Italia Veneto

LAGUNA VENETA – Innamorarsi di BURANO e dei suoi colori

Ditemi, esiste mai qualcuno, alle nostre latitudini, che ami – anche solo un pochino – il mese di gennaio???
Siamo sinceri… una volta archiviati i giorni di festa con tutto il loro strascico di luci, gennaio può essere davvero grigio, un tantino noioso e persino un po’ deprimente…
…a meno che non si faccia un salto a BURANO!!!
Arrivateci pure nel pieno dell’inverno e TAAAAC… a BURANO tre passi bastano per essere travolti da un’ondata “fluo” che ti attraversa da capo a piedi come una scossa elettrica! Un mix folgorante di verde smeraldo, giallo limone, rosso ciliegia, rosa shocking… e poi lilla, turchese, viola, blu!!! Roba forte che ti entra in circolo all’istante provocandoti lì per lì un attacco d’euforia; mentre lo sguardo rimbalza impazzito fra adorabili dettagli, riflessi e colori… colori, riflessi e adorabili dettagli!!!

L’esplosione di colori delle strade e dei canali di BURANO

 

Così, se una volta a VENEZIA vi prendesse la voglia di una botta di colore, non esitate… raggiungete l’imbarco di FONDAMENTA NUOVE (nel nord della città) e salite su uno dei vaporetti in partenza ogni 20 minuti verso le isole!
La laguna, nelle languida luce invernale che fluttua come un onda nell’aria pungente del mattino, è un incanto di orizzonti aperti, linee appena accennate, colori tenui e sorprendenti contrasti che si accendono per un raggio improvviso… dieci minuti soltanto ed eccoci già a MURANO, famosa per l’arte del vetro soffiato e resa inconfondibile dal suo imponente faro, un colosso a strisce bianche e nere che svetta dalla riva a due passi dalla fermata. Proseguiamo senza scendere, rimandando una breve visita al ritorno, finché, un bel pezzo più in là, si susseguono a breve distanza altre due fermate: la prima a MAZZORBO e poi a TORCELLO, isole affascinanti e poco frequentate che ahimè, per mancanza di tempo, ci ripromettiamo di esplorare in un prossimo futuro!

FONDAMENTA NUOVE, da qui partono i vaporetti per le isole settentrionali (Murano, Mazzorbo, Burano, Torcello)

 

L’isola di MURANO con il suo affascinante faro

 

Impressioni della laguna…

 

A BURANO ci si arriva in 40 minuti buoni di navigazione, un tempo sufficiente per lasciarsi alle spalle gran parte delle orde chiassose che, ogni giorno, prendono d’assalto “la città più bella del mondo”… oddio, non si soffre certo di solitudine nemmeno a BURANO! Di turisti ne arrivano fin troppi anche qui: francesi, inglesi, spagnoli, americani, ma soprattutto cinesi e giapponesi (o giù di lì) che sbucano ovunque, armati fino ai denti di quelle lunghe bacchette… strumento indispensabile per la pratica del “selfie selvaggio”!!!
Ma il vantaggio di venirci nel pieno dell’inverno, in un giorno feriale d’inizio gennaio, è che l’afflusso turistico si mantiene su livelli più che accettabili, e con una buona dose di pazienza si possono persino immortalare gli scorci più belli sgombri, o quasi, da presenza umana!

Mi basta dare un’occhiata intorno.
Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare… sento su di me quella speciale atmosfera che avvolge ogni isola… il silenzio dell’acqua sospeso nell’aria e quel ritmo piacevolmente lento… morbido… pacato, come se lì il tempo avesse deciso di pigiare sul freno!
Mi trovo forse a TOBERMORY, sull’isola di MULL, nella mia adorata Scozia?
Oppure ad ALLIHIES, nella dolce Irlanda, nonché deliziosa Isola di Smeraldo???
Di primo acchito, è proprio a quelle latitudini che mi riportano a piè pari i colori e l’atmosfera di Burano!!! Ma niente di tutto ciò… si tratta invece del mio primo emozionante incontro con la LAGUNA VENETA, in un giorno d’inizio anno dal meteo ballerino!

IN ALTO: il villaggio di TOBERMORY sull’isola di MULL, in Scozia   IN BASSO: le coloratissime casette di  ALLIHIES nel Ring of Beara, in Irlanda

 

Che poi BURANO non è “un’isola” soltanto… ma quattro isolotti “cuciti” fra loro da svariati ponticelli, deliziosi quanto i ricami e i merletti per cui va famosa!
La leggenda narra che tutto iniziò per via di un pescatore che, durante un’uscita in mare per l’Oriente, venne tentato dalle sirene. Già promesso sposo, costui non cedette ai loro incanti, guadagnando così, per la sua fedeltà, la stima della regina che volle fargli un dono: con un colpo di coda colpì lo scafo della sua barca, creando dalla schiuma del mare un preziosissimo velo per la sua sposa. Le giovani di Burano, ammirate da tanta eleganza e invidiose di quel velo, cominciarono quindi a imitarne la trama, utilizzando aghi e fili sempre più sottili e difficili da maneggiare!
Tovaglie, tovagliette, tende e tendine, fazzoletti, centro tavola, ombrellini in pizzo fanno bella mostra di sé nei caratteristici negozi lungo i canali… un invito a fermarsi di continuo per curiosare un po’ fra suppellettili e capi di biancheria dal sapore antico!
Per chi volesse approfondire, c’è persino un museo dedicato a quest’arte, tramandata di generazione in generazione dalle donne del posto… e, con un po’ di fortuna, nella bella stagione, capita pure di vederne ancora qualcuna all’opera, seduta sull’uscio di casa! Allestito negli spazi della storica Scuola dei Merletti di Burano in piazza Baldassarre Galuppi (praticamente l’unica dell’isola, intitolata al noto compositore che qui nacque nel 1706) dal 1995 il MUSEO DEL MERLETTO fa parte dei Musei Civici Veneziani e dal 2011 è stato riaperto dopo un’opera completa di ammodernamento e restyling.

Alcuni dei negozi di merletti di Burano

 

Ma voi lo sapevate che anche BURANO, come Pisa, ha il suo campanile storto?
Individuarlo è semplicissimo: un cedimento del terreno ne ha piegato l’asse di quasi 2 metri, così la sua mole troneggia sbilenca sulle belle casette del centro abitato! Lo vedi sbucare da lontano, con i suoi 53 m d’altezza, da dietro la Chiesa di San Martino Vescovo, ma è sul PONTE di TERRANOVA  o lungo la RIVA DELLA GIUDECCA (quella di Burano naturalmente, non la sua omonima veneziana!) che si deve andare per ammirarlo al meglio!

Il campanile storto dal ponte di Terranova

 

Ma il bello più bello di Burano sta semplicemente nel vagare fra i suoi canali, ubriacarsi dei suoi colori, mescolarsi ai suoi abitanti, affacciarsi ai suoi ponti, indugiare lungo i vicoli nascosti, continuamente rapiti dall’ennesimo incantevole scorcio… una porta che sbuca da dietro a un tendone; una piccola finestra incorniciata di pizzi; fili di panni stesi ad asciugare; una casetta dall’aria stravissuta che si regge a un’altra rimessa a nuovo; piccole barche ormeggiate, che sonnecchiano in attesa di chissà quale avventura in mare!

A BURANO ogni strada, ogni canale, ogni angolo ha grandi suggestioni da regalare!

 

E poi menzione speciale per i GATTI di BURANO, che sembrano messi lì apposta per la gioia di fotografi, turisti e gattari (o le tre cose insieme!): sornioni, socievoli, tranquilli, belli lustri e tremendamente fotogenici… insomma, gatti sani e veramente felici!!!

E CHI NON LO SAREBBE SVEGLIANDOSI OGNI GIORNO IN UN POSTO COSìììì?!?!???

 

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA…

COME ARRIVARE A BURANO
A raggiungere BURANO è la linea 12, in partenza da VENEZIA (FONDAMENTA NUOVE) con fermate a MURANO – MAZZORBO – TORCELLO (solo a certi orari) – BURANO – TREPORTI – PUNTA SABBIONI.
Come già accennato sopra, la traversata Venezia- Burano dura circa 40 minuti; 30 minuti scarsi partendo invece da PUNTA SABBIONI (con fermata a TREPORTI).
Il prezzo della traversata (€7,50 solo andata) è incluso negli abbonamenti giornalieri e plurigiornalieri della ACTV: rispettivamente 20, 30 e 40 euro per uno, due o tre giorni d’utilizzo illimitato degli “autobus d’acqua” che solcano il Canal Grande o il perimetro della città (tra Fondamenta Nuove a San Marco) o che servono le isole della laguna.
In alternativa direttamente da SAN MARCO partono ogni giorno tour guidati di mezza giornata che prevedono soste a Murano, Burano e Torcello. Si possono prenotare online sul sito www.isoladiburano.it al costo di 20 euro a persona; preparatevi però a ritmi piuttosto serrati e al dispiacere immenso di dover lasciare Burano molto prima di esservi saziati dei suoi fantastici colori!!!

MANGIARE A BURANO
Mangiare bene a prezzi ragionevoli in luoghi turistici come BURANO è quasi una “mission impossible”!!! Osterie, trattorie, pizzerie… dove dirigersi per placare i gorgoglii dello stomaco e soddisfare il palato evitando sonore fregature???
1 – FRITTO MISTO
Una simpatica e coloratissima friggitoria a due passi dalla fermata del vaporetto. Veniteci per un pasto gustoso, veloce e informale a base di specialità di mare… il bello è che qui della frittura si mangia pure il piatto (di pane)!!! Prezzi forse non stracciati, ma comunque molto buoni, considerando ciò che offre la concorrenza.

2 – TRATTORIA RASPO DE UA
Una delle tante tipiche trattorie nel centro di Burano… a dirla tutta, una volta entrata e data una rapida occhiata al menù, ho pensato di essere finita nella classica trappola per turisti!!! Ma poi il pranzo è andato meglio del previsto: cibo di discreta qualità ad un prezzo più che accettabile… certo non aspettatevi un ambiente raffinato, né piatti creativi alla Master Chef!
3 – TRATTORIA IL GATTO NERO
Se siete buongustai e non badate a spese, prenotate per tempo un tavolo in questa storica osteria, rilevata nel 1965 da Ruggero Bovo che ancora oggi, insieme alla moglie Lucia, continua ad offrire una cucina di mare d’alto livello, basata su materie prime locali freschissime rigorosamente cucinate secondo la tradizione. Annesso al ristorante c’è anche un negozio, dove si possono acquistare bellissimi piatti in porcellana con i disegni e i colori di Burano.

Ma che fatica lasciarsi alle spalle la festa di colori e gli incantevoli scorci di BURANO!!!!!!

 

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10 Comments

  • Reply
    Beatrice
    19 gennaio 2018 at 8:45

    Ilaria, hai proprio ragione! Come non innamorarsi di questi colori?
    Che splendore! Da piccola sognavo di andare a Burano e Murano, ma non ho mai avuto occasione. Tu invece – come sempre 😛 – hai beccato una magnifica giornata e hai fatto delle foto fantastiche!
    Un bacio

    • Reply
      ilaria
      19 gennaio 2018 at 19:15

      Grazie Beatrice, in effetti il meteo mi ha assistito e ho potuto godere al meglio della magnifica atmosfera e degli splendidi colori di Burano! Ti consiglio assolutamente di farci una scappata… se per caso si è un filo giù di tono, perdersi fra viuzze variopinte e canali pieni di riflessi è decisamente terapeutico!!! Ma vale la pena andarci anche solo per ritrovare per un attimo quella speciale sensazione di essere fuori dal mondo… quella che così tanto mi fa impazzire ogni volta che mi trovo dove ben sai!
      Grazie mille per il passaggio, sempre super gradito, un bacione

  • Reply
    antonella gorini
    19 gennaio 2018 at 8:48

    Buongiorno Ilaria ! Aspettavo il tuo post su Venezia (avendo visto le foto su Instagram) ed invece, eccola lì la tua passione scozzese che emerge anche parlando, con tanto entusiasmo, della coloratissima Burano. In effetti le somiglianze tra le case di Burano e quelle di Tobermory e Allihies è notevole…
    Andare in vacanza a gennaio ? La prima settimana di gennaio, essendo in ferie sia io che mio marito, avevamo pensato di fare una toccata e fuga in qualche città europea , ma i prezzi dei voli erano assurdi tanto da spingerci a gettare la spugna e ti dirò, ho provato sino all’ultimo nella speranza di trovare un last minute, ma niente…
    Dopodiché avevamo anche pensato di andare a Venezia, ma ormai il tempo per documentarsi, per cercare un buon alloggio e degli indirizzi per mangiare era poco e così ci siamo accontentati di qualche gita fuori porta…
    Ci regalerai un post su Venezia ?
    Un saluto affettuoso
    Antonella

    • Reply
      ilaria
      19 gennaio 2018 at 19:38

      Carissima Antonella, l’astinenza da Scozia può provocare allucinazioni!!! Così non appena gli incredibili colori di Burano hanno travolto i miei occhi, la mente e il cuore sono schizzati decisamente più a nord!!!!! Scriverò sicuramente anche di Venezia, una città, inutile dirlo, che lancia strali ad ogni angolo… e non ci scappa neanche una selvatica come me, che al fascino delle città preferisce sempre la bellezza selvaggia delle lande desolate! E non mancherò naturalmente di fornire il nome dell’ottimo hotel e delle buone trattorie in cui ci siamo sfamati senza dover vendere un rene! Dovrai però pazientare un pochino (eventualmente, se hai urgenza, mandami un messaggio privato)… il tempo per scrivere purtroppo è pochissimo e ora mi appresto a iniziare un articolo sulla Scozia (non posso starle lontana troppo a lungo!!!). Ma verrà il tempo di Venezia, PROMESSO!!! Grazie di cuore per il passaggio, un abbraccio e a presto!

  • Reply
    Teresa
    19 gennaio 2018 at 12:21

    Entusiasmante descrizione!
    GRAZIE
    Teresa

    • Reply
      ilaria
      19 gennaio 2018 at 19:43

      Grazie mille Teresa! Mi fa davvero piacere che l’entusiasmo del mio primo incontro con Burano ti sia arrivato attraverso il mio racconto. Ti auguro una buona serata e spero di ritrovarti presto da queste parti! Ciaooooo

  • Reply
    Graziella Bruzzone
    19 gennaio 2018 at 18:00

    Grazie bellissimo resoconto.

    • Reply
      ilaria
      19 gennaio 2018 at 19:45

      Sono io a ringraziare a te per il tuo passaggio e per il graditissimo commento! Contentissima che il mio reportage ti sia piaciuto, ciao e alla prossima!

  • Reply
    Elena Binda
    22 gennaio 2018 at 8:44

    In questo momento non riesco a trovare un aggettivo migliore di MERAVIGLIOSO. Sono i posti tipici che piacciono a me. Pensa che, prima di andare in Scozia, per me era impensabile pensare a fine settimana o gite in gennaio/febbraio: freddo, grigio, nebbia… Invece adesso sono atmosfere che apprezzo allo stesso modo di un cielo azzurro e verdi paesaggi. In più, cosa non da poco visto che non vado pazza per la folla, c’è veramente il vantaggio di qualche turista in meno. Adoro che le tue foto e vedo, con grande piacere, che anche a te piacciono i giochi di luce sull’acqua.
    Aspetto sempre con piacere i tuoi post, con descrizioni che ti invogliano ad andarci.
    Grazie e sono contentissima che ricerche sulla Scozia mi abbiano fatto incrociare la tua strada.

    • Reply
      ilaria
      22 gennaio 2018 at 21:37

      Ciao Elena… e bentornata dalla Scozia! Anch’io da che amo follemente quella terra ho rivalutato tantissimo anche la stagione invernale… anzi, per certi versi quasi la preferisco… inverno significa meno folla e spesso una qualità della luce eccezionale!!! Dopo due anni inaugurati a Edimburgo, questo esordio di 2018 mi ha concesso solo una breve gita a Venezia, ma se pure la Scozia mi è mancata tantissimo, ho davvero apprezzato quella meravigliosa città e il mio primo incontro con Burano! Se ne avrai l’occasione ti consiglio di farci un salto… ne vale la pena, magari fra una spedizione e l’altra nella capitale scozzese!!!
      Ti ringrazio tantissimo per il passaggio… anch’io sono proprio felice che le nostre strade si siano incrociate! Un abbraccio

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