Gran Bretagna Scozia

MOFFAT HILLS – il sud della Scozia che non ti aspetti

MOFFAT HILLS. Chi di voi le ha mai sentite nominare?

Si tratta di un gruppo di alture affascinanti e misteriose, confinate in una parte di Scozia piuttosto defilata, su cui ahimè, tutte le guide sorvolano… esattamente come il nostro aereo durante i molti viaggi per o da Edimburgo!
A ogni passaggio, le ho scrutate fra le nuvole, attraverso il finestrino, con occhi avidi e curiosi, cercando di immaginare come potesse essere “da giù” quella grande distesa vuota di colline arrotondate, simili dall’alto a enormi panettoni, privi o quasi di presenza umana e sfuggenti come un sogno bruscamente interrotto.

Ad agosto, ecco che il sogno diventa realtà e le MOFFAT HILLS ci accolgono in pompa magna, come ospiti d’onore a cui stendere il tappeto rosso, che nel caso specifico proprio rosso non è… ma piuttosto rosa, fucsia, viola… le mille sfumature sgargianti dei cardi e dell’erica in fiore, a interrompere il verde predominante delle sponde dei laghi, dei pascoli e dei boschetti di conifere che spuntano qua e là, sui fianchi ondulati e a tratti spogli delle colline!
Siamo sinceri, certi scenari mozzafiato, nel bucolico e dolcissimo sud della Scozia, mica te li aspetti… e invece eccole lì, davanti a noi, di una bellezza intensa, sfolgorante, potente, che ci travolge con la forza di un fiume in piena!

Uno degli scenari solitari delle MOFFAT HILLS

 

Ma dove si trovano esattamente le MOFFAT HILLS? E come ci si arriva?
Lontane dalle classiche rotte turistiche e dotate del fascino “rough and wild” (ruvido e selvaggio) di montagne vere e proprie, le MOFFAT HILLS fanno parte delle SOUTHERN UPLANDS, un’area “di eccezionale bellezza naturale” (“AREA OF OUTSTANDING NATURAL BEAUTY”) forgiata grossomodo a forma di triangolo e incastonata fra le due contee più meridionali e meno visitate di Scozia: gli storici BORDERS (a est) e il placido DUMFRIES AND GALLOWAY (a ovest).
Su tutta l’ondulata superficie, nessun centro abitato… siamo in una delle aree meno popolate di tutto il territorio scozzese! Gli unici insediamenti umani sono quelli che sbucano più o meno dal nulla, in corrispondenza dei tre angoli: la sonnecchiante cittadina termale di MOFFAT, collocata al vertice inferiore e i minuscoli villaggi di TWEEDSMUIR e CAPPERCLEUCH, piazzati invece ai due vertici superiori.

Ecco il nostro “SCENIC DRIVE” lungo poco più di 70 chilometri

 

I paesaggi lungo la strada appena a nord di MOFFAT

 

Il minuscolo villaggio di TWEEDSMUIR

 

Da Edimburgo ci si arriva in un’ora e mezza circa, percorrendo un’ottantina comoda di chilometri, lungo la A701, che porta direttamente a MOFFAT; una distanza tutto sommato contenuta, che fa delle MOFFAT HILLS la meta perfetta per una splendida gita in giornata dalla capitale, sempre che, naturalmente, disponiate di una macchina… fare affidamento sui mezzi pubblici, sarebbe in questo caso alquanto complicato!
Noi partiamo invece da sud, dall’area del VALLO DI ADRIANO, in Inghilterra, dove siamo alloggiati… praticamente a un tiro di schioppo dal confine scozzese e a un’oretta d’auto dalla meta, percorrendo la via più breve.
Optiamo però per le meno dirette e ben più lente strade secondarie, che ci danno un piacevolissimo assaggio della placida campagna anglo-scozzese, una specie di “trait d’union” o di zona franca, dove a regnare è un senso d’armonia così profondo che mai farebbe sospettare secoli di razzie, violente scorribande e aspre guerre di confine!

La tranquilla campagna appena oltre il confine con l’Inghilterra

 

Sbuchiamo sulla A708 più o meno all’altezza del ST MARY’S LOCH, il più grande lago naturale della regione dei BORDERS. La giornata è infinitamente tersa e luminosa, al punto di farmi invocare l’arrivo di qualche nuvoletta, che provveda a corrucciare un po’ quel cielo di un blu intenso… dall’aspetto fin troppo mediterraneo! Per fortuna c’è un vento forsennato a ricordarci che siamo in Scozia: l’aria è freschissima, profumata e leggera… il traffico è inesistente e il silenzio intorno quasi assordante! Eh sì, che siamo in Scozia… di dubbi proprio non ce ne sono!!!

Scorci del ST MARY’S LOCH e del LOCH OF THE LOWES

 

Eccoci dunque giunti sul posto! Ma come organizzare la visita delle MOFFAT HILLS? Cosa vedere? In quale direzione muoversi?
Sarò perentoria: se mai vi prenderete la briga di arrivare fin qui, NON RINUNCIATE PER NULLA AL MONDO AL GIRO COMPLETO…  “SCENIC DRIVE” li chiamano quassù e questo circuito spettacolare appartiene a pieno titolo alla categoria!
MOFFAT è il punto di partenza più logico, mentre il senso di marcia consigliato è quello antiorario: direzione SELKIRK, salvo poi piegare decisamente verso ovest una volta oltrepassato il LOCH OF THE LOWES e raggiunto, pochi metri più in là, il ST MARY’S LOCH a Capperchleuch. Poi via dritti (si fa per dire) fino a TWEEDSMUIR, lungo una “SINGLE TRACK” senza nome; dopodiché di nuovo giù, a chiudere il cerchio (anzi… il triangolo!) a MOFFAT.

Un altro paio di vedute del LOCH OF THE LOWES

 

Noi, originali che siamo, abbiamo fatto tutto il contrario… ma posso mettervelo per iscritto: partite pure da dove vi pare e prendete la direzione che più vi conviene… lo spettacolo non ne risentirà affatto e sarà sempre garantito!
Una strada che attrae i motociclisti come le mosche al miele… curve strette, salite toste e avvallamenti repentini… il “picco” lo si raggiunge a quota 338 (ma si direbbero molti di più!) poi si scivola via lungo un nastro d’asfalto srotolato fra pascoli aperti, laghi increspati e ripidi pendii, che ruscelli e ruscelletti rigano qua e là di cascate spumeggianti!
S’impone una sosta ai piedi della GREY MARE’S TAIL WATERFALL, una cascata altissima, potente, fragorosa, lunga e sottile come la coda di un cavallo purosangue, collocata a margine di quella che viene considerata un mirabile esempio di “HANGING VALLEY” ovvero una “valle sospesa” (= sopraelevata) che termina bruscamente con un dirupo o appunto una cascata, là dove incontra il margine di una più ampia valle sottostante.
Siamo nel cuore della “GREY MARE’S TAIL NATURE RISERVE“, la giornata è favolosa e lo scenario intorno a noi è così maestoso e selvaggio da non farci rimpiangere affatto le amatissime Highlands!

La tortuosa A708 nei pressi della Riserva Naturale di GREY MARE’S TAIL

 

L’esperienza più straordinaria che si possa fare nelle MOFFAT HILLS?
Nessun dubbio: la camminata che dal parcheggio della GREY MARE’S TAIL (di proprietà del NATIONALS TRUST e a pagamento), in un’ora circa porta in cima alla cascata e poi ancora oltre, fino al selvaggio, remoto, solitario, strepitoso LOCH SKEEN!

Assolutamente da non perdere: la fantastica camminata verso il LOCH SKEEN e oltre! Parola del NATIONAL TRUST FOR SCOTLAND che qui ce la illustra punto per punto!!!

 

Due chilometri e mezzo circa da percorrere in salita, peraltro assai ripida nel tratto iniziale, dove il sentiero risale la gola senza dare un attimo di tregua!
Durante tutta l’ascesa, dal fianco scosceso della montagna, quella massa d’acqua scrosciante è uno spettacolo che si fa più impressionante ad ogni passo; un salto vertiginoso di 60 metri che dall’alto toglie il fiato e che fa della GREY MARE’S TAIL la quinta cascata più alta di tutto il Regno Unito! Una volta arrivati in cima, il sentiero si livella e procede in un lungo saliscendi verso l’interno, fra cime austere e distese d’erica infinite, seguendo il corso sinuoso del ruscello fino al punto in cui il suo corso gorgogliante, separandosi dal lago, fluisce verso valle.

Una sosta prima di imboccare il ripido sentiero verso la cima della GREY MARE’S TAIL Waterfall e verso il LOCH SKEEN

 

Vale davvero la pena risalire la gola e continuare il cammino nel cuore selvaggio della magnifica Riserva Naturale di GREY MARE’S TAIL!

 

Perché considero questa camminata tanto, ma tanto speciale?
La risposta è lunga, ma semplicissima: a renderla magica è lo scroscio continuo dell’acqua; il profilo epico delle colline; il viola intenso dell’erica, il verde vellutato dell’erba, il blu denso del cielo (quando il meteo fa giudizio), le ombre impazzite di qualche nuvola sporadica su quel fondovalle “primitivo”, completamente privo di costruzioni; il senso di solitudine lungo il cammino e il sapore esaltante della conquista quando, dopo lungo marciare, finalmente, come un magnifico miraggio, compare alla vista… un colpo d’occhio che lascia senza parole…LUI… il LOCH SKEEN, rannicchiato in una conca glaciale, a 500 metri d’altezza sul livello del mare, schivo e solitario come un eremita!!!
Non fosse per il ginocchio malandato di mio marito, avremmo pure continuato oltre, fino alla cima del WHITE COOMB, la più alta delle MOFFAT HILLS che svetta imponente appena a ovest del lago. Ma anche così, questa camminata è per noi un’esperienza davvero esaltante, fra le più belle e appaganti mai vissute in ogni parte di Scozia!!!

La nostra camminata verso il LOCH SKEEN è un tripudio di suggestioni e colori abbaglianti!!!

 

Gli HIGHLIGHTS della nostra memorabile giornata nelle MOFFAT HILLS?
Del primo, e più eclatante – la nostra scarpinata unica e irripetibile – vi ho appena parlato; ma va assolutamente aggiunto l’incredibile tratto di strada che corre fra TWEEDSMUIR e CAPPERCLEUCH… una “SINGLE TRACK” così angusta, tortuosa e poco frequentata che nessuno si è mai preso la briga di classificarla! Una specie di spettacoloso “fuoripista” con rari “PASSING PLACE”, che percorriamo da ovest verso est, sempre pregando di non incrociare nessuno. Ad accoglierci è una luce magica e diffusa, mentre un vento gelido ammassa nuvole su nuvole nel cielo! Do’ un’occhiata intorno e un brivido mi corre lungo la schiena: giurerei di trovarmi molte, ma molte miglia più a nord, in qualche angolo desolato delle Highlands!!! Invece… e chi mai lo direbbe? Siamo sempre e soltanto nei bucolici BORDERS!
Qualcosa di sinistro e meraviglioso aleggia come un fantasma sulle acque grigie e lucenti del TALLA RESERVOIR un lago artificiale inaugurato nel 1899 per supplire alla crescente richiesta d’acqua della capitale; proseguiamo lentamente lungo quella pseudo-strada, fermandoci spesso per godere al massimo di ogni singolo panorama, di ogni bagliore improvviso, di ogni piccolo dettaglio capace di “scuoterci l’anima” oltre ogni aspettativa! Poi ancora colline…. tante, tantissime colline solitarie e ventose, fino ad un altro lago artificiale, l’altrettanto misterioso e affascinante MEGGET RESERVOIR, bacino di raccolta dell’acqua proveniente dalle TWEEDSMUIR HILLS (la sezione più settentrionale delle Moffat) convogliata a sua volta verso Edimburgo tramite tubature lunghe 45 chilometri… MA QUANTO BEVE LA CAPITALEEE!!!!!

Gli struggenti panorami lungo il TALLA RESERVOIR

 

Siamo davvero rapiti dalla natura splendida che ci circonda… spazi incontaminati… pace assoluta… silenzio! Ahhh se solo questo giro potesse durare all’infinito!!! Il nostro “SCENIC DRIVE” è invece destinato a chiudersi di lì a poco, non appena il ST MARY’S LOCH rispunterà all’orizzonte, lasciandoci in regalo le impressioni forti e indelebili del nostro entusiasmante incontro con un nuovo pezzo di “SCOTTISH HEAVEN”!!!

Il MEGGET RESERVOIR

 

QUALCHE INFO PER LA SOPRAVVIVENZA:

PER GARANTIRSI L’INCOLUMITÀ PERSONALE… mi raccomando, non dimenticate che siamo in Scozia e che il meteo non sempre è gentile e mansueto come si direbbe guardando le foto di questo articolo! È sempre tassativo portare con sé indumenti waterproof… a maggior ragione se ci si avventura in montagna! Ed è assolutamente fondamentale indossare scarpe adatte, onde evitare di ritrovarsi con i piedi completamente inzuppati o, peggio ancora, rischiare pericolosi e alquanto spiacevoli ruzzoloni!!!

PER RECUPERARE LE ENERGIE…
Si può trovare di che sfamarsi a MOFFAT, cittadina molto tranquilla, ma dotata di tutti i servizi; oppure presso il pittoresco GLEN CAFÉ lungo la sponda del LOCH OF THE LOWES. Attualmente nessun’altra possibilità lungo il tragitto: a quanto pare, la storica TIBBIE SHIELS INN, direttamente affacciata sulle sponde del ST MARY’S LOCH, ha definitivamente chiuso i battenti! Peccato davvero… incrocio le dita perché venga presto rilevata e torni ad offrire alloggio e ristoro in questo bellissimo angolo di Scozia!

PER NON RESTARE A PIEDI…  se siete a corto di carburante, non dimenticate di fare il pieno a MOFFAT… lungo la strada non troverete nemmeno l’ombra di altri distributori!

PER UNA (O PIÙ) NOTTI “via da tutto” (ma proprio tutto, eh!!!)…  assolutamente perfetto l’HARTLEAP B&B in fantastica posizione isolata nel mezzo di due valli fra le più suggestive e selvagge dei Borders – ETTRICK e YARROW – a una manciata di miglia dal ST MARY’S LOCH. Un cottage da favola curato nei minimi particolari; dotato di una sola camera doppia e di una deliziosa lounge riservata agli ospiti. E per serate in pieno relax, evitando la disperata ricerca di un ristorante, su richiesta, ti preparano pure la cena!

 

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8 Comments

  • Reply
    Antonella Gorini
    23 novembre 2017 at 17:45

    Ciao mitica Ilaria, bellissimo post! Questo itinerario è spettacolare, i panorami mozzafiato, davvverooo!
    Ma quante vite ci vorrebbero per vedere questo nostro bellissimo mondo? Un abbraccio

  • Reply
    ilaria
    23 novembre 2017 at 19:23

    Grazie mille Antonella, questo è un giro che mi ha entusiasmato tantissimo ed essere riuscita, almeno in parte, a rendere la spettacolarità di questi luoghi, mi rende davvero felice!
    Hai proprio ragione: quanta, quanta bellezza c’è da scoprire a questo mondo!!! Soprattutto in quelle parti di mondo in cui è stata meravigliosamente preservata! Ci vorrebbero sette vite come i gatti… e ancora non sarebbe abbastanza! Un abbraccio

  • Reply
    Beatrice
    24 novembre 2017 at 13:42

    Mi sono appena resa conto, ammirando queste fotografie spettacolari, di non aver mai visitato la Scozia durante la fioritura dell’erika e delle felci! Accidenti ai miei viaggi fuori stagione 😉 Che spettacolo, che verde, che luce! Io sono passata “di sfuggita” nelle Moffat Hills di ritorno dal Vallo di Adriano, non so bene in che punto, stavo partecipando ad un tour guidato e l’autista ci ha regalato questa piacevole deviazione su una single track road secondaria. La luce dorata del tardo pomeriggio la ricorderò per sempre! Ultimamente sento parlare moltissimo della Grey Mare’s (che mi ricorda in qualche modo una delle tante cascate islandesi)..sarà un segno del destino? Io lo spero davvero!! 🙂 Grazie per farmi sognare ogni volta con i tuoi racconti cara Ilaria! Un bacio!

    • Reply
      ilaria
      24 novembre 2017 at 23:31

      Carissima Beatrice, tu sai quanto io adori i viaggi fuori stagione! E quanto io sia convinta che non solo l’estate, ma ogni momento dell’anno ha suggestioni bellissime da regalare!!! Detto questo, lo spettacolo dell’erica in fiore è qualcosa di veramente unico e speciale… un’esplosione di colore che riempie gli occhi di meraviglia e il cuore di gioia!!! Se mai riuscirai a fare questa stupenda camminata nella Riserva Naturale di Grey Mare’s Tail (te lo auguro fortemente!) fai in modo che ciò avvenga, se non ad agosto (so che in quel mese sei molto impegnata con il lavoro) quantomeno nella prima metà di settembre, quando ancora l’erica tinge i pendii delle colline di mille sfumature sgargianti di rosa e di viola! La cascata è uno spettacolo sempre… forse meno imponente di quello che offrono le “cugine” islandesi, ma credimi, altrettanto straordinario!
      Grazie di cuore per il tuo passaggio sul blog, sempre graditissimo, e alla prossima!

      • Reply
        Beatrice
        25 novembre 2017 at 19:28

        Per un momento mi sono sentita li, a passeggiare tra l’erica ammirando la cascata!
        Grazie Ilaria, buona domenica e un bacio!

        • Reply
          ilaria
          26 novembre 2017 at 9:37

          Felicissima di averti portato per un attimo in quel luogo meraviglioso! Buona domenica anche a te Beatrice e grazie di cuore per l’affetto con cui mi segui. Un abbraccio!

  • Reply
    Elena Binda
    1 dicembre 2017 at 9:47

    Carissima Ilaria, non ho aggettivi adatti a descrivere il tuo articolo: tu stai vivendo il mio sogno di girare la Scozia con la macchina e tocchi punti che, per me, sono il paradiso. Questi sono i paesaggi che voglio “vivere e respirare”.
    Grazie per l’ennesima emozione che mi regali.

    • Reply
      ilaria
      1 dicembre 2017 at 14:02

      Ciaooooo carissima Elena, ti ho seguito giorno per giorno nel tuo recente viaggio a Edimburgo e ti ho visto felice… taaaanto felice!!! “Vivere e respirare” la Scozia, sentirsela addosso… e stare bene!!! È l’effetto che ci fa quella terra, inutile chiedersi il perché e il percome… siamo nate per stare lì!!!! Sono io a ringraziare te per questo commento che mi conferma ancora una volta quanto sia bello e appagante condividere una passione! GRAZIEEE!!! Un grande abbraccio e alla prossima…

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