Belgio Fiandre

Fuga d’inverno a Bruges

Se dici Belgio, dici BRUGES.
Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per il perfetto stato di conservazione del suo centro medievale, BRUGES è il gioiello più splendente delle Fiandre e non appena ci butti l’occhio capisci come mai sia fra le mete più amate di tutto il Nord Europa.
Perché Bruges è la città perfettaromantica e piena d’atmosfera come una dolce fiaba nordica; ordinata e armoniosa come un raccolto borgo medievale e ricca d’arte e di storia come una grande capitale vivace e cosmopolita…
BRUGES (o BRUGGE alla maniera fiamminga) è un incanto d’acqua che riflette, raddoppiandolo, lo splendore degli edifici gotici, dei ponti e delle chiese, dei pioppi allineati lungo i canali, dei prati verdissimi e dei grandi mulini a vento ai margini della città.

Uno scorcio di Rozenhoedkaai, il canale più celebre e fotografato di Bruges

Uno scorcio di Rozenhoedkaai, il canale più celebre e fotografato di Bruges

Riflessi fra ponti e canali nel centro di Bruges

Riflessi fra ponti e canali nel centro di Bruges

Una città presa d’assalto dai turisti che, durante il giorno, ne affollano le piazze, le strade lastricate lungo i canali, gli eleganti caffè e i caratteristici mercati, e che poi – nel silenzio della notte – d’un tratto si placa per indossare il suo abito più bello, fatto di luci soffuse, ombre profonde e bagliori intensi.
Non date retta a chi vi dice di fare base a Bruxelles, a Gand o Anversa e di visitare Bruges in giornata! Fate semmai il contrario, ma una notte almeno bisogna che ci restiate per forza, perché è di notte che la città sprigiona tutto il fascino gotico e la magia romantica di cui nessun altro luogo è capace…

Un suggestivo scorcio notturno lungo i canali di Bruges

Un suggestivo scorcio notturno lungo i canali di Bruges

A Bruges siamo andati lo scorso anno a inizio gennaio, giusto in tempo per vederla ancora addobbata a festa. Levataccia all’alba e volo Ryanair per Bruxelles-Charleroi a un prezzo stracciatissimo; poi 150 chilometri coperti in circa 2 ore dal comodissimo shuttle della FLIBCO che parte proprio all’uscita del terminal dell’aeroporto (il trucco per avere tariffe più basse è quello di prenotare con molto anticipo).
Lo so, due ore potrebbero sembrare un’eternità, ma in realtà il livello di comfort è tale che in quelle due ore ci siamo rilassati alla grande, osservando il piatto paesaggio rurale del Belgio scorrere sonnecchiante fuori dal finestrino.
Lo shuttle ti deposita nei pressi della stazione ferroviaria e da lì è un attimo immergersi nell’atmosfera pittoresca di Bruges, già a partire dalle incantevoli viuzze periferiche, fiancheggiate da belle casette colorate con le tipiche tendine in pizzo.

Una delle pittoresche vie periferiche lungo il percorso dalla stazione ferroviaria al centro

Una delle pittoresche vie periferiche lungo il percorso dalla stazione ferroviaria al centro

Scegliamo come base l’HOTEL CORDOEANIER, un due stelle spartano ma super comodo e conveniente, nascosto in un vicolo a due passi dal MARKT, la splendida piazza principale. Ospitato in un edificio d’epoca, ha un po’ l’atmosfera del tipico ostello nordico, con gestione giovane e sale comuni a tutto legno, dove un grande albero di Natale decorato provvede a dare un ulteriore tocco scandinavo all’ambiente curato e accogliente.
Poi, dalle undici del mattino, la sala colazione si trasforma nel “CAFE’ RED ROSE”, un bar/caffetteria con ampio assortimento di birre trappiste.
La nostra stanza, al piano superiore, è spoglia e minuscola; il bagno microscopico. Eppure ci stiamo benissimo, perché calore e pulizia sono ciò che conta e che ci basta.

Le Fiandre non godono certo fama di luogo mite e soleggiato… umidità, cielo grigio e pioggia, sono normale amministrazione! E se per sbaglio capita di arrivarci in una giornata d’inverno in cui tutto brilla di una luce speciale, basta sentire il dolce tepore del sole contro la faccia per sentirsi un po’ miracolati! Vietatissimo perdere tempo: le ore di luce non sono molte e bisogna sfruttarle al massimo…
Prima tappa il MARKT, la grande e affollatissima piazza capolavoro d’architettura fiamminga, che ci travolge con un’ondata di odori e profumi – salsicce con crauti, vin brûlé, spezie e chissà cos’altro ancora, mescolati in un mix vagamente nauseabondo – proveniente dal nucleo di casette in legno di quel che resta del mercatino natalizio. Al centro, una grande pista di ghiaccio gremita di grandi e piccini intenti a sfrecciare – o a traballare – a suon di musica su pattini affilati – il tutto ai piedi del BELFORT l’altissima torre campanaria del XIII secolo, simbolo della città..

La pista di ghiaccio del MARKT

La pista di ghiaccio del MARKT

I “must see” di Bruges sono tutti lì intorno, nel compatto centro medievale: la magnifica piazza del “BURG” con i suoi tesori architettonici; il caratteristico “BEGJINHOF” intriso di un profondo senso di pace; il “MINNEWATER” o “Lago dell’amore” circondato da uno splendido parco, dove passeggiare mano nella mano in uno scenario a dir poco idilliaco; la CHIESA DI NOSTRA SIGNORA (Onze Lieve Vrouwekerk), una cattedrale spoglia ed austera in cui ammirare l’enigmatica MADONNA COL BAMBINO del “nostro” Michelangelo…

Le tipiche case fiamminghe del MARKT

Le tipiche case fiamminghe del MARKT

Ma di tutte queste meraviglie – assolutamente imperdibili – e di molte altre ancora vi parleranno in modo dettagliato centinaia di pagine web o qualsiasi guida turistica. Quello che invece voglio fare io, è suggerirvi come passare una giornata a Bruges che sia veramente speciale.
Perché per me, a regalare l’emozione più grande, non è la perfezione persino un po’ stucchevole del bellissimo centro storico – visitato ogni anno da milioni di turisti – ma piuttosto la Bruges quotidiana ed autentica, quella dei suoi placidi canali periferici e dei quartieri popolari a nord del MARKT, come il SAINTE ANNE o il SAINT GILLES, dove è bello passeggiare senza fretta, mescolandosi alla gente del posto.
Per il massimo effetto “WOW”, scegliete se possibile una domenica d’inverno – limpida e soleggiata – e uscite la mattina di buonora, quando ancora la città sonnecchia e persino le vie del centro sono deserte e silenziose. Procuratevi una buona cartina e seguitemi fra le strade periferiche di BRUGES…
Punto di partenza: la splendida IAN VAN EYCK PLEIN, la piazza dedicata al grande pittore fiammingo (ritratto qui in una torreggiante statua commemorativa).

La piazza JAN VAN EYCK

La piazza JAN VAN EYCK

Proseguimento: la bellissima SPIEGELREI , da percorrere per intero, girando poi a sinistra sulla LANGEREI. Attraversando il primo di una serie di affascinanti ponti, sbucherete quindi sulla lunghissima POTTIEREREI. Continuate a camminare nell’aria pungente del mattino lungo i canali, trasformati per l’occasione in luminosi specchi messi lì a centuplicare la meraviglia.
All’estremo nord del canale emergerete finalmente lungo i “BASTIONI DI BRUGES”, la lunga e “ariosa” cintura verde che circonda la città costeggiando l’ampio canale principale. Svoltate a destra per percorrerne un tratto davvero suggestivo, dove svettano quattro grandi e antichi mulini a vento (di cui due ancora funzionanti), fra passanti che portano a spasso il cane e cultori del fitness intenti a fare jogging.

Due scorci mattutini della POTTIEREREI

Due scorci mattutini della POTTIEREREI

Il placido incanto della SPIEGELREI

Il placido incanto della SPIEGELREI

Per finire alla grande il giro “fuori porta”, non resta quindi che esplorare un angolo della città che sembra rubato a qualche pittoresca località marittima del Nord: il porticciolo turistico della COUPURE. Attraversate il modernissimo ponte levatoio lungo la passeggiata, e poi fate una deviazione intorno a questo bellissimo “braccio” di canale, dove centinaia di imbarcazioni grandi e piccole, vecchie e nuove, stanno attraccate in attesa di salpare verso il Mare del Nord. Ai lati, belle casette di mattoni rossi, con i tipici portoncini in legno dai colori sgargianti. Qualche bici lustra appoggiata ai muri; qualche micio a sbirciarti pigramente attraverso la finestra. L’atmosfera è quella lenta e silenziosa dei quartieri fuori dalle rotte più turistiche…

Ecco qui la mia BRUGES, quella per cui vale la pena rimanere più a lungo, anche in una città che “si vede” in due giorni…

Uno dei mulini lungo i BASTIONI di BRUGES

Uno dei mulini lungo i BASTIONI di BRUGES

Un'altra veduta della passeggiata lungo i BASTIONI di BRUGES

Un’altra veduta della passeggiata lungo i BASTIONI di BRUGES

Particolare di una casa ai bordi del porticciolo della COUPURE

Particolare di una casa ai bordi del porticciolo della COUPURE

Il porticciolo turistico della COUPURE, non lontano dal centro di Bruges

Il porticciolo turistico della COUPURE, non lontano dal centro di Bruges

 

DOVE DORMIRE: Se avete sempre un occhio per il budget e arredi spartani e spazi “bonsai” non vi creano problemi, ribadisco il mio consiglio di soggiornare alll’HOTEL CORDOEANIER. A quanto già detto in precedenza, aggiungo solo che la colazione a buffet inclusa nel prezzo è ottima e abbondante.

DOVE MANGIARE:
Mangiare a Bruges costa caro, inutile girarci intorno! Per il pranzo tutti i santi aiutano e si può sempre optare per un WAFFLE (dolce specialità belga) o per un SANDWICH (ottimi quelli della TeaRoom CARPE DIEM) oppure per una bella ZUPPA CASALINGA fumante (da provare quelle preparate da SOUP, locale minuscolo che non ha un sito web)
Per la cena evitate come la peste i ristoranti turistici del MARKT e, a meno che non siate degli appassionati di cucina franco-belga, buttatevi sul “mediterraneo” scegliendo l’ottimo ristorante greco THE OLIVE TREE. La qualità del cibo è davvero notevole, la quantità abbondante, il servizio molto gentile e il conto onesto, soprattutto considerando che siamo a Bruges. Mi raccomando… l’ambiente è piccolo, prenotate in anticipo!!!

6 Comments

  • Reply
    Beatrice
    17 dicembre 2015 at 17:30

    Che belle foto Ilaria! Mi fai venire voglia di partire subito!!! 🙂

    • Reply
      ilaria
      18 dicembre 2015 at 14:35

      Grazie Beatrice! Io ho sempre voglia di partire!!! Bruges è bellissima ed è una meta facilmente visitabile anche in pochi giorni… Fossi in te ci farei un pensierino, non ha il fascino selvaggio della nostra adorata Scozia, ma bisogna pur conoscere anche il resto del mondo…in attesa naturalmente di tornare là!!!

  • Reply
    Stefania
    20 dicembre 2015 at 14:28

    Bellissimo post. Sono stata a Bruges e concordo con te nel dire che è davvero affascinante e magica ed è davvero bella scoprirla girovagando x le viuzze meno affollate. In questo post come al solito hai reso benissimo l’idea e mi hai messo addosso la voglia di partire. Grazie di avermi fatto rivivere per un po’ la magia di Bruges. Continua così, i tuoi lettori saranno sempre più entusiasti, me compresa!! Stefy

    • Reply
      ilaria
      21 dicembre 2015 at 20:01

      In effetti Bruges è una di quelle città capaci di incantare persino una “selvatica” come me! E chi potrebbe mai resistere alla sua magia? Grazie come sempre per il tuo graditissimo commento! Io intanto procedo con i miei appunti di viaggio… Baciiiii

  • Reply
    Leonardo
    14 gennaio 2016 at 13:00

    Cara Ilaria, come da te suggerito sto facendo un giro sul tuo blog in cerca di dritte per il mio primo viaggetto in Scozia (a proposito, io e mia moglie non finiremo mai di ringraziarti) ma appena mi sono imbattuto in questo articolo su Bruges mi si è aperto il cuore.
    Dall’età di 11 anni ne porto sempre con me il ricordo come la città più bella d’Europa (insieme a Siviglia e Granada)…e anche anche. E tutto questo nonostante vi abbia rimediato una bella caduta in bicicletta, per fortuna con conseguenze modeste.
    Continuo il mio giro, in attesa di altri preziosi consigli…

    • Reply
      ilaria
      15 gennaio 2016 at 14:52

      Ma ciao Leonardo!
      Che piacere ritrovarti qui… Tieni conto che il blog è nato da poco e che, ahimé, il tempo che ho da dedicargli è ancora meno! Avrei molto altro materiale da inserire sulla Scozia e vedrai che pian piano… Intanto mi fa davvero piacere che ti sia piaciuto il mio post sulla bellissima Bruges! Mica si può vivere di sola Scozia!!! Anche se io potendo lo farei molto volentieri!
      Adesso che hai imparato la strada, ti aspetto ancora qui a trovarmi fra i miei appunti di viaggio (e poi chiamali appunti!!!)… Grazie per il passaggio!

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