Islanda

PENISOLA DI SNAEFELLNESS – Un’Islanda in miniatura

SNAEFELLNESS, ovvero il nostro primo incontro con la bellezza dirompente della natura islandese.

Una lingua di terra piccola e scoscesa, meno turistica di altre zone più blasonate, eppure ben provvista di tutte le meraviglie di cui l’Islanda può andare fiera: fiordi solitari, torreggianti vulcani, spiagge nere dall’aria spettrale, campi di lava ricoperti di licheni e imponenti montagne spruzzate di neve.

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E poi lui – sua maestà il ghiacciaio – che a pronunciarne il nome la lingua si inceppa e poi si ingarbuglia: “S-N-A-F-E-L-L-S-J-Ö-K-U-L-L” – ghiaccio perenne sulle pendici del vulcano SNAEFELLS – e mentre lo dici già te lo figuri quel colosso inespugnabile, impervio e misterioso!

Così misterioso da solleticare la fantasia di JULES VERNES, che proprio qui ambientò il suo romanzo più famoso, “Viaggio al centro della Terra”, un viaggio che inizia esattamente lì, nella bocca di quel cratere, stretta fra ghiaccio e fuoco.

È il nostro primo giorno in Islanda e dopo qualche ora spesa a esplorare REYKJAVIK, eccoci in viaggio a bordo della nostra Toyota Yaris, in direzione nord, lungo la celebre RING ROAD (o STRADA N.1), che è una vera meraviglia da percorrere…manto stradale perfetto e praticamente zero traffico, ma soprattutto panorami strepitosi, che si aprono davanti ai nostri occhi in ogni direzione.

200 chilometri circa per due ore totali d’auto, tagliando di bel netto un profondo fiordo (HVALFJÖRDUR) grazie a un tunnel lungo 6 km, che scende sotto il mare facendone risparmiare ben 80, così da non far rimpiangere il pedaggio – neanche troppo salato – da pagare al casello che si trova all’uscita (o all’entrata, provenendo da nord).

Procediamo spediti sfiorando la modesta cittadina di BORGARNES, affacciata sulla distesa blu del BORGARFJÖRDUR, ottima base per tutti gli approvvigionamenti del caso, o anche semplicemente per una sosta, che so, per guardarsi un po’ intorno e prendere un caffè, o per fare il pieno di benzina prima di procedere verso nord.

Panorami lungo la RING ROAD

Panorami lungo la RING ROAD

 

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Il BORGARFJORDUR, su cui si affaccia la cittadina di BORGARNES

 

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Panorama lungo la strada a nord di Borgarnes

 

Qualche chilometro ancora, ed eccoci al nostro primissimo incontro con la penisola di SNAEFELLNESS! Ripensando a quel momento, a venirmi in mente è una parola e una soltanto: MERAVIGLIAAAAAA!!!!

Incontro avvenuto – incredibile ma vero – in un giorno luminosissimo, prodigo di quegli effetti speciali di cui solo certe terre sono capaci; effetti che – ahimè – non avremmo più rivisto per un’intera settimana… Cieli blu, di una limpidezza persino abbagliante, sole tiepido e aria purissima; poi grandi nuvole alte, sempre pronte a oscurare il paesaggio, facendo i colori ora più vividi, ora più cupi, in una tavolozza carica di sfumature di una intensità mai vista.

Ma ditemi voi, come si fa a godere di tutte le meraviglie stipate in una piccola penisola che ha fama di essere un’Islanda in miniatura, avendo poco tempo a disposizione ed essendo costantemente rallentati dalla sconvolgente bellezza di paesaggi grandiosi, per noi del tutto inediti???

RISULTATO: il nostro senso del tempo completamente azzerato e noi lì, come ebeti, inchiodati ad ammirare – ogni cento metri e ad ogni svolta – scorci sempre nuovi e mai banali, anche semplicemente a bordo strada…

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Ora mi dico…quante cose in più avremmo potuto fare e vedere, se solo avessimo pigiato un po’ sull’acceleratore!!!

Ma quel sole nordico inaspettatamente caldo e limpidissimo, quelle nuvole veloci, quella luce pura, quel territorio sconosciuto dall’aspetto ultraterreno… TUTTO…ma proprio tutto ha congiurato contro quella che doveva essere la nostra serratissima tabella di marcia!!!

Ecco, alla fine, cosa ne è rimasto… ovvero il nostro magro (ma eccezionale) bottino di meraviglie:

1) Il fantastico VIEWPOINT lungo la strada 56

È questo il primo stop ad averci tolto fiato e salivazione…

Dopo aver lasciato l’auto nell’apposito parcheggio sul lato sinistro della strada 56 (quella, per intenderci, che “taglia” verso la costa settentrionale della penisola – vedi cartina), eccoci al cospetto di uno spettacolo davvero formidabile: un corso d’acqua sinuoso fra montagne misteriose dall’aspetto quasi vellutato – in un tripudio di verdi, viola e marroni – circondate dal nero profondo di immensi campi di lava, punteggiati qua e là di radici contorte, arbusti e licheni.

Una visione forse non eccezionalmente fotogenica, ma – credetemi – straordinariamente bella!

La strada 56 che porta sulla costa settentrionale della Snaefellness Peninsula

La strada 56 che porta sulla costa settentrionale della Snaefellness Peninsula

 

Il VIEWPOINT visto dal parcheggio

Il VIEWPOINT visto dal parcheggio

 

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La vista che di apre una volta che ci si avvicina al fiume

 

2) Il KIRKJUFELL

Nessuno può pensare di mettere piede in questa zona senza visitarne il gioiello paesaggistico più famoso, il fotografatissimo KIRKJUFELL, montagna dalla particolare forma appuntita collocata vicino a Grundarfjordur che, più che assomigliare a una chiesa come il nome suggerirebbe – ricorda un grande cappello da strega.

Per capire come mai sia stata definita “la più bella montagna d’Islanda” bisogna però fare un piccolo sforzo e affrontare la modesta “scalata” che porta in cima alla cascata sul lato opposto della strada…è da lì che la vista si apre facendosi davvero strepitosa: acqua scrosciante a completare un quadro grandioso, con la sagoma aguzza della montagna a dominare il fiordo…

Armatevi dunque di reflex, grandangolo e treppiede e restate lì, in riverente ammirazione, a caccia dello scatto perfetto!

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Il fiume ai piedi della cascata

 

La più classica veduta da cartolina del monte KIRKJUFELL

La più classica veduta da cartolina del monte KIRKJUFELL (con tanto di bacio degli sposi!)

 

La vista sul fiordo dall'alto della cascata

La vista sul fiordo dall’alto della cascata

 

3) Il villaggio di HELLNAR

Impresa ardua spiegare quel che si prova arrivando in un posto come HELLNAR nel bel mezzo di un tiepido pomeriggio di sole…

Villaggio delle fate? Fiaba fatta realtà? Dolce miraggio in un brullo deserto? Chissà…forse tutte queste cose messe insieme e ancora tanto di più! Lascerò che a darvi un’idea siano le foto, perché le parole da sole non possono certo bastare…

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Tipiche case in legno nel villaggio di HELLNAR

Tipiche case in legno nel villaggio di HELLNAR

 

La strada che collega HELLNAR alla strada principale

La strada che collega HELLNAR alla strada principale

 

Uno scorcio del villaggio sovrastato dal ghiacciaio

Uno scorcio del villaggio sovrastato dal ghiacciaio

 

Godere del sole e dei panorami...

Godere del sole e dei panorami…

 

4) La passeggiata costiera da HELLNAR a ARNARSTAPI (e ritorno)

Cosa ci può essere di più entusiasmante di un panoramicissimo trekking costiero fra due villaggi incantati in un angolo sperduto d’Islanda?

Due chilometri e mezzo di puro godimento nel sud ovest della penisola, che percorriamo sotto un cielo ormai fitto di nuvole, guidati lungo il sentiero da un chiarore diffuso come un’aura di luce soprannaturale.

Tutt’intorno roccia e ancora roccia e poi pinnacoli di lava; scogliere di basalto – ripide e scure – battute dal vento e da un mare fosco… ecco l’Islanda a tinte cupe; l’Islanda che graffia e che rapisce i sensi; l’Islanda dei “troll” e degli spiriti maligni che hanno dimora in ogni sasso e si nascondono nel più piccolo anfratto!

E a fine camminata – pioggia e finanze permettendo – facendo un piccolissimo mutuo, ci si può gustare una bella zuppa di pesce sulla terrazza del pittoresco FJORUHUSID CAFÉ.  In fondo cosa sono 2,000 corone (più o meno 15 euro) per una scodella fumante di brodo di merluzzo con ben tre crostini???

L'inizio del sentiero costiero che porta da HELLNAR a ARNASTAPI

L’inizio del sentiero costiero che porta da HELLNAR a ARNASTAPI

 

Ed ecco, qui di seguito, il foto-racconto di questa fantastica passeggiata, parzialmente funestata dalla pioggia, con arrivo finale al porticciolo di ARNASTAPI, fra i più pittoreschi di tutta l’Islanda:

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La casa più fotografata di ARNASTAPI… arrivati al capolinea… dietrofront e ritorno!

 

5) I faraglioni di LÓNDRANGAR

Formazioni rocciose spettacolari e sinistre che, purtroppo, abbiamo ammirato solo in lontananza…

Accidenti al vento furibondo, alla pioggia copiosa nel frattempo sopraggiunta e alla nostra famigerata e malefica tabella di marcia!!!! Motivo in più per tornare di nuovo da queste parti…ne varrebbe davvero la pena, anche solo per camminare lungo la scogliera fino ai piedi dei faraglioni e poi sulle celebri spiagge nere di DRITVIK e DJÚPALÓN che, ahimè, stavolta non ci è stato possibile visitare!

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I faraglioni scuri di Londrangar

 

6) La nostra fantastica GUESTHOUSE HOF

Ebbene sì, la sistemazione da noi prescelta per l’unica notte trascorsa in zona, entra a pieno diritto fra le meraviglie viste e vissute nella penisola di SNAEFELLNESS!

Ancora le vedo…una manciata di casette in legno, con un buffo tetto ricoperto d’erba, sparse in un prato verdissimo sospeso fra mare e montagne…Siamo forse arrivati nel quartiere residenziale di gnomi e folletti? O nella casa – minuscola, calda e profumata – dei nostri sogni di bambini??? Siamo lì, persi nel nulla, mentre scende lentamente la sera e la luce prende a farsi più morbida… avvolgente … incantata…

Le casette in legno della Guesthouse Hof

La nostra casetta in legno intorno al corpo principale della Guesthouse Hof

 

Le montagne alle spalle della guesthouse...

Le montagne alle spalle della guesthouse…

 

Il corpo principale della guesthouse

…e il suo corpo principale!

 

A pochi passi dall’uscio, una spiaggia immensa…

Sabbia nera mista a sabbia dorata, solitudine, aria pungente, fili d’erba scossi dal vento, profumo di sale e di terra, silenzio, onde che muoiono sulla battigia , spazio che pare farsi infinito, grande senso di libertà…

MOMENTO MAGICO e IRRIPETIBILE…

Quello che ricorderemo per sempre, ogni volta che torneremo con la mente alla SNAEFELLNESS PENINSULA.

Il sentiero verso la spiaggia

Il sentiero verso la spiaggia

 

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Di fronte a noi…il mare!

 

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PS Guardate attentamente le foto e poi chiudete gli occhi cercando di immaginare di essere proprio lì…

E ditemi: come potremmo mai dimenticare un luogo e un momento così????

 

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3 Comments

  • Reply
    Beatrice
    18 ottobre 2016 at 9:26

    Ciao Ilaria! Sarà stato il tempo un pò grigio o il fatto che si era ormai fatto tardi, ma noi non siamo riusciti ad apprezzare appieno la passeggiata da Hellnar ad Anastarpi. La tua descrizione e le tue fotografia mi fanno pentire di non averla probabilmente affrontata con lo spirito giusto! Bisogna tornare… 🙂
    Un bacione

    • Reply
      ilaria
      18 ottobre 2016 at 13:15

      Ciao Beatrice, è sempre un piacere trovarti qui!
      Certo le condizioni meteo contano tantissimo…pensa che noi in tanti casi siamo stati costretti addirittura a rinunciare in blocco a visitare certe zone…e mi piangeva il cuoreeee!!!!
      Nella Snaefellness, tutto sommato, invece è andata bene, anche se la passeggiata da Hellnar a Arnastapi l’abbiamo fatta il secondo giorno e già il meteo era cambiato…
      Ma ti dirò che sotto quel cielo nuvoloso e in quella luce ultraterrena ho trovato quei paesaggi di un fascino incredibile!!!
      Un bacio a te…e vedrai, ci sarà un’altra occasione! Io almeno mi consolo sempre così…

  • Reply
    Luisa
    21 ottobre 2016 at 8:41

    che terra meravigliosa!!!!!!!!!!!!!!!!
    Spero un giorno di poterla visitare
    Luisa

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