento, approfittando della bassa marea, fino a perdere l’orientamento in quel mare di sabbia che è la ARDROIL BEACH!
Vi si accede dal villaggio di ARDROIL, nella parte sud della baia, percorrendo un sentiero serpeggiante fra grandi dune erbose (dopo aver lasciato l’auto nell’apposito parcheggio). È qui che nel 1831 furono ritrovati i famosi UIG CHESSMEN, preziosi scacchi in avorio di tricheco di probabile fattura norvegese, risalenti al XII secolo. Sul posto ce n’è una copia gigante, mentre gli originali sono custoditi fra Edimburgo (11 pezzi al National Museum of Scotland) e Londra (82 pezzi al British Museum). Credo proprio che su quest’ultimo punto il mio amico scozzese Alexander Irvine avrebbe qualcosa da ridire…

La vasta distesa di sabbia della ARDROIL BEACH

La vasta distesa di sabbia della ARDROIL BEACH

2) ammirare le onde infrangersi contro le alte scogliere e i faraglioni aguzzi della spiaggia di MANGERESTA, nel punto in cui l’Atlantico sembra scatenare tutta la sua furia selvaggia.

La costa rocciosa e selvaggia di MANGERESTA

La costa rocciosa e selvaggia di MANGERESTA

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3) spingersi fino all’estremo sud della baia, dove la strada si interrompe lasciando spazio soltanto ai grandiosi panorami verso HARRIS e verso l’isola di SCARP. Siamo a MEALISTA, località oggi disabitata e praticamente deserta, punteggiata da piccole spiagge di roccia e sabbia. Nelle giornate super limpide (a volte accade persino da queste parti!), scrutando bene l’orizzonte, si arriva addirittura a scorgere l’arcipelago misterioso di ST KILDA.

4) visitare la micro-distilleria di ABHAINN DEARG a Carnish, nata pochi anni or sono dalla passione di quattro amici nativi del posto che – da soli – si occupano di tutto il ciclo produttivo, dalla coltivazione dell’orzo allo smaltimento dei residui di lavorazione, aiutati in quest’ultima operazione da un simpatico esercito di mucche delle Highlands. Dimenticate però i suggestivi tetti a pagoda e le magnifiche sale degustazione delle distillerie blasonate di Islay o dello Speyside! Qui è tutto estremamente modesto e “casalingo”, ma immensamente intriso della forza straordinaria della passione…

Le botti della ABHAINN DEARG Distillery

Le botti della ABHAINN DEARG Distillery

Mi fermo qui ed evito di proseguire oltre…perché il bello della baia di UIG è soprattutto quello di scoprirla poco a poco – in solitudine – senza fretta e senza programmi precisi, muovendosi liberamente in un piccolo universo fuori dallo spazio e dal tempo che è un continuo invito a ritrovare se stessi.
E se davvero la nostra anima possiede radici antiche, posso dire che la mia le ha ritrovate proprio qui, nell’alternarsi lento delle maree della UIG BAY…

INFORMAZIONI PRATICHE:
Premettendo che si tratta di una zona estremamente remota, che consiglio soltanto a coloro che antepongono la bellezza della natura a qualsiasi comodità ed esigenza “mondana”, ecco un breve elenco di opzioni per mangiare e dormire sul posto:
SUAINAVAL B&B di questo luogo eccezionale vi ho già detto abbastanza. Aggiungo solo che le camere sono due e che la doppia (l’altra ha i letti separati) è quella che offre la vista più straordinaria che si possa immaginare. La colazione da sola vale il viaggio…dimenticate quindi il consueto “cappuccio e brioche” ed evitate di fare i “soliti italiani schizzinosi”!!! Purtroppo non viene servita la cena e per quella occorre invece sbattersi un po’…

La nostra stanza al SUAINAVAL B&B

La nostra stanza al SUAINAVAL B&B

La BAIA di UIG vista dalla nostra finestra

La BAIA di UIG vista dalla nostra finestra

– Se siete in vena di follie o non potete proprio fare a meno del lusso anche in luoghi sperduti come questo, allora l’AUBERGE CARNISH è il posto che fa per voi! Vista strepitosa, ambiente di design e raffinata gestione francese, evidente anche nell’ottima cucina servita nel ristorante, che è poi l’unico in zona. Accetta anche gli esterni, ma la prenotazione ė obbligatoria e i prezzi adeguati all’ambiente.
– Un’altra possibilità per dormire e sfamarsi è il BAILE-NA-CILLE, una guest house collocata in magnifica posizione a TIMSGARRY. Personalmente non l’ho sperimentata, anche perché la cena, servita rigorosamente alle 7,00 pm in punto e a menù fisso, non è proprio regalata (30 sterline a testa)… La prenotazione anche qui è ovviamente essenziale.
LOCH CROISTEAN CAFÉ è un’alternativa decisamente più economica che offre qualche piatto molto semplice, in una ex-scuola trasformata in una specie di “caffè casalingo”dal servizio simpatico e molto informale. Da UIG lo si raggiunge in circa un quarto d’ora/20 minuti prendendo la direzione di STORNOWAY (lo vedrete lungo la strada). Verificate sempre gli orari d’apertura dando prima un colpo di telefono.
UIG COMMUNITY SHOP è il negozio di beni di prima necessità della comunità locale, dotato anche di una semplice caffetteria. È aperto dal lunedì al sabato fino alle 5,00 pm ( almeno d’estate!). La domenica è rigorosamente chiuso.

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7 Comments

  • Reply
    Beatrice
    26 dicembre 2015 at 21:28

    Non so, ogni volta che leggo un tuo articolo Ilaria mi vien voglia di partire! Calcolando che il mio viaggio nelle Ebridi per il 2016 è saltato (sigh!) e che chissà quanto tempo dovrò ancora aspettare per tornare sul suolo scozzese…direi che intanto mi accontento di sognare ad occhi aperti, e le tue foto e le tue parole, come sempre, sono musica per le mie orecchie! Che luogo fantastico quello che ci hai raccontato qui!!!

    Ps: Hai ragione, credo che Alexander non sarà molto contento della questione degli scacchi (che tra l’altro ho visto ad Edimburgo e che sono molto belli!), e non ha tutti i torti! 😉

  • Reply
    ilaria
    27 dicembre 2015 at 16:34

    Ciao Beatrice, è sempre bello averti qui sul mio blog! Visto che il tuo viaggio nelle Ebridi Esterne è per ora rimandato, farò in modo di portartici io con qualche altro post sull’argomento… Scrivere di quelle isole è per me un piacere immenso, quindi si tratterà solo di trovarne il tempo! Intanto andrò anch’io molto presto a dare una sbirciatina agli scacchi di Uig ora in trasferta a Edimburgo… Grazie per il passaggio e a presto!

    • Reply
      Beatrice
      28 dicembre 2015 at 15:39

      Grazie ilaria 🙂 Buon viaggio, goditi Edimburgo!!!! A presto..!

      • Reply
        ilaria
        29 dicembre 2015 at 22:22

        Grazie a te Beatrice! A Edimburgo farò del mio meglio…a dispetto delle previsioni meteo poco incoraggianti!!! Scotland forever, whatever the weather!

  • Reply
    Ross
    30 dicembre 2015 at 16:11

    Riletto questo bellissimo articolo, col tempo giusto, con lentezza… definire “appunti di viaggio” questo spazio blog è quasi riduttivo perchè, leggendoti, la sensazione è quella di esserci veramente nel luogo descritto! Non c’è niente da fare… come già sostengo da tempo, un conto sono le guide e un conto chi certe cose le scrive col cuore, perchè si trasmette qualcosa che va oltre l’appunto di viaggio, molto oltre…
    grazie Ilaria, per avermi portato a Uig questo pomeriggio 🙂 R

  • Reply
    ilaria
    30 dicembre 2015 at 17:04

    Grazie a te Ross, per esserti lasciata condurre nella Baia di Uig dalle mie parole… Esprimere certe sensazioni non è per niente facile, perché quello che il cuore sente in certi luoghi va davvero oltre ogni descrizione! Quando però i cuori sono sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, allora l’emozione passa…e non c’è niente di più bello di un’emozione condivisa! Un super grazie per il tuo passaggio un abbraccio Ilaria

  • Reply
    10 spiagge da sogno nei CARAIBI DEL NORD – Ilaria Battaini
    25 febbraio 2016 at 8:18

    […] di nuovo le lodi. Voglio solo sottolineare, ancora una volta, quanto valga la pena di spingersi fin QUI, nella parte più remota e più grandiosamente scenografica dell’isola di LEWIS. Mi […]

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