Gran Bretagna Inghilterra

THE ROMAN WALL – fra paesaggio e storia lungo il VALLO DI ADRIANO

I verdi paesaggi del Northumberland attraversati dall’HADRIAN’S WALL

 

C’era una volta una terra chiamata BRITANNIA e un saggio imperatore di nome ADRIANO. Correva l’anno domini 122 e un grande Impero, quello Romano, si estendeva – solido e potente – fino alle desolate terre del Nord.

Camminare lungo il VALLO DI ADRIANO, nella cara vecchia Inghilterra, fra i pascoli verdissimi e le silenziose brughiere delle regioni di Cumbria e Northumberland, è come leggere un trattato di storia, quello che – da quasi 2000 anni – sta scritto nell’opera immane voluta da Adriano, per separare il mondo civile dai popoli barbari della CALEDONIA (l’attuale Scozia) e affermare il potere di Roma agli occhi del mondo.
Di quel muro, lungo 90 miglia romane (più o meno 120 chilometri) ed esteso da costa a costa nel punto in cui il territorio britannico si fa più smilzo (appena sotto l’attuale confine con la Scozia, successivamente spostato più a nord) restano tracce più o meno evidenti, che si fanno quasi impercettibili alle due estremità, Bowness-on-Solway a ovest e Wallsend (appunto “la fine del muro”) a est, con il tratto meglio preservato e più scenografico a correre proprio nel mezzo.

L’intera estensione del VALLO DI ADRIANO, da BOWNESS-ON-SOLWAY (ovest) a WALLSEND (est)

 

Eh sì, serve una buona dose d’immaginazione per figurarsi oggi quel numero impressionante di pietre… pensate un po’… la bellezza di 24 milioni!!! Squadrate e assemblate dai legionari romani, giorno dopo giorno per ben sei anni, a formare un colosso largo 3 metri e alto 5, fiancheggiato a nord da un profondo fossato e presidiato da 80 fortini (i cosiddetti “milecastles”, uno ad ogni miglio romano), da quasi il doppio di torrette e da 14 forti più grandi, organizzati come vere e proprie cittadelle – con strade, botteghe, bagni romani e latrine pubbliche – dove un gran numero di soldati vivevano con le loro famiglie.
Poi, qualche secolo più tardi venne il declino di Roma, l’Impero cominciò a vacillare e la legione venne ritirata. Quel possente muro abbandonato a se stesso si trasformò così in un immenso serbatoio di pietre pregiate, che chiunque poteva facilmente prelevare e riutilizzare altrove… per la costruzione di case, abbazie, locande ed edifici di vario genere, ancora oggi disseminati lungo il Vallo e rimasti lì nel tempo a scandirne il destino!
Persino il nostro bed&breakfast, la DENTON HALL FARMHOUSE – una tranquilla fattoria immersa nella campagna non lontano da BRAMPTON – sì è presa la sua parte di muro… con un pizzico di stupore abbiamo appreso che il suo nucleo più antico è fatto proprio di quelle pietre grigie così fortemente impregnate di storia!

Una delle belle fattorie disseminate lungo il Vallo di Adriano e costruita utilizzandone le pietre

 

È vero, del muro oggi è rimasto poco, ma guai a definirlo “soltanto un muretto”!!!
l’HADRIAN’S WALL – o più semplicemente ROMAN WALL, come lo chiamano da quelle parti – meriterebbe persino un viaggio a sé… un nastro di pietre miracolosamente scampate ai sussulti della storia, che serpeggia spavaldo in un ambiente naturale di notevole impatto visivo, pervaso di una grandiosità epica che va ben oltre la sua esigua mole attuale!
E bravi gli inglesi che hanno saputo valorizzarlo, facendone un’attrazione turistica di primaria importanza, inserita oggi nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
Affrontarne a piedi l’intera estensione, è un “must” per ogni appassionato di trekking e/o di storia romana: 140 km (chilometro più, chilometro meno… il sentiero è leggermente più lungo del muro) di corroborante saliscendi fra colline solitarie punteggiate di pecore, da coprire in 6 o 7 giorni, alloggiando negli appositi ostelli, nei bed&breakfast o nelle locande collocate lungo il cammino e visitando magari le cittadine storiche e le belle abbazie lambite dal muro.
La cosa divertente è che esiste persino uno speciale passaporto, da far timbrare ad ogni tappa raggiunta; poi, una volta compiuta per intero l’impresa, ad essere rilasciato è un vero e proprio attestato, il cosiddetto “CERTIFICATE OF ACHIEVEMENT”, un trofeo cartaceo da mettere in cornice e da esibire con orgoglio agli amici.

Per tutti gli altri, l’HADRIAN’S WALL può rappresentare invece una semplice tappa all’interno di un viaggio itinerante, perfetta ad esempio per chi salendo da Manchester si appresta ad esplorare le molte eccellenze dell’Inghilterra del nord – le poetiche Dales (nello Yorkshire), il romantico Lake District e la splendida costa del Northumberland – o per chi, come noi, sente forte il richiamo della vicina Scozia…

Uno degli scorci più famosi lungo il Vallo di Adriano: il “SYCAMORE GAP”, comparso nel film del 1991 “Robin Hood – principe dei ladri”

 

Comunque sia, se mai deciderete di spendere anche un solo giorno lungo il Vallo di Adriano, ecco COSA FARE E VEDERE per farne una giornata davvero speciale, di quelle super intense e piene di soddisfazione, da gustare passo dopo passo fino all’ultimo metro percorso:

1 – la parola d’ordine è CAMMINARE!
Ovviamente lungo il muro – anzi, per qualche breve tratto (laddove è previsto) persino sopra – optando senza indugio per la splendida sezione che corre parallela alla B3618, fra STEEL RIGG e HOUSESTEADS. È lì che si trovano gli appositi parcheggi (a pagamento), oltre alle rovine di uno dei 14 forti originali (Housesteads) senz’altro meritevoli di una visita. Il senso di marcia può essere indifferentemente dall’uno o dall’altro punto, ma il mio consiglio è di partire da STEEL RIGG, località leggermente sopraelevata che in pochi passi vi porterà a ridosso del muro, in un punto che si rivela subito altamente panoramico! Largo dunque alle foto e a tutte le soste del caso… vi troverete ben presto al cospetto di una piccola poesia scritta direttamente nel paesaggio, il famoso “SYCAMORE GAP”, un “raccolto” avvallamento erboso che ospita il sicomoro più celebre di Gran Bretagna… quello passato alla storia per la sua apparizione nel film campione d’incassi “Robin Hood – principe dei ladri”. Davanti ai vostri occhi, lungo tutto il percorso, panorami vastissimi, fatti d’immense distese di verde, falesie rocciose, lucenti specchi blu, qualche boschetto ombroso e qualche bella fattoria… ma su tutto – protagonista assoluto – sempre LUI, quel muro denso di storia che sfreccia nell’erba, arrampicandosi e poi scivolando lungo dossi e declivi, fino a perdersi negli spazi silenziosi che riempiono l’orizzonte!

 

2 – Il FORTE DI HOUSESTEADS
È l’unico forte orientato a est (tutti gli altri sono rivolti a nord, per tenere d’occhio il fronte) ed è il punto d’arrivo della nostra camminata, una distesa di rovine fra cui gironzolare in libertà, fermandosi a leggere le varie tavole informative e cercando di immaginare l’imponente complesso di edifici che doveva essere in origine. La cosa più buffa e curiosa? La latrina comune, uno degli edifici meglio conservati. E lì, immaginando i centurioni impegnati fianco a fianco nell’impresa meno nobile, ci scappa pure un sorrisetto malizioso…
Ai piedi dell’altura che ospita quel che resta del forte c’è anche un piccolo museo, ma se il tempo stringe lo si può tranquillamente tralasciare per passare direttamente a Vindolanda, che si trova a breve distanza, sull’altro lato della B3618.

 

3 – VINDOLANDA
Sostanzialmente altre pietre… ancora una volta disseminate in un grande spazio verde. No, non storcete il naso, Vindolanda non è soltanto l’ennesimo forte in rovina presente in zona… datemi retta, vale assolutamente la pena spendere quelle 7 sterline d’ingresso! Prima di tutto perché si tratta di un sito archeologico “vivo”: andateci nei mesi estivi e vedrete un sacco di volontari all’opera, armati di secchi e badili e impiastricciati di fango fino all’osso… con un po’ di fortuna potreste essere testimoni di nuovi, ritrovamenti… chissà, magari di cruciale importanza!
E poi c’è il museo, uno straordinario spaccato di vita romana del II secolo dopo Cristo, dove vedrete scarpe, monete, armamenti, utensili d’uso quotidiano e persino un gran numero di tavolette scritte in antico corsivo romano, la fitta corrispondenza incisa dai legionari direttamente nella pietra, meravigliosamente ricca di dettagli su come si svolgeva la vita quotidiana in zona di frontiera!

L’ingresso al bellissimo CHESTERHOLM MUSEUM allestito a VINDOLANDA (con annessa tea room)

 

4 – WALLTOWN CRAGS
Se appena potete, non mancate di salire a Walltown Crags, forse il punto in assoluto più spettacolare da cui osservare il muro! È da lì che lo vedi sgusciare nell’erba come un serpente, lungo i declivi e le creste rocciose del WHIN SILL, circondato da un tratto di superba campagna, che quando il meteo collabora, si accende di colori pazzeschi e di una luce che ha in sé qualcosa di divino. È proprio in quest’area che il tratto di muro meglio preservato raggiunge un’altezza di 2,2 metri e ed è qui che si può osservare come i romani riuscirono a integrarne la costruzione in quel suolo “mosso”, a tratti accidentato e roccioso.
Per arrivarci seguite le indicazioni per il Roman Army Museum e per il Walltown Quarry Country Park, appena a est di GREENHEAD. Anziché dirigervi verso quest’ultimo seguite però a un certo punto il cartello marrone per “WALLTOWN CRAGS”. Procedete con cautela, qui la carreggiata si fa molto stretta, e lasciate l’auto nel piccolo parcheggio gratuito che troverete in fondo alla strada. Il sentiero sale deciso sulla collina e raggiunge direttamente quel che rimane della torretta 45A in non più di cinque minuti!

 

5 – LANERCOST PRIORY
Una parte di muro sopravvive a LANERCOST, nell’abbazia agostiniana forse meglio preservata del Regno Unito, un angolo di quiete profonda collocato a due passi dal Vallo, che cela in realtà una storia tormentata fra le sue pietre oggi silenziose.
Costruita tra i secoli dodicesimo e tredicesimo utilizzando appunto almeno in parte le pietre provenienti dall’HADRIAN’S WALL, questo luogo di pace conobbe giorni assai turbolenti, ai tempi delle feroci guerre anglo-scozzesi.
Persino il re di Scozia in persona, ROBERT DE BRUCE, giunse qui con il suo esercito nell’agosto del 1311, imprigionò alcuni dei canonici e fece della Lanercost Priory il suo quartiere generale per un breve periodo.
Parte dell’abbazia è ancora oggi utilizzata come chiesa parrocchiale dove ha luogo regolare servizio settimanale di messa (qui l’accesso è libero e gratuito), mentre le incantevoli rovine annesse sono state designate “English Heritage Site” e prevedono il pagamento di un biglietto d’ingresso.
Se vi viene una punta di fame, a provvedere in loco è la luminosa e accogliente LANERCOST TEAROOM, e se poi il posto vi entra proprio nel cuore, potete pure restarci a dormire!!! Dove??? Nel lussuoso LANERCOST B&B, praticamente a fianco dell’abbazia!

Il bellissimo chiostro dell’abbazia

 

6 – TWICE BREWED INN
Dopo tanto camminare e perdersi tra affascinanti rovine, anche lo stomaco reclama la sua parte! Ebbene, il posto migliore dove soddisfare il palato senza allontanarsi troppo dal muro è la storica TWICE BREWED INN, una bella locanda piena d’atmosfera, collocata lungo la B3618, praticamente all’ombra di STEEL RIGG, nella parte più scenografica del Vallo.
Bevitori di birra, buone forchette… lì troverete pane per i vostri denti! Ottime birre locali alla spina, piatti ruspanti serviti in porzioni ultra abbondanti e un bell’ambiente rustico e piacevolmente animato dove concludere alla grande una giornata da ricordare!!! E per chi volesse dormire proprio a due passi dal muro, al piano superiore ci sono anche delle stanze…

INFORMAZIONI PRATICHE
COME ARRIVARE: l’aeroporto più vicino è quello di NEWCASTLE, peccato che a quanto mi risulta, non ci siano al momento voli diretti dall’Italia.
Volendo evitare uno scalo intermedio, l’opzione più comoda (ed economica) è un volo RYANAIR o EASYJET per MANCHESTER. Noi siamo partiti da Orio al Serio (Bergamo), ma credo che la tratta sia disponibile da vari aeroporti italiani.
Dopo aver noleggiato un’auto a Manchester e percorso la comodissima (e gratuita) autostrada M6 (devo dire un po’ trafficata) fino all’uscita 43, abbiamo imboccato la strada statale A69 (in direzione Hexham) e, in circa 2 ore e un quarto totali, abbiamo raggiunto BRAMPTON, porta d’accesso occidentale alla sezione più bella del Vallo.

DOVE DORMIRE:
Se volete dormire il più vicino possibile al Vallo, la scelta migliore sono le numerose fattorie ubicate più o meno a ridosso del muro e trasformate in bed&breakfast.
La nostra scelta è ricaduta sulla bellissima DENTON HALL FARMHOUSE di Low Rigg (vicino a Brampton), un’oasi di pace immersa nella dolce campagna inglese, dove siamo stati accolti con sincero calore e coccolati come ospiti d’onore da Carole, la fantastica padrona di casa!
Una sistemazione davvero al top: stanza ampia e luminosa dotata di ogni comfort (la nostra era la “South Room”); bagno super spazioso e ottima colazione con il plus di un tocco artistico e di un’attenzione agli ospiti ben oltre la media!!! Brava Carole, promossa a pieni voti!

I bellissimi esterni della Denton Hall Farmhouse; uno dei magnifici “fruit platters” preparati da Carole ogni mattina a colazione e, infine, la nostra comodissima stanza, davvero spaziosa e immacolata (SOUTH ROOM)

COME MUOVERSI LUNGO IL VALLO:
Ovviamente con le vostre gambe!!!
Esiste però un servizio bus molto efficiente (attivo da Pasqua fino al primo ottobre) che permette di spostarsi lungo il Vallo, per raggiungere ad esempio il punto di partenza della camminata prescelta o per recuperare l’auto dopo avere marciato per ore lungo il muro. Simpaticamente chiamato AD122, prevede fermate presso tutti i siti d’interesse turistico (la fermata per STEEL RIGG è “ONCE BREWED”, dove si trova anche un centro visitatori nuovo di zecca chiamato “THE SILL”). Un’altra ottima opzione è la bicicletta: i più allenati potranno coprire l’intera HADRIAN’S CICLEWAY ,un bellissimo percorso lungo 175 miglia (280 km) che non presenta particolari difficoltà (troverete sul sito tutte le informazioni al riguardo).

Il BUS che collega tutte le località lungo il Vallo di Adriano, simpaticamente chiamato AD122

 

PARCHEGGI:
I parcheggi di STEEL RIGG e HOUSESTEADS sono a pagamento, ma utilizzano sistemi diversi (almeno all’epoca della nostra visita). Il primo è un tradizionale “PAY & DISPLAY”, dovete cioè ritirare il biglietto all’apposita macchinetta ed esibirlo sul cruscotto (il costo è di 4 sterline per l’intera giornata e vale anche negli altri parcheggi lungo il Vallo che utilizzano lo stesso sistema); il secondo invece è dotato di una telecamera che registra la vostra targa e prevede il pagamento all’uscita, inserendo il numero di targa e l’importo richiesto (noi abbiamo pagato 5 sterline).

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE…
ai cari amici ROSALBA e MASSIMO, compagni virtuali d’avventure, perché se siamo riusciti a realizzare il nostro giorno perfetto lungo l’HADRIAN’S WALL, è anche grazie alle tante dritte e utilissime informazioni che ci hanno fornito prima della partenza!
Con la speciale collaborazione di un meteo davvero favoloso…

SITI UTILI PER L’ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO:

Visit Hadrian’s Wall – Official Visitor Information

Hadrian’s Wall – English Heritage 

Visit Northumberland – Official Tourist information

Northumberland National Park

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8 Comments

  • Reply
    antonella gorini
    7 settembre 2017 at 14:41

    Ciao Ilaria,
    grazie per la piccola lezione di storia, per i tuoi consigli, sempre dettagliati e per le belle fotografie.
    E’ sempre piacevole leggere i tuoi post!
    Ciaoooooooo !

    • Reply
      ilaria
      7 settembre 2017 at 21:08

      Grazie a te Antonella per l’assidua lettura! Questa è una zona che mi è piaciuta davvero moltissimo… un’Inghilterra tranquilla e poco popolata, che profuma già un po’ di Scozia!!!
      Ciaooooo carissima e al prossimo post! Sapessi quanti ne ho che mi frullano per la testa!!!!

  • Reply
    Beatrice
    7 settembre 2017 at 15:11

    Ilaria grazie!! Questo articolo mi ci voleva proprio perchè, come ben sai, sarò proprio a Steel Rigg tra meno di due settimane! Ovviamente ho già segnato tutti i tuoi preziosi consigli 🙂 Un bacione!

    • Reply
      ilaria
      7 settembre 2017 at 21:15

      È verooooo Beatrice… fra poco tocca a te! Vedrai che spettacolo… ti auguro di trovare una bellissima giornata come quella capitata a me e magari giusto un pizzico di colori autunnali, che lì secondo me ci stanno proprio a meraviglia!!! Un abbraccio e a presto!

  • Reply
    Giovy
    7 settembre 2017 at 17:03

    Che meraviglia il Vallo!

    • Reply
      ilaria
      7 settembre 2017 at 21:19

      Ciaoooo Giovy… davvero felice di trovarti qui!!!
      Il Vallo è qualcosa di unico e speciale… un fantastico mix di natura e storia!

  • Reply
    Rosalba e Massimo
    10 settembre 2017 at 22:11

    Meraviglioso reportage, raccontato come solo te sai raccontare: simpatico, scorrevole ma anche ricco di Storia, curiosità e tanti particolari, che lo rendono interessante, piacevole e assolutamente coinvolgente (nonchè utilissimo per chiunque voglia partire per quella zona così unica!). Felicissimi e onorati di esservi stati utili ma vorremmo ricambiare il ringraziamento a te e a voi, che ogni volta riuscite a farci viaggiare anche se rimaniamo a casa e grazie alle tue foto che sembrano saltare fuori dal monitor e quasi animarsi per magia! Condividere è sempre il verbo magico…. perchè cosa c’è di più bello che trasmettere emozioni e meraviglie, gioire delle stesse visioni, spaziare con lo sguardo sugli stessi orizzonti? E da quel muro gli orizzonti sembrano veramente non finire mai…. e cmq, SPQR! aveva ragione Asterix, hehehe 😉

    • Reply
      ilaria
      11 settembre 2017 at 7:44

      Troppo contenta che il mio reportage vi sia piaciuto… la vostra opinione conta assai, dato che a guidarci lungo il Vallo sono stati i vostri preziosissimi consigli! Eh sì, quei chilometri e chilometri di pietre un pochino disorientano davvero! Da che parte cominciare la visita? Cosa vedere con un solo giorno a disposizione? Noi, grazie a voi, non abbiamo perso tempo e ci siamo gustati la parte migliore! Ancora grazie, di tutto, e di avere dedicato un po’ del vostro tempo alla lettura del mio racconto… ogni vostro commento è una piccola grande gioia, un abbraccio!

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