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Islanda

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LANDMANNALAUGAR – la nostra avventura nelle HIGHLANDS d’Islanda

LANDMANNALAUGAR. Che fatica all’inizio memorizzare quel nome… figuriamoci scriverlo o pronunciarlo!!! E’ quello di una “giovane” e strabiliante regione montuosa – vero paradiso per geologi e fotografi – parte della riserva naturale di FJALLABAK e raggiungibile in 4×4 nei soli mesi estivi; un gioiello grezzo fra i più preziosi d’Islanda, da scovare sulla cartina in un entroterra impervio, totalmente privo di centri abitati. Ma poi, una volta provata l’ebbrezza di trovarti lì, in quel pezzo di mondo che pare atterrato da chissà…

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PENISOLA DI SNAEFELLNESS – Un’Islanda in miniatura

SNAEFELLNESS, ovvero il nostro primo incontro con la bellezza dirompente della natura islandese. Una lingua di terra piccola e scoscesa, meno turistica di altre zone più blasonate, eppure ben provvista di tutte le meraviglie di cui l’Islanda può andare fiera: fiordi solitari, torreggianti vulcani, spiagge nere dall’aria spettrale, campi di lava ricoperti di licheni e imponenti montagne spruzzate di neve. E poi lui – sua maestà il ghiacciaio – che a pronunciarne il nome la lingua si inceppa e poi si…

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Quella stramba capitale di nome REYKJAVIK

Una cosa è certa: non si viene in Islanda per visitare Reykjavik. La capitale più settentrionale d’Europa non è – alla stregua di Parigi, Amsterdam o Londra – fra le mete normalmente prescelte per passarci un fine settimana. Vuoi le quattro ore abbondanti di volo necessarie per arrivarci; vuoi i costi decisamente non modici; vuoi il clima non proprio allettante, vuoi soprattutto l’assenza di monumenti e attrazioni di rilievo, fatto sta che nessuno che sia sano di mente, si sogna…

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Magnifica e terribile: una terra chiamata ISLANDA

“ISLANDA”, terra del ghiaccio. Così la chiamò stizzito uno dei primi colonizzatori, il vichingo Hrafna-Flóki, quando vide un grande iceberg fluttuare nella baia, in un rigido inverno che aveva sterminato tutto il suo bestiame. Giunto qui con un manipolo di uomini in cerca di nuove risorse, si accorse presto di quanto ostile e avara di cibo fosse quella terra gelida e solitaria; riuscì quindi a resistere un anno soltanto, prima di fare ritorno in Norvegia. Correva la seconda metà del…

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