Danimarca Isole Faroe

Aspre, misteriose, inesplorate: ferocemente FAROER

I tipici pendii scoscesi delle FAROER solcati da cascate e cascatelle...

Chi di voi ha mai desiderato fare un viaggio alle ISOLE FAROE?
Sbaglierò, ma credo di poter contare le risposte affermative sulle dita di una mano…
Scoscesi frammenti di roccia alla deriva – persi nell’Atlantico fra Scozia, Norvegia e Islanda; poco più a nord e poco più a ovest delle isole SHETLAND – le FAROER sono una di quelle mete semi sconosciute e poco ambite persino dagli amanti del Grande Nord, più facilmente attratti da luoghi di maggior richiamo come i fiordi norvegesi, la stessa Islanda o Capo Nord.
Posizionate sul 62esimo parallelo nord, nel bel mezzo del corridoio d’ingresso di tutte le perturbazioni atlantiche, si tratta di isole così distanti – non solo geograficamente – e così estreme, per natura del territorio e condizioni climatiche, da essermi sempre apparse davvero irraggiungibili; quasi si trattasse più di luoghi appartenenti all’immaginario che di pezzi del mondo reale abitati da gente in carne ed ossa.
In altre parole, una di quelle mete “IMPOSSIBILI” che per lungo tempo mi hanno attratto e spaventato con la stessa intensità!

L'arcipelago delle FAROER

L’arcipelago delle FAROER

 

Viðareiði, un tipico villaggio delle isole più a nord

Viðareiði, un tipico villaggio delle isole più a nord

 

A farle schizzare in testa alla mia “wishlist” è stato solo il caso…
Succede che mi imbatto nella classifica “BEST AND WORST ISLANDS IN THE WORLD” stilata nel 2007 dagli esperti dell’autorevole NATIONAL GEOGRAPHIC, che le piazza addirittura al primo posto quali migliori isole al mondo. Prime in assoluto davanti a gioielli noti e meno noti quali Azzorre, Lofoten, Shetland, Chiloé, Islanda, Isola di Skye, Kangaroo Island…tanto per rendere l’idea!
Quando poi nel 2013 la NORTH ATLANTIC AIRWAYS – la compagnia di bandiera – inaugura la tratta MILANO-MALPENSA/VAGAR (l’isola sede dell’aeroporto) non ce n’è più per nessuno e mi tocca partire! Alla luce dei fatti, un’ottima mossa. Perché a quanto pare il volo diretto è già stato soppresso e torna ad essere necessario lo scalo a Copenaghen, che rende le cose un po’ più lunghe e complicate. E ci credo! In pieno luglio su quel volo diretto eravamo – a contarli tutti – cinque italiani fuori di testa (noi, due musicisti pazzi venuti per partecipare al G! festival di Syðrugøta e un ragazzo bergamasco camminatore in solitaria), più alcuni faroesi alla disperata ricerca di un po’ di sole mediterraneo!!!

Le isole sono complessivamente 18 e sono quel che resta dell’erosione di un antico altopiano vulcanico di basalto, formatosi durante quattro ere geologiche. Relativamente piccole e montuose – separate fra loro da fiordi e angusti bracci di mare – vivono come sospese in un’atmosfera stranamente rarefatta, dove tutto – ACQUA, CIELO, NUVOLE, PENDII ROCCIOSI – riluce di una luminescenza diffusa che pare quasi surreale.

La luce delle FAROER ha una qualità tutta speciale!

La luce delle FAROER ha una qualità tutta speciale!

 

La particolarissima luce delle FAROER

I colori sono sempre vividi anche sotto una coltre di nuvole…

 

Nonostante quel loro aspetto piuttosto sinistro e inospitale, sono il secondo paese nordico più densamente popolato dopo la DANIMARCA. Se poi contiamo anche le pecore, dobbiamo considerarlo un posto decisamente affollato, dato che il numero di questi quadrupedi supera alla grande quello degli umani!

Alle FAROER la densità delle pecore supera quella degli umani!

Alle FAROER la densità delle pecore supera quella degli umani!

 

Territorio autonomo danese dotato di governo, parlamento, lingua e moneta proprie (sebbene le corone danesi vengano normalmente accettate) – come tutte le terre estreme, vissute per secoli nel più totale isolamento – conservano gelosamente cultura e tradizioni secolari. Ma le FAROER sono anche un paese all’avanguardia, dotato di efficienti collegamenti con il resto d’Europa e di un’ottima rete stradale, con tanto di ponti e avveniristici tunnel sottomarini (a pedaggio) che uniscono alcune delle isole principali! Una buona conoscenza della lingua inglese è ampiamente diffusa, per cui nessun bisogno di comunicare a gesti…

La strada che corre lungo la costa ovest di EYSTUROY

La strada che corre lungo la costa ovest di EYSTUROY

 

L’aeroporto, costruito dall’esercito britannico durante la seconda guerra mondiale sull’isola di VAGAR, è considerato fra i più insidiosi al mondo, tant’è vero che solo la compagnia di bandiera si accolla l’azzardo di atterrare su una pista davvero breve (sebbene recentemente ampliata) incuneata fra scoscesi pinnacoli rocciosi… una specie di spaventoso corridoio che sfocia direttamente nell’Atlantico!!!

ECCO CHE COSA ASPETTARSI DALLE ISOLE FAROE:

1) il clima delle FAROER è fra i peggiori al mondo! Le depressioni atlantiche sono all’ordine del giorno e pioggia e vento imperversano in ogni stagione. Qui potrete sperimentare la “pioggia orizzontale e ondulatoria” ovvero un finissimo spray ad effetto “centrifuga”, che satura l’aria (e non solo!!!) in ogni direzione.
A tutto ciò si aggiunge l’insidia della nebbia che, soprattutto d’estate, avvolge di frequente l’arcipelago in una spessa coltre brumosa!
In compenso la Corrente del Golfo regala temperature relativamente miti anche d’inverno, con massime estive intorno ai 12 gradi, mentre la luce – nei mesi fra giugno e agosto – non muore mai!

Cieli come questo sono la normalità alle FAROER!

Cieli come questo sono la normalità alle FAROER!

 

2) per i motivi di cui sopra, siate consapevoli che voli e traghetti sono sempre soggetti a ritardi (anche consistenti!) e cancellazioni.
Mi vedo ancora, quel 13 luglio del 2013 a Malpensa, in trepida attesa di un volo continuamente posticipato e a rischio cancellazione causa vento e nebbia potente! Alla fine, siamo partiti con quasi tre ore di ritardo e ci è toccato pure uno scalo non previsto a COPENAGHEN! Risultato: arrivo a VAGAR – con un tempo da lupi – alle 18,30 anziché alle 14,00 come previsto.
Normale amministrazione, vi direbbero da quelle parti… Inutile agitarsi o arrabbiarsi, alle FAROER a decidere sono sempre gli elementi!!!

Alle FAROER la visibilità è spesso ridotta

Alle FAROER la visibilità è spesso ridotta

 

Uno scorcio dello stretto che separa l'isola di STREYMOY da quella di EYSTUROY, nelle tipiche condizioni meteo dell'arcipelago

Uno scorcio dello stretto che separa l’isola di STREYMOY da quella di EYSTUROY, nelle tipiche condizioni meteo dell’arcipelago

 

3) persino una come me, che ama pazzamente i luoghi remoti e solitari, durante il soggiorno alle FAROER ha ripetutamente pensato “ma come si fa a vivere in un posto così???”  La sensazione è più o meno quella di trovarsi su un pianeta sconosciuto, lontani milioni di miglia dalle frenesie – ma anche dalle lusinghe – del “mondo terrestre”!!! Un po’ come essere al confino, in uno spazio meraviglioso ma “limitato”.
Fuori dalla capitale, nessun ristorante, caffè o qualsivoglia luogo pubblico di aggregazione! Pochissimi turisti; a malapena una manciata di strutture ricettive (perlopiù ubicate a TORSHAVN, la capitale) e pochissime occasioni d’incontro con la gente del posto.
A farla da padrona è una natura maestosa e totalmente selvaggia – a tratti persino feroce – che sovrasta l’uomo con la sua possenza intatta e primordiale.
Trovarsi lì è una sensazione davvero unica, che vale assolutamente la pena di sperimentare! C’è un termine francese che rende bene l’idea… dépaysement ovvero “estraniamento”; ma anche “smarrimento”o “disorientamento”, a cui aggiungerei l’aggettivo “ASSOLUTO”…
Ed è proprio quando si è “smarriti” che si impara e ci si arricchisce di più!

Bambini intenti a giocare in un piccolo villaggio abbandonato

Bambini intenti a giocare in un piccolo villaggio abbandonato

 

4) come tutti i paesi nordici, le FAROER sono terribilmente care!
Mettete in conto di dover pagare molto per avere poco. Che poi alla fine così poco non è. Diciamo piuttosto “essenziale”. Quello che inizialmente vi sembrerà spartano al limite dello squallido, si rivelerà presto essere “tutto ciò che serve”… caldo, pulito e accogliente! Purtroppo all’epoca del nostro viaggio non avevo idea che un giorno avrei scritto questo post e non sono in possesso di uno straccio di foto della nostra super suite alla GJÁARGARÐUR guest house di GJOGV (camera standard, of course…o mi toccava vendere un rene!), la stanza più basic in cui mi sia mai capitato di dormire!
Eppure quella stanzetta spoglia e striminzita, quegli spazi comuni in perfetto stile scandinavo, quei finestroni magnificamente affacciati su paesaggi incredibili, mi hanno regalato un’esperienza a dir poco indimenticabile!
Per la cucina vale lo stesso discorso: al di fuori della capitale TORSHAVN, vietato fare gli schizzinosi! Nessuna scelta sui posti dove mangiare (il ristorante della guest house di GJOGV credo sia l’unico – o quasi – in tutta l’isola di EYSTUROY!!!) e nessuna scelta su cosa mangiare!!!!!! Piatto del giorno e via andare. Ma non sono morta di fame, anzi, ho sempre mangiato bene… più che in altri posti tutt’altro che estremi!

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO:
chi mi conosce sa bene quanto io ami organizzare sempre tutto da me!
Ebbene, per le FAROER ho fatto un’eccezione e mi sono appoggiata ad una agenzia locale, la 62 N (che già mi ha ispirato dal nome!).
Diciamo che l’ho contattata più che altro per curiosità e mi sono invece subito intesa molto bene con la mia interlocutrice Helena…una ragazza sveglia che mi ha capito al volo ed ha saputo cucire un pacchetto perfettamente modellato sulle mie richieste!
Il prezzo mi è sembrato abbastanza conveniente, tenuto conto della meta piuttosto dispendiosa. Tanto per darvi un’idea:
– volo MILANO MALPENSA/VAGAR
– auto a noleggio (con efficientissimo ritiro e restituzione direttamente in aeroporto)
– 3 notti in camera doppia standard alla GJÁARGARÐUR Guest House di GJOGV
– 1 notte in camera doppia presso l’hotel KLASKVIK (nelle isole del nord)
– 2 notti in camera doppia presso l’hotel STREYM di TORSHAVN
– 1 notte in camera doppia presso l’hotel VAGAR (praticamente sulla pista di decollo!!!)
– sette colazioni a buffet
…con anche il bonus di una specie di TELEPASS montato sull’auto, che ci ha permesso di percorrere i tunnel sottomarini a pagamento senza lo stress di doverci fermare a saldare entro tre giorni nelle apposite stazioni di servizio!
Il tutto per poco meno di 1.200 euro a testa (abbiamo viaggiato nel luglio 2013)
I sogni non hanno prezzo…e questo mi è sembrato più che accettabile!

NEL CASO PREFERISTE FARE DA VOI:
ATLANTIC AIRWAYS è la compagnia di bandiera e i biglietti possono essere acquistati online
SMYRIL LINE è la compagnia di navigazione che compie l’ardua traversata dallo JUTLAND (nel nord della Danimarca). Per i pazzi temerari in grado di reggere 30 ore di Nord Atlantico!

Il ferry "NORRONA" della SMYRIL LINE ancorato a Torshavn

Il ferry “NORRONA” della SMYRIL LINE ancorato a Torshavn

 

LE SISTEMAZIONI CONSIGLIATE

– GJÁARGARÐUR GUEST HOUSE (GJOGV – isola di EYSTUROY)
non a caso lo metto al primo posto…è la sistemazione che di gran lunga ho preferito! La location è strepitosa e gli ambienti comuni molto accoglienti. Se volete un buon livello di comfort anche nella vostra stanza, mettete mano al portafogli e accaparratevi una delle “superior rooms” situate nel nuovo edificio a fianco della guest house. Noi ci siamo accontentati della minuscola standard e siamo comunque stati benissimo. Il ristorante dell’hotel offre piatti semplici ma ben cucinati e in porzioni abbondanti. Il menù è fisso. Solo la domenica sera viene servita una cena a buffet con tutte le specialità faroesi…davvero consigliatissima!

HOTEL STREYM (TORSHAVN – isola di STREYMOY)
un comodo 3 stelle dallo stile essenziale e ben posizionato, a tre passi dal centro della capitale. Stanze pulitissime, funzionali e prive di fronzoli. Colazione super.

HOTEL KLAKSVIK (KLAKSVIK – isola di Bordoy)
è praticamente l’unico hotel di tutto il gruppo delle isole del nord (la maggiore, BORDOY, è collegata a EYSTUROY tramite un tunnel sottomarino a pedaggio). Sì, d’accordo l’aspetto bolscevico dell’edificio è piuttosto scoraggiante e, una volta entrati, l’atmosfera è un po’ a metà fra convento e ospedale… Ma a dispetto dei molti giudizi negativi su Tripadvisor, la nostra stanza era spaziosa e pulita, e dotata di un grande bagno con pavimento riscaldato. Andateci tranquilli, vi assicuro, non è poi così male!!!

Qualche rara volta fa capolino pure il sole!

 

Questo lungo post propedeutico si chiude qui, nell’attesa della prossima puntata, che – a breve – vi porterà a scoprire buona parte dei luoghi assolutamente imperdibili sparsi per l’arcipelago!
Non mancate quindi all’appuntamento, vi prometto che ne varrà la pena! Capirete come mai le FAROER siano state confermate nel 2015 “BEST OF THE WORLD” dagli appassionati lettori e seguaci del prestigioso National Geographic!

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4 Comments

  • Reply
    Michele
    28 febbraio 2016 at 18:42

    Ciao Ilaria, anch’io sono un amante del “NORD”, bellissimo il reportage sulle Shetland, sono stato una sola volta in Scozia ma mi è bastatoper innamorarmene, purtroppo come isola ho visitato soltanto Skye con poco tempo a disposizione, delle citta quella che mi è piaciuta di più(oltre Edimburgo) è Inverness, sono comunque arrivato fino ad Ullapool, bellissimo i resti del Castello di Dunnottar(quando ci siamo arrivati la mattina presto dalla nebbia che c’era il resti non si vedevano) be penso ti sto dicendo delle cose che sai meglio di me, tornando alla descrizione delle Shetland deve essere veramente un posto speciale dalle foto che hai fatto e dalle cose che scrivi, anche se non serviva mi hai fatto venire ulteriore voglia di ritornarci magari i posti che non ho visitato(tipo le varie isole) il mio unico rammarico è di avere poca dimestichezza con la lingua altrimenti altro che vacanza sarebbe il caso di trasferirsi, adesso ti saluto a presto. Michele

    • Reply
      ilaria
      29 febbraio 2016 at 4:10

      Ciao Michele! Sono molto colpita dalle tue parole piene d’amore per quegli stessi luoghi che sono ormai di casa nel mio cuore… Le difficoltà con l’inglese non ti devono frenare! Le lingue si imparano e gli scozzesi sono molto collaborativi!!! Anch’io come te, se solo potessi, mi trasferirei subito. Ma ricominciare tutto daccapo quando non si è più ragazzi da un po’, spaventa…spaventa molto! Io sono qui ormai solo fisicamente; anima, cuore e spirito sono costantemente là! Se appena puoi, tornarci in quella terra e visitane ogni regione e ogni isola. Le emozioni che quei luoghi ti regaleranno non hanno prezzo e resteranno con te per sempre! Grazie mille per il tuo passaggio e per il tuo commento così “sentito”, torna ogni volta che vorrai, sarà per me sempre un grande piacere! Ilaria

  • Reply
    Beatrice
    3 marzo 2016 at 14:55

    Ilaria, ormai mi conosci abbastanza per sapere che io, per le Faroer, ci partirei subito!!! Sono sulla mia lista dei desideri viaggiosi già da un pò in effetti! Grazie per questo bellissimo racconto, e per le tue sempre magnifiche fotografie! Un abbraccio e a presto. Beatrice

    • Reply
      ilaria
      4 marzo 2016 at 7:42

      Ciao Beatrice, a quanto pare io e te abbiamo proprio gli stessi gusti in fatto di viaggi!!! Comunque le Faroer te le consiglio davvero, sono un posto fuori da ogni immaginazione, duro e quasi ostile, ma che ha tantissimo da offrire! Io stessa ci tornerei moooolto volentieri, perché sono tante le cose rimaste in sospeso… Ti ringrazio moltissimo per il tuo passaggio e ti invito fortemente a tornare per la prossima puntata su queste isole, che arriverà davvero a breve! Un abbraccio anche a te a prestissimo Ilaria

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