Gran Bretagna Scozia

“LOCHS” e “GLENS”: poesia del paesaggio scozzese

Chiunque visiti la Scozia e non si limiti a un fugace soggiorno cittadino, incapperà prima o poi in un tranquillo LOCH o in un selvaggio GLEN davanti ai quali sgranare occhi increduli e sognanti…
Anzi, a seconda dell’itinerario prescelto, saranno da molti a innumerevoli i LOCHS e i GLENS a succedersi e sovrapporsi lungo il percorso, mettendo in scena quel fascinoso prodigio di luce mutevole, colori vividi e atmosfere struggenti, che rendono unico e irripetibile il paesaggio scozzese!

Ma cos’è un “LOCH”? Non è forse soltanto un lago?
Essenzialmente sì, tranne quando in realtà non si tratta di un fiordo!
Pensate un po’ che la Scozia possiede la bellezza di 31.000 “FRESHWATER LOCHS“, ovvero laghi veri e propri, fatti d’acqua dolce come ci si aspetterebbe da un qualsiasi lago, anche se in realtà sono solo 350 a raggiungere dimensioni più o meno ragguardevoli.
Ed è proprio l’insieme di quegli specchi d’acqua – grandi e piccoli, famosi o sconosciuti, cupi o scintillanti per quell’unico raggio di sole venuto a sfiorarne la superficie – a creare quel potente incantesimo che non lascia scampo e che ha nome SCOZIA!

A complicare le cose ci sono poi i “SEA LOCHS” ovvero bracci di mare lunghi e profondi che incidono la costa scozzese come lame lucide e taglienti, creando uno scenario vario e tormentato in cui terra e oceano si stringono fino a confondersi, complice il gioco ritmato e incessante delle maree…
E se è vero che la gran parte dei LOCHS si colloca a nord e a ovest – in quella
che è la Scozia più frastagliata e selvaggia – qualunque sia la vostra località di partenza, non avrete da fare molta strada per imbattervi – in qualsiasi direzione vi muoviate – in una distesa d’acqua lucente, orlata di colline ondulate, montagne scoscese, rocce brulle o fitte foreste!

Il LOCH LEVEN è un loch marino lungo la costa ovest, che si collega al LOCH LINNHE all’altezza di Ballaculish

 

I “GLENS” – fuori dalla Scozia – non sarebbero invece nient’altro che valli…
Ma c’è valle e valle e non tutte possono fregiarsi del titolo di “GLEN“!
Valli particolari, intrise di mistero… lunghe, profonde, scure, scavate dall’erosione dei ghiacci e racchiuse da ripide pareti…ecco di cosa parliamo quando usiamo la parola “GLEN“.

La famosa vallata di GLENCOE

E ora che questi termini dell’antico gaelico, così consueti in Scozia, non hanno per noi più segreti, facciamo un salto a visitare almeno qualcuno fra i tantissimi laghi e le innumerevoli valli che vi capiterà di incontrare lungo il vostro “cammino” scozzese…

LOCH TAY
È il primo grande amore. Il lago scozzese che mi stregò in occasione del mio primo viaggio in Scozia, in un mattino nuvoloso e senza vento dell’ottobre del 2008.
Quell’acqua immobile, quella luce ultraterrena, quell’incantata solitudine, quel silenzio ovattato che fu pace immediata dell’anima, non potrò mai dimenticarli!
Si trova nel cuore verde e boscoso della Scozia, nella regione del Perthshire, e sono tornata a visitarlo in diverse stagioni, nelle più svariate condizioni meteo. Ebbene, sono proprio i toni languidi dell’autunno e i colori pacati dell’inverno a regalargli il suo aspetto più intimo, l’atmosfera più magica, quei mille bagliori improvvisi che accendono emozioni nel cuore come tante lampadine impazzite…
Venite ad ammirarlo sulle sponde del piccolo villaggio di KENMORE e percorretene tutta la sponda occidentale fino a KILLIN. Vi basterà assaporare i panorami lungo il percorso per convincervi di quanto bella, intensa e speciale sia la Scozia!

 

LOCH SHIEL
Attenzione innanzitutto a non confonderlo con l’omonima valle (GLEN SHIEL) ubicata 40 chilometri più a nord, lungo la strada che porta a KYLE of LOCALSH e all’isola di SKYE!
Incastonato fra scenografiche montagne sempre assediate da coltri di nuvole – una ventina di chilometri a ovest di FORT WILLIAM, lungo la ROAD TO THE ISLES – il LOCH SHIEL è un piccolo gioiello d’acqua dolce altamente suggestivo e intriso di storia fino all’ultima goccia…
È proprio qui, nel cuore degli aspri altopiani scozzesi, che il 19 agosto del 1745 Bonnie Prince Charlie innalzò lo stendardo della rivolta giacobita, spronando i clans sostenitori degli Stuart ad unirsi a lui per rivendicare il trono di Scozia e Inghilterra per il padre Giacomo Edoardo Stuart.
Proprio lì, in quel punto esatto sulla sponda del lago, sorge oggi il GLENFINNAN MONUMENT, un’alta torre circolare eretta nel 1815 e sormontata dalla statua di un Highlander in kilt, uno dei tanti che persero la vita a CULLODEN, durante la rovinosa sconfitta giacobita dell’aprile 1746.
Quel monumento slanciato, quel lago lucente, il verde dei pini caledoniani aggrappati alle colline circostanti, sono lo scenario meraviglioso in cui si staglia il famoso viadotto di Harry Potter, reso ancora più affascinante dal passaggio del “JACOBITE STEAM TRAIN” diretto a Mallaig, accompagnato dalla sua nuvola fitta di vapore, lungo quello che è stato definito “il più grande viaggio in treno del mondo”

 

LOCH LOMOND
I suoi 40 km di lunghezza per 8 di larghezza (nel punto di massima estensione) ne fanno il lago più grande del Regno Unito, strategicamente collocato laddove le dolci LOWLANDS cedono gloriosamente il passo alle maestose HIGHLANDS.
Gli abitanti di Glasgow lo considerano “il loro lago” e amano raggiungerlo, in meno di un’ora d’auto, durante il weekend, per una bella camminata all’aria aperta o per un giro in barca o in kayak, alla scoperta dei 37 isolotti boscosi disseminati qua e là, nelle sue acque cristalline.
Con il meteo e l’attrezzatura giusta, gli amanti della montagna possono affrontare le ripide pareti del BEN LOMOND, il “MUNRO” (così si chiamano in Scozia le montagne oltre i 914 m d’altezza) più a sud di Scozia, nonché uno dei più famosi; splendido balcone torreggiante sul lago, che nei giorni limpidi si mostra dalla cima come un grande tappeto azzurro circondato da alte colline.
In alternativa, dal villaggio di BALMAHA, si può andare a caccia di panorami favolosi sulla CONIC HILL, guadagnando la cima lungo un ripido sentiero che calpesta esattamente la faglia di confine delle Highlands (HIGHLAND BOUNDARY FAULT), l’antica frattura che attraversa la Scozia dall’isola di Arran a Stonehaven.
A coloro che invece, come capita spesso, andranno di fretta lungo la trafficata A82, diretti a spron battuto verso le HIGHLANDS, raccomando almeno una sosta nel pittoresco villaggio di LUSS.
E lì, fra piccoli cottages allineati ai due lati della strada, davanzali straripanti di fiori, deliziose tea rooms, scorci fiabeschi sul lago e simpatiche combriccole di papere e cigni, ci si illuderà per un attimo di poter incontrare i cugini scozzesi di Hansel e Gretel, senza però la strega cattiva! Se infine la tabella di marcia lo concede, perché non prendere parte a una delle piacevolissime crociere in partenza dal LUSS PIER? Se volete saperne di più cliccate QUI.

Cosa può esserci di più romantico di un matrimonio sul LOCH LOMOND?

 

LOCH NESS
Non sarà forse il lago più bello di Scozia, ma è di gran lunga il più famoso!
Chi infatti, in qualche occasione, non ha sentito parlare del LOCH NESS e di NESSIE, il suo celeberrimo mostro?

Nessuno mai è riuscito a provarlo, ma c’è chi giura di averlo visto emergere fra la nebbia, dalle profondità del lago, dove si dice abbia dimora!
Un lago lungo e stretto, corrucciato e austero, le cui acque profonde, gelide e scure incidono verticalmente il GREAT GLEN, la valle che si estende fra INVERNESS e FORT AUGUSTUS, tagliando praticamente le Highlands a metà (est/ovest).
Luogo super turistico e ad alto tasso d’affollamento… vale o non vale la pena visitare il LOCH NESS?
Rispondo senza esitazione: vale sempre la pena esplorare un pezzo di Scozia!
A maggior ragione se il pezzo in questione appartiene alla leggenda!

La fantastica “Dores Inn” sulla sponda orientale del lago (quella che viene chiamata “SOUTH LOCH NESS)

 

Per non soccombere alla folla occorre però adottare qualche piccolo stratagemma…
1) a meno che non abbiate bambini al seguito, risparmiate tempo e denaro evitando l’ingresso al caotico e poco interessante LOCH NESS CENTRE & EXHIBITION
2) le rovine dell’URQUHART CASTLE offrono scorci davvero incantevoli, che potrete gustare senza sgomitare arrivando verso l’ora di chiusura (non sarete comunque soli, ma entrare un’oretta prima è l’ideale… avrete il tempo di visitare il castello evitando il delirio dei pullman delle ore centrali!)
3) perché non dedicarsi invece “all’altro LOCH NESS”, quello cioè della tranquilla sponda orientale? Inspiegabilmente, qui lo chiamano SOUTH LOCH NESS e a percorrerne la lunghezza è una strada decisamente più stretta e più “interna” rispetto al lago… ma le vedute lungo il percorso sono quelle tranquille e piene di di magia della Scozia più vera!
E di certo non mancano i punti d’interesse… DORES BEACH, FALLS OF FOYERS, oltre a un’infinità di passeggiate nei bellissimi dintorni!

GLEN AFFRIC
Stanchi del LOCH NESS e del suo caotico bagno di folla? In crisi d’astinenza da luoghi remoti, pieni di pace e di silenzio?
Ecco la soluzione giusta a breve “portata d’auto”: una volta giunti a Drumnadrochit, una virata decisa in direzione sud ovest ed eccoci – in quattro e quattr’otto – in quel tempio inviolato di natura selvaggia che è il GLEN AFFRIC!
Incredibile: i chilometri che ci separano dal lago più visitato di Scozia sono solo 24…ma qui è tutto un altro pianeta!!!

Il tragitto da Drumnadrochit (A) all’ultimo parcheggio nel GLEN AFFRIC (B)

 

Il cartello che annuncia l’ingresso alla valle

Lunga e defilata, poco frequentata persino d’estate e dotata di ogni bellezza naturale immaginabile, viene spesso definita come la valle più bella e affascinante di Scozia: un magico insieme di imponenti montagne, laghi argentei, ruscelli gorgoglianti, cascatelle fragorose, sentieri panoramici nascosti fra distese d’erica e felci rigogliose, con il RIVER AFFRIC maestosamente piazzato nel mezzo… elementi di un quadro grandioso, romantico, unico e indimenticabile; perfetto e irresistibile come un dipinto d’autore!
“CALEDONIAN FOREST RESERVE”, “NATIONAL SCENIC AREA”, “NATIONAL NATURE RESERVE”… il GLEN AFFRIC ha titoli da vendere e non si capisce perché sia così poco visitato!

Il bellissimo Loch Beinn a’ Mheadhoin, il primo lago che si incontra percorrendo il GLEN AFFRIC

Un paradiso indiscusso per ogni amante della natura, camminatore, scalatore o appassionato di mountain bike e capace di commuovere ogni anima sensibile; è qui che sopravvive la più ampia distesa di vegetazione autoctona, quella che fu un tempo l’antica foresta Caledoniana, sparita in tante parti di Scozia in seguito alle Highland Clearances, ma lussureggiante nel GLEN AFFRIC più che mai!
Porta d’ingresso della valle è il minuscolo villaggio di CANNICH, dominato dalla mole fatiscente di un hotel abbandonato; qualche modesta casetta a fare da contorno, a malapena un bed&breakfast (il WESTWARD, discreto ma neanche dei migliori), una piccola bottega e una sola locanda senza troppe pretese (ma vi avviso… preparatevi a un’accoglienza alquanto sbrigativa!).

La pittoresca chiesetta all’imbocco del GLEN AFFRIC

Proprio in fondo alla valle, ecco risplendere il gioiello più prezioso… lui, il LOCH AFFRIC, solitario e quasi inafferrabile, raggiungibile solo a piedi, ma bello più che mai visto dall’alto del “AM MEALLAN VIEWPOINT”.
Per raggiungerlo, seguite le indicazioni (segnavia bianco) sul lato opposto della strada presso l’ultimo parcheggio (oltre il quale le auto non sono ammesse): lo sforzo richiesto è minimo, il premio guadagnato semplicemente senza prezzo!

“AM MEALLAN VIEWPOINT”

 

GLEN LYON
Potrei intrigarvi con valli di gran lunga più famose, ma credetemi, il GLEN LYON è qualcosa di unico e speciale!!!
Pensate un po’ che fu descritto da Sir Walter Scott come “the longest, the loneliest and the lovliest glen in Scotland” (“la più lunga, la più solitaria e la più bella valle di Scozia”) e come potrei dargli torto, dopo averla attraversata per intero, in una magica giornata d’inverno, a bocca aperta e con il fiato sospeso???
Luogo isolato e ammantato di mistero, che ho desiderato visitare già dal lontano 2008, quando in un giorno d’ottobre capitai per la prima volta e di fretta a FORTINGALL, porta d’ingresso alla valle.
Perché l’incanto inizia proprio da lì… da quel villaggio fatto di cottages uno più bello dell’altro – fra sonnolenti giardini, comignoli sbuffanti e tetti di paglia – tra un piccolo e storico hotel e una chiesetta con il suo cimitero, messi lì, tutti in fila sullo stesso lato della strada e dall’altro solo il verde brillante di pascoli sereni, messi ai piedi di ripide montagne.
Si dice che a Fortingall viva l’albero più antico della terra – un tasso della veneranda età di di 5000 anni – e pare che Ponzio Pilato venne al mondo proprio qui, fra queste casette silenziose, perse nel nulla più poetico che si possa immaginare!

La valle inizia forse un chilometro più in là, o forse meno, uscendo dal villaggio lungo il tragitto che porta a Kenmore e poi svoltando a destra, dove un grande cartello blu avvisa che la strada non è di quelle che si fanno a cuor leggero… e se avete un camper, molto meglio rinunciare!

Il cartello all’ingresso della valle

Da FORTINGALL (A) al LOCH LYON (B) in fondo alla valle

E poi si parte, imboccando la valle, 30 miglia abbondanti che ne fanno la valle chiusa in assoluto più lunga, più isolata e più selvaggia di Scozia!
Tratti stretti, curve anguste, un continuo saliscendi e poi… grandi slarghi improvvisi; pascoli inchinati alle montagne e boschi di alberi secolari dove si incontrano cottages sbucati dal nulla; il letto gorgogliante del RIVER LYON e, a lato, il minuscolo villaggio di BRIDGE of BALGIE, che subito ti chiedi chissà chi mai potrà abitarci – e c’è pure un Post Office con la sua tearoom – in un crescendo di note che sono musica del cuore… versi di una poesia che ti inchioda alla lettura…
E per finire ecco i LOCHS – LOCH LYON e LOCH AN DAIMH – bacini idroelettrici fatti dall’uomo in questo spazio fuori dal mondo, ma belli come se lì ce li avesse messi la natura… pozze di luce silenziose che in paradiso non potrebbero mancare!

 

 

 

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9 Comments

  • Reply
    Germana
    24 aprile 2017 at 11:21

    Complimenti Ilaria…articolo davvero esaustivo e che invoglia a scoprire sempre di più questa magnifica terra!! Le foto poi…bellissime

    • Reply
      ilaria
      24 aprile 2017 at 12:45

      Grazie mille Germana! Il mio intento è proprio questo…solleticare la voglia di esplorare a fondo questa magnifica terra…i suoi “must see” così come altri luoghi più remoti e meno famosi, ma forse proprio per questo, ancora più belli e speciali!
      Grazie ancora per il graditissimo passaggio e buona giornata! Un abbraccio

      • Reply
        Germana
        24 aprile 2017 at 18:05

        Grazie a te!!

  • Reply
    Beatrice
    24 aprile 2017 at 11:42

    Come sognare in una giornata triste e grigia come quella di oggi, grazie Ilaria <3

    • Reply
      ilaria
      24 aprile 2017 at 12:48

      Ciao Bea!!! E per fortuna ci sono i sogni a tenerci compagnia nelle giornate un po’ così…
      C’è tanta gioiosa emozione racchiusa in ogni parola e in ogni foto… felicissima di condividerla oggi con te e con chiunque avrà la pazienza di leggere…
      Un grande abbraccio, grazie di essere sempre presente!

  • Reply
    Stefania
    24 aprile 2017 at 13:52

    Ciao Ilaria, stavolta ho letto subito il tuo post di fresca pubblicazione. Proprio perchè come dice anche Beatrice in una giornata un po’ grigia come la nostra oggi qui a Cremona, leggere il tuo post è davvero un sogno ad occhi aperti. Ti scalda il cuore e ti mette di buon umore. Sono davvero estasiata dinanzi a certi panorami , a certi paesaggi che sembrano quasi finti…. Tutto cio’ non fa altro che alimentare sempre piu’ la mia voglia di Scozia.
    Hai ragione a volerci tornare ancora anche quest’anno. Non si finisce mai di scovare luoghi fantastici in quella terra. Brava ancora una volta! Un abbraccio Stefy
    p.s. Carinissima la foto degli sposi (lo sposo poi in kilt davvero una chicca!!!!)

    • Reply
      ilaria
      24 aprile 2017 at 19:36

      Ciaoooo Stefy! In questa giornata indaffaratissima riesco finalmente a gustarmi il tuo commento!
      Contentissima oggi di averti trasportato lontano dal grigio cremonese, fino nel cuore dei più bei paesaggi scozzesi, quelli che come dici tu, scaldano il cuore e sollevano lo spirito!
      Grazie mille per le belle parole che sempre mi riservi…poi toccherà a te raccontarmi le tue sensazioni una volta che avrai lasciato quelle meraviglie e sarai tornata a casa!
      PS chissà perché ma me lo sentivo che gli sposi ti sarebbero piaciuti!!! D’altronde come si fa a resistere a un kilt???

  • Reply
    ANTONELLA GORINI
    25 aprile 2017 at 17:15

    Ciao Ilaria, questo tuo post, molto interessante, capita a fagiolo. E’ tutto il pomeriggio che, con l’aiuto di Google Maps e delle notizie in rete, sto pianificando nel dettaglio il nostro tour scozzese ed avevo proprio bisogno di qualche spunto per Glen Affric e Glen Lyon. Purtroppo per mancanza di tempo, dovrò scegliere solo uno dei due e non sarà facile…
    Le foto sono magnifiche, come sempre!
    Ciao!
    P.S. Giovedì ti penserò mentre sarai in viaggio ed aspetto di vedere le foto di Phuket su Instagram.

    • Reply
      ilaria
      25 aprile 2017 at 21:07

      Ciao Antonella! Ma bene, senza saperlo ho toccato l’argomento giusto!!! Fra i due glens non saprei proprio quale consigliarti…entrambi meravigliosi e unici nel loro genere! Fossi in te sceglierei in base alla vostra tabella di marcia e al punto in cui s’infila meglio una lunga deviazione.
      Giovedì mi aspetta un viaggio lungo e faticoso, quindi il tuo supporto morale sarà certamente d’aiuto! Grazie mille anche per la tua assiduità sul blog, fa sempre molto piacere che qualcuno apprezzi lo sforzo di raccontare non solo dei luoghi ma anche delle emozioni…
      A presto un abbraccio

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