Gran Bretagna Scozia

Diario di viaggio – Avventura d’inverno nelle HIGHLANDS SCOZZESI (Parte Prima)

L’inverno è la Scozia senza i turisti.
La Scozia dei colori pacati, aspri, bruciati.
La Scozia del silenzio assoluto e del respiro profondo di chi riposa in un lungo letargo.
La Scozia dell’attesa; delle nuvole infinite, che avvolgono valli e montagne come una coperta di lana pesante; del vento che scuote la terra, che agita il mare, che ti sveglia la notte, quando prende la rincorsa da ovest, mettendocela tutta per portarsi via il mondo.
È la Scozia dei risvegli lenti; dell’anima in pace; del buio che arriva presto fermando ogni cosa, anche la smania di fare e vedere; del fuoco che brucia dentro ai pub e nelle vecchie locande, che scalda il cuore e che conforta, come l’abbraccio di un amico e le chiacchiere senza fretta.
È la Scozia più ruvida, quella senza lustrini, così incredibilmente austera e bellissima in quel suo abito scuro un po’ stropicciato. È la Scozia senza mezze misure… quella che si ama o si odia.
È il privilegio di essere lì – whatever the season, whatever the weather – a respirare il senso di solitudine, a sentirsi addosso la Scozia degli scozzesi e del loro vivere quotidiano, quando ancora la stagione dei turisti è lontana e gran parte delle attrazioni – castelli, hotel, bed&breakfast, ristoranti –  sono chiusi.
Visitare le HIGHLANDS d’inverno… un’esperienza particolare e bellissima che consiglio a chiunque ami quella terra!

Quanto calore c’è in Scozia anche d’inverno!

 

MARTEDÌ 19 FEBBRAIO
La nostra partenza da Milano Malpensa è fissata per le 13,50 di martedì 19 febbraio. C’è tanta emozione e persino un pizzico d’ansia a farmi vacillare il cuore, perché un viaggio nelle HIGHLANDS fuori stagione è “di più”, ma molto di più, di quello che il mio cuore malato di Scozia possa reggere! I giorni sono pochi, le previsioni meteo terribili, ma sento che questo breve intermezzo invernale sarà per noi qualcosa di molto speciale. Partiamo in orario e arriviamo in anticipo. L’aeroporto è semi deserto e nonostante per la prima volta entriamo nel Regno Unito con la sola carta d’identità (i nostri passaporti sono scaduti e bisognerà provvedere a rifarli) il controllo documenti fila via liscio come l’olio ed è abbastanza celere. La valigia è già lì che ci aspetta, quindi non ci resta che ritirare l’auto e partire. Ci infiliamo soddisfatti nella Citroen C3 aircross nuova di fiamma che ci viene assegnata al banco noleggio  e impostiamo sul Tom Tom la nostra prima meta: il villaggio di KILLIN, praticamente al centro esatto della Scozia.

Arriviamo a KILLIN che sono ormai le quattro passate. Il villaggio, 650 anime in tutto, non è affatto cambiato… lo ritroviamo piccolo e pittoresco, uguale a come lo avevamo lasciato al nostro ultimo passaggio, alcuni anni fa. Il cielo è di un grigio omogeneo e compatto che smorza i colori, mentre nell’aria c’è una calma infinita… non appena scendiamo dall’auto, il sentore intenso del muschio e della legna bruciata ci riempie i polmoni del profumo familiare della nostra adorata Scozia! Ci rimane un’ora e mezza di luce, forse meno, il tempo di fare due passi e ammirare lo spettacolo delle celebri FALLS OF DOCHART, una serie di rapide spumeggianti lungo il corso del River Dochart, che attraversa il paese impregnandolo del suo fragore rigenerante, intenso e luminoso. Lo scenario perfetto in cui sfoderare il mio cavalletto… almeno stavolta non mi si potrà accusare di portarmelo sempre appresso senza poi usarlo mai! Gli scorci sono incantevoli anche così, in quella giornata dai colori sbiaditi, in cui la luce non da il meglio di sé, con le nuvole che si fanno sempre più pesanti e visibilmente gonfie di pioggia. Io, al contrario, mi sento leggera come una piuma… sono arrivata in Scozia e la felicità zampilla copiosa nel mio cuore, proprio come quell’acqua che salta e che corre intorno a noi!

Il villaggio di KILLIN bagnato dalle celebri FALLS OF DOCHART

 

La bellissima FALLS OF DOCHART INN dista solo pochi passi e ci invita ad entrare… ci hanno detto fra l’altro che è lì che si mangia l’haggis più buono di Scozia e che, insieme al te’, ti servono scones appena sfornati così morbidi e fragranti da volare via! Ma ormai fa buio, la stanchezza si fa sentire e dobbiamo ancora presentarci per il check-in al BRIDGE OF LOCHAY HOTEL … altra locanda e altro fiume, stesso identico incanto! Ad accoglierci un edificio originale del ‘700 direttamente affacciato sulle sponde del RIVER LOCHAY, appena oltre il villaggio  in direzione nord-est, sulla strada che porta al LOCH TAY. L’accoglienza è semplice ma molto gentile e a ritemprarci è una stanza spaziosa perfettamente rimodernata, dove ci prepariamo un té e ci rilassiamo a meraviglia. La DINING ROOM, gremita di avventori,  è rimasta com’era in origine, così piena d’atmosfera, con travi di legno scuro, vecchie fotografie e cimeli di vario genere appesi alle pareti a raccontare affascinanti storie del passato! Ceniamo ottimamente, a lume di candela e pieni di buonumore, consultando attentamente il meteo per decidere l’itinerario da seguire l’indomani. Ma non importa dove andremo… ahhh, quanto ci fa stare bene ogni singolo istante vissuto in una qualsiasi parte di Scozia!!!

Il nostro affascinante alloggio splendidamente affacciato sul River Lochay, uno dei due fiumi che bagnano KILLIN

 

MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO – da KILLIN a KENMORE/DUNKELD/GLEN QUAICH e ritorno a KILLIN
Cosa mai ci si può inventare, nel cuore dell’inverno e a questa latitudine, per riempire una giornata di “HEAVY RAIN”??? “Pioggia abbondante e incessante” questo il verdetto unanime delle previsioni locali: Met Office Scotland e BBC weather uniti in un pessimismo cosmico che sembra non lasciarci scampo! Ma la regola d’oro da applicare in Scozia è “vai dove ti porta il cielo”, così non ci abbattiamo più di tanto e se l’idea originale era quella di spostarci verso nord-ovest e di dedicare il nostro primo giorno “pieno” alla (ri)scoperta della maestosa vallata di GLENCOE, decidiamo invece di muoverci in direzione opposta, verso est, alla ricerca se non del sole, almeno dell’assenza di pioggia e nuvole rasoterra! Restiamo per un attimo ad ammirare la nostra locanda brevemente illuminata da un fascio di luce che irrompe come un lampo attraverso il cielo cupo, poi imbocchiamo la A827 lungo la sponda occidentale del LOCH TAY, fermandoci qua e là ad ammirare i paesaggi splendidamente imbronciati della nostra Scozia. Percorriamo le sedici spettacolari miglia che ci separano da KENMORE, un villaggio incantato annidato all’estremità nord-orientale del lago e lasciamo l’auto nel grande parcheggio semi vuoto che ci accoglie all’ingresso del centro abitato.

I colori di una giornata d’inverno senza un briciolo di neve, ma comunque piuttosto “stormy”!

 

In questa stagione di umani ne girano ben pochi, in compenso sbucano papere da ogni dove… le sponde del RIVER TAY e del lago omonimo ne sono piacevolmente invase; le vediamo zampettare in gruppo fra candidi ciuffetti di “snowdrops” che aggiungono alle rive un tocco irresistibilmente primaverile, per poi tuffarsi tutte insieme nelle acque del fiume. Passeggiamo senza fretta, cercando di assorbire il silenzio e tutta l’energia del posto… il vecchio ponte in pietra, le belle casette bianche, la chiesetta, le panchine strategicamente piazzate nei punti più panoramici, qualche casa di vacanza e l’isolotto boscoso che spunta dalle acque del lago. A Kenmore passeggiare in totale relax è un piacere da gustare appieno anche d’inverno… e non fa neppure freddo, i gradi sono almeno 12, che a febbraio in Scozia sono davvero tanta roba!

Proseguiamo quindi verso DUNKELD, l’elegante villaggio che insieme a BIRNAM sta annidato nel cuore boscoso del Perthshire. A DUNKELD ci si viene per avventurarsi nella foresta più bella e famosa di Scozia, dal nome molto suggestivo – “THE HERMITAGE” – per i bei negozietti pieni di carattere delle sue vie centrali e per i suoi caffè affacciati sul fiume, che nelle tiepide giornate di sole sono un richiamo irresistibile. Ma ci si viene anche e soprattutto per la maestosa cattedrale, in parte ancora in uso e in parte in rovina, immersa nel verde di un incantevole giardino, cui le acque blu del fiume fanno da cornice. Peccato che la sua affascinante mole sia parzialmente ricoperta da poco fotogeniche impalcature che, ormai da tempo, impediscono l’ingresso nella parte più antica, risalente al XIII secolo. Le fantastiche panchine che nei mesi estivi orlano la sponda del fiume nel parco annesso, d’inverno spariscono forse per via delle intemperie, e così non ci resta che girovagare a caccia di scorci sempre nuovi, fra cieli incerti e guizzi di colore che annunciano qua e là la primavera.

Prima di ripartire facciamo una sosta alla ARAN BAKERY nella ATHOLL STREET, un posticino delizioso a metà fra panetteria e tearoom, ricavato da un vecchio edificio che nel tempo ospitò una fabbrica di gazzosa, un dentista e una rivendita di giornali e reso oggi adorabile in ogni suo minimo dettaglio al punto che ci lasciamo gli occhi e il cuore… il mio primo pensiero è “non so che darei per lavorare ogni giorno in un posto così!!!” Se mai visiterete DUNKELD non mancate di farci un salto, magari per un lunch sfizioso oppure per un te’ pomeridiano accompagnato da uno dei tanti squisiti dolcetti sfornati ogni giorno.

L’esterno della ARAN BAKERY, con l’ingresso decorato da bellissimi fiori

 

Uno scorcio della ATHOLL STREET dall’interno della ARAN BAKERY

 

Decidiamo quindi di tornare a KILLIN (dove resteremo una seconda notte) non per la strada più veloce, ma passando per il remoto GLEN QUAICH e percorrendo quella che entra di diritto fra le famigerate “dangerous road” scozzesi, quelle che mettono a dura prova  anche il miglior “driver” e che ogni appassionato di Scozia dovrebbe  percorrere almeno una volta nella vita… una “single track” tutta curve (spesso cieche) strizzata fra montagne ricoperte d’erica, che sale ripida da AMULREE – tre fattorie di numero più un vecchio hotel dismesso – per poi ridiscendere a KENMORE. Dimenticavo: pochissimi lungo tutto il tragitto i “passing place”, ovvero le piazzole dove accostare nel caso si incroci un’altra macchina! Nel punto più alto gli occhi corrono liberi fra paesaggi desolati, bellissimi anche d’inverno quando, in mancanza di neve, si tingono di colori incredibili, incluso in lontananza il blu profondo del LOCH FREUCHIE. Una volta a KENMORE, anziché ripercorrere la A827 in direzione opposta, optiamo stavolta per la strada minore lungo la sponda orientale del LOCH TAY… 17 miglia che sembrano non finire mai, ma che ci regalano scorci inediti e bellissimi di quello stesso lago, finché entusiasti dalla nostra giornata vissuta a pieno ritmo fino all’ultima goccia di luce, non ritroviamo, insieme al buio, il delizioso conforto della nostra calda stanzetta.

Gli aspri panorami lungo il GLEN QUAICH

 

GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO – da KILLIN a SKYE, passando per GLENCOE e KYLE OF LOCALSH
Ci alziamo di buonora, assaporando il silenzio ovattato di quel nostro secondo risveglio sul fiume. Il cielo è grigio e la terra bagnata ci conferma che pioviggina un po’, mentre intorno le colline hanno l’aria sognante di chi dorme ancora di un sonno profondo. Ci prepariamo per il breakfast con quel pizzico di amaro in bocca che accompagna ogni partenza dai luoghi speciali incontrati lungo il cammino, ma in fondo al cuore c’è la gioia segreta di chi si affaccia a 24 ore nuove di zecca da vivere intensamente nella terra che ama. D’altra parte la meta è di quelle che mettono di buonumore… ISOLA DI SKYE, un concentrato di meraviglie che ci mancano da ormai troppo tempo e che siamo impazienti di ritrovare. La strada è tanta ma neanche esagerata, 300 chilometri circa per raggiungere il villaggio di PORTREE, percorribili in 4 ore e mezza al netto delle soste, che prevediamo lunghe e numerose! La prima è d’obbligo: fermarci in località BRIDGE OF ORCHY, sgranchirci un po’ le gambe e ammirare il vecchio ponte in pietra sulle acque scure e gorgoglianti del RIVER ORCHY è per noi una tradizione da non interrompere… tappa fissa ogni volta che passiamo di lì!

Ma come si fa a non fare una sosta lungo le sponde dello spumeggiante RIVER ORCHY???

 

Un bel respiro profondo e sguardo rivolto verso nord, là dove i massicci della selvaggia vallata di GLENCOE fanno della A82 un corridoio da brivido fra imponenti pareti rocciose, che percorriamo ogni volta con il fiato sospeso. Lo spettacolo ha inizio: da un lato, la grande distesa increspata del LOCH TULLA e, dall’altro altro, le brulle propaggini occidentali dell’aspra e desolata RANNOCH MOOR, una brughiera immensa punteggiata di piccoli laghi scintillanti e totalmente priva di strade. Le nuvole sono basse e dense, come grandi cuffie calate sulle cime delle montagne, ma un accenno di chiarore filtra appena attraverso la coltre, spargendo nell’aria magia a piene mani. Sulla destra scorgiamo il nuovissimo KING’S HOUSE HOTEL, completamente rifatto dopo oltre due anni di chiusura. Proprio lì, nel vecchio albergo, avevamo soggiornato una notte nell’agosto 2015, amandone pazzamente l’atmosfera dimessa e leggermente consunta, ma così straordinariamente autentica; ci piange il cuore prendere atto di come ora della vecchia struttura non sia rimasto praticamente nulla, se non quella fantastica posizione isolata, al centro di uno scenario montano unico.

Il KINGS HOUSE HOTEL come non lo vedremo mai più (foto scattata nell’agosto del 2015)

 

Per mancanza di tempo ignoriamo, sul lato opposto della strada, la lunga deviazione che si addentra nel maestoso GLEN ETIVE (quello reso famoso da James Bond e da noi visitato già in passato) ma non possiamo rinunciare, appena più in là, a una sosta presso il BLACK ROCK COTTAGE, la casetta bianca più famosa di tutte le HIGHLANDS, meravigliosamente adagiata ai piedi del MEALL A’ BHUIRIDH e ritratta in ogni stagione e da ogni angolatura in migliaia di cartoline e calendari. Ci si arriva in un attimo, infilando la strada d’accesso al GLENCOE MOUNTAIN RESORT, l’unico impianto di risalita della valle, ben segnalato lungo la strada principale. Si parcheggia a due passi dal cottage, fotogenico e ambito quanto una star del cinema; una specie di piccolo rifugio di montagna, ormai da tempo proprietà del “LADIES’ SCOTTISH CLIMBING CLUB” fondato nel 1908 da 3 intraprendenti scalatrici scozzesi; il più “antico” club femminile di questo tipo ancora oggi attivo… tantissime le spedizioni organizzate e realizzate, da sole donne, in Scozia e all’estero, incluso l’Himalaya! Facendone richiesta e dotandosi di un sacco a pelo, per sole 10 sterline a notte ci si può alloggiare; i posti letto sono dieci in tutto suddivisi in due camere al piano superiore più una a piano terra. Le dotazioni sono naturalmente molto essenziali, ma cosa non si farebbe per il privilegio di addormentarsi fra quei muri spessi, lontano anni luce dai sussulti del mondo e per risvegliarsi lì la mattina… zaino in spalla e viaaaa, alla conquista di quel mondo impervio e incantato!!!

Il pittoresco BLACK ROCK COTTAGE, la casetta più fotografata nell’aspra vallata di GLENCOE

 

Continuiamo il nostro viaggio verso nord, ma non tardiamo a interromperlo di nuovo. A invitarci a un altro stop è la più grande area parcheggio di tutta la valle; una “terrazza panoramica” che d’estate pullula d’auto, moto, pullman, camper, gruppi chiassosi di turisti, a volte pure un suonatore di cornamusa, e che ora è invece praticamente  deserta e magicamente silenziosa. Il colpo d’occhio è quello classico, con le THREE SISTERS che torreggiano austere su un’ampia distesa erbosa a perdita d’occhio, solcata dal corso sinuoso del RIVER COE e dai mille rivoli nutriti dalle varie cascatelle che rigano le pareti delle montagne circostanti. Il LOCH ACHTRIOCHTAN ci attende ancora più in là, nel nord ovest della valle (sulla sinistra della A82, in direzione del villaggio di GLENCOE) dove un parcheggio che rimane un po’ nascosto alla vista ci permette una sosta prolungata… tutto il tempo necessario per perderci nei panorami di uno dei punti più scenografici della vallata, con il ponte di un rosso che fu un tempo sgargiante e un cottage solitario ai piedi di montagne vagamente minacciose, che si specchiano nelle acque intensamente blu del lago.

L’ormai leggendario ponte rosso sul LOCH ACHTRIOCHTAN

 

A breve distanza, per placare la fame c’è la CLACHAIG INN, una storica locanda del XVI secolo che, ancora oggi, continua a offrire – a camminatori e non – una calda ospitalità scozzese nelle sue tredici stanze (più alcuni chalet in legno da affittare come self-catering) e cibo robusto a tutte le ore del giorno. Essendo già in notevole ritardo, noi per stavolta ci limitiamo ad ammirarla dall’esterno, ripromettendoci di entrare per un boccone al prossimo giro da queste parti. Una targa affissa alla porta recita “No Hawkers or Campbells”, facendo riferimento al MASSACRO DI GLENCOE, perpetrato proprio dai CAMPBELLS ai danni dei MACDONALDS, loro ospiti, nella tragica notte del 13 febbraio 1692.

La fotogenica insegna della CLACHAIG INN

 

Oltrepassiamo quindi velocemente BALLACULISH, FORT WILLIAM e SPEAN BRIDGE; poi una volta a INVERGARRY deviamo verso SHIEL BRIDGE, in direzione del variopinto villaggio di DORNIE. Siamo ormai nel cuore più profondo delle Highlands e l’isola di SKYE si avvicina a grandi passi. Scatto giusto due foto veloci alle belle casette colorate che si specchiano appena sulla superficie addormentata del LOCH DUICH e ammiro per l’ennesima volta la grigia mole del castello di EILEAN DONAN, che in quell’ora ormai tarda di una tipica giornata d’inverno mostra il suo volto più cupo e severo. Poi via veloci nel vento che soffia sempre più impetuoso da ovest portando con sé il profumo intenso dell’oceano… il ponte per SKYE dista una manciata di chilometri soltanto, ma del nostro glorioso ingresso sul magico suolo della “MISTY ISLE” tornerò a raccontarvi per bene alla prossima puntata…

I tipici paesaggi delle Highlands a SHIEL BRIDGE

 

Alcuni scorci del villaggio di DORNIE e una veduta del celebre castello di EILEAN DONAN, vera icona della Scozia, che si trova a due passi dal villaggio

 

You Might Also Like

31 Comments

  • Reply
    francesca
    19 Marzo 2019 at 5:53

    WOW Ilaria! Scozia in inverno resta un sogno per me. Non vedo l’ora della puntata su Skye. Bellissimi scatti e il cielo cupo aggiunge atmosfera. 🙂

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 13:39

      Ciaoooo Francesca, dai sali sul camper e viaaaa!!!! Adesso però è ormai primavera… altre delizie e altre suggestioni, per l’inverno dovrai aspettare almeno il 2020! Comunque un’esperienza invernale te la stra consiglio… l’atmosfera è unica, sono sicura che ti piacerebbe da morire!!! PS quando farai un giretto a Cremona??? Io ti aspetto!

      • Reply
        francesca
        20 Marzo 2019 at 8:03

        Hai ragione Ilaria, ci facciamo trascinare dai mille impegni delle vite e del lavoro e dimentichiamo di dedicarci il tempo per coltivare lo spirito. Un abbraccio, spero di potermi davvero organizzare per un giro a Cremona, la tua bella città.

  • Reply
    Irene
    19 Marzo 2019 at 6:36

    Cara Ilaria, ahimè! La mia prima Scozia fu proprio invernale, e quell’amore sbocciato sotto la neve è così forte e duraturo da farci decidere che li sarà la nostra casa. La vera essenza scozzese si sprigiona proprio nella stagione fredda, quando la vita è più vera e la Terra riposa dal calpestio dei turisti…

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 14:05

      Eh lo so Irene, la prima Scozia non si dimentica più!!! Vederla con la neve sarebbe il mio sogno, peccato che in questo nostro viaggio invernale non ne abbiamo trovata nemmeno una spruzzatina! Comunque l’atmosfera dell’inverno è davvero straordinaria e sono assolutamente d’accordo con te… è nella stagione meno turistica che la vera essenza della Scozia ti arriva ancora più diretta al cuore ❤️ grazie mille per il passaggio, un grande abbraccio!

  • Reply
    Destinazione Irlanda & Uk - Ilaria Fenato
    19 Marzo 2019 at 8:12

    È bellissima in febbraio! È lo scenario ideale senza turisti in giro; se non fosse per il clima ma tanto può essere così anche ad agosto quindi chi se ne frega. Sembra ancora un po’ addormentata, dispiace quasi visitarla e disturbarla ❤️
    Bellissimo racconto! Spero di tornare in Scozia quanto prima, mi manca un po’ e ci sono stata una sola settimana. Attendo il prossimo racconto con ansia. A Skye ci sono stata ma non ho visto tutto, quindi sono molto curiosa buona giornata Ilaria!

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 14:13

      Ciao Ilaria, c’eri stata anche tu a febbraio, vero?
      Eh sì, il meteo in Scozia è sempre imprevedibile e l’inverno regala a volte giornate miti e luminosissime! Noi l’abbiamo trovata un po’ imbronciata e decisamente spettinata da un vento furibondo (soprattutto a Skye), ma da veri amanti della Scozia, l’abbiamo goduta e apprezzata anche per questo! Se potessi io ci resterei in ogni stagione per ammirarne i cieli e i colori in continua trasformazione… ma mi accontento di tornarci ogni volta che posso, in qualsiasi periodo dell’anno!!! Grazie mille per avere lasciato il tuo commento, per il seguito dovrai pazientare un po’, ma impegni vari permettendo, cercherò di provvedere al più presto. Un bacione

  • Reply
    Simonetta
    19 Marzo 2019 at 10:13

    Illy…resto sempre incantata nel leggere i tuoi racconti in Scozia…il mio cuore ..la mia mente…la mia anima..il mio corpo..improvvisamente sono lì…
    vedo le tue meravigliose foto e ricordo il momento in cui sono passata in tanti di quei posti (non tutti ) e mi sembra di sentire i profumi…le sensazioni indescrivibili che provi in quei posti. Ogni volta il cuore sembra scoppiare per l’amore e la gioia che provo in quei luoghi e NESSUNA meglio di te può capirlo. Sei sempre così terribilmente brava nelle descrizioni che riesci a farci trasportare lì…Grazie Illy sei la migliore ❤️
    Attendiamo con ansia il resto del racconto

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 15:12

      Simooooo, che parole meravigliose!!!! È così bello sapere che sono riuscita a farvi rivivere emozioni così intense e profonde… grazie di cuore per avere dedicato al mio racconto un po’ del vostro preziosissimo tempo… è proprio questo che mi spinge a scrivere, condividere l’amore che mi lega a quella terra con chi può capirlo fino in fondo! Procederò con il seguito della nostra avventura non appena possibile, ma spero nel frattempo di rivedervi presto. Un grandissimo abbraccio e grazie ancora per il graditissimo (e bellissimo) commento,a presto!

  • Reply
    Loris
    19 Marzo 2019 at 10:49

    Ciao Ilaria, i tuoi articoli sono sempre un’ emozione! Soprattutto in questo periodo, in quanto con un caro amico sto organizzando il primo viaggio in Scozia.
    A luglio, quindi nel bel mezzo della stagione turistica…..
    Faremo, toccando i punti più importanti ( e grazie ai tuoi preziosi suggerimenti) Skye, Harris & Lewis.
    Grazie e continua così, deliziandoci con i tuoi scritti!

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 15:17

      Wowwww, che itinerario fantastico… le isole sono la mia grande passione! Certo a luglio ci sarà in giro un po’ più di gente, ma vedrai che riuscirete comunque a godervi le infinite meraviglie che quella terra offre in ogni stagione e in ogni condizione meteo! Grazie mille per avere lasciato un commento e se dovesse servire, chiedi pure… sarò felice di aiutarti. Buona programmazione e a presto!

  • Reply
    Giuseppe
    19 Marzo 2019 at 11:13

    Bella esperienza la Scozia in questo periodo: hai tutta la mia, sana invidia.
    Questa estate sarà per noi la 2° volta in terra scozzese e prevediamo 3 settimane tra Islay, Skye, Harris&Lewis con un assaggio di Scozia continentale. Rubo qualche suggerimento….

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 15:22

      Tre settimane girovagando fra le isole scozzesi??? Un sognooooooo!!!!!!!! Tu sai vero che poi sarà difficilissimo ritornare alla dura realtà??? La sana invidia adesso ce l’ho ioooooo! Ruba pure tutti i suggerimenti che vuoi e se servisse chiedimi pure… parlare di Scozia è sempre un grandissimo piacere! Grazie mille per il passaggio e a presto

      • Reply
        Giuseppe
        19 Marzo 2019 at 16:29

        23 giorni, ad agosto purtroppo, al lordo del tempo necessario per arrivare in camper (circa 4+4 giorni A/R).
        Nel 2016 ho lasciato il cuore nelle Highlands e l’aver girato l’Irlanda non ha fatto che farmele rimpiangere ancor di più..

        • Reply
          ilaria
          19 Marzo 2019 at 18:17

          Direi non male… anche il viaggio fin lassù diventa una ghiotta avventura! L’Inghilterra vanta zone bellissime, perfette per una tappa “propedeutica” alle meraviglie scozzesi!!! Vedrai che effetto tornare nei luoghi che ti sono rimasti nel cuore e scoprirne molti altri altrettanto pieni di fascino e magia… o forse ancora di più! Io ho un grosso debole per quelle isole!!!!!

  • Reply
    antonella gorini
    19 Marzo 2019 at 11:55

    Ciao Ilaria, bellissimo incipit ….
    Le foto sono spettacolari e come ha scritto Francesca, il cielo livido rende l’atmosfera speciale…
    Il tuo racconto mi ha riportato indietro alla mia prima volta in Scozia, a Kenmore, al Loch Tay, a Glencoe e al bellissimo Glen Etive, che mi lasciò a bocca aperta per il suo aspetto selvaggio, per la quantità di rododendri in fiore e per il silenzio che vi regnava, indimenticabile !
    Aspetto di leggere il seguito…
    Bravissima come sempre!
    Un abbraccio

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 15:31

      Grazie Antonella, sei sempre tanto gentile! L’incipit mi è venuto così, di getto, direttamente dal cuore e sono davvero felice che ti sia “arrivato”. Peccato stavolta non avere avuto il tempo di tornare nel Glen Etive, una valle davvero emozionante in ogni stagione! La Scozia è una terra assai generosa e sa regalare ogni volta ricordi unici e indelebili, che ti restano dentro per sempre, finché un giorno non decidi di tornarci e di fare il pieno di nuove esperienze ed emozioni! Per il seguito ci sarà da pazientare un po’, ma prometto che ce la metterò proprio tutta per trovare il tempo e completare al più presto il mio racconto! Un grande abbraccio

  • Reply
    Enrica Bianchini
    19 Marzo 2019 at 20:20

    Ilaria, da un annetto ogni volta che pubblichi qualche racconto dei tuoi viaggi mi ritaglio mezz’ora di silenzio per godere di tutta l’atmosfera che crei con le tue meravigliose foto e con le emozionanti descrizioni dei paesaggi. Sei riuscita a risvegliare in me la curiosità per questo territorio davvero sorprendente che non ho avuto la possibilità di visitare. Ritrovo in parte le sembianze dei piccoli villaggi del Galles che si affaccia sull’oceano e che potuto per qualche giorno percorrere nel dicembre 2014.
    I look forward reading your trip second part. I wait for your next tale.
    Un abbraccio.

    • Reply
      ilaria
      19 Marzo 2019 at 21:22

      Ciao Enrica, non puoi immaginare quanto piacere mi faccia ritrovarti qui e leggere queste tue parole. Ci siamo conosciute da ragazzine e per anni ci siamo viste ogni mattina, quando ancora le infinite strade della vita stavano aperte davanti a noi. Ora che molti anni sono passati, ognuna di noi ha imboccato e percorso un bel tratto di una di quelle strade. Ognuna ha maturato passioni che allora non c’erano e che ora ci riempiono la vita… per te il canto, per me la Scozia. Il pensiero che ogni tanto ti metti lì a sognare leggendo i miei racconti mi rende davvero felice e spero un giorno di poter sognare anch’io sentendoti cantare. La passione è la cosa più bella che ci sia ed è contagiosa. Teniamocela stretta e spargiamola il più possibile intorno a noi. E se mai un giorno decidessi di visitare la Scozia, mi raccomando, non esitare a contattarmi per qualche consiglio! Sono sicura che te ne innamoreresti… Grazie mille per essere passata di qui, un grande abbraccio, a presto!

  • Reply
    SILVIA
    19 Marzo 2019 at 22:12

    Ciao Ilaria
    Racconto bellissimo che fa venir voglia di saltare sul primo volo in partenza per la Scozia! la luce delle fotografie non è poi molto diversa da quella trovata da noi in…agosto!!!
    Attendo con impazienza il prossimo round.

    • Reply
      ilaria
      21 Marzo 2019 at 12:45

      Ciao Silvia, verissima la cosa che dici… in Scozia il sole e i cieli blu non sono mai garantiti e anche a luglio e agosto possono capitare giornate non propriamente estive… e luminose!!! Ma noi la amiamo pazzamente anche per questo suo essere imprevedibile, no? Ti ringrazio molto per essere passata di qui e ti auguro di poter ripartire presto per la Scozia. A presto!

  • Reply
    Roberta
    26 Marzo 2019 at 20:23

    Ciao Ilaria,
    Sono arrivata qui per puro caso ed è da due ore che leggo i tuoi racconti senza riuscire a fermarmi, trasmettono emozioni, passione, entusiasmo e meraviglia..tanta meraviglia!
    La Scozia è un sogno che fino ad ora ho portato nel cuore e che finalmente, il prossimo Luglio, riuscirò a realizzare in compagnia del mio ragazzo.
    Il nostro viaggio durerà 15 giorni, partiremo da Edimburgo e passeremo poi per Stirling, Glencoe, Skye, Ullapool, Thurso, Muir off Ord, Aberdeen e Dundee giungendo nuovamente ad Edimburgo.
    Penso, e spero, che questa non sia l’unica occasione per andare in Scozia!
    Cosa ne pensi di questo itinerario? Qualunque tuo suggerimento sarà per noi preziosissimo!!

    Grazie grazie grazie!
    Un carissimo saluto
    Roberta

    • Reply
      ilaria
      26 Marzo 2019 at 21:10

      Ciao Roberta, che piacere leggere il tuo commento! Sono molto felice di essere riuscita a farti pregustare le meraviglie che a luglio potrai finalmente vedere con i tuoi occhi! Il tuo itinerario mi sembra nel complesso ben bilanciato, tuttavia se anche tu e il tuo ragazzo, come me, amate soprattutto la natura e i paesaggi solitari e selvaggi, vi consiglio di ridurre il tempo dedicato alle città (con l’eccezione di Edimburgo, che è straordinaria) e di privilegiare invece l’isola di Skye e le splendide località lungo la costa ovest (oltre a Ullapool, strepitose anche Plockton, Shieldaig, Applecross, Torridon, Gairloch, Gruinard Bay ecc…). Molto affascinante anche la zona intorno a Thurso e nel mio recente articolo sul Caithness troverai diversi suggerimenti sulle meraviglie da visitare in loco. Ovviamente una volta ad Aberdeen non dovrete perdervi il castello di Dunnottar, davvero molto suggestivo! In ogni caso nelle pagine del mio blog potrai trovare molti articoli a cui ispirarti per l’organizzazione del viaggio. Se avessi domande specifiche, non esitare a ricontattami. Grazie per essere passata di qui e buona serata

  • Reply
    roberta
    27 Marzo 2019 at 11:05

    Ilaria…Quanti preziosi consigli! Adesso ci rimetterò la testa sulla base di queste dritte che mi hai dato!
    Intanto ne approfitto per farti una domanda pratica, che potrà sembrarti banale, ma è davvero una cosa su cui faccio fatica ad orientarmi su internet data la mole di informazioni contrastanti! Quanto terribili sono i midges? Ho bisogno di capire come organizzarci!
    Sicuramente mi risentirai, sei un pozzo di informazioni preziose! Grazie per la tua disponibilità!

    • Reply
      ilaria
      27 Marzo 2019 at 17:59

      Per quanto riguarda i midges… sì è vero, nelle giornate senza vento, miti e umide possono essere un tormento, però posso dirti che personalmente non ho mai avuto grossi problemi, fastidi quelli sì, ma niente di così tragico! Comunque se tu e/o il tuo ragazzo avete la pelle sensibile o siete di quelli che vengono presi d’assalto dalle zanzare, munitevi di un buon repellente (potete anche acquistarne uno specifico in loco) e non dimenticate di cospargervi bene la mattina prima di uscire. Le zone più colpite sono la costa ovest e quelle in prossimità dei laghi… ma se tira un bel vento non c’è problema!

  • Reply
    MINO PROFUMO
    5 Aprile 2019 at 15:28

    Ciao Ilaria, che meraviglia di racconto……la Scozia d’inverno, un mirabolante azzardo che prima o poi faremo anche noi. Prosa e foto hanno la capacità di commuovermi ogni volta facendomi pensare alla immensa bellezza di quella terra così fiera, orgogliosa e sfortunata nelle sue vicende storiche, buona ultima la Brexit….ma noi la amiamo davvero col cuore, grazie anche ai tuoi racconti che mi dicono diventeranno un libro. Quest’anno la “tradiremo” brevemente andando in Irlanda ma a fine ottobre mia moglie compirà 50 anni ed ho già prenotato un velocissimo break in un castello vicino ad Oban, il Barcaldine Castle. Non c’è niente da fare, la Scozia ti prende l’anima e non ne puoi più fare a meno, vorrei già essere lì. Grazie ancora, un abbraccio. Mino

    • Reply
      ilaria
      5 Aprile 2019 at 21:44

      Ciaooo Mino, che piacere ritrovarti qui!
      La Scozia d’inverno va davvero provata almeno una volta nella vita, con l’avvertenza che l’effetto può essere quello di farti scappare a gambe levate oppure di crearti dipendenza!!! E indovina un po’ qual è il mio caso! A proposito di Irlanda, un tradimento, purché breve, è concesso… soprattutto se poi c’è già in vista un ritorno in Scozia!!! In quanto ai libri, ho scoperto che sei uno scrittore con pubblicazioni importanti all’attivo e grande esperto di gruppi musicali… ti faccio i miei complimenti! Nel mio caso si tratta “solo” di un racconto inserito accanto ad altri due (di autori diversi) in un progetto molto carino e particolare! Ma ne sono davvero felice e spero mi servirà a rompere il ghiaccio, in vista (chissà quando!) di un libro tutto mio… Grazie di tutto, un grande abbraccio

  • Reply
    MINO PROFUMO
    6 Aprile 2019 at 14:33

    Ciao Ilaria, grazie del commento e dei complimenti anche se in realtà ho pubblicato per ora solo due libri (un terzo, il più importante, è in arrivo) e appunto di tutt’altro genere. Nel mio piccolo posso dirti che scrivi benissimo, riuscendo a trasmettere in prosa le tue emozioni, che è lo scopo principale di uno scrittore. “Tradiremo” la Scozia a settembre ma siccome la meta è il Donegal (che hai descritto alla grande, prenderemo spunti dal tuo racconto) non siamo molto lontani dalle atmosfere a noi così care. Ti terrò aggiornata, grazie ancora

    • Reply
      ilaria
      7 Aprile 2019 at 22:20

      Sempre gentilissimo Mino! E io non posso che ringraziarti di nuovo…
      Riguardo all’Irlanda, sono sicura che il selvaggio Donegal non vi deluderà! Sarò molto felice di ricevere aggiornamenti sul vostro viaggio e, chissà, che un giorno non decida anch’io di ritornare nella verde Irlanda… un abbraccio Ilaria

  • Reply
    MINO PROFUMO
    10 Aprile 2019 at 17:23

    Ho appena letto anche la seconda parte della Scozia in Inverno, una meraviglia. E poi Skye……come può non piacere un posto del genere, anche in condizioni climatiche non favorevoli. Quanto al vento ne so qualcosa, a Neist Point per poco non mi strappa berretto e macchina fotografica ! Torneremo sicuramente a Skye per visitarla con calma e ovviamente userò il tuo racconto che contiene diversi suggerimenti interessanti su posti mai sentiti prima. Grazie e a presto

    • Reply
      ilaria
      11 Aprile 2019 at 8:20

      Ciao Mino, raccontare Skye e le sensazioni che un luogo tanto straordinario regala non è così semplice… sono felice di essere quantomeno riuscita a rendere l’idea! Credo però che solo chi quel vento l’ha sperimentato sulla propria pelle può capire fino a che punto possa arrivare!!! In ogni caso quell’isola è una vera miniera di luoghi sempre nuovi da scoprire… speriamo davvero di poterci tornare presto! Grazie mille per essere passato di qui, buona giornata e alla prossima…

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.