Gran Bretagna Scozia

NORTH COAST 500 Parte Prima: le meraviglie del NORD-OVEST da INVERNESS a DURNESS

Lunga, panoramica, tortuosa… lanciata su vuoti orizzonti lontani e aperta su scenari dell’altro altro mondo che – curva dopo curva – riempiono gli occhi, tolgono il fiato e fanno battere forte il cuore!
La chiamano NORTH COAST 500, appellativo creato nel 2015 per riunire in un unico esaltante itinerario località delle Highlands scozzesi fra le più belle, emozionanti e remote. La troverete indicata su appositi cartelli stradali e simpatici gadget bianco-azzurri che, facendo il verso alla celebre “Route 66” americana, segnalano un percorso costiero ad anello che per 500 miglia (oltre 800 chilometri) segue il profilo solitario e accidentato dell’estremo nord della Scozia, con punto di partenza e d’arrivo fissato a INVERNESS, la vivace capitale delle Highlands.
Che viaggiate in senso orario oppure antiorario; che decidiate di percorrerne un tratto o di seguirla per intero poco importa… sappiatelo – lassù nulla è come altrove e luce, paesaggi, spazi, silenzi, atmosfera… TUTTO provoca una grave e disperata dipendenza!!! Una volta lasciato il Nord, sentirete un vuoto insinuarsi nel cuore, uno spasimo dell’anima, una specie di profondo dolore d’assenza… e sarà lo stomaco a chiedervi con forza di ritrovare il sapore forte di una Natura intatta che illumina i sensi e agita il cuore… selvaggia e tormentata, eppure piena di pace… burbera e volubile, ma infinitamente generosa!!!
Insomma… una di quelle strade da percorrere almeno una volta nella vita, ma che poi una volta non è mai abbastanza… al punto che, dopo averne pizzicato in passato tratti più o meno lunghi, decidiamo di dedicarle per intero il nostro ultimo viaggio, lasciando fuori (per mancanza di tempo) la parte che da APPLECROSS sale serpeggiando a SHIELDAIG e poi a TORRIDON, luoghi splendidi già visitati in precedenti occasioni, di cui la più recente solo un paio di anni fa (vedi articoli sul blog).

Il giro completo della NORT-COAST 500

 

PRONTI DUNQUE A PARTIRE CON NOI???
ECCO IL DIARIO DI VIAGGIO (PARTE PRIMA) DELLA NOSTRA RECENTE  AVVENTURA LUNGO LA NORTH COAST 500:

7/07 MALPENSA – AEROPORTO DI EDIMBURGO – BANKFOOT
atterriamo puntuali a EDIMBURGO alle ore 19,40 di una serata bellissima, in cui una luce limpida, calda e rosata indugia dolcemente nell’aria. Il ritiro bagagli è alquanto lungo e sofferto, e al banco Europecar c’è una coda chilometrica per un accumulo di voli arrivati in ritardo. Dopo due ore buone d’attesa riusciamo finalmente  a venire in possesso del nostro mezzo e alle 23,30 circa approdiamo alla BANKFOOT INN, una deliziosa locanda di paese, immersa nella tranquilla campagna del Perthshire. Una volta entrati, ci basta una birra, il saluto caloroso della gente del posto e uno sguardo intorno per riconciliarci con il mondo! È lì che trascorriamo con il cuore in festa la prima dolcissima notte…. persino i fantasmi, che si dice in questa locanda siano di casa, dormono placidamente con noi senza agitare troppo i nostri sogni!

I caldi ambienti della BANKFOOT INN dove trascorriamo la prima notte in avvicinamento a Inverness, punto di partenza e d’arrivo della NORTH COAST 500

 

8/07 BANKFOOT – GAIRLOCH – DUNDONNELL
un giorno davvero speciale, di quelli in cui senti scorrerti nelle vene la forza di un leone, l’energia di un vulcano, la carica di un fulmine che d’un tratto squarcia il cielo: è il primo risveglio scozzese della nostra vacanza; è il giorno del mio compleanno e c’è il soleeee!!! Lasciata la BANKFOOT INN, partiamo a bordo della nostra Vauxall Corsa diretti a nord-ovest: la nostra prima meta è DUNDONNEL, luogo sperduto e poco noto appena a sud di ULLAPOOL, che decidiamo di raggiungere per la via più lunga… quella che a distanza di qualche anno ci riporterà a GAIRLOCH! Transitiamo velocemente per INVERNESS e poi per ACHNASHEEN dirigendoci sempre più a ovest, finché il favoloso GLEN DOCHERTY non ci appare in una magica visione: una lunga vallata profilata da verdi colline e solcata dalla linea sinuosa della A832, che scende serpeggiando verso la testa luminosa del LOCH MAREE.  Lì, sulle sponde selvagge del lago, respiriamo di nuovo il profumo dell’ovest e ammiriamo come fosse la prima volta le scenografiche alture di cui è circondato, mentre lo sguardo rimbalza qua e là fra gli isolotti rocciosi che ne movimentano la superficie.

Ecco la prima parte del nostro itinerario lungo la NORTH COAST 500 (quella di cui vi parlerò in questo articolo) teoricamente percorribile in poco più di 7 ore… in realtà le abbiamo dedicato 5 giorni e ne avremmo voluti molti di più!!!

 

Il magnifico GLEN DOCHERTY (sopra) e uno scorcio del fascinoso e solitario LOCH MAREE (sotto)

 

Nemmeno GAIRLOCH è per noi una novità, eppure la meraviglia rimane sempre la stessa… splendide spiagge, torreggianti montagne, un bellissimo campo da golf affacciato sul mare e, proprio lì, all’interno di quel curatissimo “GREEN”, una piccola tearoom che ci pare perfetta per una sosta… cosa può esserci di meglio che sedersi lì, fra colori e panorami da urlo… mangiare un boccone, prendere fiato e sognare! Procediamo quindi verso nord, fermandoci ogni poco ad ammirare scenari sempre più spogli, variegati e grandiosi, facendo il pieno di luci e ombre, nuvole che si rincorrono nel cielo, profumi inebrianti sprigionati dalla terra e fugaci bagliori del mare… e scattando foto, decine e decine di foto!!!!!! Una volta giunti a LAIDE, non possiamo assolutamente perderci la bianca, gloriosa e defilata spiaggia di MELLON UDRIGLE: sabbia fine, ciottoli e mare turchese sullo sfondo incantato delle cime dell’ASSYNT, da raggiungere con una deviazione che parte alle spalle del POST OFFICE (che è anche negozio di alimentari e distributore di benzina) fra pecore al pascolo e immensi panorami solitari. Poi, appena più su, ecco l’inconfondibile distesa della GRUINARD BAY, che compare all’orizzonte come un dipinto di rara bellezza, incorniciato dal verde intenso della vegetazione, acque cristalline, colline brulle, erica, felci e beata solitudine.

Il villaggio di GAIRLOCH (sotto) e il suo fantastico GREEN (sopra)

 

Sopra: il villaggio di LAIDE    sotto: la bianca spiaggia di MELLON UDRIGLE

 

Gli splendidi panorami sulla baia di GRUINARD

 

È ormai sera… tempo di presentarci per il check-in al THE BIRCHES, una ex-tearoom trasformata in b&b e direttamente affacciata sulle sponde immobili del LITTLE LOCH BROOM. Ci aspettavamo una stanza più grande, questo è vero, ma chi se ne importa… là fuori c’è per noi uno spazio infinito e meraviglioso!!!!!! È il primo nido della nostra vacanza ed è caldo e accogliente, un piccolo rifugio ovattato e confortevole. La posizione è piuttosto isolata, questo sì, ma a meno di cinque minuti d’auto c’è il DUNDONNELL HOTEL a provvedere degnamente alla nostra cena… e con tanto di musica dal vivo!!! Con gli occhi ancora colmi di bellezza per la splendida giornata che mi sento ancora addosso, volo via leggera fino a perdermi nella magia di quella voce celestiale. Sento un subbuglio salirmi nel cuore. Sono aria, nuvola, acqua che scorre; sono brughiera battuta dal vento.
Sarà che sono felice, sarà che vorrei fosse per sempre… ma ecco che sento sfuggirmi una, cento, mille lacrime. È più forte di me. Sono un fiume in piena.

Il THE BIRCHES B&B di Dundonnel

 

L’estremità settentrionale del LITTLE LOCH BROOM, a DUNDONNEL

 

9/07 DUNDONNELL – ULLAPOOL – DUNDONNELL
le previsioni meteo non lasciano grandi speranze, pare che oggi pioverà da mattina a sera! Ma non c’è affatto da disperarsi… siamo in Scozia, no? Nelle favolose Highlands di Nord-ovest! Qui tutto, anche la pioggia ha sempre in serbo qualcosa di speciale!!! Ci dirigiamo verso ULLAPOOL un villaggio che amo con tutta me stessa… per quella sua atmosfera unica, sempre così indaffarata, autentica, vitale. Manco a dirlo: il tragitto per arrivarci è uno spettacolo anche così, sotto quella pioggerella fitta e sottile che scolora i paesaggi sotto un velo leggero di nebbia, stemperandone dolcemente i contorni. Dal punto più alto della strada, un vasto panorama si apre sulla valle annunciando il fiordo di ULLAPOOL e regalando ai nostri occhi un verdissimo scorcio da cartolina. Il villaggio ci accoglie affascinante più che mai nei colori vividi e nei profumi erbacei e salmastri esaltati dalla pioggia. Tassativo un giretto al porto fra nasse dai colori brillanti, bottini di pesca da smistare e grandi pescherecci attraccati che si apprestano a salpare; poi un sopralluogo fra gallerie d’artigianato e negozietti da scoprire lungo le poche ma animate vie del villaggio (il mio preferito è l’ULLAPOOL BOOKSHOP). Nonostante il meteo, non troppo collaborativo, decidiamo di azzardare la passeggiata che dalla minuscola frazione di RHUE raggiunge l’omonimo moderno faro, di per sé poco interessante, ma circondato da scenari strepitosi! La pioggia purtroppo non fa sconti e ci inzuppa per bene… meglio tornare dritti nel centro di ULLAPOOL per un succulento spuntino presso l’ormai celebre SEAFOOD SHACK di Argyle Street. Inaugurato da poco, è già un’istituzione: gestito da una coppia di giovani amiche, serve prelibatezze marinare cucinate al momento, da consumare seduti a grandi tavoli di legno all’aperto, all’ombra di tendoni color crema che, nella fattispecie, ci salvano dagli scrosci intermittenti di pioggia!!!
Ma la scoperta più bella ci attende più tardi ai LECKMELM GARDENS and ARBORETUM, un posto tanto affascinante quanto particolare, da scovare lungo la A835, 3 miglia a sud di Ullapool. Questo grande giardino boscoso, piantato fra il 1870 e il 1930 e restaurato negli anni ’80, si annuncia già all’ingresso come un piccolo mondo segreto – rigoglioso e appartato – carico di profumi e a misura di fate e folletti, dove, oltrepassando un arco aperto in un vecchio muro in pietra ed una porticina, ci si trova immersi fra piante frondose, alberi secolari, basse gallerie di rami intrecciati e grovigli di arbusti. E gira e rigira come dentro un labirinto ombroso, eccoci soli soletti sulle sponde silenziose e imbronciate del LOCH BROOM a chiederci se tutto questo sia reale o se si tratti per caso di un sogno! L’ingresso è libero, ma tanta meraviglia merita senz’altro un’offerta da lasciare all’uscita nell’apposita cassetta.

Specialità di pesce fresco al SEAFOOD SHACK di Ullapool

 

Il sentiero che scende sulle sponde del LOCH BROOM all’interno dei LECKMELM GARDENS

 

10/07 DUNDONNELL – KINLOCHBERVIE/GUALIN HOUSE
ancora nuvole, pioggia, cielo imbronciato e assenza di vento. La fregatura è proprio questa… umidità e temperatura mite, un mix con cui i famigerati midges vanno decisamente a nozze!!! È giornata di spostamento: ad attenderci è l’estremo nord, dove per tre notti soggiorneremo in località GUALIN HOUSE, un posto sconosciuto e davvero remoto, perso nel nulla delle Highlands più aspre e solitarie, non troppo lontano da villaggi così piccoli e sperduti che sembrano sbucare da un’altra dimensione… Scourie, Kinlochbervie, Durness… ai confini della Scozia, ai confini della realtà!!!
Lasciata DUNDONNEL, sotto un cielo asciutto ma poco convinto, ripercorriamo il tortuoso tratto di strada che ci separa da ULLAPOOL, poi continuiamo lungo la A835 , fermandoci 3 miglia più a nord al cospetto della ARDMAIR BAY, una lunga mezzaluna di ciottoli bianchi che corre sullo sfondo di montagne spoglie e scure. Poco più in là, un grande affioramento roccioso a lato strada si trasforma per noi in un balcone panoramico meravigliosamente affacciato sull’ARDMAIR POINT e sulla piccola e disabitata ISLE MARTIN, la più vicina alla costa fra le SUMMER ISLES, raggiungibile nei mesi estivi tramite un minuscolo ferry.

L’ARDMAIR POINT così come appare dall’alto di un grande sperone roccioso a lato strada

 

Rinunciamo a malincuore alla lunga e spettacolare deviazione (già fatta due volte in passato) che si dirama sulla sinistra verso la COIGACH PENINSULA (consigliatissima!) e procediamo fra paesaggi maestosi lungo la strada principale fino a raggiungere le sponde scure e misteriose del LOCH ASSYNT, punteggiato di caratteristici isolotti tipicamente ornati di “Caledonian Pines” dall’aspetto vagamente spettrale. Di lì a poco, le rovine dell’ARDVRECK CASTLE si stagliano nel cielo grigio all’orizzonte… giusto il tempo per qualche foto ed ecco che la pioggia comincia a scendere copiosa, spargendo fiotti d’umidità e mistero su quel luogo desolato e meraviglioso.

Uno scorcio del LOCH ASSYNT con i suoi caratteristici isolotti rocciosi

 

UN PO’ DI STORIA: si ritiene che l’ARDVRECK CASTLE fosse un tempo un possente maniero, fatto costruire intorno al 1590 dai capi del CLAN MACLEOD, detentori fin dal XIII secolo del titolo di signori dell’ASSYNT e di tutta la regione circostante. Fu poi il CLAN rivale MACKENZIE ad attaccare e conquistare il castello nel 1672, assumendo così anche il controllo del territorio. Furono costoro nel 1726 a far costruire nei pressi del maniero un’altra residenza più moderna che venne chiamata CALDA HOUSE, dal nome del ruscello che scorre lì vicino. Nel 1737 un incendio distrusse la casa in circostanze misteriose, così che oggi ne restano solo i ruderi, inseriti insieme a quelli del castello, nell’elenco dei monumenti d’interesse nazionale.

Ciò che resta della CALDA HOUSE (sopra) e del castello di ARDVRECK (sotto)

 

Nel frattempo la pioggia si fa insistente, riprendiamo quindi il nostro viaggio verso nord, sotto un cielo di un grigio compatto e omogeneo che lascia ben poche speranze di una schiarita. La tappa successiva è LOCHINVER, un paesetto defilato e un po’ anonimo, totalmente votato alla pesca, provvisto di punti di ristoro, bed&breakfast e di tutti i servizi di base… confesso che di per sé non mi prende il cuore, ma i paesaggi favolosi in cui è immerso ne fanno una base assolutamente strategica! La regione è quella dell’ASSYNT, una specie di immensa e brulla brughiera dove picchi solitari si innalzano bruscamente dal terreno impervio, come giganti scontrosi e corrucciati. Un vero paradiso per fotografi e scalatori, oltre che per ogni amante del “wilderness”. Consigliatissima agli appetiti robusti una sosta al LOCHINVER LARDER specializzato nella preparazione di sostanziosi “PIES” dolci e salati… da gustare in loco oppure perfetti per un pasto “take away” da consumare su una spiaggia deserta o sulla sponda di un loch ammirando il panorama. Il cielo sembra concederci una tregua… s’impone dunque una deviazione alla ACHMELVICH BEACH, una delle spiagge più belle e famose di Scozia, da raggiungere percorrendo un tratto della ASSYNT COASTAL ROUTE e poi imboccando una SINGLE TRACK senza nome – stretta, tutta curve e pure dissestata – che si dirama sulla sinistra… arrivarci è una piccola conquista, ma ne vale assolutamente la pena!!!! E non ci fermiamo certo alla prima spiaggia… ci lasciamo alle spalle il campeggio avventurandoci in solitudine sulla scogliera fino a raggiungere una seconda caletta ancora più bella, più piccola e appartata… il colore dell’acqua è pazzesco anche così, senza sole, e risalta come un grande serbatoio di luce in quel paesaggio spoglio e roccioso che risuona intensamente nell’aria.
La verità è che vorremmo percorrerla tutta la ASSYNT COASTAL ROUTE! La ricordiamo ancora con le stelline negli occhi da quella prima spedizione fatta nel febbraio 2014 (ebbene sì… pazzi… ci siamo venuti d’inverno quassù e il vento sembrava volersi portare via noi, la macchina e il mondo intero!!!!) ma ora il tempo stringe e la pioggia torna agguerrita all’attacco, meglio puntare dritti verso l’ARD NA BRUTHAICH, l’isolatissimo b&b di GUALIN HOUSE, dove una stanzetta calda (così ci auguriamo) ci ospiterà per ben 3 notti.

ACHMELVICH BEACH durante una breve tregua dalla pioggia

 

Panico e terrore: scopriamo sgomenti di non avere un letto per la notte!!!!!!!
Mai successa in tanti anni una cosa del genere: la dolce Marlene (proprietaria dell’ARD NA BRUTHAICH) ha fatto un gran casino e ci aspettava candida, non per oggi, ma per il giorno successivo!!! Ebbene sì, il b&b per stanotte è al completo. E cosa vuoi che sia??? Pieno zeppo di hotel lì intorno!!!!!!!!! A salvarci dallo spauracchio di una notte passata in macchina è il BRAESIDE B&B di KINLOCHBERVIE, una graziosa villetta ordinata, in posizione tranquilla a fianco di un ruscello gorgogliante. Avevo dimenticato quanto incredibilmente bella fosse la deviazione che porta a questo villaggino sperduto, dove le nuvole sono di casa, il tempo scorre lento e la vita ruota intorno al suo porto di pesca, uno fra i più attivi del nord della Scozia! Una volta lasciata la strada principale, ecco ad ogni curva rivelarsi agli occhi un meraviglioso mondo a parte, ruvido e poco incline al sorriso, di una bellezza austera che mette quasi soggezione e che quando si concede ti fa esplodere il cuore. Facciamo finalmente il check-in. Il proprietario è gentile, la stanza grande e accogliente, la doccia super… la verità è che ci stiamo così bene che non verremmo più via. E per cena, un salto al THE OLD SCHOOLHOUSE ROOMS AND RESTAURANT, una ex-scuola trasformata in un originale (e ottimo) ristorante, l’unico nel raggio di svariate miglia. Ohhhh quanta bellezza c’è là fuori… sembra di stare in un film fantasy! Ma qui la realtà supera tutto, anche i sogni, i desideri, le aspettative e la fantasia.

Il remoto villaggio di Kinlochbervie circondato da scenari favolosi e selvaggi

 

11/07 KINLOCHBERVIE – DURNESS – GUALIN HOUSE
Stamattina non piove… e questo è già un ottimo inizio! A darci il buongiorno è l’ambiente avvolgente del BRAESIDE e le modeste casette chiare allineate lungo la strada che attraversa il sonnolento villaggio di KINLOCHBERVIE. Dopo il breakfast ci dirigiamo velocemente verso OLDSHOREMORE, una delle tante meravigliose spiagge del nord della Scozia: dista dal villaggio soltanto due miglia, giusto pochi minuti d’auto, e vogliamo fortemente rivederla. L’ultima volta risale all’estate del 2010, quando ci arrivammo nel bel mezzo di una bufera. Ricordo come fosse ieri un gruppetto di turisti britannici intenti a lottare contro pioggia e vento tentando di montare la propria tenda. E ricordo grandi nuvole di sabbia avventarsi rabbiose su di noi. Stamattina invece è tutta un’altra storia… OLDSHOREMORE ci appare come un’oasi d’infinita tranquillità: sebbene le nuvole coprano il cielo, non c’è quasi traccia di vento e la sabbia forma una grande distesa composta, pacifica, luminosa e perfetta; mentre l’acqua è un olio di un azzurro ipnotizzante. Alle spalle della spiaggia, qualche cottage isolato abbarbicato in cima alla collina e un bellissimo ruscello di un colore blu inchiostro circondato dal verde, da formazioni rocciose e da placide mucche al pascolo. Questo posto sembra un sognoooo… e contro ogni pronostico arriva pure il soleeee! Come per magia, il cielo, la sabbia, il mare, la scogliera, TUTTO improvvisamente si accende!!!! Durerà poco, questo è sicuro, ma intanto quei raggi limpidi hanno la forza infuocata dell’estate, scaldano l’aria – anche fin troppo!!! – e ci scottano la pelle dando l’impressione di voler restare per sempre.

Il torrente che scorre alle spalle della bellissima spiaggia di OLDSHOREMORE

 

Il desiderio più grande sarebbe camminare fino alla leggendaria SANDWOOD BAY… si dice sia la spiaggia più bella e remota di tutta la “Mainland” del Regno Unito! Il sentiero è lì, da qualche parte in quella zona, ma è così lungo ed esposto (circa 15 chilometri senza l’ombra di un riparo) che ci vorrebbero previsioni meteo ben diverse… il rischio imminente di “pouring rain” continua invece a incombere sulle nostre teste!!!! E in effetti il cielo si copre, ma rimane asciutto ancora per un po’. Torniamo sui “nostri passi” riprendendo la strada per RHICONICH e ci gustiamo senza fretta una lunga sosta presso un punto panoramico di quelli da perderci il senso del tempo… da lasciarci gli occhi e pure la ragione; di quelli che ogni volta che mi ci imbatto (anche semplicemente sul web) sento un brivido scivolarmi come un lampo lungo la schiena!!! È questo probabilmente il cottage più fotografato di tutta la Scozia (a pari merito forse con il “Black Rock Cottage” di Glencoe) e noi siamo qui, piazzati a lato strada a divorarcelo con gli occhi! Il cielo ci concede ancora un bonus, così decidiamo di giocarcelo a DURNESS. Torniamo sulla strada principale e ci lanciamo verso l’estremo nord, oltrepassando senza fermarci il nostro b&b a GUALIN HOUSE, una bella casetta bianca che sparisce nel nulla alle nostre spalle, inghiottita da spazi vuoti dall’aspetto vagamente lunare e (quasi) totalmente privi di tracce umane.

I meravigliosi paesaggi lungo la strada secondaria per KINLOCHBERVIE

 

Le immancabili pecore a lato carreggiata, in località GUALIN HOUSE

 

Incappiamo presto nei favolosi panorami del KYLE OF DURNESS, un’immensa distesa di sabbia che appare e scompare a seconda del gioco delle maree. Una sosta s’impone, ma giusto il tempo per qualche foto e via. Vogliamo raggiungere BALNAKEIL prima che arrivi la pioggia. Arrivando da ovest la deviazione per arrivarci è sulla sinistra. Una volta prossimi al parcheggio, a colpire l’occhio dall’alto della strada è un bell’edificio chiaro affacciato sulla lunga lingua di sabbia di quell’incredibile spiaggia: è la BALNAKEIL HOUSE, un’antica residenza di recente restaurata e oggi adibita a casa di vacanza da affittare in regime di self-catering (può ospitare fino a 17 persone!).
UN PO’ DI STORIA: data l’assenza di documentazione non v’è alcuna certezza, ma pare che l’edificio originale fosse stato costruito già a partire dal 1642, poi ricostruito nel 1744 e più volte ampliato nel corso dell’Ottocento quale residenza familiare dei Mackay, un cognome che da queste parti, ancora oggi, si trova dappertutto! Sorge fra l’altro sul sito di un edificio più antico, adibito durante il Medioevo a palazzo estivo per i Vescovi del CAITHNESS, la regione confinante –  e confinata – nell’estremo Nord-Est. Mica male i vescovi a venire in vacanza in un posto così!!!!!

La BALNAKEIL HOUSE

 

La splendida distesa di sabbia di BALNAKEIL

 

A ridosso della spiaggia, in posizione leggermente elevata, si trovano invece i resti di un’antica chiesetta circondata da un piccolo cimitero: strano a dirsi, ma la BALNAKEIL CHURCH è di fatto uno dei più interessanti siti storici nel Nord-Ovest della Scozia.
LA STORIA: le sue antiche origini risalgono all’inizio dell’VIII secolo quando una prima chiesa fu fondata da ST. MAELRUBHA, prima che nel tempo si trasformasse in uno dei più importanti monasteri celtici in questa parte della Scozia. Le attuali rovine, sopravvissute al passare dei secoli e all’assedio impietoso degli elementi, restano l’unica preziosa testimonianza dell’esistenza, proprio qui, del villaggio di BALNAKEIL, scomparso in seguito alla crudele pratica delle CLEARANCES nel corso dei secoli XVIII e XIX

Pioggia in arrivo all’orizzonte…

 

Alle spalle della spiaggia – un’abbagliante striscia di sabbia, così lunga da sembrare infinita – dune e ancora dune, alte come montagne! Ma ecco in lontananza un chiarore denso avvicinarsi minaccioso dal mare e abbattersi con la rapidità di un fulmine sulla costa, inghiottendo tutto quanto in una grigia bolla d’acqua! In un attimo i colori spariscono e l’estate pare lontanissima; mentre le prime gocce cominciano a colpirci ovunque con insistenza… arriviamo all’auto giusto in tempo per evitare di lavarci sotto il diluvio, che resterà a farci compagnia per tutto il resto della giornata. Ora possiamo andare tranquilli a fare il check-in e a goderci in santa pace il te’ di benvenuto della dolce Marlene, che non la finisce più di scusarsi con noi per l’increscioso “incidente” accaduto il giorno prima.

12/07 GUALIN HOUSE – DURNESS
È l’ultimo giorno in zona Durness, domani ci si sposta a est. Al nostro risveglio pioviggina appena, ma a certi dettagli, ormai, non facciamo più caso. Il breakfast di Marlene è super, così come la vista delle montagne – totalmente spoglie, immobili, silenziose, coperte da nuvole basse e rarefatte – che ci danno un buongiorno di quelli dolcemente  imbronciati attraverso le vetrate della grande “dining room”.
Oggi che si fa? Secondo il “weather forecast” sarà una giornata asciutta ma nebbiosa, con visibilità scarsa e umidità elevata… e già ci vedo brancolare in spazi brumosi, vuoti e surreali, sognando la miriade di bellezze disseminate lì intorno, irrimediabilmente celate ai nostri occhi! Ma per ora non sembra poi così male… la nostra prima meta sarà la SMOO CAVE, la più grande grotta costiera di tutto il Regno Unito, dove umido per umido, è d’obbligo entrare!!! Costeggiamo di nuovo il KYLE OF DURNESS, suggestivo più che mai, in un contrasto di colori accesi – cielo nero, sabbia bianca, qualche tocco di blu dimenticato dal mare in ritirata, il verde brillante dell’erba bagnata di pioggia e di rugiada e il rosso carico di un BURGER VAN “parcheggiato” lì a friggere patatine e rosolare hamburger per i turisti di passaggio. A quell’ora gli unici avventori sono due giovani campeggiatori sbucati da una tenda lì di fianco e avvolti – manco a farlo apposta – in giacche a vento rosse, in perfetta abbinata con il camioncino. Lo spettacolo – a 360 gradi – è semplicemente meraviglioso… scorci da sogno e profumi intensi… profumi intensi e scorci da sogno… i miei sensi sono già “in balla” e la giornata è appena iniziata!

La meravigliosa distesa di sabbia del KYLE OF DURNESS con il caratteristico “Burger Van” rosso

 

Buon segno… il parcheggio della Smoo Cave non è per niente affollato, dunque dentro alla grotta non ci sarà da sgomitare! La bocca dell’antro è davvero impressionante, grande e buia come la porta di un mondo sotterraneo popolato di creature misteriose. La sua origine geologica è unica e complessa e le sue dimensioni davvero ragguardevoli: la prima camera, scavata dall’azione incessante del mare all’interno di una gola rocciosa lunga 600 metri, raggiunge un’ampiezza di 40 metri e un’altezza di ben 15! La seconda e la terza camera, più piccole e ancora più buie, si sono invece formate per l’azione congiunta di due flussi d’acqua dolce, di cui uno proveniente dal fiume ALLT SMOO che precipita all’interno della grotta in una fragorosa cascata alta 24 metri attraverso un buco aperto nel terreno sovrastante. È normale che un luogo dall’aspetto tanto insolito e sinistro abbia sollevato un gran numero di credenze popolari, fra cui quella che ad abitarlo fosse il diavolo in persona!
Percorriamo il sentiero che parte a fianco del parcheggio (dove si trovano pannelli informativi e una toilette pubblica) e scendiamo i gradini di una ripida scalinata sul fianco della gola (un’altra praticamente identica scende sul lato opposto)… ohhh quanto piccoli ci si sente laggiù… un po’ titubanti e intimoriti da quella bocca spalancata che sembra voler inghiottire tutto quanto! L’accesso alla prima camera è libero e gratuito; alla seconda, davvero buia e umidissima, si arriva agevolmente grazie a una caratteristica passerella di legno che permette di oltrepassare il fiume e di avvicinarsi alla cascata. Non più di tanto però. Per proseguire e scendere nella terza camera c’è da prendere parte a una visita guidata pagando un biglietto del costo di 6 sterline. Non sempre però questo è possibile; non ad esempio il giorno della nostra visita, quando a causa della pioggia copiosa la terza camera risulta allagata! Per una bella camminata sulla scogliera che profila in lunghezza tutta la gola, si esce invece da un cancellino che sta in fondo al sentiero recintato, proseguendo poi in totale solitudine fino al punto in cui il fiordo (GEODHA SMOO) si consegna all’oceano. Una volta lì è sufficiente fare un bel respiro profondo scrutando l’immensità per sentirsi leggeri, liberi e felici.

Interni ed esterni della SMOO CAVE

 

Sorpresa… le nuvole si dissolvono e il cielo d’un tratto si schiarisce!!! Ne approfittiamo per precipitarci alla CENNABHEINNE BEACH, la più orientale fra le magnifiche spiagge di Durness; una nicchia abbagliante di sabbia finissima, dorata e riparata, racchiusa fra alte scogliere tappezzate d’erica e bagnata da acque limpidissime. La tentazione è forte… anzi fortissima… quanto ci piacerebbe provare il brivido di un volo sull’oceano, cavalcando la nuovissima “GOLDEN EAGLE ZIP LINE“, alta 37 metri e lunga 230… un volo d’uccello in picchiata (alla velocità di 72 km orari!!!!) sopra una delle spiagge più belle del pianeta!!! Alcuni turisti si apprestano al lancio… li vedo munirsi di imbracatura, appendersi al cavo (uno alla volta) e poi lanciare un urlo scivolando nel vuoto… mah, tutto sommato meglio restare a zampettare sulla scogliera e ammirare da lì lo spettacolo di quella spiaggia favolosa, inchinata ai nostri piedi e inondata dal sole.

Lanci da brivido con la “GOLDEN EAGLE ZIP LINE”

 

Incredibile, il sole resiste molto più del previsto… tempo di dedicarci a SANGO SANDS, una gloriosa distesa dorata fra le più spettacolari che si possa immaginare… sabbia fine, dune, scogliere, rocce appuntite, piccoli anfratti riparati e acqua di un azzurro celestiale. Con il plus di un’alta falesia a dividerla in due e a raddoppiarne l’incanto! E proprio lì, a cavallo di quell’alto sperone roccioso, una panchina stratosferica da restarci seduti per ore senza pensare più a niente… senza capire ne volere più niente di niente!  A parte il desiderio irrefrenabile di salire un milione di volte sulla piattaforma panoramica di legno che sta lì a meno di due passi. E poi salirci ancora e ancora come i bambini che non si stancano mai di ripetere all’infinito il loro gioco preferito.

Lo spettacolare SANGO SANDS VIEWPOINT

 

È l’ultima sera a Durness, prima di lasciare l’Ovest e continuare il nostro viaggio lungo la NORTH COAST 500 in direzione JOHN O’GROATS, passando per luoghi che, credetemi, fanno proprio di tutto per trattenerti… LOCH ERIBOLL, KYLE OF TONGUE, BETTYHILL, TALMINE. Ma per ora siamo qui, con i piedi sprofondati nella sabbia e circondati da lunghi fili d’erba che ci arrivano fino ai fianchi. Il cielo è limpido, l’aria è tiepida e soffia una brezza profumata e leggera. E mentre salutiamo le infinite meraviglie dell’ovest dall’alto delle dune di BALNAKEIL, abbiamo una sola certezza nel cuore: questa è una parte di Scozia dove dobbiamo per forza tornare!!!

I NOSTRI ALLOGGI LUNGO LA “SEZIONE OVEST” DELLA NORTH COAST 500:
1 – a DUNDONNELL: THE BIRCHES B&B
Che si tratta di una ex-tearoom l’ho scoperto per caso cercando sul web dove potersi rifocillare in questa zona sperduta. Ora però è soltanto una bella casa dipinta di bianco, affacciata sul LITTLE LOCH BROOM e adibita a bed&breakfast. Ci viene assegnata la stanza n.1, una doppia a piano terra non troppo spaziosa, ma comunque immacolata e ben equipaggiata. Il bagno è piccolo, ma nuovissimo e luminoso (c’è persino il miscelatore… una vera rarità in Scozia!!!), mentre la sala colazione funge anche da lounge per gli ospiti ed è ampia e molto graziosa, con comodi divani e una stufa a legna per le fresche sere d’inverno. E per la gioia di tutti gli amanti del whisky una bottiglia di SINGLE MALT è lasciata a disposizione degli ospiti! La tariffa non è delle più economiche, ma è comunque nella media dei prezzi per un alloggio di questo tipo in Scozia. Molto comoda la vicinanza al DUNDONNEL HOTEL, dove consumare la cena.

2 – a KINLOCHBERVIE: BRAESIDE B&B
Come già detto nell’articolo, questo b&b è stato un vero fuori programma, ma si è subito rivelato una sistemazione veramente ottima! Si tratta di una bella casetta molto ben tenuta, ubicata nel remoto villaggio di Kinlochbervie, in una delle zone più affascinanti e solitarie di tutta la Scozia. Il proprietario (rimasto vedovo) è molto gentile e la stanza che ci viene assegnata è arredata in modo classico, ampia, comoda, pulita e dotata di una fantastica doccia. Al piano superiore c’è una confortevole lounge riservata agli ospiti da cui si apre una fantastica vista panoramica. La colazione, più che soddisfacente, viene servita da una collaboratrice domestica in un bel salone luminoso. Assolutamente consigliato!

La nostra camera (sopra) e la splendida vista che si gode dalla lounge per gli ospiti (sotto)

 

3 – a GUALIN HOUSE (10 miglia a sud di Durness) ARD NA BRUTHAICH B&B
Di questo b&b isolatissimo sono due le cose che mi sono piaciute: la vista stratosferica sugli splendidi paesaggi delle Highlands e la posizione strategica per visitare le principali località del nord: Scourie/Kinlochbervie/Durness e gli spettacolari dintorni. La casa è nuova, moderna e bellissima, con grandi vetrate che inondano di luce la spaziosissima lounge/dining room. Le camere per gli ospiti sono solo due e per quanto riguarda la doppia, non posso negare che sia decisamente piccola. In proporzione, molto più spazioso il bagno, dove oltre alla doccia c’è addirittura una vasca idromassaggio! La linea wifi è parecchio ballerina e non troppo affidabile (siamo davvero in mezzo al nulla!!!) e il ristorante più vicino si trova comunque a Kinlochbervie (a 7 miglia) oppure a Durness (a 10 miglia). In compenso il letto è comodissimo, la pace totale e il breakfast di Marlène è fra i migliori e più abbondanti di tutta la vacanza! Abbiamo adorato sentirci così… coccolati e completamente fuori dal mondo… dobbiamo assolutamente tornarci!!!!!!

La nostra stanza e i luminosi ambienti dell’ARD NA BRUTHAICH B&B

 

PER MANGIARE:
1 – a DUNDONNELL:
l’unico ristorante nel raggio di svariati chilometri è quello del DUNDONNELL HOTEL, semplice ma accogliente, con una discreta scelta di piatti e un servizio al femminile molto gentile. Se come noi sarete fortunati potreste capitarci in una bella serata di musica dal vivo. Non accetta prenotazioni, ma l’ambiente è grande… difficilmente resterete delusi!

Musica dal vivo nel bar/ristorante del DUNDONNELL HOTEL

2 – a KINLOCHBERVIE:
THE OLD SCHOOL RESTAURANT & ROOMS
ricavato da una ex-scuola in pietra grigia, questo caratteristico ristorante con stanze annesse si trova lungo la strada che porta al villaggio di KINLOCHBERVIE, immerso fra paesaggi da brivido! Che si trattasse di una scuola lo si può facilmente intuire dalle vecchie fotografie appese ai muri e dall’allestimento della sala ristorante, una grande aula con tanto di lavagna, che è stata risistemata facendo attenzione a mantenere gran parte delle caratteristiche originali. Il servizio è un po’ lento, ma il cibo è di ottima qualità, sebbene le porzioni non siano troppo abbondanti. È sempre piuttosto affollato, quindi nei mesi estivi è vivamente consigliato prenotare!


3 – a DURNESS:
MEET and EAT un piccolo e delizioso caffè/ristorante in posizione alquanto defilata… davvero difficile capitarci per caso! Notato su Tripadvisor come nuova offerta gastronomica in quel di Durness, lo abbiamo cercato per sperimentarlo. Si trova nel cosiddetto “Craft Village”, un bizzarro insieme di piccole botteghe artigiane lungo la strada che porta alla spiaggia BALNAKEIL (dove si trova anche il celebre “COCOA MOUNTAIN”). L’ambiente è moderno, luminoso e molto piacevole; il menù non troppo esteso, ma basato su prodotti freschi e comunque interessante. Abbiamo trovato i nostri piatti sfiziosi e ben preparati e non fosse stata l’ultima sera ci saremmo tornati volentieri!

Il MEET AND EAT restaurant nel “CRAFT VILLAGE” di DURNESS

 

Due parole riguardo al COCOA MOUNTAIN, la ormai celebre cioccolateria che si trova lungo la strada per BALNAKEIL…
Per essere sincera mi aspettavo molto di più! Non l’ho trovata così degna di nota, se non per il fatto di trovarsi lì e per la simpatica gatta padrona di casa che si aggira sorniona fra tavoli e scaffali! Trovo che l’aspetto generalmente poco curato del locale non sia compensato da nulla di particolarmente caratteristico. Comunque la tavoletta di cioccolato fondente allo zenzero che abbiamo comprato ci è piaciuta assai… per il resto, secondo me, si potrebbe fare molto di più!!!

La simpaticissima gatta del COCOA MOUNTAIN che si aggira fra tavoli e scaffali pieni di cioccolato!

 

 

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8 Comments

  • Reply
    Irene
    10 Agosto 2019 at 7:01

    Ebbene si cara Ilaria, questa è la mia Scozia, quella che mi manca e che aspetto , quella dove sogno di vivere, dove ho lasciato cuore e anima. Dove le persone sono in sintonia con la terra in cui vivono e la pace dell’orizzonte fa da sfondo ad una quotidiana silenziosa, interrotta saltuariamente dal fragore delle onde..

    • Reply
      ilaria
      10 Agosto 2019 at 15:09

      Cara Irene, capisco così bene quello che dici… le tue emozioni, il tuo stato d’animo! Questa è una parte di Scozia che ti entra nell’anima per non uscirne più… un meraviglioso mondo a parte, fatto di pace e armoniosa convivenza con la natura… una natura maestosa, intatta… d’incredibile e straordinaria bellezza!!! Sogno anch’io, un giorno, di potermi trasferire lì…
      Un grande abbraccio e un grazie di cuore per il tuo passaggio

  • Reply
    Beatrice
    10 Agosto 2019 at 13:04

    Che posti meravigliosi Ilaria, da togliere il fiato! Questo è un aspetto della Scozia che ancora mi manca, sogno quelle spiagge, quelle distese di erba verde, quelle scogliere battute dal vento da anni, spero che il prossimo sia la volta buona per andarci una volta per tutte! Devo dire che la foto di quell’afternoon tea nel verde mi ispira un sacco 🙂

    • Reply
      ilaria
      10 Agosto 2019 at 15:17

      Ciao Beatrice carissima, eh sì questa è una parte di Scozia che non può davvero mancarti!!!! Qui la natura si esprime al massimo della spettacolarità e la sensazione è quella di trovarsi chissà dove in capo al mondo!!!! L’anno prossimo non puoi più rimandare… ci devi proprio andare e vedrai, ne resterai folgorata!!!
      PS l’afternoon tea di Gairloch resterà uno dei ricordi più belli di questo nostro viaggio meraviglioso!!!!

  • Reply
    antonella gorini
    11 Agosto 2019 at 5:51

    Cara Ilaria, che emozione leggere questo tuo post! Ho fatto questo giro in senso contrario al tuo e rivedere le foto, riconoscere i luoghi, riassaporare le sensazioni, non han fatto altro che rafforzare in me la voglia di ritornare in quella terra meravigliosa…
    Un abbraccio

    • Reply
      ilaria
      13 Agosto 2019 at 10:10

      Ciaoooo carissima Antonella… credevo di averti già risposto, ma evidentemente qualcosa è andato storto! È una gioia per me sapere di averti evocato emozioni e ricordi tanto belli… e se mai deciderai di tornare lassù sarò felice di pensare che sarà un po’ anche per merito mio!!! So per certo che non te ne pentiresti, perché ogni viaggio in Scozia è un’altalena del cuore capace di regalare scoperte e sensazioni uniche!!!! Un grazie di cuore per il tempo che mi dedichi sempre, un grande abbraccio

  • Reply
    Michele Boccia
    11 Agosto 2019 at 16:10

    Ciao Ilaria; come al solito i tuoi reportage sono sempre belli ed inutile dire che fanno venire subito la voglia di partire, ti saluto in attesa di nuove storie.

    • Reply
      ilaria
      13 Agosto 2019 at 10:17

      Ciao Michele e grazie mille!!! Procederò non appena possibile con il racconto della seconda parte del nostro fantastico viaggio lungo la NORTH COAST 500… mi raccomando resta sintonizzato! E se mai deciderai di partire fammi sapere… ne sarei davvero felice! Grazie ancora e a presto

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