Irlanda

Viaggio nel selvaggio DONEGAL – parte prima

Il 2016 è ormai alla frutta e…diciamoci la verità…chi fra noi “drogati di viaggio” o “travel addicted” che dir si voglia, non ha ancora rimuginato sulle mete da visitare nel 2017?

Ebbene, se qualcuno avesse in lista un viaggio in Irlanda, per nulla al mondo dovrà perdersi il selvaggio DONEGAL!

E vi racconto subito il perché…

Grandi spazi aperti…strade serpeggianti…cieli immensi e cangianti…ecco a voi la selvaggia contea di DONEGAL!

 

Remota, indomita, spettacolare. Gelosa delle sue tradizioni e da sempre un po’ ribelle…
Davvero un osso duro la contea di DONEGAL!
Un pezzo d’Irlanda a sé, dove ancora si parla il gaelico e si guarda a Dublino come a un pianeta lontano.

Separata dal resto dell’EIRE dal lungo dito “straniero” delle contee di FERMANAGH e TYRONE (appartenenti invece al Regno Unito) e fiera di stare confinata lassù; là dove la rude intensità del nord sposa il fascino irrequieto dell’ovest, formando una regione che da sola vale il viaggio!

In rosso, la CONTEA di DONEGAL, in posizione isolata dal resto della Repubblica d’Irlanda

 

La sua costa, apparentemente infinita, è un susseguirsi impressionante di promontori, penisole e fiordi; allineati a formare la cornice perfetta per un interno brullo e solitario, fatto di valli silenziose che si insinuano fra montagne impervie.

Se questa regione schietta potesse parlare, vi accoglierebbe dicendo: “Benvenuti nelle HIGHLANDS D’IRLANDA! Benvenuti nel DONEGAL!”
E se sono gli scenari selvaggi a farvi impazzire, in Irlanda è proprio qui, più che in qualsiasi altra contea, che lascerete il cuore!

Il suo territorio è davvero vasto e ricchissimo di attrattive…
Da che parte iniziare dunque la visita? E soprattutto, cosa non perdersi assolutamente?

1 – DONEGAL SUD OCCIDENTALE
Oltrepassata la DONEGAL BAY, dove immense spiagge sabbiose in perenne balìa del vento fanno la gioia dei surfisti, e proseguendo in direzione nord ovest, la prima grande penisola a mettere i brividi è quella di GLENCOLMKILLE.
Dalla strada principale – la N56 – si passa alla stretta e impervia R263, che si addentra in una vasta zona gaeltacht (dove si continua a parlare l’antico gaelico irlandese) serpeggiando fra scenari che si fanno sempre più spettacolari.

Base consigliata per visitare ques’area, il piccolo ma vivacissimo centro abitato di ARDARA, situato appena più a nord e proclamato nel 2012 “miglior villaggio in cui vivere in Irlanda”; un mix irresistibile di case colorate, aiuole fiorite, allegri negozi allineati lungo la “Main Street”, pub pieni di musica e ristorantini che servono il pesce freschissimo in arrivo ogni mattina dalla vicina KILLIBEGS, uno dei più importanti porti di pesca di tutta l’Irlanda.
E chi volesse abbandonarsi ai piaceri di un’ottima cucina di mare – condita dal ritmo sfrenato di una “session” di IRISH MUSIC d’alto livello – si accaparri un tavolo da NANCY’S, pub storico che si annuncia già da lontano, per quel suo nome scritto a caratteri cubitali su pareti bianche che si stagliano nel mezzo del villaggio.

Il villaggio di ARDARA, con uno scorcio del pub NANCY’S proprio sulla curva…

 

L’esplosione di colori che vi attende ad ARDARA!

 

Poche miglia a sud ovest di ARDARA, la LOUGHROS PENINSULA, dà subito un assaggio degli effetti speciali che questa parte d’Irlanda ha in serbo per i suoi visitatori.
Una lingua di terra tranquilla e verdissima affacciata su mare e montagne; un’oasi di pace dove le mucche pascolano felici sulla spiaggia, mentre gli umani vivono in case che confinano direttamente con l’oceano.
Dal LOUGHROS POINT panorami selvaggi e maestosi abbracciano le cime bitorzolute delle SLIEVETOOEY MOUNTAINS, torreggianti oltre la LOUGHOROS BEG BAY, mentre le acque scroscianti della EAS AR ANCA (“Eas” significa “cascata” in gaelico irlandese) ne rigano il versante brullo, lungo la strada verso MAGHERA.

Un tipico cottage affacciato sulla LOUGHROS BEG BAY

 

Che dite, queste mucche saranno o no felici di vivere in un posto così???

 

Le SLIEVETOOEY MOUNTAINS viste dalla LOUGHROS PENINSULA

 

Mentre dico MAGHERA rivedo un’immensa, meravigliosa spiaggia di sabbia finissima quasi sempre deserta, caratterizzata da profonde caverne che si aprono come grandi bocche scure sul fianco della scogliera.
La leggenda racconta che proprio in questi anfratti umidi e bui avvenne un massacro, all’epoca in cui la gente del posto tentò di trovarvi riparo dagli attacchi dell’invasore inglese, lo spietato e temutissimo Oliver Cromwell.
In realtà, pare che Cromwell tanto a nord non si fosse mai spinto e, se mai in questa storia ci fosse un barlume di verità, si trattò probabilmente di invasori vichinghi.

La strada verso MAGHERA

 

La cascata di EAS AR ANCA merita una breve sosta lungo il tragitto…

 

Passerella fra le dune verso MAGHERA

 

Ecco MAGHERA, in un affollato giorno d’agosto!

 

Soffrite forse di mal d’auto?
In questo caso, la stretta e tortuosa R230 metterà il vostro stomaco a dura prova, ma di certo non mancherà di riempirvi gli occhi di quell’incredula meraviglia che solo certi luoghi dimenticati dall’uomo riescono a suscitare.
E se quei tornanti vi faranno soffrire, a ripagarvi sarà lo splendore intatto di una valle sospesa nel tempo, stretta fra le pareti ripide di verdi colline, neanche poi tanto alte, ma abbastanza scoscese e ravvicinate da formare un lungo corridoio puntato dritto verso l’oceano.
Ancora uno sforzo ed eccovi su, nel punto più alto: è questo il GLENGHESH PASS, balcone panoramico considerato fra i più belli d’Irlanda!

I verdi panorami del GLENGHESH PASS

 

Scendendo dal passo in direzione sud, due sono le possibilità: dirigersi verso la sperduta località di GLENCOLMCILLE o raggiungere direttamente le imponenti scogliere di SLIEVE LEAGUE, colossi rocciosi fra i più alti d’Europa…

GLENCOLMCILLE
Non si tratta in realtà di un centro abitato ben definito, ma piuttosto di una nicchia incantata d’Irlanda.
Una salda comunità di abitazioni sparse, che comprende il villaggio di MALIN MORE, la zona costiera di MALIN BEG e quella settentrionale di PORT, disabitata e affascinante più che mai.

Lo sperduto villaggio di GLENCOLMCILLE…

 

…e la sua chiesetta!

 

Praticamente, un’intera vallata intitolata a SAN COLOMBANO (in gaelico COLM CILLE), dove il tempo scorre lento e l’aria ha il profumo buono della tradizione.
Si dice che il santo – uno dei veneratissimi patroni d’Irlanda, insieme a San Patrizio e Santa Brigitta – sia vissuto qui per due anni, prima di salpare verso la costa occidentale della Scozia, dove avrebbe poi fondato la celebre abbazia di IONA.
E proprio come IONA, ancora oggi, GLENCOLMCILLE è un sacro luogo di pellegrinaggio.
Qui lo chiamano AN TURAS…letteralmente “il viaggio”; un viaggio di devozione da fare a piedi, possibilmente scalzi, fermandosi ad ognuna delle sacre “stazioni” lungo il cammino…tombe megalitiche, croci in pietra o semplicemente elementi naturali come grandi massi o piccole sorgenti segrete, dove sostare in silenzio, per rivolgere una preghiera a ST COLUMBA o, più semplicemente, godere di un panorama così perfetto da farti pensare: “Ecco, è qui che abita Dio”… Il Dio che unisce tutti gli uomini e che dà un senso a ogni cosa…comprese le nostre piccole vite frenetiche!

La sorgente di SAN COLOMBANO, una delle sacre stazioni lungo il cammino…

 

Un consiglio: nel caso decidiate di avventurarvi in questa spettacolare passeggiata mistica (lunga circa 3 miglia), passate prima al FOLK VILLAGE MUSEUM a ritirare una cartina dettagliata, completa di tutte le informazioni del caso.

 

Conosciuto anche come FATHER MAC DYER’S FOLK VILLAGE MUSEUM, vale comunque la pena farci un salto…
Entrarci è come fare un balzo indietro nel tempo e rivivere con dovizia di dettagli l’autentica atmosfera dei “CLACHAN”, comunità rurali tipiche di un passato durato tre secoli, organizzate come piccoli villaggi formati da casette tradizionali, ma privi di chiesa, scuola o ufficio postale; ai cui abitanti spettava la gestione condivisa di un terreno comune.
Fondato nel 1967, il FOLK VILLAGE MUSEUM di GLENCOLMCILLE resta tuttora uno dei più importanti musei di “storia vivente” d’Irlanda e continua a essere gestito con amore e dedizione dalla popolazione locale. E dove mai avrebbe potuto collocarsi, se non su un gioiello silenzioso di baia, che infonde pace infinita nell’anima?

Uno scorcio del pittoresco FATHER MAC DYER’S FOLK VILLAGE MUSEUM di GLENCOLMCILLE

 

…metti una piccola baia ventosa proprio ai piedi del museo!

 

SLIEVE LEAGUE
Se il tempo da dedicare al Donegal è poco e una scelta dev’essere fatta, SLIEVE LEAGUE è sicuramente quella giusta! Già ve ne avevo parlato in un precedente post, ma non posso far altro che ribadirlo qui…
Scogliere tozze, massicce e spazzate dal vento; montagne che si gettano a precipizio nelle acque scure e spumose del Nord Atlantico.
SLIAB LIAGH – questo il nome in gaelico irlandese – vanta pareti rocciose fra le più alte d’Europa; un salto verso gli abissi di oltre 600 metri, ovvero quasi tre volte quello delle più celebri Cliffs of Moher, di cui non possiedono forse la stessa slanciata e fotogenica grazia, ma che superano decisamente per selvaggia possenza e maestosità solitaria.

SLIEVE LEAGUE in tutta la sua maestosa possenza

 

I vertiginosi panorami dall’alto della scogliera

 

Se anziché giungervi da Ardara ci arrivate da sud, una volta imboccata la R263, seguite le indicazioni per il minuscolo villaggio di TEELIN, proseguendo poi per BUNGLASS.
È lì che si trova il VIEWPOINT più famoso, raggiungibile in auto percorrendo una strada tanto panoramica quanto stretta e tortuosa.
CONSIGLIO: lasciate perdere il parcheggio più basso e salite in auto fino al secondo parcheggio, collocato a ridosso del punto panoramico, conservando così tutte le energie per il ripido sentiero che sale in cima alla scogliera.
Ad attendervi, un susseguirsi di passaggi stretti ed esposti, vento feroce, nuvole impazzite, beata solitudine, interi orizzonti di verde e di blu che sembrano ondeggiare in ogni direzione, mentre a prenderti lo stomaco è un grande, grandissimo senso di vertigine…

E se il sole è dalla vostra, una volta lasciati quegli ostici colossi rocciosi, per riprendervi dalla fatica, niente di meglio che un po’ di relax sulla mezzaluna dorata della MALIN BEG BEACH – splendida, raccolta e appartata – lambita da acque cristalline che un alto guscio roccioso tenta di proteggere dal vento, mentre l’orizzonte sembra sparire molto più in là, appena oltre l’infinito.

La fantastica mezzaluna appartata di MALIN BEG

 

2 – DONEGAL NORD OCCIDENTALE
Lasciamoci alle spalle Ardara e le propaggini settentrionali della Loughrea Peninsula e proseguiamo il nostro viaggio verso nord, non senza aver dato prima uno sguardo all’immensa distesa sabbiosa della spiaggia di NARIN e PORTNOO, lingua bianca invitante e insolitamente appuntita che, durante la bassa marea si allunga assai, fino ad agguantare il verde isolotto di INISKEEL, che sta proprio lì di fronte.

L’immensa spiaggia di NARIN e PORTNOO

 

Ma è ancora più su – fra DUNGLOE e CROLLY – che il DONEGAL stupisce ancora una volta, regalando all’Irlanda tratti di selvaggia bellezza difficilmente riscontrabili altrove.
La chiamano “THE ROSSES” ed è una vasta distesa rocciosa punteggiata di una miriade di laghetti blu, che il sole fa brillare come zaffiri preziosi; mentre un tratto di costa altamente frastagliato ne disegna il profilo sinuoso, dove spiagge deserte e incontaminate – con nomi impossibili da ricordare – stanno ai piedi di dune erbose alte come montagne.
Eh no, qui non c’è storia…l’incontenibile esuberanza della natura ha sempre impedito all’uomo di prendere il sopravvento! E chi visita questa parte d’Irlanda non può che inchinarsi al suo desolato splendore.

Una delle spiagge deserte che profilano la splendida area denominata “THE ROSSES”

 

Quest’area è un tripudio di laghetti scintillanti rannicchiati fra affioramenti rocciosi!

 

Deviazione costiera consigliata: quella per la CRUIT ISLAND, un lembo di terra verdissima collegato alla “terraferma” da un ponte; oasi di pace posta ai margini dell’oceano dove fare una lunga camminata controvento, magari fermandosi ad osservare i golfisti impegnati in un “round” sul magnifico campo a 9 buche del Cruit Island Golf Club.

Il vento non si stanca mai di soffiare sulla CRUIT ISLAND!

 

Ci si approda passando per il pittoresco villaggio di KINCASSLAGH, niente più che un pugno di case, in posizione così suggestiva che potrebbe persino scapparci un urlo!
E per chi avesse il desiderio di una pinta, niente di meglio che una sosta da IGGY’S, piccolo pub che ha in serbo per tutti un grande, grandissimo benvenuto, in perfetto “IRISH STYLE”.

I pittoreschi dintorni di KINCASSLAGH

 

Il nostro viaggio ON THE ROAD continua verso nord, fino a uno dei luoghi magnetici del DONEGAL…
Non è certo fra le parti d’Irlanda più celebri e visitate, eppure, la magnificenza pietrosa e spoglia del BLOODY FORELAND possiede quel fascino speciale che lo rende un luogo unico.
Ancora oggi il suo nome fa discutere… in gaelico “CONOC FOLA”, ovvero “la collina di sangue”, secondo la leggenda quello del malvagio condottiero “Balor dall’occhio diabolico” (Balor of the devil eye) ucciso proprio qui dal nipote Lugh Làmh Fadha, durante un’antica e cruenta battaglia.
In realtà, pare che il sangue non c’entri proprio un bel niente; piuttosto la natura di quelle rocce aspre che, quando il cielo d’Irlanda lo consente, si accendono al tramonto come tizzoni infuocati!

Il BLOODY FORELAND che appare all’orizzonte…

 

Uno degli aspri panorami in questa parte selvaggia d’Irlanda

 

E per il momento ci fermiamo qui…nel punto in cui l’Irlanda si abbandona languida all’impeto minaccioso delle tempeste atlantiche che irrompono da nord ovest!
Vi avevo avvisato o no che il DONEGAL è un pozzo senza fondo di luoghi splendidi da visitare?!?!? Appuntamento allora al prossimo post, per scoprire le meraviglie che ancora ci attendono nel DONEGAL ORIENTALE e nella PENISOLA DI INISHOWEN…

Nel frattempo, ecco qualche link (English only) che potrebbe tornarvi utile per l’organizzazione del viaggio:
GO VISIT DONEGAL
B&B IRELAND

Inoltre ricordo a tutti gli appassionati d’Irlanda la bellissima pagina Facebook “IRLANDA NEL CUORE“, uno spazio dove condividere sogni, ricordi e attese che ruotano attorno a questa magica terra!

 

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8 Comments

  • Reply
    Lucie
    27 dicembre 2016 at 9:10

    Wonderful as sempre! Bravo LLARIA

    • Reply
      ilaria
      27 dicembre 2016 at 9:30

      Grazie mille Lucie!!!
      Your visit to my blog makes me really happy!!!

  • Reply
    Luisa
    27 dicembre 2016 at 9:54

    Una vera meraviglia!!!!!

    • Reply
      ilaria
      27 dicembre 2016 at 13:55

      Ciao Luisa! Il Donegal è una meraviglia davvero…non lasciartelo scappare, se solo ne avrai l’occasione!!!
      Un caro saluto dalla padania e grazie di cuore per essere una mia assidua lettrice.
      Un abbraccio e tantissimi auguri per il 2017!

  • Reply
    Beatrice
    27 dicembre 2016 at 10:01

    Ma…ma…sembra un pò la Scozia! 🙂 Bellissimi posti Ilaria, ero stata a Dublino per studiare l’inglese in prima superiore ma non ho avuto modo di esplorare null’altro dell’Irlanda purtroppo. Da quella volta mi sono ripromessa di tornarci, spero di riuscirci presto! In questo momento vorrei trovarmi su quella magnifica spiaggia, Narin e Portnoo…che paradiso!!! Buon inizio anno e un abbraccio! Beatrice

    • Reply
      ilaria
      27 dicembre 2016 at 14:03

      Già…un po’ la ricorda davvero! Questa è la parte d’Irlanda che più richiama alla mente le Highlands Scozzesi (oltre al magnifico Connemara, devo dire!) anche se difficilmente in Irlanda ho avvertito quel senso di meraviglioso isolamento che spesso mi assale in Scozia (soprattutto sulle isole o in certe parti sperdute).
      Comunque ti consiglio vivamente di tornarci per “sperimentare” la splendida natura, le tradizioni e l’atmosfera gioiosa che rendono questa terra unica!
      Il mio cuore batte forte per la Scozia, e questo è un dato di fatto, ma devo dire che anche l’Irlanda è riuscita a regalarmi grandi emozioni!

  • Reply
    Mira
    28 dicembre 2016 at 20:20

    Fantastico… ! sto sfogliando ora una guida della Scozia e mi pare, anzi sono sicura, che è meglio fare un itinerario con te, magari invitandoti ad una cena…. visto che ti dovrò fare un milione di domande. Poi ti dico che ti ho appena inserita tra i segnalibri del mio nuovo Mac! Un posto d’onore che meriti!!!!

  • Reply
    ilaria
    28 dicembre 2016 at 21:59

    Ma che bella idea Mira!!! Dobbiamo proprio organizzare una cena! E io sarò felicissima di rispondere a quel milione di domande che hai in mente per me…
    Complimenti per il nuovo Mac…onoratissima di avere un posto fra i tuoi segnalibri!!!!!! Grazie Mira, sei sempre un tesoro! Un abbraccio grande…che non vedo l’ora di farti di persona!!!

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