Gran Bretagna Scozia

ARTHUR’S SEAT – le HIGHLANDS in trasferta a Edimburgo

A Edimburgo si può.
Visitare un castello fra i più belli al mondo, entrare in casa della regina all’HOLYROOD PALACE, andare a caccia di fantasmi tra i vicoli angusti della OLD TOWN e poi, come niente fosse, infilare le scarpe da trekking e scalare una vera montagna!

Non mi stancherò mai di ripeterlo: EDIMBURGO è una città unica…e quel pezzo selvaggio di paesaggio montano piazzato a due passi dal ROYAL MILE è quanto di più sorprendente una capitale europea possa offrire!

L’HOLYROOD PALACE, direttamente affacciato sul parco che “ospita” l’ARTHUR’S SEAT

 

Tanto più che si tratta di un PARCO REALE…solo che al posto delle classiche aiuole, dei gazebo e dei viali alberati, qui a lasciarti a bocca aperta sono 650 acri di colline, avvallamenti erbosi, laghi, falesie, creste rocciose e chiazze rigogliose di ginestre selvatiche!
Pensate che al suo interno ci sono persino due sorgenti naturali (St. Margaret’s Well e St. Anthony’s Well), mentre l’unico edificio presente è una cappella medievale in rovina (St. Anthony’s Chapel) aggrappata a una scarpata alta cento metri sopra un lago artificiale (St. Margaret’s Loch) dove orde di cigni, anatre e oche hanno messo su casa.

Le rovine della ST ANTHONY’S CHAPEL

 

Tenuta reale di caccia nel dodicesimo secolo, il parco venne acquisito nel 1541 da Giacomo V quale parte integrante dell’HOLYROOD PALACE; oggi è invece aperto al pubblico ed è un luogo amato tanto dai turisti, quanto dalla gente del posto, che viene qui a ossigenare il corpo e la mente; a fare jogging e “rock climbing” (è possibile solo richiedendo un permesso speciale gratuito) o molto più semplicemente, a portare a spasso il cane.

Uno scorcio della selvaggia distesa dell’HOLYROOD PARK, alle spalle del Palazzo Reale

 

L’estensione del parco è davvero impressionante e non c’è punto migliore dell’ARTHUR’S SEAT per ammirarne tutto il selvaggio splendore… quella bellezza aspra, ruvida e incontaminata che è l’essenza stessa della Scozia e che ogni volta mi travolge infiammandomi il cuore! Se possibile, ancora di più in un grande spazio urbano, dove l’effetto è quello inaspettato e dirompente di un magnifico dono piovuto dal cielo…
Un pezzo di HIGHLANDS arrivato fin lì, in trasferta perenne, a ricordare a tutti di cosa sia capace il territorio scozzese!

Sembra incredibile trovare scorci come questi nel cuore di una capitale!

 

MA CHE COS’È L’ARTHUR’S SEAT?
L’origine del nome resta avvolta nel mistero…
Qualcuno azzarda l’ipotesi che ci sia una connessione fra Edimburgo e re Artù e che proprio questa cima erbosa accidentata possa essere stata la sede della leggendaria Camelot.
Quel che è certo è che si tratta del punto più alto dell’insieme di colline che formano il parco… ciò che resta di un antico vulcano estinto che eruttò 350 milioni di anni fa.
I ghiacci poi fecero il resto e fu così che apparvero anche i SALISBURY CRAGS, falesie vertiginose che insieme all’ARTHUR’S SEAT regalano alla città uno skyline unico e inconfondibile, visibile e riconoscibile a chilometri di distanza!
Dalla cima, il panorama a 360 gradi è semplicemente fantastico…sulla città, sul castello, sul blu profondo del mare del Nord in ogni direzione e, nelle giornate limpide, sulla costa del FIFE, ben visibile oltre il FIRTH of FORTH.
Uno spettacolo straordinario a cui nessuno – ma proprio nessuno che rimanga più di un giorno a Edimburgo – dovrebbe rinunciare; lo sforzo richiesto è davvero contenuto …e ampiamente ripagato una volta saliti in quota!!!

Il magnifico panorama verso l’ARTHUR’S SEAT e i SALISBURY CRAGS che si gode dalla CALTON HILL…

 

…e quello altrettanto magnifico che compare all’orizzonte dall’ESPLANADE del castello!

 

TUTTE LE STRADE PORTANO (all’incirca) ALL’ARTHUR’S SEAT…
QUALE SCEGLIERE DUNQUE PER CONQUISTARE LA CIMA?
Esistono varie opzioni: l’Holyrood Park è attraversato da parecchi sentieri…più o meno lunghi, più o meno panoramici e da semplici a mediamente impegnativi.
Per rendere la faccenda più chiara, prendo a prestito da “GEOWALKS” una cartina davvero illuminante:

Chi volesse capire meglio la formazione di questa meraviglia della natura, farebbe bene ad unirsi al geologo Angus Miller in uno dei suoi istruttivi “guided geowalks”, per farsi svelare – rigorosamente in inglese – le vicende di milioni di anni di storia del suolo scozzese.

Ma naturalmente si può procedere in piena autonomia, scegliendo il giro più adatto alle proprie esigenze e inclinazioni…
Ecco le varie possibilità:

PERCORSO BLU (BLUE ROUTE)
Se non siete in vena di sudare troppo, ma volete provare l’ebbrezza di calpestare, in tutta la sua lunghezza, un balcone naturale millenario che vi regali vedute memorabili della città e dell’ARTHUR’S SEAT, questo è il giro che fa per voi!
Una passeggiata di circa 3 chilometri intorno ai SALISBURY CRAGS, da fare in piena scioltezza e senza troppo sforzo… cosa sono mai 140 metri di dislivello e da 1 a 2 ore di cammino?

Il sentiero che corre lungo i SALIBURY CRAGS

 

L’ARTHUR’S SEAT visto dai SALISBURY CRAGS

 

PERCORSO ROSSO (RED ROUTE)
Siete disposti a fare un piccolo sforzo in più? Scegliete allora il “PERCORSO ROSSO”, una delle esperienze più esaltanti che si possano vivere a Edimburgo!
In questo caso i chilometri da affrontare salgono a 4 e il dislivello a 300 metri…e preparatevi a 2 ore buone di saliscendi su un terreno variegato che presenta tratti ripidi e accidentati.
Certo non c’è bisogno di essere Messner e un normale livello di fitness è più che sufficiente per compiere l’impresa, conquista della cima inclusa!
Sappiate che lassù il vento soffia implacabile e furioso: copritevi bene, tenete i piedi saldamente ancorati a terra e non sporgetevi mai troppo!
Lungo tutto il percorso, la vista è qualcosa di fenomenale… di più…qualcosa che va oltre il panoramico… ancora di più…qualcosa che scuote le viscere e che prende lo stomaco!
Questo almeno l’effetto che ha fatto a me, complice un cielo invernale bello da squarciarti il cuore…

Che sensazione fantastica conquistare la cima…

 

…e che vista strepitosa sul parco, sul castello e sul cuore della città!

 

PERCORSO VIOLA (PURPLE ROUTE)
Il percorso rosso vi sembra roba da principianti? Dovete smaltire uno “Scottish breakfast” da quattromila calorie??? Avete qualche piccolo peccato da espiare?
Bene, imboccate allora la “PURPLE ROUTE”…breve ma intensa, ripida e a tratti esposta…ma super appagante e ultra panoramica!!!
In pratica una traccia di sentiero che parte in decisa salita e che tende a sparire qua e là, fra affioramenti rocciosi e strettoie da vertigine…
Si sale diretti alla cima per ricongiungersi poi alla “RED ROUTE”… viola + rosso, una stupenda accoppiata, perfetta per spiriti intrepidi e gambe allenate!

Vedute lungo la “PURPLE ROUTE”

 

PERCORSO VERDE (GREEN ROUTE)
Il tempo a disposizione è poco? Siete allergici ai sentieri di montagna e la sola idea di versare un goccio di sudore vi fa inorridire?
Se, malgrado ciò, non volete rinunciare al vezzo di un selfie in cima all’ARTHUR’S SEAT, allora optate per il percorso verde…
Detto anche “lazy’s man route” (il sentiero dei pigri), è il meno panoramico e divertente, ma anche il più rapido e indolore!
Parte in salita lungo un pendio erboso nei pressi del DUNSAPIE LOCH (raggiungibile in auto o a piedi percorrendo il “Queen’s Drive”) e richiede dai 15 ai 30 minuti di cammino, in base al passo, al fiato e al numero di foto che vi scapperà di scattare…

La “GREEN ROUTE” in salita dal DUNSAPIE LOCH

 

In definitiva…scegliete un po’ il percorso e il ritmo che vi pare, ma mi raccomando, SALITE!!!
In quale altra città al mondo potrà mai capitarvi di fare trekking sulla cima di un vulcano estinto, affacciato sui tetti di una capitale fra le più belle e affascinanti del pianeta?

 

SUGGERIMENTI e INFORMAZIONI PRATICHE:
L’HOLYROOD PARK è sempre aperto e l’accesso è libero.
– Data la natura del terreno e dei sentieri, indossate scarpe adeguate!
– Portate sempre con voi una giacca: sulla cima il vento soffia forte anche nei mesi estivi!
– Nel parco non ci sono punti di ristoro: se pensate di trascorrervi la giornata, portate eventualmente con voi dell’acqua e qualche snack

– PUNTO DI PARTENZA DELLA CAMMINATA: Parcheggio alle spalle dell’HOLYROOD PALACE o presso il DUNSAPIE LOCH (lato est del parco); o semplicemente accedendo al “Queen’s Drive” (la strada che corre lungo il perimetro del parco) dalla HOLYROOD PARK ROAD (nei pressi della Royal Commonwealth Pool)
– DURATA: da un minimo di 30 minuti a un giorno intero!!!
A seconda di quanto avrete voglia di camminare e di fermarvi sulla cima ad ammirare i panorami, a scattare foto o a fare ad esempio un bel pic-nic!

Una veduta del sentiero che sale dal parcheggio presso l’HOLYROOD PALACE

 

POST SCRIPTUM – Una precisazione per tutti quelli convinti che la Scozia sia del tutto inadatta a un viaggio invernale: le foto del presente articolo sono state scattate durante la gloriosa giornata del 2 gennaio 2017!!!

In Scozia il sole non è mai garantito (e dove lo è mai???) ma il meteo può riservare sorprese inaspettate in ogni stagione!!!

 

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6 Comments

  • Reply
    Beatrice
    6 febbraio 2017 at 10:16

    Wow Ilaria, che foto meravigliose! Che vista incredibile!! Fa stranissimo pensare che le hai scattate in gennaio, quando uno si aspetta pieno inverno e invece ecco, guardate che giornatina soleggiata che sembra decisamente autunnale! Meraviglia! Io purtroppo non ho mai avuto abbastanza tempo per raggiungere l’Arthur’s Seat: l’unica volta che volevo farlo c’era una nebbia bassissima che mi ha fatto passare la voglia di intraprendere la scalata! Mi sono sempre chiesta come sia la vista da lassù, grazie per avermela mostrata 🙂 Un bacione!

    • Reply
      ilaria
      6 febbraio 2017 at 11:07

      Grazie Bea, stavolta quanto a meteo siamo stati davvero fortunati…in paga a tutta la pioggia presa ad agosto! Era da tanto che avevo in mente di scalare l’ARTHUR’S SEAT, ma vuoi per un motivo o per un altro non ero mai riuscita… Ora che ho compiuto l’impresa posso dirti che si tratta di una delle esperienze più belle fatte a Edimburgo…quel territorio selvaggio nel cuore della città ha veramente dell’incredibile…e che panorami!!!! Decisamente imperdibile…quindi assolutamente da fare…prima o poi!

  • Reply
    Stefania
    8 febbraio 2017 at 7:38

    Carissima Ilaria i miei complimenti piu’ sinceri. Reportage dettagliatissimo (come sempre) e foto meravigliose. E poi continuano a dire che in Scozia piove sempre…… ma quando???? Queste foto sono la prova che il meteo è tutto relativo, tu lo sai bene dato che in piena estate non sei riuscita a godere di giornate cosi’ limpide come a gennaio.
    Certo che, leggendoti, cresce sempre di piu’ la mia voglia di partire per la Scozia, ma credo di non riuscire stavolta a scalare l’Arthur Seat, ho troppa carne al fuoco ma grazie a te ho scoperto un’altra bellezza di Edimburgo che non mi lascero’ scappare alla prossima occasione. Grazie ancora una volta di avermi fatto viaggiare anche se solo in modo virtuale.
    Un abbraccio Stefy

    • Reply
      ilaria
      8 febbraio 2017 at 13:53

      Verissimo Stefy! Nel nostro viaggio d’inizio gennaio il meteo ci è stato davvero favorevole…molto più che ad agosto!!!
      Il bel tempo non è mai garantito in nessun luogo del mondo…ma in Scozia più che mai bisogna sempre essere pronti a tutto…e a volte capitano pure piacevoli sorprese!!! Pazienza se stavolta non riuscirai a scalare l’Arthur’s Seat, d’altra parte mica si può riuscire a fare tutto! Avrai comunque di che emozionarti…a Edimburgo come nel resto della Scozia!!! E poi potrai sempre tornare di nuovo e fare anche questa stupenda avventura…
      Grazie mille come sempre per il passaggio…e tieni duro…la partenza è sempre più vicina!

  • Reply
    Mira
    17 febbraio 2017 at 18:33

    Ecco uno dei pochi posti in Scozia che ho visitato. Certo però, sapere che le foto sono state fatte in gennaio…wow… stupendo. Sto mettendo giù un programmino che a breve ti diro’. Wonderful..as always…

    • Reply
      ilaria
      17 febbraio 2017 at 21:34

      Grazie mille per il sempre graditissimo passaggio Mira!
      Adesso sono proprio impaziente di conoscere il programmino che stai buttando giù!!! Chissà perché, ma credo di indovinare la meta… mi raccomando, non tenermi troppo sulle spine!

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