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KIRKWALL e STROMNESS – dove batte il cuore delle Orcadi

Natura intatta, terra fertile, aria pura, cieli che ti ci perdi e il blu fluttuante dell’acqua in ogni direzione; un patrimonio archeologico unico al mondo; flora e fauna in un tripudio di voci, di colori e di vita.
Ecco a voi le Orcadi, isole remote ma non troppo, lontane quanto basta dai sussulti del mondo per infondere nel cuore quel senso di pace e quella dolce lentezza che le nostre vite frenetiche hanno ormai dimenticato; ma comunque abbastanza vicine e ben collegate alla “terraferma” nel caso il mondo si rendesse improvvisamente necessario.
Paradiso terrestre? Terra dei sogni? Dopo averci trascorso dodici giorni strepitosi, è così che mi verrebbe naturale definirle; ma qualcuno potrebbe dissentire… perché diciamolo, una cosa è farci i turisti d’estate, quando il sole scalda l’aria e illumina i colori e le giornate si fanno invitanti, languide e infinite; altra cosa affrontare ogni giorno i capricci e le insidie dei lunghi mesi invernali… le tenebre che si mangiano le ore del giorno, il vento gelido che soffia così forte da spazzarti via pure il respiro e il mare in burrasca a tuonare in spruzzi giganteschi che si infrangono rabbiosi fra baie deserte e ripide scogliere, come a volersele divorare!
Eppure i sondaggi lo confermano: per quanto riguarda la Scozia e l’intero Regno Unito, le Orcadi si piazzano al primo posto in classifica per qualità della vita e livelli di soddisfazione espressi dagli abitanti. Gli “Orcadians – questo il loro nome – sono circa 20,000 e sono gente serena, ospitale, laboriosa, profondamente felice di vivere lì, in quelle belle fattorie sparse, a due passi dal mare o fra immense distese d’orzo che ondeggiano al vento nella campagna solitaria; nei villaggi sonnolenti che spuntano qua e là dal nulla e – soprattutto – nelle due cittadine principali, KIRKWALL e STROMNESS, dove risiede oltre la metà della popolazione dell’arcipelago e dove, alla faccia delle bizze invernali, adorerei vivere anch’io!!!
Ma per ora accontentiamoci di visitarle…

KIRKWALL
Voglia di un pizzico di mondanità? Ebbene, è proprio KIRKWALL la meta su cui puntare, un posto piacevole dove perdersi qualche ora, fra suggestive strade lastricate, case ben tenute e negozi dalle belle vetrine luccicanti; per poi concedersi magari un lunch, una pausa caffè o un afternoon tea in uno degli attraenti localini affacciati lungo la via principale. Che si tratta della capitale te ne accorgi subito, non appena ci arrivi lasciandoti alle spalle il silenzio avvolgente dei placidi paesaggi isolani; la prima sensazione è quella di essersi infilati in una piccola metropoli… rotonde, auto in transito, parcheggi a pagamento spesso pure stipati, gente del posto e visitatori allegramente a zonzo ad animare le strade di passi e di voci.
Dalle sue lontane origini come strategico porto vichingo, KIRKWALL è cresciuta e si è evoluta nel tempo fino a diventare l’importante centro amministrativo e commerciale che è oggi, sede degli uffici dell'”Orkney Islands Council” e di un bel numero di attività ed esercizi commerciali. Con i suoi 9,000 abitanti circa, è di gran lunga il nucleo più popoloso e vivace, dotato di tutti i servizi, incluso porto e aeroporto, una buona varietà di scuole, un interessante museo e un nuovo ospedale in costruzione. È appunto da KIRKWALL che, ogni giorno e più volte al giorno, partono i traghetti della ORKNEY FERRIES diretti alle isole del nord; ed è qui che, durante i mesi estivi, navi da crociera grandi come transatlantici attraccano al largo, riversando a terra orde chiassose di turisti che travolgono le strade del centro come un’ondata di piena , salvo poi ritirarsi di botto, come risucchiati dalla marea!

Il KIRKWALL HOTEL lungo la HARBOUR STREET, proprio di fronte al porto

 

Ma, soprattutto, bisogna venire a KIRKWALL per lei, la magnifica ST MAGNUS CATHEDRAL – “the Light of the North” la chiamano qui – e basta guardarla in un giorno di sole per capire il perché… un gioiello d’arenaria rossa e pietra gialla proveniente dall’isola di Eday che, colpita dalla luce volubile del nord, si accende di riflessi policromi di grande impatto visivo.
Commissionata dal conte Rognvald Brusason in memoria dello zio ST MAGNUS, condannato al martirio e giustiziato nel 1117 per questioni di potere, la costruzione della cattedrale iniziò nel 1137, in piena dominazione norvegese, ma solo 300 anni più tardi il possente edificio arrivò ad avere la sua forma attuale, in quel meraviglioso stile romanico arricchito di elementi gotici che ancora oggi lascia il visitatore a bocca aperta. Entrateci e alzate gli occhi; vi troverete immersi in un’aura mistica, fra rosse navate austere, alte e strette, attraversate da fasci di luce soffusa e suddivise da colonne massicce, in uno spazio maestoso eppure raccolto, che seduce l’occhio e appaga lo spirito. Arrivandoci di martedì o di giovedì, alle 11,00 oppure alle 14,00, potrete anche prendere parte a un tour guidato dei piani superiori. Per prenotarlo basta chiamare il custode al numero 01856874894 e assicurarsi per tempo un biglietto!

La possente ST MAGNUS CATHEDRAL,  la cattedrale più a nord di tutto il Regno Unito!

 

Di fianco alla cattedrale sorgono le storiche rovine dell’EARL’S PALACE e del BISHOP PALACE, due edifici piuttosto malandati, d’epoca rispettivamente rinascimentale e medievale, oggi affidati alle cure di HISTORIC SCOTLAND e visitabili con un unico biglietto d’ingresso (eventualmente incluso nell’ORKNEY EXPLORER PASS). L’EARL’S PALACE fu costruito all’inizio del XVII secolo, quale residenza di Patrick Stewart, conte delle Orcadi , desideroso di guadagnare prestigio esibendo il proprio potere attraverso quei muri massicci. Nelle sue intenzioni, l’edificio avrebbe dovuto inglobare anche il più antico BISHOP’S PALACE, costruito più o meno alla stessa epoca della cattedrale per ospitare il vescovo, ma in realtà il progetto non fu mai completato. Nel caso decideste di entrare, mi raccomando, non perdetevi il bel colpo d’occhio sulla cattedrale e sulla città dalla torre del BISHOP’S PALACE!

Le suggestive rovine dell’EARL’S PALACE

 

Dopo avere curato l’anima e nutrito lo spirito, anche il corpo vuole la sua parte. Ed ecco che dal sacro si passa al profano, facendo visita alla pluripremiata HIGHLAND PARK DISTILLERY, la distilleria di whisky più a nord di tutta la Scozia e probabilmente del mondo intero (insieme alla più modesta SCAPA DISTILLERY, ubicata a breve distanza, nella storica baia di Scapa Flow). Il suo nome ha origine dalla collina nota come “HIGH PARK”, collocata nella periferia di Kirkwall, dove si narra che un certo MAGNUS EUNSON, pastore protestante di origine vichinga, distillasse di notte illegalmente in un semplice capanno di pietra, nascondendo poi all’occorrenza i barili fra i banchi della sua chiesa. Fondata nel 1798, la distilleria sorge proprio in quel punto e conserva tuttora l’antica struttura inclusi i locali originali per la preparazione del malto, che qui continua ad essere lavorato a mano. Il magnifico equilibrio per cui l’HIGHLAND PARK è rinomato lo si deve alla speciale miscela fra l’orzo locale e quello proveniente dagli Scottish Borders, nell’estremo sud della Scozia, oltre che al particolare profumo della torba delle Orcadi, più dolce e floreale che altrove. Il bellissimo VISITOR CENTRE cattura e impressiona per il suo design moderno e accattivante che crea un piacevolissimo contrasto con la sobria struttura esterna in pietra grigia, dall’aspetto tradizionale e molto “Scottish”. Insomma, che siate estimatori o no, fateci un salto e prendete parte, se possibile, a uno dei tour guidati giornalieri… insieme ai tipici effluvi del whisky respirerete pura e autentica passione scozzese!!!

La prestigiosa HIGHLAND PARK DISTILLERY e il suo VISITOR CENTRE in stile “high tech”

 

STROMNESS
Scozzese nell’anima, ma anche un po’ vichinga, tanto per indole che nell’aspetto… ma quanto è bella Stromness e quanto mi piacerebbe poterla chiamare “casa”!
Lo so, probabilmente l’ho già detto di una decina almeno d’altre località scozzesi, ma è STROMNESS, durante il mio ultimo viaggio, ad avermi davvero stregato. Secondo centro abitato delle Orcadi per popolazione ed importanza, compare all’orizzonte in un colpo d’occhio che ammalia, placidamente raccolta intorno alla baia riparata di HAMNAVOE, lungo la costa ovest della Mainland (l’isola principale). Il suo nucleo compatto, di un grigio serioso che gioca a confondersi con le nuvole, è un insieme di edifici armoniosamente disposti intorno a un porto naturale di forma allungata e abbarbicati come l’edera lungo il versante della collina di Brinkie’s Brae.
È il mare a STROMNESS a dare forma a ogni cosa: alle case, alle strade e persino ai pensieri della gente, che direttamente dal mare sembrano uscire e al mare soltanto appartenere. La sua strada principale varia in ampiezza mentre serpeggia sinuosa seguendo il profilo curvilineo del lungomare, fra belle case in pietra – alcune intonacate, altre no – con le facciate a pelo d’acqua, intervallate fra loro da vicoli stretti spesso culminanti in “terrazze” sospese sul mare, in piccoli moli privati oppure in scivoli per le barche.

I mille adorabili scorci di STROMNESS

 

A prima vista, quella sua bellezza sobria, pare un poco trascurata e persino un po’ sfiorita; ma poi ti accorgi di un’infinità d’adorabili dettagli, che ravvivano il grigio in mille tocchi di colore e di calore… tendine in pizzo, panni stesi come fossero dipinti, nasse accatastate, sassi e conchiglie sopra i davanzali, vasi di fiori e aiuole variopinte, vecchi remi agganciati alle pareti e cimeli marinari adagiati nei cortili. Sebbene sia il porto d’attracco dei traghetti della NORTHLINK FERRIES provenienti ogni giorno da SCRABSTER, chiamarla “città”, o anche solo “cittadina”, suona strano… l’atmosfera rimane quella di un villaggio sospeso nel tempo, sonnecchiante e poco frequentato. A Stromness la parola d’ordine è: dimenticare l’orologio, la fretta, le tabelle di marcia, le attrazioni turistiche, e tutti i programmi fatti; abbandonarsi senza limiti di tempo e senza pensieri al fascino dei suoi vicoli, di ogni angolo nascosto e singolo anfratto, a caccia dell’ennesimo accesso al mare… e dello scorcio più malinconico e più bello di sempre!

Percorrendo per intero la “Main street” e oltrepassando anche l’ultima casa, ecco che ci si imbatte in un piccolo belvedere dotato di strategiche panchine e poi, ancora più in là, in un campo da golf di un verde sfacciato che ti ubriaca. È da lì che parte il panoramico sentiero diretto alla WAREBETH BEACH, e poco importa se le alghe e la marea si mangiano la spiaggia rendendola spesso appena percepibile… alta marea o no, lungo tutto il cammino, la vista sulle brulle e misteriose colline di HOY è semplicemente strepitosa!!!!!!!

Panorami sulle colline di HOY lungo il WAREBETH WALK

 

PS nel caso voleste raggiungerle, proprio dal porto di Stromness partono i traghetti della ORKNEY FERRIES (con trasporto passeggeri soltanto) per MONESS, nel nord selvaggio di HOY (per portarsi l’auto occorre invece imbarcarsi dal porto HOUTON, nei pressi di ORPHIR, a 9 miglia circa di distanza da Stromness)

 

DOVE MANGIARE A KIRKWALL
Come ogni capitale che si rispetti, sebbene in scala ridotta, KIRKWALL offre una discreta varietà di pub e ristoranti dove avventurarsi per cena. Mi limiterò qui a indicare i locali da noi sperimentati, con l’aggiunta di un terzo indirizzo che gode di ottima reputazione fra la gente del posto, perfetto per chi proprio non può rinunciare per più di tre giorni a pizza e spaghetti! Naturalmente anche qui vale la regola generale per cui in Scozia è sempre consigliabile cenare entro le otto, onde evitare la spiacevole sorpresa di trovare la cucina chiusa (le eccezioni ci sono, ma sono rare e vanno verificate per tempo)
KIRKWALL HOTEL and RESTAURANT collocato lungo la HARBOUR STREET, proprio di fronte al porto, è il ristorante interno dell’omonimo hotel ed è aperto anche agli esterni. L’ambiente, piuttosto grande e di gusto tradizionale, è nell’insieme piacevole; le piccole pecche del servizio, forse un po’ lento, sono compensate dalla qualità del cibo davvero niente male! Prezzi nella media e porzioni abbondanti. Soprattutto nei mesi estivi è sempre consigliabile prenotare
THE FOVERAN è il ristorante più famoso delle Orcadi, perfetto per una cena romantica all’insegna della buona cucina, da gustarsi in ambiente elegante e rilassato. A gestione rigorosamente familiare, offre cibo locale di primissima qualità, cucinato e presentato con mano sapiente dal pluripremiato chef/proprietario PAUL DOULL, coadiuvato dal suo team. Prenotazione obbligatoria e prezzi leggermente superiori alla media, ma se siete buongustai può davvero valerne la pena! Si trova appena fuori Kirkwall e offre fantastiche vedute sulla storica baia di SCAPA FLOW, nota per essere stata la sede della maggiore base navale britannica durante la prima e la seconda guerra mondiale. Per chi volesse soggiornare in loco, dispone anche di 8 confortevoli camere.
LUCANO in un vicolo a due passi dalla Cattedrale di St Magnus, si trova questo localino a gestione Italiana, molto semplice e accogliente. Personalmente, quando sono all’estero, se appena posso evito i ristoranti italiani come la peste; segnalo tuttavia volentieri questo indirizzo perché mi è stato consigliato così caldamente dai proprietari del nostro b&b che ho capito che si tratta di un “ristorante italiano all’estero” con una marcia in più! Pare che il cibo sia ottimo e il rapporto qualità/prezzo decisamente vantaggioso. Chissà, magari al prossimo giro a KIRKWALL andremo a verificare!

DOVE MANGIARE A STROMNESS
Vale la pena cenare a STROMNESS anche solo per godere, nel dopocena, della meravigliosa atmosfera serale delle sue vie, quando il sole scende fino a lasciarsi inghiottire dal mare e le luci del porto, delle strade e delle case si accendono come in un presepe nordico. Ecco i locali consigliati:
HAMNAVOE aperto solo nei mesi estivi, è l’indirizzo più “in” di Stromness; un piccolo ristorante nascosto fra i vicoletti del centro e rinomato tanto per l’atmosfera intima e romantica, quanto per le raffinate specialità di pesce locale. Dispone di pochi tavoli, per cui prenotare è essenziale. I prezzi, non bassi, sono sono abbastanza giustificati dalla qualità offerta. Da provare.
STROMNESS HOTEL and RESTAURANT (il sito web è in rifacimento) collocato davanti al porto, all’interno di un classico hotel dall’aspetto austero, è davvero impossibile non notarlo! Una volta varcata la soglia non fatevi intimorire dal silenzio e dall’atmosfera vetusta di quell’atrio, occupato da una grande vano scale. Nessuno sarà lì ad accogliervi e nemmeno troverete indicazioni per il ristorante; semplicemente, salite quei gradini scricchiolanti ricoperti di mouquette, fino alla porta a vetri che immette in un’ampia e luminosa “dining room”. A quel punto non resta che chiedere di essere accomodati ad un tavolo e godersi il buon cibo servito in ambiente piacevolmente retro’. Personale gentile e rapporto qualità/prezzo più che valido.

Il ristorante si trova al primo piano dello STROMNESS HOTEL

FERRY INN una bella locanda direttamente affacciata sul porto, che cattura l’attenzione con i suoi tavoli all’aperto, gli ambienti caratteristici e l’accattivante menù esposto all’ingresso. Non avendo trovato un tavolo libero per cena, non possiamo esprimere giudizi sulla cucina, ma ce ne hanno comunque parlato piuttosto bene. E ci si può anche dormire!

La nostra BASE STRATEGICA sulla MAINLAND (isola principale) delle ORCADI:

indecisi fra KIRKWALL e STROMNESS, abbiamo optato per il CRYSTAL BROOK BED&BREAKFAST di ORPHIR, più o meno a metà strada fra le due, scelta che si è rivelata davvero azzeccatissima! La casa è nuova, bellissima e curata nei minimi dettagli; gli ambienti ariosi e accoglienti; i proprietari super gentili e la nostra stanza un rifugio perfetto in cui ritemprarci dopo le intense giornate trascorse all’aria aperta, fra i bellissimi paesaggi delle Orcadi! Letto comodissimo, pulizia impeccabile e fantastiche colazioni gourmet, il tutto con un rapporto qualità/prezzo davvero molto conveniente. Consigliatissimo!

CRYSTAL BROOK B&B, prezzo conveniente e servizio a 5 stelle!!!

 

 

 

 

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14 Comments

  • Reply
    Stefania
    23 settembre 2018 at 13:00

    Carissima Ilaria, ero così intenta a leggere….ma il post è finito….peccato, sarei andata avanti ore intere a leggere perché come sempre le tue descrizioni sono talmente dettagliate che si ha proprio la sensazione di viaggiare virtualmente. Complimenti amica mia, non smettere mai di scrivere, e di fotografare ovviamente… grazie delle emozioni che ogni volta mi regali…. .devo dire che le Orcadi meritano proprio un viaggio a sé. Da mettere in conto…Un abbraccio Stefy.

    • Reply
      ilaria
      23 settembre 2018 at 17:04

      Grazieeeee carissima, è sempre un immenso piacere scrivere dei luoghi che hanno saputo regalarmi grandi emozioni ed è un piacere altrettanto grande averti sempre fra i miei lettori!!! Le Orcadi sono un mondo meraviglioso che merita di essere esplorato senza fretta! Comunque sai che guardando le belle case di Stromness, e non solo, spesso pensavo… ma quanto piacerebbe questa alla Stefy!!!! Sì sì, ci devi andare, ne resteresti folgorata! Un abbraccio

  • Reply
    Francesca
    23 settembre 2018 at 16:10

    Cara Ilaria
    che bella descrizione e che belle foto! Ho una nostalgia struggente, spesso a Kirkwall o a Stromness ho fatto le tue stesse riflessioni, che ero giunta a un posto dove mi piacerebbe vivere. E la gente? Per me che viaggio da sola, per scelta, a volte mi chiedevo se questi isolani mi volevano lasciare un po’ in pace o proprio mai … 😉 Non c’è nulla da dire, gente fantastica, aperta, cordiale e curiosa, pronta ad aiutare. E luoghi incantati. Manca una sola voce alla tua fantastica descrizione, permettimi l’arroganza di aggiungerla io. La gelateria in centro a Kirkwall fa dei gusti strepitosi! Provare per credere. Io ho preso lemon curd e apple crumble ed ero pronta per il bis.

    • Reply
      ilaria
      23 settembre 2018 at 17:08

      Ma quale arroganza??? Anziiiii, grazie mille per la dritta, il gelato al lemon curd sarà un motivo in più per tornare su quelle isole meravigliose!!! E come dici tu, meravigliosa anche la gente! Accogliente, socievole e rilassata… e ci credo, a vivere in un posto così!!!!!! Grazie ancora per il tuo commento e per la tua preziosa testimonianza, davvero graditissimi! Un abbraccio

  • Reply
    Teresa
    24 settembre 2018 at 6:18

    GRAZIE grazie grazie!!
    Splendida descrizione!
    Sei bravissima!
    Teresa

    • Reply
      ilaria
      24 settembre 2018 at 8:21

      Ma grazie a te Teresa! È così gratificante ricevere commenti come questo!!! Spero di averti sempre fra i miei lettori, ti auguro una buona giornata e a presto!

  • Reply
    Loris Cappelli
    25 settembre 2018 at 16:31

    Mah, che dire!
    Le tue impressioni e descrizioni arrivano direttamente dal’ anima.
    Si percepisce amore intenso per i luoghi visitati, o meglio vissuti dall’ interno.
    Grazie, grazie ancora di rendere partecipi tutti noi di tutto questo….
    Alla prossima ( spero presto )
    Loris

    • Reply
      ilaria
      26 settembre 2018 at 7:09

      Sono io a ringraziare te Loris per questo tuo commento! Se l’emozione arriva, significa che è valsa assolutamente la pena tentare di mettere a fuoco e di raccontare le mie impressioni! Spero di riuscire a scrivere ancora molto presto… quanti racconti ho dentro la testa e nel cuore, lì che aspettano di uscire e di prendere forma!!! Ci proverò, come sempre, fra i vari impegni quotidiani fissi… Nel frattempo ti auguro una buona giornata, grazie ancora e a presto

  • Reply
    Elena
    27 settembre 2018 at 8:16

    I tuoi scritti sono pura poesia, la cui musa è la nostra Adorata Scozia.
    Il problema è che metti sempre in crisi i miei programmi per le prossime vacanze 😉
    La nave da crociera… mi distrugge. Quando sono stata a Cramond lo scorso giugno, ce n’era una “soggiornata” nel Firth of Forth ed è una cosa, per me, inguardabile…

    • Reply
      ilaria
      27 settembre 2018 at 18:07

      Ohhh grazie di cuore Elena, ma dimmi, come si fa a non sentirsi ispirati davanti a tanta bellezza!!! Comunque per le navi da crociera non ti preoccupare troppo… ogni tanto ne compare una, ma solo a Kirkwall e, per fortuna, solo lo spazio di qualche ora! Credo che quell’arcipelago ti piacerebbe tantissimo, ti ci vedo proprio a STROMNESS in un bel cottage affacciato direttamente sul mare! L’atmosfera che si respira è davvero speciale e non si può che restarne totalmente soggiogati!!!

  • Reply
    Carlo f
    30 settembre 2018 at 8:42

    Grazie per le preziose informazioni e per le splendide foto , da qualche anno vado in Islanda e Groenlandia , ma se gli amici puffin scendono fino alle Orcadi è segno che queste isole meritano . grazie ancora Carlo F

    • Reply
      ilaria
      30 settembre 2018 at 14:32

      Grazie mille a te Carlo per essere passato di qui! Dell’Islanda ho fatto un assaggio nel 2016, beccando purtroppo una settimana di meteo infame, che non mi ha comunque impedito di apprezzarne la grandiosità spettacolare e selvaggia! La Groenlandia ancora mi manca, ma sarebbe assolutamente nelle mie corde. I paesaggi delle Orcadi sono certamente molto diversi… niente montagne e niente ghiacciai, ma i cieli sono infiniti, i colori vibranti, l’atmosfera avvolgente e piena di pace. Le scogliere tolgono il fiato e nel giusto periodo dell’anno pullulano di vita!!! Inclusi gli adorabili puffins che si concentrano soprattutto a Westray e Papa Westray, isole stupende che ti consiglio! Grazie ancora e a presto

  • Reply
    antonella gorini
    7 ottobre 2018 at 21:42

    Ciao Ilaria , come ha ben detto Elena ” metti in crisi i programmi per le prossime vacanze”….
    Leggerti ha il potere di farmi innamorare sempre di più di questa meravigliosa terra e scegliere dove andare, diventa sempre più difficile.
    Grazie per le bellissime foto e per il racconto dettagliato che mi ha trasportata in un battibaleno alle Orcadi !
    Un abbraccio

    • Reply
      ilaria
      8 ottobre 2018 at 7:35

      Ciao carissima, i dubbi circa la zona su cui “buttarsi” per le vacanze sono un genere di crisi che amo moltissimo! Anche se, ultimamente, la mia crescente passione per la Scozia ha decisamente ristretto il campo delle mie indecisioni… l’area alla fine è quella, la difficoltà è semmai stabilire a quale pezzettino dedicarsi!!!! Ma insomma, riuscirò mai a vedere qualcosa del resto del mondo??? Grazie Antonella per l’assiduità con cui mi segui e per le tue parole sempre così gratificanti e gentili! Ti auguro una buona giornata, un bacio

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