Gran Bretagna Scozia

OLD MILITARY ROAD – Scenic drive nel PARCO NAZIONALE dei CAIRNGORMS

Dimenticate le cime aguzze e le altezze delle nostre Alpi; dimenticate anche i picchi solitari che come monoliti svettano dal nulla nella regione dell’Assynt o il profilo slanciato dei monti Cuillin che torreggiano scoscesi sul suolo aspro dell’isola di Skye. Immaginate invece un ondulato insieme di alture massicce, create dal fuoco e forgiate dai ghiacci milioni di anni fa, poi smussate dalla mano pesante degli elementi – pioggia, vento, neve – che qui picchia forte per buona parte dell’anno come quella di un instancabile fabbro.
Nei Cairngorms la montagna si mostra all’uomo in forme maestose non in termini d’altezza ma di “poderosa presenza” e la bellezza sublime del paesaggio non scaturisce mai dall’effetto mozzafiato di una singola vetta, ma piuttosto da un prodigioso effetto d’insieme.
Dichiarati Parco Nazionale nel 2003, i Cairngorms possiedono una bellezza semplice eppure straordinaria, fatta di ampie valli solcate da ruscelli e fiumi gorgoglianti e dal corpo luccicante di laghi limpidissimi; di boschi ombrosi pullulanti di vita che si insinuano fra colline brulle e silenziose; di sconfinate distese d’erica che esplodono in sprazzi di viola a perdita d’occhio fra preziosi frammenti dell’antica foresta caledoniana.


Un paesaggio che ti respira dentro. Lo senti espandersi nei polmoni come ossigeno che sgorga copioso dalle montagne e che scende impetuoso lungo i pendii fin giù nelle valli. Un spazio dove l’anima riposa, mentre il corpo sente subito il bisogno di mettersi in movimento ed esplorare. Camminando, pedalando, guidando lungo strade panoramiche lanciate nel nulla.

Ecco dove si trova il PARCO NAZIONALE dei CAIRNGORMS

Difficile immaginarlo quando il sole estivo scalda l’aria e l’erica in fiore esplode nelle valli e imperversa sulle colline trasformandole in un paradiso sfacciatamente viola, ma questo d’inverno è l’Artico della Gran Bretagna: un ambiente montano-alpino con caratteristiche che richiamano la tundra, dove capita spesso che la neve scenda copiosa e che si fermi a lungo, mentre le temperature scivolano abbondantemente sotto lo zero. Un vero paradiso per ogni sciatore che in quest’area potrà usufruire di piste e impianti di risalita e, nella stagione più mite, per ogni scalatore che troverà qui ben cinque delle sei vette (MUNROS) più alte del Regno Unito.
Ma questa è anche la Scozia più romantica, quella punteggiata di castelli e palazzi nobiliari immersi nel verde, nonché la più amata dalla regina Vittoria che nel 1868 si fece costruire un rifugio personale lungo le remote sponde del LOCH MUICK, nei pressi di Ballater. Una regione che ancora oggi vanta legami fortissimi con la casa reale: è qui che si trova infatti il BALMORAL CASTLE, l’amatissima residenza estiva della famiglia reale (da cui l’appellativo “Royal Deeside” attribuito a questa zona) visitabile tutto l’anno tranne nei mesi di agosto e settembre quando la regina viene a trascorrervi le vacanze. Peccato… e pensare che avrei tanto voluto farmi invitare per un tè 😜

FATTI E CIFRE:

* Il Cairngorms National Park è uno dei due parchi nazionali istituiti dal Parlamento scozzese; il secondo è quello del Loch Lomond e dei Trossachs
* con i suoi 4.258 kmq è il più grande di tutto il Regno Unito; grande il doppio del Parco Nazionale del Lake District (ubicato nel nord dell’Inghilterra)… persino più grande dell’intero territorio del Lussemburgo!!!
* l’area che copre si trova nelle Highlands scozzesi, 127 miglia a nord di Edimburgo e 140 miglia a nord di Glasgow. Inverness è la città più vicina, a circa 45 minuti (30 miglia) dal lato nord ovest del parco, mentre Aberdeen dista solo un’ora (42 miglia) dal suo lato est.
* Il parco copre aree appartenenti a regioni diverse: Aberdeenshire, Moray, Highland, Angus, Perth e Kinross e quasi la metà della sua superficie è considerata “terra selvaggia”.
* Non per niente i CAIRNGORMS sono stati nominati uno degli “Ultimi Grandi Luoghi” del mondo dal National Geographic.
* Il 49 per cento del parco è stato riconosciuto di importanza internazionale per la natura ed è protetto dalla legge europea. All’interno del Parco sono presenti 19 Aree di Conservazione, 12 Zone di Protezione Speciale e 46 Siti di Speciale Interesse Scientifico.

Allora vi ho convinto sì o no a partire alla scoperta dei CAIRNGORMS?

LA NOSTRA ESPERIENZA
Dopo averli più volte soltanto sfiorati viaggiando verso nord lungo la A9, la strada a rapido scorrimento che corre lungo il margine occidentale del Parco in direzione INVERNESS, stavolta abbiamo invece optato per una “full immersion” negli splendidi scenari dei CAIRNGORMS percorrendo la più lenta ma di gran lunga più godibile OLD MILITARY ROAD che da BLAIRGOWRIE sale sinuosa fino a GRANTOWN-ON-SPEY attraversando il cuore selvaggio dell’altopiano fra panorami che riempiono gli occhi, liberano la mente e fanno volare alto il cuore. Un viaggio da fare con il fiato sospeso e senza eccessiva fretta, per fare il pieno di tutte le piccole e grandi emozioni che attendono il viaggiatore ad ogni curva e ad ogni tappa!

La OLD MILITARY ROAD (A93) che attraversa i meravigliosi scenari del PARCO NAZIONALE dei CAIRNGORMS

 

MA, PRIMA DI TUTTO… PERCHÉ “OLD MILITARY ROAD”?
Si chiama così in quanto appartiene a un’antica rete di strade militari (anche dette “GENERAL WADE’S MILITARY ROADS) che il governo britannico fece costruire nelle Highlands scozzesi durante la metà del XVIII secolo nel tentativo di reprimere la ribellione giacobita del 1715 e di riportare quindi l’ordine in Scozia.
Poiché corre lungo le strade pubbliche più alte del Regno Unito è caratterizzata dalla presenza di neve per buona parte dell’anno, per questo prende anche il nome di “SNOW ROADS SCENIC ROUTE”. Ma comunque preferiate chiamarla, percorrerla sarà una delle esperienze più entusiasmanti che possiate fare in Scozia: un percorso panoramico di 90 miglia, che dalla pittoresca città mercato di Blairgowrie serpeggia fra i paesaggi più belli, selvaggi e incontaminati dei CAIRNGORMS ORIENTALI fino a Grantown-on-Spey, la classica cittadina delle Highlands intrisa di fascino tradizionale.

Una strada che per descriverla le parole non bastano. Mettetevi in viaggio e scoprirete con i vostri occhi il perché!

IL NOSTRO DIARIO DI VIAGGIO
È il 15 agosto 2020 e ancora non ci crediamooo… dopo averlo desiderato fino allo spasimo eccoci finalmente arrivati nella nostra amatissima Scozia!!! Ora tutta l’ansia pre-partenza è solo un lontano ricordo… un po’ provati lo siamo, ma quel che conta alla fine è avercela fatta. ESSERE FINALMENTE IN SCOZIA, sentirsi brilli di felicità. E pure affamati! Sarà proprio la OLD MILITARY ROAD a portarci alla nostra prima tappa, ma prima di infilarla ci lasciamo guidare dalla curiosità e da quella vocina insistente che strilla dal fondo dello stomaco. Una breve deviazione e ci troviamo all’ingresso del BALLATHIE HOUSE HOTEL un elegante edificio circondato da un parco adagiato lungo le sponde del River Tay: è qui che avremmo trascorso la nostra prima notte se EasyJet non avesse cancellato il volo del 14 agosto costringendoci a posticipare la partenza di un giorno. Mica male davvero… un posto lento, tranquillo e così fascinoso, immerso nel silenzio di paesaggi rurali super rilassanti che ci accolgono sotto un cielo coperto di nuvole, ma chiaro abbastanza da non farci temere la pioggia. Ci spariamo subito due enormi sandwiches al salmone, poi una passeggiata lungo il fiume per sentire di nuovo sulla pelle la sublime atmosfera scozzese. Basta poco… le nostre facce sono già cambiate e i cattivi pensieri si sono già dileguati chissà dove. Belli carichi e ritemprati ci mettiamo in viaggio verso BLAIRGORWIE.

L’ingresso del fascinoso BALLATHIE HOUSE HOTEL …e i nostri squisiti sandwich al salmone!

 

Attraversiamo la cittadina senza fermarci, procedendo celermente verso BRIDGE OF CALLY. Praticamente poco e niente più di un ponte e di un bianco hotel storico, mentre intorno a noi il territorio comincia a farsi decisamente più ondulato e sempre più selvaggio.

La strada procede quindi in un dolce saliscendi, facendosi miglio dopo miglio più panoramica e tortuosa, sotto un cielo di un grigio compatto che non accenna la minima schiarita, fra colori un po’ sbiaditi che esaltano al massimo il profondo senso di pace e il suono riposante del silenzio. Il traffico è quasi del tutto inesistente e la carreggiata corre sgombra da macchine come un lungo nastro grigio che va a perdersi all’orizzonte fra paesaggi verdeggianti avvolti da una calma infinita. A interromperla provvede ogni tanto il passaggio di una moto…. curve, dislivelli, contro curve… panorami intatti in cui perdersi e ritrovarsi… una strada che sembra fatta apposta per motociclisti, sognatori, fotografi e gente a caccia di emozioni!

Una ventina di chilometri circa ed eccoci a SPITTAL OF GLENSHEE. Chiamarlo “paese” suona veramente eccessivo: a colpire subito la nostra attenzione è una bella chiesetta di pietra grigia circondata dal classico e irresistibile cimiterino; poi il dolce borbottio di un torrente sovrastato da un piccolo ponte antico ravvivato da fiori sgargianti. Intorno, una manciata scarsa di case. E’ questo il punto in cui si incontrano quattro valli, un luogo magico e ricco di storia, conosciuto in gaelico come Gleann Shith, il Glen of the Fairies (la Valle delle Fate), nonché storico luogo di villeggiatura.

Da qui la strada sale per altri 10 km circa finché, nel punto più alto, non ci si imbatte nel grande parcheggio del GLENSHEE SKI CENTRE, rinomata area sciistica dotata di vari servizi fra cui un impianto di risalita, un caffè e un grande negozio specializzato dove acquistare o noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria. Al nostro arrivo, come per incanto le nuvole si diradano trascinando via il grigio. Ci fermiamo giusto il tempo per qualche scatto a lato strada, fra moto parcheggiate e motociclisti in sosta intenti a godersi il panorama bevendo una birra; poi procediamo in discesa, mentre il sole irrompe sulla scena portando con sé un azzurro limpidissimo che di colpo colora il cielo a tinte forti, trasformandolo in un immenso tetto di luce magicamente sospeso su prati e distese d’erica a perdita d’occhio.

Poco più di 24 km ci separano da BRAEMAR, un villaggio così pittoresco da sembrare dipinto, così dolcemente poetico da trafiggerci il cuore all’istante! Ci guardiamo intorno e ci sentiamo finiti al centro di una fiaba… attorno a noi nient’altro che bellissimi cottage circondati dal verde, giardinetti inondati di fiori, hotels di tradizione, invitanti panchine, adorabili chiesette, animati caffè e qualche attraente bottega. Siamo in montagna: a ricordarcelo sono i verdi pendii delle cime circostanti, l’aria frizzante e profumata e la voce allegra di un torrente che gorgoglia all’interno di una gola boscosa proprio al centro del paese. La DEESIDE RAILWAY LINE una volta arrivava fin qui e a testimoniarlo provvede un grazioso edificio color crema oggi forse adibito ad abitazione.

Appena fuori dal villaggio a costringerci a una sosta è invece il BRAEMAR CASTLE, antica residenza del CLAN FARQUHARSON costruita fra il 1628 e l’inizio dell’800 che si dice essere ancora oggi abitata da una bella varietà di fantasmi! Causa restrizioni anti-covid gli interni del castello restano per quest’anno tristemente chiusi, ma i giardini ci accolgono piacevolmente in uno spazio verdissimo e riposante che è un invito perentorio a fermarsi molto più a lungo del previsto e ad oziare!

La OLD MILITARY ROAD prosegue quindi attraverso fitti boschi ombrosi fino al minuscolo villaggio di CRATHIE nei cui pressi si trova il celebre BALMORAL CASTLE, non visitabile al nostro passaggio per la presenza in loco della regina che ogni anno ad agosto si trasferisce qui, nell’amato ROYAL DEESIDE. Nel vicino villaggio di BALLATER sono molte le belle botteghe a sfoggiare con orgoglio lo stemma reale in qualità di fornitori ufficiali del vicino castello. È qui che si trova il “THE CARRIAGE” (purtroppo a sua volta chiuso a tempo indeterminato causa Covid) l’antica stazione originariamente costruita nel 1866 perché la regina Vittoria e la famiglia reale potessero viaggiare in treno fino alla propria residenza estiva. Dopo aver chiuso i battenti nel 1966 ed essere stata reinventata negli anni ’70 come ufficio regionale per il consiglio dell’Aberdeenshire, oggi è invece occupata da uno spazio espositivo/centro visitatori e da una fantastica sala da tè/ristorante dove concedersi una sosta in ambienti affascinanti e intrisi di storia. Tristemente distrutta da un incendio nel 2015 e minuziosamente ricostruita a tempo di record!

Per completare il nostro SCENIC DRIVE scegliamo di procedere lungo la B976 una sorta di scorciatoia che da CRATHIE si stacca sulla sinistra serpeggiando sinuosa fra panorami aperti che ci inondano gli occhi d’immensità: declivi stracolmi d’erica e strabilianti colline pennellate di viola dove ombre e luci si rincorrono senza sosta veloci come lepri. Qualche miglio di “single track” (strada a corsia unica) basta per ubriacarci di bellezza, solitudine, silenzio, senso d’infinito fra colori di un’intensità inaudita, prima di ricongiungersi un poco più a nord alla più ampia e frequentata A93. Ci fermiamo brevemente presso il “HILL OF ALLARGUE VIEWPOINT” dove una scultura moderna fa il goffo tentativo di riprodurre un antico cerchio di pietre. Di per sé, almeno per quanto mi riguarda, niente di eccessivamente degno di nota, mentre stupendo è il panorama che da qui abbraccia il CORGAFF CASTLE, una struttura bianca risalente al XVI secolo un po’ logorata dagli elementi e tutto sommato piuttosto modesta, che si fa tuttavia meravigliosa circondata com’è dai magnifici paesaggi dei CAIRNGORMS in un’incredibile tavolozza di verdi e di viola.

Transitiamo infine per TOMINTOUL, il villaggio più alto delle Highlands, delizioso con i suoi spazi verdi alberati, le sue invitanti panchine e le belle casette di pietra grigia inondate di sole.

Un ultimo tratto di strada ci conduce di nuovo fra imponenti montagne solitarie e dolcissime campagne verdeggianti… eccoci dunque arrivati al nostro capolinea: GRANTOWN-ON-SPEY. La OLD MILITARY ROAD finisce qui, fra pittoresche botteghe e belle case georgiane allineate lungo l’animata strada principale.

Ma gli orizzonti aperti dei CAIRNGORMS, le vallate solitarie, le cime austere, le curve e i continui saliscendi, quell’infinita gamma di colori intensi e purissimi resteranno con noi per tutto il resto del viaggio, dei giorni e della vita ❤️

 

 

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11 Comments

  • Reply
    antonella gorini
    14 Settembre 2020 at 12:47

    Buon pomeriggio Ilaria!
    Queste colline ammantate di viola sono un richiamo pazzesco, quanto mi piacerebbe vederle e che dire dei cottages di Braemar? Questa è un altro bell’itinerario da segnare nel quaderno dei desideri..Le foto sono superbelle!
    Un abbraccio!

    • Reply
      ilaria
      14 Settembre 2020 at 18:06

      Ciaoooo carissima Antonella, finalmente sono riuscita a pubblicare il nuovo articolo! Quanto mi è piaciuta questa zona… mi ha davvero incantato oltre ogni aspettativa e così adesso c’è un’altra parte di Scozia in cui sogno di tornare al più presto!!! Sono contenta che le foto ti piacciano, ma credimi trovarsi in mezzo a tutto quel viola, accompagnati soltanto dai magici suoni della natura e da profumi meravigliosi… beh, nessuna foto potrà mai rendere quella sensazione!!! Grazie mille per il commento e mi raccomando… parti per Braemar il prima possibile… sono sicura che te ne innamorerai ❤️

  • Reply
    Paolo
    14 Settembre 2020 at 15:00

    Bentornata Ilaria,
    mi associo al precedente messaggio,
    Anche questo nuovo emozionante articolo è di notevole spessore corredato di bellissime foto nelle quali si percepisce tutto l’amore e la passione per la Scozia!
    Sono proprio contento che tu sia riuscita a raggiungerla, so che ci tenevi proprio moltissimo, il contrattempo del 14 è stato ampiamente ripagato da un memorabile fantastico tour!
    Come ti ho scritto nella sezione del foliage autunnale, tra poco più di un mesetto dovrei riuscire a visitare alcuni degli scorci naturalistici del Perthshire suggeriti da te.
    Incrocio le dita, comunque sia, la salute in primis.
    Un caro saluto,
    Paolo

    • Reply
      ilaria
      14 Settembre 2020 at 18:15

      Grazie mille Paolo, sempre gentilissimo! Mi fa davvero molto piacere che l’articolo ti sia piaciuto, questa è una zona che ancora conoscevo poco e che ha fatto ampiamente breccia nel mio cuore!!! Paesaggi meravigliosi che nel mese di agosto danno veramente il meglio di sé durante la fioritura dell’erica! Anche l’autunno però deve essere uno spettacolo straordinario lungo tutta quella strada e in tutta l’area del Parco dei Cairngorms. A proposito di autunno… ti auguro con tutto il cuore di riuscire a partire e di poter fare il pieno dei bellissimi scenari autunnali del Perthshire! Ohhh quanto vorrei tornare su anch’io!!! Ma ringrazio il cielo di essere almeno riuscita a realizzare il mio sogno ad agosto…

  • Reply
    Irene
    14 Settembre 2020 at 16:47

    Mia carissima Ilaria, ecco una delle mie zone preferite! Meravigliosa in ogni stagione, dovrai tornarci in autunno..strepitosa!!

    • Reply
      ilaria
      14 Settembre 2020 at 18:26

      Ciaoooo Irene, pensa che finora questa zona l’avevo sempre tralasciata e invece quei paesaggi pieni di poesia e di colori incredibili mi hanno letteralmente stregato!!! Vorrei poterci tornare subito per rivedere tutto (e molto di più!) in veste autunnale… deve essere qualcosa di veramente sublime ❤️ quest’anno,purtroppo non mi è possibile, ma un autunno nei Cairngorms me lo metto in nota per il prossimo futuro!
      Un grandissimo abbraccio

  • Reply
    Mino Profumo
    15 Settembre 2020 at 16:54

    Ciao Ilaria, sono felice che siate riusciti ad andare in Scozia nonostante i noti problemi di Covid. E un pò vi invidio dato che noi per quest’anno abbiamo preferito rimanere in Italia, certo che quando vedo le foto del Cairngorms mi viene la pelle d’oca e mi commuovo…noi qualche anno fa abbiamo fatto la seconda parte del tuo tragitto (provenivamo da Est) e ci è ampiamente bastata per capire l’incredibile bellezza di questo magico luogo. L’erica in fiore è un surplus meraviglioso ed io ho profonda nostalgia dei colori e anche del profumo dell’erba, un balsamo per gli occhi e per i nostri polmoni avvelenati. Complimenti Ilaria, non vediamo l’ora di tornare in Scozia, anzi il prossimo anno mi sa che raddoppiamo per recuperare il terreno perduto. Un abbraccio, Mino

    • Reply
      ilaria
      15 Settembre 2020 at 22:03

      Ciao Mino carissimo, che immenso piacere ritrovarti qui! Grazie di cuore per avere lasciato il tuo commento, lo apprezzo davvero tanto! Non ti nascondo che la nostra scelta di tornare in Scozia nonostante le varie difficoltà dovute al covid, prima della partenza sia stata fonte di notevole angoscia e stress… voli continuamente cancellati, quarantene obbligatorie prima messe e poi tolte, spauracchio di tamponi e complicazioni di vario genere!!! Ma il bisogno di tornare a respirare quella terra era più forte di qualsiasi richiamo razionale a scelte “più tranquille”. Abbiamo adattato il nostro itinerario cercando di evitare le zone più remote dove molte strutture restano tuttora chiuse e ci abbiamo sperato e creduto fino in fondo!!! Una volta arrivati, l’incanto di quella terra ci ha ripagato di tutta l’ansia dell’attesa e in nessun momento ci siamo sentiti “indesiderati” o in pericolo. Dopo mesi da incubo abbiamo vissuto giorni di pura e totale felicità. E la zona dei Cairngorms, trasformata da tutta quell’erica in fiore in una splendida tavolozza viola, è stata la nostra ciliegina sulla torta!!! Spero di poterci tornare presto perché me ne sono davvero pazzamente innamorata ❤️

  • Reply
    Mino Profumo
    18 Settembre 2020 at 15:34

    Capisco perfettamente Ilaria, noi abbiamo trascorso qualche giorno in Alto Adige, bellissimi posti, nulla da eccepire ma ogni sera con mia moglie continuiamo a ripeterci: ma la Scozia……poi guardando le tue foto ci viene la pelle d’oca e l’urgenza di tornarci diventa insopportabile. Ma lo faremo, certo che lo faremo !
    Un abbraccio

    • Reply
      ilaria
      18 Settembre 2020 at 21:50

      Vi auguro di poterlo fare prestissimo, capisco molto bene la sofferenza causata da una separazione forzata dalla Scozia! Io stessa già mi struggo al pensiero che ancora non so quando potrò tornarci, ma ci tornerò sicuro… ci torneremo sicuro, com’è vero che domani sorgerà un nuovo giorno!!! Perché la Scozia è UNICA e IRRIPETIBILE!!!!!!!!
      Un grande abbraccio anche da parte mia, a presto!

  • Reply
    Mino Profumo
    24 Settembre 2020 at 16:29

    Chissà, magari un giorno ci incontreremo lassù, davanti a una succulenta full scottish breakfast o in una tea room gustando fragranti scones….organizzando una spedizione a St Kilda. Un abbraccio a te

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