Gran Bretagna Scozia

10 villaggi per cui perdere la testa in SCOZIA

Castelli, kilts, cornamuse, scenari selvaggi e maestosi sotto cieli pieni di nuvole, sempre pronti a sparare pioggia su turisti infreddoliti in perfetta tenuta “waterproof”.
Ecco, a grandi linee, cos’è la Scozia nell’immaginario collettivo.
Eppure, chiunque ci sia stato, sa bene che c’è di più… molto di più!!!
Ci sono ad esempio gli irresistibili, adorabili, indimenticabili CENTRI ABITATI!
E non intendo solo le città storiche, famose e bellissime, come Edimburgo o St Andrews, ma anche una miriade di centri più piccoli, spesso sperduti e poco noti, da collezionare come gemme lungo il percorso, qualunque esso sia!
Parlo di colorati villaggi costieri dai porticcioli operosi; di paesini silenziosi intrisi di salsedine, aggrappati con le unghie alla terra e accucciati all’ombra di ripide scogliere; di sonnecchianti villaggi di campagna, adagiati fra colline ondulate o rannicchiati ai piedi di torreggianti montagne che li fanno apparire ancor più piccini…ancor più fiabeschi!
Frazioni minuscole, cittadine animate, piccoli o grandi agglomerati di case, che si incontrano qua e là in ogni parte di Scozia e così attraenti da obbligarti ogni volta a una deviazione imprevista o a una sosta più lunga del dovuto!

Ma quali sono i villaggi più belli di Scozia? Quelli che, da soli, valgono il viaggio?
Quelli che in un niente ti si piazzano in fondo all’anima per non uscirne mai più?

E qui viene il difficile. Farne un elenco ragionevolmente breve è davvero un’impresa… addirittura impossibile stilare una classifica!
Per cui, prendete quanto segue così, come un semplice campionario delle numerose chicche che meriterebbero un posto d’onore in ogni itinerario scozzese…

1) PORTREE
Punto nevralgico della mitica SKYE, è la sua cittadina più grande, la più amata ed animata, nonché un’ottima base per ogni soggiorno sull’isola.
Il suo nome deriva dal gaelico e sta per “PORT OF KING” (“PORTO del RE”) a ricordare che GIACOMO V, in arrivo a SKYE nel 1540 per pacificare i litigiosi clans locali, sbarcò proprio qui con tutta la sua flotta.
Presa d’assalto da migliaia di turisti durante i mesi estivi, PORTREE entra a pieno titolo fra le attrazioni imperdibili di quel prodigio della natura che è l’isola di SKYE. Quel suo porto naturale, riparato da scenografiche scogliere e contornato da pittoreschi “cottage” in teneri colori pastello, è un colpo d’occhio da doppio “wow“, degno della cartolina scozzese più bella!
Se per grazia ricevuta il sole splende, non perdetevi lo SCORRYBREAC CIRCUIT, un fantastico giro ad anello da percorrere a piedi che inizia a meno di 1 km dal centro per snodarsi nella parte nord della baia, di cui offre strepitose vedute; se invece, come a volte capita, piove a dirotto e non sapete proprio dove sbattere la testa, consolatevi presso il bellissimo AROS CENTRE, centro di cultura gaelica dove troverete di che occuparvi in attesa di una gloriosa schiarita!
A tutti, consiglio vivamente di chiudere la giornata in bellezza, concedendosi una cenetta coi fiocchi in uno dei vari localini affacciati sul porto… noi abbiamo sperimentato il SEA BREEZES e ne siamo rimasti soddisfatti! Ma mi raccomando: i turisti sono tanti… non dimenticate di prenotare!!!

 

2) TOBERMORY
Altro villaggio isolano, altro porticciolo bello da paura…
Eccoci nella variopinta “capitale” dell’isola di MULL, posizionata nella sua estremità nord orientale e affacciata sul SOUND OF MULL, il braccio di mare che separa l’isola dalla terraferma.
Inconfondibile e irresistibile, per quel suo vivace porto orlato di case e casette dalle facciate sgargianti, TOBERMORY è una località così sfacciatamente colorata, così allegra e pittoresca che la amerete pazzamente fin dal primo sguardo!
Realizzata a tavolino nel 1788 quale porto di pesca, su disegno di Thomas Telford, si dice che proprio qui, nelle acque della sua baia, nel 1588 affondò una delle navi della Spanish Armada con il suo carico d’oro e si vocifera anche che stia ancora lì, sprofondata da qualche parte sotto il mare!
Con i suoi 900 abitanti non è certo una metropoli, eppure non le manca proprio niente: piccoli negozi indipendenti, hotels, caffè, ristoranti, pure un affascinante faro (raggiungibile con una passeggiata), una famosa DISTILLERIA (attualmente chiusa per lavori di rinnovamento) e un BIRRIFICIO artigianale, entrambi visitabili con tour guidati.
Per una visione d’insieme degna di un quadro da mettere in cornice, accomodatevi su una delle panchine collocate a sud del porto (dove si trova anche una grande area parcheggio)… se la giornata è limpida, scatterete la foto più bella di sempre, con le case variopinte stampate a specchio sulla superficie calma del mare!
Per concludere con una cena come Dio comanda, accaparratevi un tavolo all’ambitissimo CAFÉ FISH, direttamente sul porto… l’ambiente è simpatico, il servizio giovane e informale, ma vi avviso, i prezzi non esattamente altrettanto!

 

3) TARBERT
Mi viene quasi da urlarlo: ma quanto è bella TARBERT! Tranquilla, raccolta, defilata…
Ci arrivi, ti guardi intorno e capisci al volo che si tratta di un posto speciale!
Qui, nell’estremo nord della penisola di Kintyre, di turisti stranieri ne arrivano pochi… eppure questo delizioso villaggio dell’ARGYLL non ha nulla da invidiare ad altre località ben più blasonate!
Gli ingredienti ci sono tutti: l’immancabile porticciolo gremito di ogni tipo di barca e barchetta; le belle case colorate riflesse nella baia; i negozi di souvenirs con le loro adorabili cianfrusaglie e una collina panoramica raggiungibile a piedi dalla HARBOUR STREET, da cui godere di vedute impareggiabili sul porto, incorniciato dai paesaggi bucolici dell’ARGYLL.
Mi raccomando, non confondete questo TARBERT con il suo omonimo ubicato decisamente più a nord, sull’isola di Harris! Qui ci troviamo lungo le sponde del LOCH FYNE, un bel pezzo a sud di Inveraray (altro villaggio bellissimo), nel punto in cui il LOCH va a consegnarsi al mare e non lontano, per intenderci, dal punto d’imbarco per Islay (che si trova a Kennacraig).
Non mancate di visitare le affascinanti rovine del TARBERT CASTLE, appollaiate in cima alla collina e affacciate sulle acque scintillanti dell’EAST LOCH TARBERT, che si mostra da quel punto con tutto il suo corteo di isolotti e promontori boscosi.
Del castello resta poco, solo poche pietre a ricordare quella che fu un’importante fortezza medievale, classificata oggi come monumento nazionale per il ruolo decisivo che il celebre re di Scozia ROBERT DE BRUCE giocò nel suo ampliamento e rafforzamento nel 1325.

 

4) PORTNHAVEN
Siamo a ISLAY, l’isola del whisky, nonché la più meridionale delle Ebridi Interne e qui di villaggi ce n’è uno più bello dell’altro: Port Ellen, Port Askaig, Bowmore, Port Charlotte… ma è decisamente PORTNHAVEN a batterli tutti!
Portnhaven è l’ultimo, il più remoto, quello che arriva dopo chilometri di vuoto, al termine di una lunga “single track” disseminata di pecore e di “passing place”.
Ti appare di colpo, in una visione di bianco, appollaiato sulla punta dei Rhinns of Islay – nell’estremo sud ovest dell’isola – proprio di fronte all’isolotto di ORONSAY, che lo saluta da oltre il mare con il suo bellissimo faro.
Solitario, fiabesco, fuori dal mondo… con i cottages candidi ravvivati dal lieve tocco di colore dei frontespizi rossi o blu; disposti lungo i lati ripidi di una piccola insenatura, che ospita una spiaggetta sabbiosa contornata da rocce scure.
In giro pochi e nessuno; giusto qualche anima seduta davanti all’uscio a scambiare due chiacchiere con il vicino, un pescatore alle prese con le sue reti, una bimba bionda intenta a scrivere il suo nome nella sabbia…
Se mai visiterete Islay, non dimenticate di venire a PORTNHAVEN, è lì che si trova il paradiso!

 

5) CROVIE
Un villaggio che proprio non si dimentica CROVIE!
Stavolta siamo a est, lungo la costa settentrionale dell’Aberdeenshire, in quel magnifico tratto scosceso noto come “BANFFSHIRE COAST” (quello compreso fra BANFF e FRASEBURGH).
Dall’alto della scogliera, ti appare parecchi metri più sotto – bello come un sogno che si nasconde dal mondo – schivo, minuscolo e del tutto indifeso di fronte alle insidie del Mare del Nord!
CROVIE altro non è che una lunga fila sinuosa di piccoli “cottage” rimessi a nuovo, oggi perlopiù trasformati in case di vacanza e perennemente contesi dal mare alla terra…. la sua posizione è così precaria che già te lo immagini nel pieno di una tempesta invernale, esposto all’assedio del mare, con le onde come lupi inferociti a bussare all’uscio!
Non un solo negozio, caffè o bed & breakfast; la strada è una soltanto ed è così stretta che nemmeno un’utilitaria ci può passare!
Per visitarlo, parcheggiate sulla strada principale, oppure nell’apposita area che si trova lungo la discesa verso il villaggio. Scendete a piedi e godetevelo passo dopo passo, senza fretta. Gustate ogni piccolo dettaglio – il molo, il salvagente bianco e rosso che porta il nome del villaggio, le reti appese a qualche finestra, i fili per stendere i panni tirati lungo il mare, un’unica e irresistibile panchina…
Fermatevi e restate lì ad ascoltare.
Il silenzio può essere assordante, ma c’è sempre una folata di vento improvvisa a disperdere nell’aria le voci del mare, che si fondono e confondono con quelle stridule degli uccelli marini!

 

6) ULLAPOOL
È la piccola capitale del Nord Ovest – il solitario e selvaggio WESTER ROSS – e in mezzo a tutto quel nulla sembra persino una metropoli!
Va in letargo d’inverno per risvegliarsi piena d’energia a primavera, con il via vai dei traghetti della CALEDONIAN MACBRAYNE, che fanno la spola tra la “terraferma” e l’isola di LEWIS, raggiungendo il culmine nei mesi estivi.
Così bella ULLAPOOL, votata all’oceano come un gabbiano e affacciata sulle sponde ghiaiose del LOCH BROOM, messo lì ad incidere la costa in un profondo fiordo che disegna panorami che profumano già di Grande Nord.
Non mancate di fare un giretto fra i grandi pescherecci colorati attraccati al molo, sempre in arrivo o in partenza da e per ogni dove, e poi concedetevi giusto un minimo di shopping, prima o dopo aver esplorato i magnifici dintorni.

 

7) COVE
COVE è un piccolo, incantevole segreto… di quelli da tenersi stretti e da non rivelare nemmeno sotto tortura! Ma è più forte di me: l’emozione di una scoperta tanto speciale va per forza condivisa…
Ci si arriva deviando dalla A1, l’arteria principale a sud di Edimburgo diretta verso il confine con l’Inghilterra… ma vi avviso, una volta arrivati e lasciata l’auto nell’apposito parcheggio in cima alla scogliera, dando un rapido sguardo intorno, anche voi come me vi chiederete: “ma cosa mai ci sarebbe di tanto speciale qui?”
Apparentemente nulla, se non quattro case rivolte al mare e la pace infinita di un angolo dimenticato di Scozia!
Ma poi, guardando bene, vedrete un sentiero sterrato in netta discesa, che in primavera è un giallo tripudio di ginestre in fiore.
Ecco, il bello di COVE è da cercare lì, in fondo a quel sentiero, ai piedi di una ripida parete rocciosa che nasconde al mondo un’insenatura incantata, una nicchia di pace ancor più profonda in quel circondario sonnecchiante e solitario.
È lì che si trova il COVE HARBOUR, un porticciolo che pare avere origini antichissime, c’è chi dice addirittura preistoriche! Il molo attuale fu costruito nel 1828 da un certo Joseph Mitchell, allievo di quel THOMAS TELFORD autore di tante prestigiose infrastrutture scozzesi.
Difficile a credersi, ma per un certo periodo COVE fu un posto molto animato… un centro di pesca delle aringhe fra i più importanti di tutta la costa est! Finché nel 1881 il porto fu duramente colpito da un disastro naturale (East Coast Fishing Desaster) che distrusse tre delle quattro barche in attività e costò la vita a 11 dei 21 uomini del villaggio.
Pur essendo oggi di proprietà privata, l’accesso è libero, a patto naturalmente che venga rispettato l’ambiente. Per godere della speciale atmosfera di COVE in tutti i momenti del giorno e dell’anno, c’e la fantastica “BLUE CABIN”, costruita appositamente come casa di vacanza nel 1901. Oggi come allora, ci si arriva solo a piedi, attraverso un tunnel umido e buio scavato nella roccia, che vi porterà dall’altro lato della baia e via dal mondo!

 

8) PITTENWEEM
Fra tutti i villaggi dell’EAST NEUK OF FIFE, PITTENWEEM è forse il mio preferito ed è quello in cui le attività legate alla pesca sono ancora oggi più vive che mai, a cominciare dall’animato mercato del pesce che vi si svolge ogni mattina! 
Lungo il molo, una gran confusione di reti stese ad asciugare, nasse per aragoste accatastate, funi alla rinfusa, fili arrotolati, casse in legno sgangherate e container variopinti in un affascinante guazzabuglio che odora intensamente di mare.
Qui, più ancora che negli altri villaggi del FIFE, a balzare all’occhio è la forte influenza fiamminga che caratterizza le architetture, pittoresche più che mai con i loro tetti a gradoni ricoperti di tegole rosse o di lastre luccicanti d’ardesia grigia.
 Non c’è niente di meglio a PITTENWEEM che una bella camminata lungo il porto, la mattina di buonora, inalando a pieni polmoni l’aroma di pesce e di alghe che satura l’aria, con lo sguardo rivolto ai pescherecci di rientro dal Mare del Nord carichi del loro prezioso bottino. 
E guai a non spingersi fino alla WEST SHORE, giusto per dare una sbirciatina ai bei “cottage” fronte mare – appena baciati dal sole nascente – splendenti più che mai nei loro toni pastello…

 

9) SHIELDAIG
Attenzione: se vi trovate lungo la costa ovest, a nord del ponte che porta a SKYE, non perdervi assolutamente SHIELDAIG!
Perché il rischio in effetti c’è… che, impegnati al volante lungo la stretta e tortuosa A896, diretta verso TORRIDON, quella piccola gemma nascosta passi inosservata e si allontani velocemente alle vostre spalle, senza che nemmeno ve ne accorgiate!
Se mai esistesse un concorso per “il villaggio più bello di Scozia”, Shieldaig sarebbe sicuramente fra i finalisti… la location è semplicemente fantastica, la veduta d’insieme a dir poco strepitosa! Preparatevi a lasciarci il cuore fra quelle casette imbiancate a calce affacciate sui selvaggi panorami del LOCH SHIELDAIG, così appartato e solitario, nella sua incantevole baia rocciosa!
Proprio lì di fronte, un isolotto boscoso spunta dal mare come un fungo, con la sua fitta copertura di pini caledoniani, che risaltano magicamente contro quelle rive spoglie.
Se volete regalarvi un ricordo indelebile della baia di SHIELDAIG e del magnifico LOCH TORRIDON – che si apre appena più a nord – prendete parte a uno dei fantastici “TORRIDON SEA TOURS” proposti da Gemma Livingstone e in partenza ogni giorno (meteo permettendo) direttamente dal molo.

 

10) CULROSS
Adagiato fra il FIRTH OF FORTH e i verdi pendii del FIFE, è CULROSS l’esempio più completo e meglio conservato di un borgo scozzese del 17esimo secolo.
Fate un salto indietro nel tempo fra le sue viuzze acciottolate, fra le case antiche con i tetti di tegole rosse e i 20 edifici del borgo sotto la tutela del NATIONAL TRUST OF SCOTLAND, incluso il bellissimo CULROSS PALACE, in realtà una casa costruita fra il 1597 e il 1611 da Sir George Bruce, che spicca al centro del villaggio con le sue pareti ocra. Da non perdere gli interni, le magnifiche stanze dai soffitti a cassettoni e dai ricchi decori in legno, ma soprattutto, il suo fiabesco giardino cintato, con le sue erbe, i suoi fiori, i suoi profumi, le verdure dell’orto e gli alberi da frutto, distribuiti su ordinate terrazze a gradoni a immagine e somiglianza del tipico giardino del 17esimo secolo.
Pochi metri più in là sorge il TOOLBOTH o TOWN HOUSE, ovvero il municipio del villaggio, costruito nel 1626 e un tempo adibito a carcere e tribunale. La bella facciata e la torre con l’orologio, che lo rendono immediatamente riconoscibile, furono aggiunte però solo più tardi, nel 1783.
La visita non è completa senza aver imboccato la KIRK STREET per raggiungere le rovine silenziose della CULROSS ABBEY, costruita nel 1217 da Malcolm, conte del FIFE, per i monaci dell’ordine cistercense. È da lì che godrete della più sensazionale vista panoramica sui tetti del villaggio contro lo sfondo affascinante del celebre fiordo di Edimburgo!
E se siete fans di Outlander, la fortunata serie ispirata ai libri di Diana Gabaldon, non dimenticate che CULROSS è una delle sei “MUST VISIT LOCATIONS” ubicate nel FIFE!

Per ovvie ragioni di spazio la mia lista si chiude qui. MA DITEMI… VOI QUALI VILLAGGI AVRESTE INCLUSO NELL’ELENCO DEI PIÙ BELLI E INDIMENTICABILI DI SCOZIA?

 

You Might Also Like

26 Comments

  • Reply
    Silvia Demick
    5 luglio 2017 at 20:37

    Trovo che i villaggi scozzesi racchiudano già tantissimo fascino nei nomi particolarissimi e spesso impronunciabili.
    Sono stata a Ullapool la prima volta anni fa e ricordo ancora esattamente i profumi e i rumori tra le strade del villaggio, che rimane per me uno dei posti più belli mai visti.
    Se ti capita di tornare in Scozia, ti consiglio di passare a Melvich, a una ventina di miglia da Thurso. È un villaggio minuscolo dove non c’è praticamente nulla ma quel poco che c’è ha un fascino unico ❤️

    • Reply
      ilaria
      5 luglio 2017 at 21:32

      Hai perfettamente ragione Silvia, quanto fascino nei nomi dei villaggi scozzesi! Li vedi scritti sulla cartina e già te ne innamori…ancora prima di averli visitati!!! Anch’io amo molto Ullapool e la sua atmosfera unica, animata e rilassata al tempo stesso! A Melvich invece non ci sono mai stata, ma non mancherò di andarci al prossimo giro nella Scozia del nord… grazie mille per la dritta, i posti minuscoli dove non c’è nulla sono quelli che amo di più!

  • Reply
    Celeste
    5 luglio 2017 at 21:42

    Non ho ancora girato la Scozia tanto come vorrei, ma Portree Tobermory e Culross sono già sulla mia personalissima lista e spero di riuscire a spuntarli presto! Di villaggi ne ho visitati pochini, ma al primo posto metto senza dubbio Falkland <3 Ancora complimenti per le foto, fanno venire voglia di lasciare tutto e partire all'istante!

    • Reply
      ilaria
      6 luglio 2017 at 8:22

      Grazie mille Celeste! Ti auguro di poterli visitare presto, vedrai… te ne innamorerai!!! Sono così tanti i villaggi scozzesi che meriterebbero di entrare in questa lista… ma non c’è fretta, il bello è scoprirli un po’ per volta, viaggio dopo viaggio, e innamorarsi sempre un po’ di più della Scozia… un abbraccio!

  • Reply
    Beatrice
    6 luglio 2017 at 15:56

    Ahhh che bell’articolo Ilaria! Magnifici tutti questi villaggi scozzesi! Io non vedo l’ora di visitare Culross, anche se nel viaggio di settembre non ne avrò purtroppo l’occasione! I villaggi che mi sono piaciuti maggiormente fin’ora sono Tobermory e Stonehaven, quest’ultima l’ho adorata! 🙂

    • Reply
      ilaria
      6 luglio 2017 at 23:05

      Grazie mille Bea, non sai che fatica scegliere la rosa dei dieci!!!!!! Sono così tanti i villaggi scozzesi che ho adorato e che porto impressi nel cuore come se ci fossi stata ieri! Anche Stonehaven è davvero un posto delizioso… e quanti altri ancora!!! Ma già il mio articolo sembra quasi un “feuilleton”… ahahaha…. mica potevo infierire più di così!!!!!!

  • Reply
    Fabrizio
    19 luglio 2017 at 21:36

    Bellissimo articolo! Mi sono imbattuto nella tua pagina in vista della mia quarta volta in Scozia: 10 gg. alle isole Shetland. Anche io avrei messo Portree al primissimo posto, ci sono andato e tornato 3 volte su 3 🙂
    Tra gli altri villaggi visitati, tra i primi 10 avrei piazzato sicuramente Dunkeld per quanto riguarda i villaggi dell’interno, che non si affaccino sul mare.
    Un altro villaggio davvero piccolo, poche case ed un albergo, ma con una posizione incantevole per ammirare tramonti memorabili è Stein, sulla penisola di Waternish, isola di Skye. Ciao!

    • Reply
      ilaria
      19 luglio 2017 at 22:21

      Ciao Fabrizio, anche tu “Scotland addicted” a quanto pare!!! Fantastiche le Shetland… io e mio marito ci abbiamo trascorso 2 splendide settimane nell’agosto del 2014 e ne siamo rimasti rapiti! Quegli spazi aperti e incontaminati, quelle scogliere vertiginose, quei cieli esagerati e quel meraviglioso senso d’isolamento… davvero un mondo a sé le Shetland!!! Anche lì troverai villaggi deliziosi… uno su tutti Voe, dall’atmosfera già decisamente vichinga! Condivido le tue impressioni su Dunkeld e Stein… ma quanti sono mai i villaggi incantevoli in Scozia??? Il mio elenco è naturalmente soltanto una piccolissima selezione…
      Grazie per il passaggio e… buone Shetland! Ad essere sincera ti invidio un po’…

      • Reply
        FABRIZIO
        21 luglio 2017 at 9:29

        In Scozia sono andato 3 anni di fila: 2004-2005-2006 🙂 E’ un po’ che manco e quest’anno il dilemma di scelta era tra Mull, Orcadi e Shetland.
        Grazie per la dritta su Voe! Vedrò di dedicarvi il tempo che merita. Due domande sulle Shetland: in che periodo di Agosto le avete visitate? Noi arriveremo il 9 agosto e il 10 saremo già su Unst, sperando di avvistare qualche puffin ritardatario ad Hermaness (alle Faroe Islands, 9 anni fa, li ho fotografati anche il 16-17 agosto). Seconda domanda: avete fatto il piccolo trekking su Ronas Hill fino alla spiaggia rossa di Lang Ayre? Dalle info raccolte è una delle cose che non voglio perdermi!! (Sperando sempre in un meteo clemente)

        • Reply
          ilaria
          21 luglio 2017 at 13:29

          Secondo me hai scelto molto bene!!! Noi ci siamo rimasti 2 settimane, dal 14 al 28 agosto, girandole per bene e innamorandocene ogni giorno di più! Meteo super clemente (anzi decisamente bello, considerando la latitudine!) di puffins però purtroppo neanche l’ombra… già partiti tutti!!! Forse si è trattato di un anno particolare… mah, comunque credo siano garantiti solo fino a inizio agosto, poi dipende probabilmente da come va la stagione! Hermaness è un luogo incredibile e la camminata per arrivarci è qualcosa di veramente speciale… spazi e cieli infiniti… il nulla, la luce, il vento!!!!! Un’esperienza unica e davvero indimenticabile! Riguardo a Lang Ayre, purtroppo non ci siamo stati… ci è stata descritta come una meta splendida ma molto impegnativa, con discesa alla spiaggia parecchio scivolosa, lunga e accidentata… certo deve essere qualcosa di assolutamente spettacolare!!! Se ci vai poi, mi raccomando, fammi sapere… tengo assolutamente presente per la prossima volta! Salutami le Shetland… le adorooooooo!!!!!!

  • Reply
    Greta
    29 luglio 2017 at 16:59

    Ciao Ilaria, mi sono imbattuta nel tuo bellissimo blog andando alla ricerca di particolari e curiosità che possano donare un tocco in più del nostro viaggio. Io e mio marito partiremo alla volta della Scozia il 5 settembre e mi sento come una bambina, carica di energia e curiosa… tanto curiosa! Abbiamo definito il tour partiremo da Edimburgo per spingerci fino a Durness, passando per Skye e le sue meraviglie, esplorando le Highlands, sino poi a ridiscendere da Stonehaven. Staremo 9 giorni sarà una full immersion di emozioni, apriremo il cuore per racchiuderle tutte attraverso la meraviglia che ci giungerà agli occhi! Ti ringrazio per le tue parole e per le immagini che hanno già saputo emozionarmi!

    • Reply
      ilaria
      30 luglio 2017 at 17:12

      Ciao Greta, felicissima di averti contagiato con la mia grande passione per la Scozia! Cercare le piccole chicche fuori dalle rotte più battute è la mia specialità… c’è sempre qualcosa di unico e speciale da scoprire per chi ha cuore e curiosità!!! Il giro che farete è bellissimo, certo in nove giorni dovrete trottare parecchio, ma potrete poi sempre tornare una seconda volta per approfondire. Se ce la fate da Ullapool scendete lungo la strada costiera… il tratto fino a Shieldaig/Lochcarron è lungo e tortuoso ma è un susseguirsi esaltante di paesaggi grandiosi, selvaggi e spettacolari come pochi altri al mondo. A breve pubblicherò anche un articolo sul fantastico giro di APPLECROSS (proprio lungo quel tratto di costa)… da tenere magari presente per la prossima volta! Grazie mille per il graditissimo commento e buona Scozia!!!

      • Reply
        Greta
        30 luglio 2017 at 20:44

        Grazie mille, infatti mi sono segnata la baia di Shieldaig come una delle meraviglie da vedere. Mi sto segnando tantissime cose da non perdere, siamo abbastanza carichi per affrontare questo tour e spero di vedere almeno in parte le cose che mi sono segnata. Ti dico un pochino il nostro tour se posso permettermi della tua gentilezza e se puoi mi dai qualche consiglio? Noi partiremo da Edimburgo alla volta diretta di Skye, nel tratto vorremmo vedere il castello di William Wallace a Stirling e il famoso viadotto di Harry Potter nei pressi di Glenfinean (mi chiedevo il punto da cui si vede bene lo si raggiunge a piedi o è segnato in auto?) dopodiché siamo costretti a dirigerci diretti a Skye attraverso il ponte a Kyle of Lochalsh con visita al castello di Eilean Donan. Su Skye staremo due notti a Portree e ho segnato la zona della Trotternish Peninsula (Old Man Storr, Kilt Rock, Staffing bay, Dultum Castle e spero di giungere sino alla Fairy Glen… le tue foto mi hanno lasciato senza parole), e poi ancora Neist Point… (ho i brividi solo dalle foto) e il castello di Dunvegan. Da Skye ci dirigeremo poi verso la volta di Ullapool e Durness e staremo a Kinlochbervie poiché non ho trovato alcun posto in zona, così abbiamo optato per quella zona e quindi passeremo Gruinard bay, Gairloch, Loch Maree, Shieldaig e spero di cuore di riuscire ad arrivare sino a Cape Wrath facendo questa “benedetta/maledetta” escursione di cui ho letto di tutto. Da Durness mi sarebbe piaciuto arrivare sino a Tongue ma non credo riusciremo, così tireremo in giù verso Inverness alla volta di Loch ness e qui staremo una notte dopodiché andremo a Stonehaven (1 notte) per l’escursione al castello di Dunnotar (di cui hai fatto una bellissima descrizione facendoci sognare attraverso lo schermo) e da qui ci dirigeremo per la visita finalmente a Edimburgo a cui dedicheremo un giorno e mezzo più la sera del nostro arrivo. So che sarà stancante e a tratti faticoso, fortunatamente ho un marito a cui piace guidare che diventerà pazzo dalle infinite soste a causa della mia “malattia da scatto”.. ogni consiglio tuo sarà ben accetto! Grazie di cuore!

        • Reply
          ilaria
          31 luglio 2017 at 20:54

          Ciao Greta, vedo che Fabrizio (che saluto!) ha già provveduto a darti diversi buoni consigli…
          Ecco cosa mi sento di aggiungere:
          – a Stirling ti consiglierei di evitare l’ingresso al castello… l’interno non è imperdibile e ti porterebbe via parecchio tempo; piuttosto se ce la fate salite sulla torre del Wallace Monument che offre una vista suggestiva dei campi di battaglia che videro gli scozzesi vittoriosi. Considerati i tempi risicati, vi suggerisco di limitare agli esterni anche la visita dell’Eilean Donan Castle
          – a SKYE: anche qui privilegiate i meravigliosi scenari naturali… l’ingresso al Dunvegan Castle solo in caso di pioggia battente! Oltre ai luoghi imperdibili nominati da Fabrizio, ti suggerirei di non perdere la lunga e magnifica deviazione verso Elgol (da Broadford) e la vista meravigliosa delle Black Cuillin dal molo e dalla spiaggia del villaggio.
          – l’escursione a Cape Wrath è un’esperienza che ancora mi manca… anch’io ho sentito pareri discordanti, comunque a mio parere ne vale sicuramente la pena, anche solo per il carattere inaccessibile e remoto di quell’area! Ricorda comunque che il tratto finale si può percorrere solo con l’apposito mini bus (che va prenotato in anticipo). In alternativa ti segnalo la fantastica camminata che porta alla Sandwood Bay, una delle spiagge in assoluto più belle di tutta la Scozia! Si tratta però di un tragitto molto lungo, che dubito fortemente avrete il tempo di percorrere… comunque, da tenere presente magari per la prossima volta https://www.walkhighlands.co.uk/sutherland/sandwood-bay.shtml
          Per concludere: itinerario strepitoso il vostro… ma preparatevi a trottare parecchio!!!
          Da quello che ho capito abbiamo almeno una cosa in comune: un marito che macina chilometri come noccioline ma che si stressa terribilmente per le continue richieste di soste fotografiche! Anch’io come te una pazza assatanata dallo scatto compulsivo!!!!!!!

  • Reply
    FABRIZIO
    31 luglio 2017 at 15:47

    Ciao Greta, il giro è senza dubbio impegnativo, ma fattibile se partite tutti i giorni di buon ora… E sarai selettiva negli stop fotografici! 🙂 Io un giro simile l’ho fatto in 10 gg. Tagliando fuori Cape Wrath ma dedicando un giorno in più ad Edimburgo ed allungando alle abbazie di Melrose e Jedburgh, a Sud.
    A Skye, non perdetevi il Quiraing, sopra Staffin. Almeno uno sguardo e foto dalla strada che vi passa a fianco. Io al secondo viaggio in zona vi ho dedicato un giorno intero di trekking. E se andate al castello di Dunvegan, meritano una visita The Coral Beaches, a 5 minuti d’auto + 2 minuti a piedi verso Nord, nei pressi del villaggio di Claigan.
    Ciao e buona Scozia!

  • Reply
    Luisa
    1 agosto 2017 at 9:24

    sicuramente Crail!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Reply
      ilaria
      1 agosto 2017 at 12:42

      Vero Luisa… CRAIL sembra uscito direttamente da una fiaba ed è un villaggio davvero stupendo!!! Ahhhh, quanto è difficile fare delle scelte! In questo elenco ne avrei aggiunti chissà quanti di villaggi dove lasciare il cuore… ma ho dovuto proprio contenermi!
      Grazie mille per il passaggio sempre molto gradito e alla prossima…

  • Reply
    Greta
    1 agosto 2017 at 11:16

    Siete stati preziosissimi grazie infinite! Anche io pensavo un po’ per via del poco tempo a disposizione di vedere il meteo per decidere se entrare in qualche castello, altrimenti prediligeremo gli scenari costieri e piú suggestivi, dedicando ai Castelli qualche scatto dall’esterno! Per Cape Wrath sapete che non ho letto di prenotare? Ho visto i vari orari di partenza del Ferry ma non un riferimento per prenotare, forse dovrò guardare meglio 🙂
    Grazie per i vostri consigli… adesso me li segno tutti!

    • Reply
      ilaria
      1 agosto 2017 at 12:46

      Hai ragione Greta… ho ricontrollato e l’escursione a Cape Wrath non è prenotabile in quanto legata al meteo! Le cose devono essere cambiate da quando mi ero informata per me, nell’ormai lontano 2010, o almeno mi sembra di ricordare che a quell’epoca il bus fosse da prenotare (ma forse la memoria mi inganna)! Comunque meglio così, sarete liberi di decidere al momento!!!
      Ciao e a presto!

  • Reply
    FABRIZIO
    1 agosto 2017 at 11:20

    Ciao Greta, appoggio in pieno Ilaria (Ciao!): la bellezza di questi castelli è l’esterno e la loro ambientazione, tieniti la possibilità di visitarli all’interno come “piano B” nel caso piova e tu non possa goderteli appieno da fuori. Stesso consiglio per Edimburgo: tieni l’interno dei monumenti e/o musei in caso di pioggia. Edimburgo è così bella da ammirare girando a piedi …
    Per quanto riguarda Skye, mettiti il cuore in pace: purtroppo non potrai riuscire a vedere tutto in 2/3 giorni. Dovrai scegliere. Ci sono stato 3 volte (7 giorni in tutto) e ancora non ho visto parecchi luoghi!
    Una bellissima escursione non troppo impegnativa, è la salita all’ Old Man of Storr (che ho fatto due volte) tempo di percorrenza 40 minuti solo andata. Ho dato l’anello di fidanzamento a mia moglie proprio sotto quella guglia… con sotto di noi il panorama che in una mattina di pieno sole ti puoi immaginare 😉
    Altro posto spettacolare per me, che io metto in cima ai luoghi più belli dell’isola, assieme a Neist Point, è la Talisker Bay. Vi si accede dalla stradina che passa a fianco dell’omonima distilleria, lasciata l’auto in fondo alla strada in 5/10 minuti a piedi si è in questa baia a ferro di cavallo, con il suo famoso scoglio a punta ed è uno spettacolo soprattutto dopo una bella piovuta, perchè la cascata sulla destra della baia è più copiosa.
    Da appassionato di geologia e mineralogia (ho collezionato minerali su quest’isola) consiglio di cercare e leggere qualcosa di basico della geologia di Skye su internet (che ne è pieno, anche se solo in inglese). Considera che Skye è ed è stata l’aula a cielo aperto di generazioni di geologi britannici, e per comprendere appieno la bellezza e la stupefacente varietà di paesaggi che offre, aiuta molto un’infarinata generale della natura del suo suolo, perchè è dalla storia del suo suolo che dipende quello che oggi puoi vedere qui e da nessun’altra parte….
    Ciaoo!

  • Reply
    Greta
    1 agosto 2017 at 16:22

    Siete davvero troppo gentili 🙂 grazie mille! E invece qualora riuscissimo Tongue pensate che merita? E Dornoch? Invece in zona Inverness cosa mi consigliate oltre a Lochness? Non voglio approfittarne ma siete le migliori guide che si possono avere 🙂 se riuscirò nell’impresa di Cape Wrath vi farò io da guida 😉 comunque Fabrizio immagino la faccia di quella che immagino sarà diventata tua moglie, con l’anello a Neist Point Wowwww

  • Reply
    Greta
    1 agosto 2017 at 16:34

    Scusa volevo dire all’Old Man of Storr!! Con tutte queste meraviglie c’è da perdersi!

    • Reply
      ilaria
      1 agosto 2017 at 17:32

      Kyle of Tongue è una vasta insenatura davvero spettacolare e TONGUE è il minuscolo villaggio che sorge sul suo lato orientale. Se decidete di spingervi fin lì non perdetevi la piacevolissima passeggiata fino al Castle Varrich, un affascinante rudere appollaiato sulla collina in posizione incredibilmente panoramica. Vi consiglio anche un salto a Bettyhill e un lunch al Bettyhill Hotel per la fantastica vista sulla baia di Torrisdale (credo che ora sia stato ristrutturato… all’epoca della mia visita cadeva un po’ a pezzi, ma non posso dimenticare quello strepitoso panorama!).
      Dornoch assolutamente carina ma non indimenticabile; vicino al Loch Ness consigliatissima una deviazione nel meraviglioso GLEN AFFRIC, una valle selvaggia e solitaria che si dirama da Cannich in direzione sud ovest! Ne ho scritto brevemente all’interno di uno dei miei post http://ilariabattaini.it/2017/04/24/lochs-e-glens-poesia-del-paesaggio-scozzese/

      • Reply
        Greta
        1 agosto 2017 at 20:54

        Fantastico… ho letto e come sempre esaustiva al punto giusto, lasciando forte il desiderio di partire domani! Da adesso non mi perderò più nulla di quello di cui scriverai 🙂 in attesa del prossimo post ti ringrazio ancora tanto!

  • Reply
    FRANCESCO
    18 agosto 2017 at 10:28

    Ciao Ilaria! Articolo stupendo!
    Ti ho scoperta girovagando per internet in cerca di dettagli per la mia prima volta in Scozia nel mese di luglio.
    E’ incredibile come questo paese ti catturi! Con mia moglie abbiamo passato 16 giorni meravigliosi ad espolorare l’incredibile natura scozzese, e sto già pensando a quando riuscire a tornarci!
    Alla tua lista aggiungerei St. Monans e Crail nel Fife, Dunkeld e Lochinver!

    • Reply
      ilaria
      18 agosto 2017 at 21:48

      Ciao Francesco, eh mi cattura sì questa terra meravigliosa, dove fra l’altro mi trovo anche in questo momento! Ormai la Scozia fa parte di me e ne ho bisogno come dell’aria che respiro!!!
      Mi fa davvero piacere che l’articolo ti sia piaciuto… ma non puoi immaginare la difficoltà di ridurre l’elenco a 10 villaggi soltanto!!! Approvo in pieno le tue aggiunte, tutti villaggi stupendi che ho escluso solo per ragioni di spazio.
      Grazie mille per il passaggio e benvenuto nel club dei malati di Scozia!

    Leave a Reply

    Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.