Gran Bretagna Scozia

IONA – l’isola sacra

“A THIN PLACE WHERE ONLY TISSUE PAPER SEPARATES THE MATERIAL FROM THE SPIRITUAL”

“Un piccolo luogo dove solo una carta velina separa ciò che è materiale dallo spirituale”

(George Mac Leod – reverendo di Glasgow e fondatore della IONA COMMUNITY)

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Isola magica IONA.

Minuscola e pianeggiante, eppure unica.
Piccolo smeraldo luminoso scagliato in un blu che qui pare farsi più intenso, a sottolineare quanto speciale sia questo lembo di terra, adagiato un miglio soltanto al largo di MULL, nell’arcipelago delle EBRIDI INTERNE.

A IONA ho desiderato tornarci fin dal primo istante in cui vi misi piede, in una radiosa giornata di sole dell’estate 2009; una giornata densa di emozioni, il cui ricordo mi ha accompagnato per tutti i giorni successivi, fino a ricondurmi lì, in un pomeriggio altrettanto radioso dell’agosto appena trascorso.

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Luogo “di forza” IONA, dove terra cielo e mare fondono e amplificano energie sottili, spargendole intorno come un nettare dolce, pronto a inebriare chiunque vi approdi.

Non a caso, proprio lì, su quei 9 chilometri quadrati scarsi di terra, ricadde la scelta di SAN COLOMBANO, monaco guerriero giunto con 12 seguaci dalla natia Irlanda, per convertire al Cristianesimo la pagana Scozia.
Correva l’anno 563 e, a quel tempo, ad abitare le terre selvagge dell’antica ALBA erano le tribù di PITTI e SCOTI.
Si narra che proprio nel monastero fondato a IONA venne scritto, almeno in parte, il BOOK OF KELLS, l’antico Vangelo miniato portato successivamente in Irlanda, per metterlo in salvo dalle frequenti incursioni vichinghe; un manoscritto prezioso oggi conservato nella famosa “LIBRARY” del TRINITY COLLEGE di Dublino.
A dispetto dei vichinghi, il monastero resistette e prosperò fino all’epoca della Riforma, quando venne definitivamente ridotto in macerie, finché – nel 1899 – quelle sacre pietre furono date in dono alla Chiesa Presbiteriana di Scozia che ne avviò i lavori di restauro.
Fu poi la IONA COMMUNITY – un gruppo di cristiani ecumenici guidati dal fervore di George Mac Leod, reverendo di Glasgow – a dare vita nel 1938 a quello che, ancora oggi, è uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri e antichi dell’Europa occidentale; un piccolo, grande polo d’attrazione che richiama a sé ogni anno migliaia di devoti e di turisti.
E posando lo sguardo su quel gioiello in pietra che è la IONA ABBEY, visibile all’orizzonte come un miraggio fra pendii erbosi e acque turchesi, si capisce bene il perché… rifugio di pace fra i più suggestivi mai visti, non fosse altro che per la cornice naturale che la circonda – dono generoso di Dio, festa per gli occhi e balsamo delicato per lo spirito.

Il viaggio per IONA è un piacere che ha inizio a OBAN – vivace cittadina lungo la costa dell’ARGYLL – con una traversata che nei giorni di bel tempo è una “passeggiata” sul mare di 30 minuti circa, a bordo di uno dei grandi ferries della mitica CALMAC (al secolo CALEDONIAN MACBRAYNE).
Punto d’approdo CRAIGNURE, poi da lì l’avventura prosegue lungo il ROSS OF MULL, una lingua di terra che sembra non finire mai e che si fa via via più aspra e selvaggia spingendosi sempre più a ovest, fino a culminare fra rocce di granito rosa e linde casette, disposte a formare il minuscolo villaggio di FIONNPHORT.

Il minuscolo villaggio di Fionnphort, punto d'imbarco per IONA

Il minuscolo villaggio di Fionnphort, punto d’imbarco per IONA

 

Uno scorcio di IONA dal molo di Fionnphort

Uno scorcio di IONA dal molo di Fionnphort

 

Pecore al pascolo presso la spiaggia di Fionnphort

Pecore al pascolo vicino alla spiaggia di Fionnphort

 

L'isola di IONA visibile all'orizzonte oltre lo stretto che la separa da MULL

L’isola di IONA visibile all’orizzonte oltre lo stretto che la separa da MULL

 

L’auto si lascia lì, nel grande parcheggio gratuito a due passi dal porto (i posti auto a ridosso del terminal dei traghetti sono invece a pagamento) e con 5 minuti di ferry soltanto, ti ritrovi a calpestare il sacro suolo di IONA!

Sull’isola ci si muove rigorosamente a piedi oppure in bicicletta: le uniche auto autorizzate a circolare sono quelle dei pochi residenti, 175 anime in tutto, appartenenti a quella stessa IONA COMMUNITY che un tempo costruì l’abbazia e che oggi si occupa del suo mantenimento.

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L’affascinante IONA ABBEY

 

Dal molo dei traghetti, incamminatevi subito lungo la collina e vi imbatterete presto nelle rovine silenziose della IONA NUNNERY, ciò che rimane di quello che un tempo fu un grande convento di monache agostiniane. Per dare uno sguardo intorno la si può attraversare, entrando da un primo cancello e uscendo poi a ovest, diretti con passo deciso verso la “star” assoluta dell’isola – LEI – la splendida abbazia.
Prima di entrare, soffermatevi sulla TÒRR AN ALBA, la collinetta dove si dice che San Colombano avesse un capanno di scrittura e da lì ammirate le grandi croci celtiche, affascinante simbolo di una spiritualità antica che affonda le radici nella cultura dei Celti.
Visitate senza fretta la navata centrale e il bellissimo chiostro gotico; poi fate ingresso nella minuscola cappella romanica di ST ORAN, circondata dal cimitero regale – il REILIG ODHRÀIN – sede delle tombe di 48 antichi re e principi scozzesi (oltre a re norvegesi, irlandesi e francesi), fra cui quella del celebre MACBETH, le cui vicende a tinte fosche furono magistralmente narrate dal grande Shakespeare.

L'ingresso della IONA NUNNERY

L’ingresso della IONA NUNNERY

 

Il chiostro dell'abbazia

Il chiostro dell’abbazia

 

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Due vedute della piccola CAPPELLA romanica di ST ORAN

Due vedute della piccola CAPPELLA romanica di ST ORAN circondata dal cimitero regale

 

Ma non dimenticate che IONA è anche e soprattutto NATURA incantevole e incontaminata; una piccola terra sperduta, dolce e meravigliosa, che vi chiede a gran voce di frenare la corsa e di rallentare il ritmo, per restare ancora un po’, ad esplorarla senza fretta in ogni sua parte.

IONA è cieli immensi e aria leggera;
è nuvole e vento e profumi;
è pecore placide e mucche pelose;
è poche strade strette che portano al mare;
è morbide dune erbose su un letto di sabbia finissima;
è acqua cristallina su spiagge abbaglianti;
è ciottoli e roccia e alghe lungo la costa atlantica;
è colore e calore;
è verde e bianco e turchese;
è il respiro dell’oceano ed è la pace nel cuore.
È il luogo in cui perdersi per un secondo soltanto
e ritrovarsi a “sentire” senza più “pensare”.
IONA è tutto. È la felicità di un attimo.
Quello unico e speciale in cui sentirete di essere arrivati nel luogo più bello del mondo!

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COME ARRIVARE A IONA
Disporre di un’auto vi permetterà di visitare IONA in piena autonomia e al ritmo che più vi aggrada. A OBAN ci si imbarca per CRAIGNURE, sede del principale terminal dei traghetti dell’isola di MULL, e da lì si prosegue in direzione BUNESSAN/FIONNPHORT per oltre 34 miglia (56 km e un’ora abbondante d’auto) dove una seconda brevissima traversata (5 minuti) vi porterà sul molo di Baile Mòr,  unico centro abitato di IONA , chiamato dai locali semplicemente “the village”.

Il ferry che fa la spola fra MULL (Fionnphort) e IONA

Il ferry che fa la spola fra MULL (Fionnphort) e IONA

 

ATTENZIONE: onde evitare cocenti delusioni e lunghe attese che rischiano di non andare a buon fine, durante l’alta stagione, la traversata per MULL va assolutamente prenotata in anticipo, scegliendo giorno e ora, sul sito della CALEDONIAN MACBRAYNE.
I biglietti del ferry diretto a IONA si acquistano invece direttamente presso il molo di FIONNPHORT, nell’apposito ufficio o – negli orari in cui questo è chiuso – dal personale di bordo.
In alternativa, sono molte le escursioni di un giorno in partenza da OBAN (ferry + pullman) o da TOBERMORY (in barca, in genere in abbinata a STAFFA e isole TRESHNISH) il grazioso e coloratissimo villaggio nel nord di MULL. Per saperne di più clicca QUI.
Se vi muovete autonomamente e avete previsto di pernottare almeno una notte a MULL (o sulla stessa IONA), vi consiglio di visitare la IONA ABBEY di prima mattina o nel tardo pomeriggio: avrete così il privilegio di assaporarne l’atmosfera mistica in tutta tranquillità, prima dell’arrivo dei pullman turistici o dopo la loro partenza.
N.B. a chi fosse particolarmente attento al budget, segnalo inoltre che negli orari in cui il Visitor Centre e la biglietteria sono chiusi (nei mesi estivi l’orario d’apertura va dalle 9,30 alle 17,30; da ottobre a marzo dalle 10,00 alle 16,00) l’accesso all’abbazia, al cimitero e alla piccola cappella di ST ORAN può avvenire liberamente, senza pagare il biglietto d’ingresso (£7,10 per gli adulti; prezzi ridotti per anziani e bambini).
Non si può invece accedere al museo annesso che osserva gli stessi orari della biglietteria.

COSA FARE E VEDERE A IONA 

Una volta visitata l’abbazia, a IONA c’è tutto un mondo meraviglioso da scoprire…in ogni direzione!

1 – LE SPIAGGE DEL NORD DELL’ISOLA
Per farvi abbagliare dalle spiagge più spettacolari dell’isola e allontanarvi dalla folla che – durante i mesi estivi – può farsi assai fastidiosa, continuate a camminare oltre la IONA ABBEY, lungo l’unica strada che prosegue verso nord, attraverso pascoli verdissimi punteggiati di mucche, pecore e fiori.
Alla fine della strada (2 km circa dal molo d’attracco dei traghetti), un cancello vicino al pittoresco cottage che ospita l’OSTELLO (IONA HOSTEL) dà accesso a un’ampia zona di dune sabbiose, affascinante preludio a magnifiche spiagge di sabbia bianca e finissima, dove abbandonarsi al volere del vento e soffermarsi in solitudine ad ammirare gli splendidi panorami sull’oceano e verso le isole circostanti.

IONA HOSTEL, nel nord dell'isola

IONA HOSTEL, nel nord dell’isola

 

Il piccolo cancello d'accesso alle spiagge

Il piccolo cancello d’accesso alle spiagge

 

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Le splendide spiagge nel nord di IONA

 

2 – LA CIMA DEL DUN I
parlare di “cima” può sembrare eccessivo, visto che la più alta collina di IONA raggiunge a malapena i 100 metri d’altezza! Ma qui vale davvero la pena di mettere in moto fiato e gambe: la vista a 360 gradi che si apre da lassù vi farà sentire arrivati sul cocuzzolo del mondo…
La salita – breve e relativamente ripida – si imbocca con una deviazione sulla sinistra della strada principale (camminando verso nord oltre l’abbazia), nei pressi di una serie di deliziosi cottages bianchi ristrutturati di recente, adibiti ad alloggio “self catering”

3 – “THE BAY AT THE BACK OF THE OCEAN”
Un luogo ruvido, solitario ed intenso, che ammalia già a cominciare dal nome.
La “BAIA ALLE SPALLE DELL’OCEANO” è una lunga spiaggia sassosa affacciata a ovest, fatta di ciottoli, sabbia, roccia scura e alghe odorose ed esposta più che mai alla furia dei venti.
È qui che IONA mostra il suo lato più selvaggio; qui, dove le tempeste atlantiche possono farsi davvero violente e i tramonti infuocati e spettacolari.
Per raggiungerla imboccate l’unica strada che attraversa l’isola (a sud del molo dei traghetti) e continuate a camminare assaporando tutta  la magia della parte più tranquilla dell’isola.
Oltre la grande distesa erbosa di un campo da GOLF, ecco comparire davanti agli occhi la meta: siamo arrivati “at the back of the ocean”, a tu per tu con l’oceano aperto, lì a ricordarci che la prossima fermata è il Nord America…

Di ritorno dal GOLF in bicicletta

Di ritorno dal GOLF in bicicletta, lungo la strada che attraversa l’isola

 

Il sentiero che serpeggia verso "THE BAY AT THE BACK OF THE OCEAN"

Il sentiero che serpeggia verso “THE BAY AT THE BACK OF THE OCEAN”

 

Ecco la "baia alle spalle dell'oceano"

Eccoci  finalmente sulla “baia alle spalle dell’oceano” – rocciosa e selvaggia – direttamente affacciata sull’Atlantico!

 

 

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8 Comments

  • Reply
    Beatrice
    5 ottobre 2016 at 6:01

    Ah, Iona! Uno di quei posti che ti resta nel cuore, amore a prima vista! Spero di riuscire a tornarci prima o poi 🙂
    Ciao Ilaria, un abbraccio!

    • Reply
      ilaria
      6 ottobre 2016 at 18:42

      Ciao Beatrice! Proprio un posto magico IONA…
      Dopo anni in cui l’ho pensata e ripensata, sognata e desiderata, finalmente lo scorso agosto ho realizzato il mio sogno di tornarci!!!
      E l’emozione è stata la stessa…grande, intensa, profonda! Al prossimo giro ci voglio proprio dormire, respirarla nelle tenebre della notte e poi all’alba…e chissà se poi riuscirò a ripartirne mai più!!!

  • Reply
    Luisa
    5 ottobre 2016 at 11:21

    Bellissima!!!!Che spiagge favolose.
    Spero un giorno di poterla vedere!!!!!
    Un saluto dalla Liguria
    Luisa

    • Reply
      ilaria
      6 ottobre 2016 at 18:45

      Ciao Luisa! Tutto favoloso a IONA, a cominciare dalla sua atmosfera davvero unica!!!
      Ti auguro di cuore di poterci andare presto. Un abbraccio e grazie per avere viaggiato di nuovo con me!

  • Reply
    Stefania
    13 ottobre 2016 at 21:24

    Ciao Ilaria carissima! Io dico come si fa e ripeto come si fa dopo aver letto i tuoi racconti di viaggio a non amare la Scozia e a non desiderare almeno una volta di essere in quella terra magica e selvaggia?
    Complimenti davvero x ciò che scrivi , x come lo scrivi e grazie di avermi fatto sognare ancora una volta , sogno che però si realizzerà e tra le mie tappe, e tu lo sai, ci sono proprio Mull e Iona naturalmente. Non vedo l’ora di fare questo viaggio così potrò assaporare di persona le emozioni che finora mi hai trasmesso attraverso i tuoi diari di viaggio. Un abbraccio Stefy
    P.s. le foto sono stupende

    • Reply
      ilaria
      14 ottobre 2016 at 6:43

      Grazie mille a te, Stefy! Pensa che questo è solo un piccolissimo assaggio… ancora un po’ d’attesa e potrai finalmente posare i piedi tu stessa sul suolo scozzese e su quello sacro di IONA!
      Ti auguro di arrivarci in un magnifico giorno di sole come quello capitato a me e, vedrai, il cuore ti si riempirà di gioia! L’atmosfera di quell’isola resterà per sempre dentro di te… provare per credere!!! Devi solo avere un po’ di pazienza…e naturalmente, nel frattempo, continuare a viaggiare con me!
      Un super abbraccio

  • Reply
    Simonetta
    29 ottobre 2016 at 12:29

    Eccomi ancora qui a sognare ancora ad occhi aperti mentre leggo il tuo racconto di Iona…posto magico…
    Ho avuto la fortuna di trovare una bella giornata di sole quando l’ho visitata e i colori del cielo..del mare…della sabbia finissima…non si possono descrivere a parole (mi sa che devo farne un quadro)
    Unica pecca e sbaglio che si fa sempre quando si viaggia…l’ho visitata troppo in fretta!
    Quindi DEVO assolutamente tornarci e magari dormire una notte a Müller per poter trascorrere un’intera giornata a Iona e godermela appieno!
    Illy…oltre ad essere una bravissima scrittrice…ora sei anche poetessa? Hai scritto una specie di ode a Iona…meravigliosaaaa ❤️ che racchiude tutta la magia..la pace dei sensi…la gioia nel cuore che si provano in quel luogo così speciale…
    Illy…grazie per le emozioni che ci fai sempre provare
    Baci
    Simonetta

  • Reply
    ilaria
    1 novembre 2016 at 20:58

    Magari fossi una poetessa Simo!!!!
    È solo che certi luoghi ti tirano fuori le parole così…spontaneamente! E Iona è proprio uno di quelli!!!
    Sì, quando ci tornerai dovrai assolutamente fermarti una notte a Mull…o magari, perché no, proprio sull’isola di Iona! E godertela così anche nella pace assoluta della sera, nel silenzio e nei colori magici dell’Alba, per trovare l’ispirazione al più bello dei tuoi dipinti!
    Ti mando un grande abbraccio; grazie mille per l’apprezzamento che ogni volta mi dimostri e per il tuo graditissimo commento!

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