Gran Bretagna Inghilterra

NORTHUMBERLAND – da CRASTER al castello di DUNSTANBURGH

Non per niente viene annoverato fra i “BRITAIN’S FAVOURITE 100 WALKS”: breve ma spettacolare, il percorso pedonale che da CRASTER porta alle scenografiche rovine del DUNSTANBURGH CASTLE è molto probabilmente fra le passeggiate costiere più belle e al tempo stesso più fattibili di Gran Bretagna con un pittoresco porto peschereccio, un castello imponente, una ricca fauna selvatica e meravigliose vedute sul mare che abbracciano un tratto di costa dal fascino particolare e davvero irresistibile.


No, questa volta non siamo in Scozia, anche se ci andiamo molto vicino.
Immagino che i nomi “CRASTER” e “DUNSTUMBURGH” alla maggior parte di voi dicano ben poco e scommetto che vi starete chiedendo dove questi luoghi siano mai collocati e che cosa abbiano di così speciale per meritarsi un mio articolo pur non trovandosi in territorio scozzese!
Ebbene, siamo nel NORTHUMBERLAND, contea del nord-est dell’Inghilterra di cui già in passato vi avevo parlato in almeno un paio di occasioni; una regione che può vantare un sacco di pregi (primo fra tutti quello di confinare con la Scozia 😜) e infinite attrazioni come una costa magnifica punteggiata di spiagge selvagge e affascinanti castelli, idilliaci paesaggi rurali, villaggi da cartolina, una città vibrante come Newcastle upon Tyne e un sacco di attrazioni che da sole valgono il viaggio. Tanto per darvi un’idea, è proprio nel NORTHUMBERLAND che si trovano:

1 – il leggendario VALLO DI ADRIANO, ovvero la lunghissima fortificazione voluta nel 122 d.C. dall’imperatore Adriano per proteggere i confini della Britannia dalle incursioni dei barbari Pitti stanziati a nord (leggi QUI)

Il VALLO DI ADRIANO in uno dei tratti meglio conservati, fra STEEL RIG e HOUSESTEADS

 

2 – l’isola sacra di LINDISFARNE, anche chiamata HOLY ISLAND, uno dei luoghi più sacri d’Inghilterra; un’isola soggetta alle maree, piccola e misteriosa, ancora oggi meta di pellegrinaggio (QUI tutta la storia)

Il suggestivo castello e le antiche rovine dell’abbazia di LINDISFARNE

 

3 – la cittadina di ALWNICK con il suo imponente castello divenuto famoso grazie alla saga di HARRY POTTER e con la quasi altrettanto famosa libreria BARTER BOOK ricavata da una vecchia stazione ferroviaria 🚂

La piazza principale di ALWNICK, il suo celebre castello e gli interni della fantastica libreria “BARTER BOOKS”

 

4 – la magnifica riserva naturale delle FARNE ISLANDS, habitat naturale di moltissime specie di uccelli marini inclusi i miei adorati PUFFINS (pulcinella di mare), da raggiungere con un’escursione in barca dal simpatico villaggio balneare di SEAHOUSES (per saperne di più clicca QUI)

Un gruppo di meravigliosi PUFFINS nella Riserva Naturale delle FARNE ISLANDS

 

5 – lo storico villaggio di BAMBURGH con il maestoso castello costruito nell’XI secolo sul sito di un antico forte bretone noto come “DIN GUARIE” e direttamente affacciato su una bellissima spiaggia che mette voglia di camminare all’infinito!

Il villaggio di BAMBURGH, il suo castello e la sua spiaggia

 

6 – i paesaggi collinari solitari ed intatti del NORTHUMBERLAND NATIONAL PARK, perfetta introduzione alla selvaggia bellezza della vicina Scozia. Proprio qui, fra le verdissime Cheviot Hills a un’altitudine di 418 metri, si trova CARTER BAR, il suggestivo passo che separa il NORTHUMBERLAND dagli SCOTTISH BORDERS (QUI il mio articolo)

L’ultimo caffè in territorio inglese prima di oltrepassare il confine a CARTER BAR

 

E poi c’è appunto CRASTER, famoso per la lavorazione delle aringhe affumicate, per i favolosi panini al granchio del JOLLY FISHERMEN INN e per la magnifica passeggiata di cui vi accennavo sopra. Ed è proprio di quest’ultima che voglio parlarvi oggi.

Ma cominciamo con ordine. Io e Renzo, mio inseparabile compagno di viaggio, arriviamo in questo adorabile angolo d’Inghilterra in una fresca mattina di maggio limpida e soleggiata, con poco tempo a disposizione e con il preciso intento di portare a termine quella passeggiata. Lasciata l’auto nel parcheggio ci incamminiamo fra i graziosi vicoletti di CRASTER lasciandoci guidare dall’intenso profumo di pesce affumicato che satura l’aria tersa… pochi passi e ci ritroviamo al cospetto del caratteristico stabilimento in pietra della L. ROBERTSON & SONS, affumicatori di pesce di fama mondiale da quattro generazioni e produttori delle leggendarie “Craster Kippers” preparate ancora oggi secondo metodi rigorosamente tradizionali. La degustazione sarebbe d’obbligo, ma l’orario non è esattamente propizio… il nostro povero stomaco è ancora alle prese con tutto il bendidio ingollato nemmeno un’ora prima durante il breakfast e quell’odore fortissimo che ci invade le narici con violenza più che un profumo ci pare un olezzo molesto!

Il tranquillo villaggio di CRASTER

Oltrepassiamo il porticciolo continuando a camminare in direzione nord… impossibile perdersi, per raggiungere il castello basta seguire il comodo sentiero che per quasi un miglio e mezzo costeggia il mare regalando scorci da favola che il sole primaverile accende di toni brillanti di verde e di blu con l’aggiunta di qualche sgargiante tocco di giallo e di effluvi dolcissimi che i cespugli di ginestrone in fiore spargono come un balsamo nell’aria. Il percorso è facile e altamente godibile: sebbene in alcuni punti si faccia po’ roccioso, il sentiero è completamente pianeggiante e può essere affrontato davvero da chiunque: famiglie con bambini piccoli, anziani e/o persone poco allenate… persino dai pigri più irriducibili! A tratti si può arrivare a toccare il mare ed è un piacere saltellare qua e là sulle rocce che profilano la costa dolcissima cercando scorci sempre nuovi da cui immortalare la fragile mole del DUNSTANBURGH CASTLE, un guscio vuoto dal fascino decadente che torreggia su un promontorio remoto dove non mancano mai greggi di pecore paffute o placide mucche al pascolo.

Il castello fu costruito nel 1313 da Thomas CONTE di LANCASTER, il nobile più ricco d’Inghilterra, su un sito che era stato in uso fin dalla preistoria. Edoardo II, il perfido re d’Inghilterra suo cugino, fece pressione su di lui perché si unisse alla spedizione per la conquista della Scozia, ma egli rifiutò e preferì ritirarsi nel Northumberland, centro del suo potere, dove portò avanti la costruzione del suo nuovo castello. Il corso della storia sarebbe forse cambiato se LANCASTER avesse accettato di unire le proprie forze a quelle di EDOARDO II che fu sconfitto nel 1314 a BANNOCKBURN dall’esercito scozzese guidato da ROBERT DE BRUCE. Dopo una breve riappacificazione, il conte Thomas fu successivamente catturato e giustiziato nel 1322 dopo avere condotto una rivolta contro il re; il castello ancora incompiuto rimase comunque di proprietà dei Lancaster e verso la fine del XIV secolo fu ampiamente modernizzato e fortificato dal duca Giovanni di Gaunt. Durante la trentennale Guerra delle due Rose giocò quindi il ruolo di roccaforte dei LANCASTER (contrapposti alla casata degli YORK), finché alla fine del Medioevo non cadde in rovina. Troppo grandi e costose da mantenere, le sue mura diroccate costituivano un’allettante serbatoio di pietre da utilizzare per altri edifici, mentre la sua debolezza strategica – dovuta alla distanza dal confine scozzese e anche dalla strada principale – ne decretò il definitivo abbandono.

Per dirla tutta della sua imponente struttura oggi non rimane granché , ma quella silhouette solitaria divorata dal tempo emana un fascino così romantico che furono molti gli artisti a trarne ispirazione (fra tutti, non si può non citare il grande pittore William Turner). Di proprietà dell’ENGLISH HERITAGE, è visitabile anche all’interno dietro pagamento di un biglietto d’ingresso: punto di forza è senz’altro l’imponente LILBURN TOWER, che domina viste mozzafiato a nord verso il Castello di BAMBURGH. I più energici potranno proseguire oltre estendendo il percorso fino a LOW NEWTON-BY-THE-SEA, passando per la la lunga distesa di EMBLETON SANDS e continuando così a godere dei panorami costieri mozzafiato che questa parte d’Inghilterra dispensa a piene mani. Agli altri non resterà invece che tornare sui propri passi, non prima di avere  completato il giro intorno ai ruderi del castello e fatto il pieno dei magnifici scorci di quel maniero, fra i più suggestivi e fotogenici che il Regno Unito possa regalare.

Una volta tornati a CRASTER sosta obbligata su una delle panchine affacciate sul tranquillo porticciolo, dove recuperare le energie e concedersi un po’ di relax facendo il pieno della bellezza semplice e perfetta che sempre regalano i piccoli luoghi d’altri tempi, dove la vita scorre lenta e ogni minimo dettaglio sembra dipinto a pennello!

 

CONSIGLIO A TUTTI I BUONGUSTAI: da non perdere assolutamente i succulenti sandwiches con polpa di granchio freschissima 🦀 del JOLLY FISHERMEN INN, eventualmente disponibili anche in versione take-away. Ma date retta a me, nelle giornate soleggiate non mancate di accaparrarvi un tavolo all’aperto e fermatevi a gustare le specialità del posto ammirando i colori e respirando gli intensi profumi del Mare del Nord… non ve ne pentirete!

I mitici “Crab Sandwiches” del JOLLY FISHERMEN INN

 

Per raggiungere il NURTHUMBERLAND dall’Italia
Sono due gli aeroporti sufficientemente comodi per raggiungere il NORTHUMBERLAND: quello di EDIMBURGO che si trova circa 150 km più a nord di CRASTER (e collegato all’Italia da voli diretti EASYJET in partenza da varie città) oppure quello di NEWCASTLE collocato circa 65 km più a sud (ma purtroppo non servito da voli diretti dal nostro paese, per cui in questo caso si rende necessario lo scalo a Londra). Ecco perché, vi consiglio caldamente di optare per l’arrivo nella capitale scozzese (che merita ovviamente una visita) e di approfittarne per includere nel vostro itinerario non solo le numerose attrazioni del NORTHUMBERLAND ma anche le meravigliose chicche custodite negli SCOTTISH BORDERS… in fondo perché un viaggio sia perfetto un po’ di Scozia non può mancare, no? 😜

 

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9 Comments

  • Reply
    antonella gorini
    3 Maggio 2020 at 13:48

    Eh già, la Scozia non può mancare!
    Quello che mi attira di questa passeggiata non sono i ruderi del castello, in generale non mi entusiasmano, quanto la passeggiata in riva al mare, il paesino di Craster con il suo affumicatoio di aringhe e stare seduta al tavolo a mangiare un buonissimo sandwich al granchio respirando la brezza del mare del Nord, che sogno…
    Baciii!

    • Reply
      ilaria
      3 Maggio 2020 at 15:49

      Ciaoooo Antonella, davvero un sogno!!! L’atmosfera di questi luoghi è veramente impagabile… quanto vorrei esserci proprio adesso su quella panchina! Anch’io non ho una particolare passione per i castelli in generale, ma quelli in rovina mi intrigano di più, forse per via di quel loro fascino romantico… e poi fotograficamente parlando, danno quel tocco in più che non guasta! Vabbè, continuiamo a sognare, in attesa di poter ripartire e di tornare a respirare il profumo del nostro amato Nord! Un abbraccio

  • Reply
    Rosalba e Massimo
    3 Maggio 2020 at 15:26

    Ilaria, grazie per averci riportato lassù, in un angolo di mondo che ci è molto, molto caro, e averlo rivisto grazie alle tue foto è stato bello due volte, perchè hai saputo rendergli onore al meglio!! Non possiamo dimenticare quei luoghi, non ancora Scozia ma non più Inghilterra, quello strizzare l’occhio al Nord essendo ancora “a Sud”, quegli spazi già sconfinati dal sapore di “finis terrae”, sia in mare che in terra. Bellissimo reportage fotografico che ci ha fatto un po’ commuovere, nel ripensare a quegli angoli che sono un po’ “casa”. Grazie!!

    • Reply
      ilaria
      3 Maggio 2020 at 16:06

      Grazieeee Rosamax, che immenso piacere leggervi qui! Non avrei saputo dirlo meglio… questa è una terra molto speciale, non ancora Scozia e non più Inghilterra… ma solo squisitamente Northumberland! La sua bellezza vagamente austera unita a quella particolare atmosfera di “terra di confine” mi ha totalmente conquistato!!! Ne conservo ricordi bellissimi (fra l’altro è proprio qui che ho incontrato i miei primi puffins) e spero ci sarà occasione di tornarci e di esplorarne tanti angoli nuovi! Grazie di cuore per il passaggio, un abbraccio

  • Reply
    Carlo fontana
    5 Maggio 2020 at 17:06

    Grazie Ilaria, l’itinerario sembra bellissimo.
    Lindisfarne è un mito da raggiungere.
    Quanti giorni per compiere il tutto?
    Se non ci liberano quest’anno sarà per il prossimo .
    è vero che d’inverno a Lindisfarne si può vedere l’aurora boreale ?
    Grazie di tutto, continua così , Carlo

    • Reply
      ilaria
      6 Maggio 2020 at 8:56

      Ciao Carlo, il Northumberland e gli Scottish Borders sono mete davvero affascinanti e perfette da abbinare in un itinerario che idealmente potrebbe coprire una settimana, ma fattibile anche in 4 o 5 giorni… tutto naturalmente dipende da quello che si vuole fare e vedere! Comunque sì, nei mesi invernali la costa del Northumberland è perfetta per ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale nei suoi cieli aperti che corrono sui vasti panorami del Mare del Nord. Sempre che il meteo regali notti sgombre da nubi! Speriamo davvero di poter partire presto. Grazie per essere passato di qui, buona giornata e alla prossima

  • Reply
    Paolo
    11 Maggio 2020 at 19:49

    Ciao Ilaria, caspita, anche questi luoghi sono mirabilmente suggestivi, raccontati da te sempre proprio con sentimento e massima competenza…da standing ovation veramente, grazie mille 🙂
    Speriamo di riuscire partire quanto prima…non c’è giorno che non si seguano le ultime anche dal Regno Unito…
    domanda da un milione di sterline:..quali sono le sensazioni circa le possibilità per raggiungere questi posti favolosi tipo ad agosto? Secondo te le possibilità sono un pochettino cresciute nelle ultime settimane oppure, diciamo, sarà meglio metterci ahinoi definitivamente il cuore in pace per rimandare all’anno prossimo venturo?

    • Reply
      ilaria
      21 Maggio 2020 at 23:06

      Ciao Paolo, scusa il ritardo con cui ti rispondo, non avendo ricevuto notifica del tuo commento lo vedo solo ora! Innanzitutto grazie mille per i complimenti, davvero molto graditi; anch’io seguo con grande trepidazione le notizie provenienti dal Regno Unito cercando di capire quale potrebbe essere la strategia che Scozia e Inghilterra adotteranno per l’estate. Al momento è ancora tutto molto incerto e fare previsioni per il futuro è un vero azzardo. Certo ad agosto mancano ancora due mesi pieni e questo ci dà qualche speranza, poi però c’è da vedere se il governo britannico deciderà di imporre una quarantena e se le strutture accetteranno di buon grado i turisti provenienti dalle zone più colpite (io sono lombarda, quindi parto svantaggiata!). Personalmente non ho abbandonato del tutto le speranze, ma cerco al tempo stesso di non illudermi troppo. Sarà il tempo a darci una risposta, per ora non possiamo fare altro che aspettare! Grazie per il passaggio e a presto

  • Reply
    Paolo
    22 Maggio 2020 at 19:20

    Ciao Ilaria, mi scuso semmai io per aver finito di andare poi fuori tema…aggiungerei soltanto che la curva dei contagi sta ultimamente scendendo ovunque, Lombardia inclusa 🙂 ragion per cui ,da quelle che erano possibilità ridotte proprio al lumicino, ora abbiamo indubbiamente qualche chance in più, nel senso che magari si riesce ad arrivare anche a destinazione e perchè no da qui ad agosto anche senza il tanto paventato periodo di quarantena…tuttavia a mio modesto avviso, va tenuto conto anche degli umori dei nativi specie se si tratta delle isole…ho letto che hanno ancora troppo vivide le immagini degli aerei militari provvidenziali viste le logicamente non attrezzate o addirittura non presenti strutture ospedaliere specializzate: l’accoglienza dovrà essere calorosamente cordiale come sempre sennò mhm…
    Ed ecco che la fantastica location di quest’ultimo tuo eccellente post reportage potrebbe essere più che un’idea…
    senza però, come giustamente non hai mancato di rimarcare, metterci troppo il cuore su…
    Dai, incrociamo le dita, forza! 😉
    Grazie, buon proseguimento.

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