Gran Bretagna Isole Orcadi Scozia

Pronti attenti via… si parte per le ORCADI!!!

Chi mi conosce lo sa, posso resistere a tutto tranne che a un’isola scozzese! Dopo un anno d’assenza forzata dalla mia adorata Scozia, il nostro viaggio alle ORCADI sembra quasi un miraggio, che appare sempre più nitido, concreto e suadente all’orizzonte. L’emozione cresce, mi prende lo stomaco e da lì sale sale… me la sento strisciare nel petto e poi arrotolarsi dentro la gola, finché passando come un razzo dalla testa schizza fin oltre le stelle! Adesso che manca ormai pochissimo, comincia a farsi esplosiva, trepidante, incontenibile e incontrollata! A entusiasmarmi, oltre al fatto che sarà naturalmente Scozia, è che si tratta di un viaggio quasi interamente isolano: SOUTH RONALDSAY, BURRAY, LAMB HOLM, WESTRAY, PAPA WESTRAY, HOY, con l’aggiunta dell’isola principale – la più estesa e frequentata – che viene chiamata semplicemente MAINLAND.

Eccoci immortalati sulle scogliere di HOY nell’agosto del 2010

 

Il programma, nonché regola ferrea del nostro itinerario?
1) abbandonarsi ai ritmi lenti di lunghe giornate isolane scandite dal niente
2) riempirsi gli occhi di spazi aperti e pieni di luce; di vasti panorami solitari, fatti di terre fertili rannicchiate sotto cieli infiniti e di aspre scogliere spazzate dal vento che si tuffano a precipizio nel blu
3) respirare il mistero e l’incanto di siti antichi migliaia di anni
4) deliziarsi, incrociando le dita, di incontri molto speciali: foche, puffins , una quantità di uccelli marini, forse delfini e, perché no, qualche fiero isolano temprato dal vento!
Ebbene sì, dopo otto lunghi anni saremo di nuovo alle Orcadi per tentare, stavolta, di coglierne l’anima vera; quel fascino quieto, autentico e vitale, che in occasione del primo viaggio – forse per la fretta o per il meteo non troppo favorevole – non siamo riusciti ad assaporare appieno.

Portate pazienza: le foto inserite in questo articolo risalgono tutte a quel primo viaggio, realizzato nel lontano 2010, e sì lo so, la qualità delle immagini lascia un po’ a desiderare… a quel tempo non avevo ancora la grazia di possedere una reflex e nemmeno uno di quei telefoni tanto “smart” che oggi ne fanno così bene le veci!!! Eppure sono molto affezionata a queste immagini imperfette, che portano con sé una scia luminosa di ricordi, ancora oggi per niente sbiaditi – e per me così speciali – di quel nostro primo approdo alle Orcadi!

Alcuni bellissimi scorci delle ORKNEY ISLANDS

 

Ma dove si trovano esattamente le ISOLE ORCADI?
Le Orkney Islands, questo il nome inglese (in gaelico scozzese Arcaibh), sono un arcipelago collocato pochi chilometri al largo della costa del Caithness, nell’estremo nord della Scozia e sono separate dalla “terraferma” dal PENTLAND FIRTH, un particolare fiordo d’origine glaciale, che collega l’Atlantico con il Mare del Nord. L’arcipelago si compone di circa 70 isole, prevalentemente fertili e pianeggianti, di cui 20 soltanto abitate. L’isola principale, detta MAINLAND, è la sesta isola più grande della Scozia e il suo maggiore insediamento, nonché centro amministrativo, è KIRKWALL, una piacevole cittadina che conta 7.000 abitanti e che vanta belle strade lastricate, una splendida cattedrale, una buona scelta di negozi e un animato porto. La seconda città, dotata di circa 2000 abitanti, è STROMNESS, in posizione spettacolare sulla costa occidentale della Mainland, più tranquilla e riservata, ma affascinante più che mai, con i vicoli tortuosi (WYNDS) e il retro delle case grigie che si aprono direttamente sul mare. Il terzo insediamento è ST MARGARET’S HOPE, un bel villaggio ubicato a SOUTH RONALDSAY, l’isoletta più a sud, collegata a BURRAY e alla Mainland dalle “CHURCHILL BARRIERS”, gli storici sbarramenti di blocchi di cemento che Winston Churchill fece costruire dai prigionieri italiani durante la seconda guerra mondiale per impedire il passaggio dei sommergibili tedeschi. Attualmente, è proprio sulle Churchill Barriers, che passa la stretta strada asfaltata che assicura il collegamento fra più isole.

L’esatta posizione dell’arcipelago, al largo del CAITHNESS, nell’estremo nord est della Scozia

IN ALTO: Panorama lungo il PENTLAND FIRTH    AL CENTRO: scorci rispettivamente di STROMNESS e di KIRKWALL   SOTTO: il bel villaggio di ST MARGARET’S HOPE

 

UN PÒ DI STORIA…
Il nome “ORCADI” risale al primo secolo avanti Cristo o addirittura a tempi più antichi. Che le isole siano state abitate fin dalla notte dei tempi – da 8.500 anni almeno – è ben testimoniato dalla presenza sul loro territorio di alcuni dei più antichi, più importanti e meglio preservati siti neolitici d’Europa, al punto che il “Cuore delle Orcadi neolitiche” è stato dichiarato PATRIMONIO DELL’UMANITÀ dall’UNESCO.
In origine occupate da tribù del Mesolitico e del Neolitico e poi dai Pitti, queste isole furono invase ed annesse alla Norvegia nell’anno 875, quando vi si insediarono popolazioni norrene. Solo nel 1472, per rimediare al mancato pagamento della dote dovuta al re Giacomo III in seguito al matrimonio con Margherita di Danimarca, le Orcadi insieme alle più settentrionali Shetland, furono restituite alla Scozia. Ecco spiegato perché una certa atmosfera vichinga continua ad aleggiare nell’aria, sopravvivendo evidente nella peculiare cultura di questi arcipelaghi nordici!

SKARA BRAE, straordinario villaggio preistorico anteriore alle piramidi di Giza e a Stonehenge

 

MA COME CI SI ARRIVA ALLE ORCADI?
Comunque decidiate di raggiungerle, preparatevi a un viaggio lunghetto e non propriamente economico!

Le COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE che effettuano collegamenti per mare con le Orcadi sono due:
NORTHLINK FERRIES da ABERDEEN a KIRKWALL (la traversata dura circa 6 ore e costa, per chi avesse un’auto al seguito, una ragguardevole cifretta); oppure da SCRABSTER a STROMNESS, un’ora e mezza di traversata, durante la quale si costeggia la splendida isola di HOY godendo così, meteo permettendo, dei formidabili panorami sulle sue alte scogliere e sul famoso faraglione detto OLD MAN OF HOY. NOTA BENE: il prezzo del biglietto è piuttosto elevato, ma i traghetti della NORTHLINK sono bellissimi e il livello di comfort a bordo è davvero imbattibile!

PENTLAND FERRIES effettua invece una traversata più breve (circa un’ora) e meno costosa dalla GILL’S BAY a ST MARGARET’S HOPE, sull’isola di SOUTH RONALDSAY (come già detto, collegata alla Mainland dalle Churchill Barriers)
Entrambe le compagnie effettuano in genere 3 o 4 traversate al giorno nei mesi estivi; 2 o 3 soltanto nella bassa stagione. Durante i mesi estivi (maggio – settembre) è anche disponibile un servizio per soli passeggeri (non è possibile imbarcare l’auto) fra JOHN O’GROATS e BURWICK. La traversata è operata da JOHN O’GROATS FERRIES e dura 40 minuti.

Il traghetto della PENTLAND FERRIES in partenza da GILL’S BAY

 

CON I MEZZI PUBBLICI/TOUR ORGANIZZATI:
JOHN O’GROATS FERRIES offre un servizio espresso combinato che include il viaggio in pullman da INVERNESS a JOHN O’GROATS e la traversata da quest’ultima a BURWICK. Si può anche optare per i pacchetti “HIGHLIGHTS DAY TOUR” o “MAXI TOUR” che includono anche la visita (sempre in pullman) dei principali siti d’interesse della Mainland. Tutte le info del caso sono disponibili sul sito della compagnia di navigazione. Inutile aggiungere che è comunque sempre consigliabile fermarsi di più!!!
È inoltre possibile raggiungere SCRABSTER, GILL’S BAY o JOHN O’GROATS con i pullman della CITYLINK; oppure THURSO e ABERDEEN in treno da tutte le principali stazioni ferroviarie scozzesi. Per iniziare la vacanza alla grande, consigliatissima la tratta da INVERNESS a THURSO: i panorami sono davvero spettacolari! Per maggiori informazioni e prenotazioni consultate il sito di SCOTRAIL

IN AEREO:
Per chi invece preferisse volare, la compagnia aerea LOGANAIR effettua collegamenti fra l’aeroporto di Kirkwall e quelli di Edimburgo/Glasgow (1 ora di volo), Aberdeen (50 min) o Inverness (45 min). Un volo della durata di 35 minuti collega inoltre Kirkwall a Sumburgh (Isole Shetland).

E ORA NON RESTA CHE PARTIREEEEE!!!!

Per i racconti dettagliati e per una quantità decisamente più copiosa di foto dovrete aspettare il mio ritorno! Nel frattempo auguro a tutti una FANTASTICA ESTATE  BUONE VACANZE e A PRESTOOOO! Ma non troppo 😜

 

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8 Comments

  • Reply
    Rosalba e Massimo
    19 luglio 2018 at 14:06

    Bellissimo questo prologo… Bellissima l’attesa, è il momento più bello e adrenalinico. Noi al momento rimaniamo a languire…. Ma chissà che l’autunno 2018 sia più fortunato di quello 2017. Grazie per avere condiviso il tuo entusiasmo e avercene trasmessa una cospiscua parte!

    • Reply
      ilaria
      19 luglio 2018 at 23:12

      Ma davvero… quanta adrenalina nell’attesa di un viaggio in Scozia, soprattutto se lungamente atteso come quest’anno! Grazie di cuore a voi per essere passati di qui e per avere lasciato il vostro commento, e che Islay possa accogliervi quest’autunno, insieme alle sue migliaia di Barnacle geese

  • Reply
    Beatrice
    19 luglio 2018 at 14:36

    Cosa dirti Ilaria… che capisco benissimo la tua emozione, la tua attesa da più di un anno di ritornare in Scozia! Ti auguro un magnifico viaggio in questi meravigliosi posti che per ora mi limito ad immaginare attraverso i tuoi racconti, aspettando di viverli in prima persona! Buona Scozia e un bacione!

    • Reply
      ilaria
      20 luglio 2018 at 6:34

      Ciaoooooo Beatrice e grazie!!! Non puoi immaginare quanto io sia emozionata e agitata in questi giorni! Adesso non vedo l’ora di posare di nuovo i piedi sul suolo della mia amatissima terra e dimenticare tutto il resto… abbandonarmi ai suoi silenzi e ai suoi spazi immensi, a quei paesaggi tanto cari, gli unici a farmi sentire davvero FELICE. Un bacione anche da parte mia, poi arriverà il tuo turno!

  • Reply
    antonella gorini
    19 luglio 2018 at 16:00

    Ciaoooo Ilaria, non stai più nella pelle vero ?
    Aspetto il tuo ritorno per leggere della tua seconda volta alle Orcadi, ti auguro un viaggio denso di emozioni e di splendidi panorami …
    Sarò con te con il pensiero.
    Buon viaggio a te e Renzo !

    • Reply
      ilaria
      20 luglio 2018 at 6:43

      Ehhh sì Antonella, non sto proprio più nella pelle!!!
      Sono gli ultimi giorni d’attesa e l’agitazione cresce; l’emozione si moltiplica e mille sono le cose da sbrigare! Ma non c’è niente di più bello che l’attesa di un sogno che sta per realizzarsi… per i racconti dovrai aspettare un po’, ma posterò senz’altro su Instagram qualche foto di quelle veloci fatte con il telefono! In attesa naturalmente del malloppo “quello vero”!!!
      Un grandissimo abbraccio, grazie per la tua preziosa presenza un bacione e a presto!

  • Reply
    Elena Binda
    20 luglio 2018 at 6:58

    Come ben sai, comprendo appieno lo stato d’animo che si crea quando vedi, finalmente, la luce in fondo al tunnel. Le foto sono bellissime, anche se non avevi una reflex. Mai sottovalutare le buon vecchie foto, io le adoro. Spero di arrivare anch’io, prima o poi, alle Orcadi. Il periodo che preferirei è novembre, per l’aurora boreale. Non dimenticare che “corri il rischio” di vedere le orche. Quasi ogni giorno vengono fotografate intorno alle isole.
    Con tutto il cuore, ti auguro un buon tempo come l’ho avuto io e spero in qualche anteprima su whatsapp o fb.
    Ti accompagno…

    • Reply
      ilaria
      20 luglio 2018 at 13:16

      Ohhhh cara Elena, quanto sarebbe bello vedere un’aurora boreale alle Orcadi!!!!! Per ora dovrò accontentarmi dei puffins… ma è un gran bel accontentarsi! Io lo dico sempre: quelli sono luoghi che andrebbero vissuti in tutte le stagioni, perché ogni periodo dell’anno ha i suoi tesori preziosi da regalare! Tu comunque pensami intensamente, è bello sentirsi accompagnati dagli amici più cari! E quanto al meteo, mi accontenterò anche di cieli meno radiosi di quelli che hai avuto tu…. ahahahah se non altro eviterò il naso bruciacchiato!!!!

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