Gran Bretagna Scozia

Passeggiata da STONEHAVEN al DUNNOTTAR CASTLE

Amo camminare. Camminare ovunque: nel centro storico di una città, in riva a un lago, al mare o in montagna, fra le strade animate di un centro urbano o immersa nel silenzio della natura.

E, come ben sapete, amo disperatamente la Scozia.
Ecco perché camminare in Scozia – lottando contro il vento, respirando i profumi inebrianti che quella terra esala, ammirando le onde infrangersi ai piedi di scogliere ripide che danno le vertigini – è per me l’esperienza più esaltante di sempre… Un’esperienza unica, che chiunque faccia un viaggio lassù, cascasse il mondo, non dovrebbe farsi mancare!

A chi non piacerebbe camminare di fronte a panorami così?

 

Se quindi, metti caso, vi trovate dalle parti di ABERDEEN e il vostro itinerario prevede una visita al castello di DUNNOTTAR, ecco l’occasione giusta per intraprendere una bella camminata… anzi di più, una fra le passeggiate più fattibili, eppure più appaganti che l’intera Scozia possa offrire!
Annoverata dal prestigioso “THE GUARDIAN” fra i “GREAT BRITISH WALKS”, si tratta di una scarpinata lunga più o meno 2 km e mezzo (solo andata) e bella da togliere il fiato, che non comporta sforzi eccessivi né particolari difficoltà e adatta a chiunque goda di un normale livello di fitness, accompagnato naturalmente da un minimo (ma proprio un minimo) d’intraprendenza!
Punto di partenza è STONEHAVEN, pittoresco villaggio annidato lungo la costa, giusto un paio di miglia a nord del castello e meritevole di una sosta, anche solo per immergersi nell’atmosfera marinara magicamente rilassata e splendidamente dimessa, che rende irresistibili tanti villaggi costieri della Scozia orientale.

Se utilizzate Google Maps, vi verrà mostrato il percorso a partire da MARKET SQUARE, la piazza principale ubicata nella parte “nuova” del villaggio; io vi consiglio invece di lasciare l’auto nel parcheggio pubblico nei pressi del vecchio porticciolo, proprio dietro al TOOLBOTH, l’edificio più antico di tutti, che con le sue pareti in pietra grigia si confonde fra gli altri, allineati lungo il perfetto semicerchio disegnato dall’OLD HARBOUR.

Proprio il TOOLBOTH merita una piccola parentesi…
Pare che a fondarlo, intorno al 1600, fu un certo George Keith, esponente della potente famiglia dei conti Marischals e che avesse in origine la funzione di magazzino per i materiali impiegati nella costruzione (o meglio, ricostruzione) del castello di DUNNOTTAR. Solo in seguito, dopo il 1624, il piano inferiore fu adibito a prigione mentre quello superiore divenne sede del tribunale locale, funzioni che vennero mantenute fino al 1767.
L’edificio ospita oggi un piccolo museo della pesca (a ingresso libero) e un delizioso ristorante, il TOOLBOTH SEAFOOD RESTAURANT, che vi consiglio di sperimentare, se solo ne avrete il tempo e l’occasione.

Il TOOLBOTH in una vecchia foto…

 

Noi proseguiamo invece per la nostra strada…
Una volta oltrepassato il TOOLBOTH svoltiamo a sinistra su SHOREHEAD (lungo il porticciolo), dove si trovano la storica locanda “THE SHIP INN” e il “THE MARINE HOTEL”.
Teniamo gli occhi bene aperti, perché proprio su quel lato, c’è l’indicazione del sentiero che conduce prima al WALLACE WYND e poi in CASTLE STREET (sulla sinistra), mentre il centro storico di STONEHAVEN si allontana alle spalle sempre di più.
Seguiamo quindi il ripido sentiero che sale in cima alla scogliera fino ad emergere, con le gambe un po’ provate, su una strada più alta, a BERVIE BRAES, primo punto del percorso a regalare panorami che lasciano a corto di parole… il vecchio porticciolo sta proprio lì, un bel pezzo sotto di noi, con le linde casette messe a semicerchio e le barchette variopinte a ondeggiare lievemente sull’acqua, in un colpo d’occhio che strappa un sorriso dal profondo del cuore, anche quando il meteo è di un grigio insipido che non promette niente di buono!

Per inciso… imprevedibile follia dello “Scottish weather”…
Noi ci siamo stati due volte a DUNNOTTAR, la prima a giugno, cioè nel mese teoricamente migliore in assoluto… e abbiamo avuto cieli coperti, pioggerella e gelo invernale; poi ci siamo avventurati a gennaio… caldo non lo era di certo, ma quanto a temperatura davvero niente di tragico! E siamo stati ripagati da un cielo blu… di quel blu limpido che volge quasi al viola – intenso, puro e profondo – come solo l’inverno, se vuole, sa regalare!

Tranquilli, il peggio dello sforzo è passato perché l’ardua salita finisce qui! Riprendiamo ora a camminare senza affanno, girando a sinistra per sbucare sulla strada che fa ben presto un deciso dietro front, mentre noi continuiamo su un sentiero ben battuto, che balza all’occhio fra due recinzioni…
Ed è una volta giunti qui che lo sguardo si scatena… e chi lo tiene più???
Il sentiero prosegue in leggerissima salita, lungo verdi scogliere imponenti e sinuose, che accolgono in baie profonde la distesa splendente del Mare del Nord, esagerato nel suo essere vasto, gelido, misterioso e irrequieto… oppure docile e luminoso a seconda dell’umore del cielo e del vento.
Dall’altro lato c’è invece la dolce campagna dell’Aberdeenshire – le sue grandi zolle scure d’inverno, l’esplosione gialla della colza a primavera, i suoi declivi appena ondulati sotto un cielo immenso sempre – a riportare lo sguardo alla terra, e a trattenerlo dalla fuga inevitabile verso l’oceano e verso l’ignoto.

Gli occhi corrono verso sud, senza incontrare ostacoli, fino a posarsi sulle rovine austere del castello, appollaiate su un ripido sperone roccioso alto 50 metri circondato su tre lati dal mare e collegato alla costa da un esile istmo scosceso; come una fortezza inespugnabile, un miraggio bellissimo, una visione “fantasy” a cui quasi non credi e che non vedi l’ora di raggiungere!

Con calma: bisogna prima fare una deviazione verso la BLACK HILL, un’altura visibile a distanza su cui torreggia il WAR MEMORIAL, struttura circolare apparentemente in rovina (in realtà lasciata appositamente incompleta) a simboleggiare le vite bruscamente interrotte dei giovani soldati scozzesi impegnati nei due conflitti mondiali. E lì viene spontaneo soffermarsi un po’… accomodarsi su una panchina, sgombrare la mente, riempirsi i polmoni di vento e fare il pieno dei fantastici panorami che spaziano, da quel punto, in ogni direzione: il villaggio di Stonehaven e la sua ampia baia (a nord), i quieti paesaggi rurali dell’entroterra (a ovest) e la costa frastagliata a perdita d’occhio, resa unica dalla presenza di uno dei castelli più fotografati e suggestivi di Scozia!

Poi, camminando ancora, facendo mille soste per altrettante fotografie, peggio di un giapponese in gita armato di reflex, eccoci finalmente al suo cospetto: l’ambientazione è unica… la posizione difensiva straordinaria… e nell’aria limpida si fa palpabile il peso fascinoso della storia!
C’è qualcosa d’intensamente magnetico in quei ruderi millenari che torreggiano cupamente sul mare! E così capisci come mai, nel 1990, Zeffirelli lo scelse per ambientarci il suo “Amleto”…

La struttura originaria sembra risalire al IX secolo, anche se riferimenti storici attendibili si hanno solo a partire dal secolo XII. A quell’epoca il castello era una fortezza in argilla e legno ed era dotato di una cappella, che solo in seguito diventò una vera e propria chiesa. Vent’anni più tardi, nel 1296, Edoardo I d’Inghilterra conquistò il forte, ma l’eroe scozzese WILLIAM WALLACE ne rientrò in possesso già l’anno successivo, dando fuoco alla chiesa e alla struttura in legno dove si nascondevano le truppe inglesi.
Nel XIV secolo la potente famiglia KEITH acquisì la proprietà del castello e, data l’importanza strategica del sito, nel 1392 Sir WILLIAM KEITH fece sostituire tutte le strutture in legno con fortificazioni in pietra. Furono inoltre aggiunti vari edifici come abitazioni, stalle, caserme e magazzini – persino una sala da ballo – e la chiesa divenne la cappella privata di famiglia, insignita nel frattempo del titolo di “EARLS MARISCHALS”.
Fu allora che i gioielli della corona scozzese – i preziosissimi HONOURS OF SCOTLAND – furono trasferiti proprio lì, per essere custoditi in quel castello considerato inespugnabile!
Ma fu solo grazie a un espediente che, nel 1652, i gioielli furono trafugati e messi in salvo, quando l’esercito di Cromwell pose la fortezza sotto assedio costringendo i 70 uomini di guardia alla resa.
Eppure vicende ancora più tragiche erano in là da venire… nel 1685, in un buio sotterraneo (WHIGS VAULT DUNGEON) dotato di un’unica finestrella, furono rinchiusi, torturati e uccisi 167 covenantes; 122 uomini e 45 donne che avevano rifiutato di riconoscere l’autonomia del re in ambito ecclesiastico.
Il 1715 segnò poi la fine, quando il signore del castello, il decimo conte MARISCHAL prese parte alla rivolta giacobita e fu condannato per alto tradimento; i suoi beni confiscati e il forte smantellato.
Solo a partire dal 1925 venne finalmente avviata un’opera di restauro e sebbene ancora oggi la struttura del DUNNOTTAR CASTLE sia quasi completamente in rovina, gli scorci che offre – dentro e fuori – sono così intensamente e squisitamente “Scottish” da continuare a farne uno dei castelli più evocativi e spettacolari di Scozia!

Dopo la visita, due le possibilità…
1 se vi è rimasto un briciolo d’energia, ritornate sui vostri passi fino a Stonehaven, facendo il bis delle fantastiche vedute lungo il cammino da una nuova prospettiva!
2 se le gambe o il cuore non vi reggono più: approfittate del LAND TRAIN SERVICE, un simpatico trenino (in servizio nei soli mesi estivi) che parte regolarmente da MARKET SQUARE (nel centro di STONEHAVEN) diretto appunto al castello.
Dal castello, il treno torna al villaggio, facendo un primo stop all’OLD HARBOUR e una seconda fermata al CARAVAN PARK, vicino al “OPEN AIR POOL & LEISURE CENTRE” (piscina scoperta riscaldata), per poi raggiungere di nuovo MARKET SQUARE. Per dettagli e aggiornamenti sugli orari, si può consultare la pagina Facebook dedicata. Il servizio è naturalmente “weather dependant” viene cioè sospeso in caso di forte maltempo.

PS  potete naturalmente decidere, come la maggior parte dei turisti, di raggiungere DUNNOTTAR direttamente in auto, dando la precedenza all’ingresso al castello e rimandando a dopo la passeggiata lungo il magnifico sentiero costiero, in questo caso da percorrere a ritroso fino a STONEHAVEN.

Un’altra immagine del pittoresco villaggio di STONEHAVEN

Se il tempo stringe, o nel caso siate degli oziosi irriducibili, potete anche limitarvi a percorrerne solo un tratto, arrivando magari fino al punto panoramico presso il WAR MEMORIAL.
In un senso o nell’altro…completa o parziale che sia non importa, ma date retta a me: NON PERDETEVI QUESTA CAMMINATA!
GLI OCCHI E IL CUORE RINGRAZIERANNO!

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4 Comments

  • Reply
    Beatrice
    30 maggio 2017 at 15:09

    La mia passeggiata preferita in assoluto Ilaria, che bei ricordi! Un sole splendente ma un fastidiosissimo vento che non ha smesso poi di soffiare per tre giorni, ma il percorso sulle scogliere è qualcosa di davvero incredibile! Per tornare indietro noi abbiamo optato per l’opzione numero…3! Con una passeggiata per i Dunnottar Woods, dall’altra parte della A957, allungando un pò la via. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire in Scozia! Un caro abbraccio!

    • Reply
      ilaria
      30 maggio 2017 at 20:00

      Già, è vero Beatrice, c’è anche l’opzione N.3 per chi avesse voglia di allungare un po’… sperimentando i quieti paesaggi dell’entroterra! In ogni caso, comunque la si faccia, è una passeggiata davvero memorabile e nemmeno troppo impegnativa! Da consigliare proprio a tutti, che dici Bea? E spero di poterla rifare anch’io, magari in un giorno di sole splendente come quello capitato a te…

  • Reply
    Ivana
    31 maggio 2017 at 7:56

    Meraviglioso! Adoro la Scozia, ci sono già stata 4 volte, sempre con il ns camper. Splendida da girare, soprattutto a piedi. Regala scorci splendidi, in tanti mi dicono ma torni sempre li? E io gli dico che la Scozia è diversa in ogni angolo e anche se torni nello stesso cm di posto ogni volta ti regala emozioni diverse. Io e mio marito lo diciamo sempre: la Scozia è casa nostra! Un abbraccio!

    • Reply
      ilaria
      31 maggio 2017 at 13:33

      Grazie Ivana! E grazie anche per aver condiviso le tue bellissime fotografie sulla mia pagina Facebook! Sono luoghi che ben conosco e che amo pazzamente… che emozione rivederli in immagini tanto belle!!!
      Chi non conosce la Scozia non può capire… “ma torni sempre lì?” pensa quante volte me lo sono sentita ripetere io!!! Ma c’è così tanto da scoprire, da fare e da godere, da vedere e rivedere in quella terra! E più la conosci, più la desideri… al punto di non poterne più fare a meno!!!

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