Dolomiti Italia

Ciaspolata a Prato Piazza

Sci di fondo sull'altopiano di PRATO PIAZZA

Ci sono viaggi che, seppure brevissimi e non troppo distanti da casa, restano impressi nella memoria per sempre, come qualcosa di unico e irripetibile.
A tal proposito mi viene subito in mente la nostra fuga invernale in VAL di BRAIES di qualche anno fa.

In questo inverno avaro di neve, ricordo quei tre giorni come fosse ieri, e il pensiero della fantastica ciaspolata fatta in quell’occasione, continua a riempirmi gli occhi di meraviglia e a farmi sperare che sulle nostre Alpi torni presto a nevicare copiosamente.

L'incanto di un manto candido di neve fresca...

L’incanto di un manto candido di neve fresca…

Perché diciamo la verità: se i giorni per “staccare” sono pochi, cosa c’è in questa stagione di più rigenerante di una bella ciaspolata in alta montagna?
Il corpo si ossigena, la mente si libera e lo spirito si ritempra di fronte allo spettacolo grandioso di Madre Natura.
Tenente d’occhio il meteo e con un pizzico di fortuna, potrete imbattervi in una di quelle giornate gloriose in cui un manto intatto di neve freschissima risplende abbagliante sotto un cielo blu cobalto.
Così è stato per noi a PRATO PIAZZA, nel Parco Naturale di Fanes – Sennes – Braies in Alto Adige.
È il 5 gennaio di un paio d’anni fa e arriviamo in Val di Braies di domenica, nel pieno di una bufera di neve, mentre le auto dei turisti formano una lunga coda in direzione opposta. Le vacanze di Natale stanno ormai per concludersi e il lunedì incalza…quindi la valle è praticamente tutta nostra!

Un tipico maso della Val di Braies

Un tipico maso della Val di Braies

Personalmente adoro questa piccola valle dimenticata, rimasta semplice ed autentica perché non toccata dal turismo di massa come altre valli più famose. Qui i turisti arrivano a frotte dalla Val Badia o dalla vicina Val Pusteria nei weekend d’estate, e vanno dritti come frecce fino al fondovalle quasi senza accorgersi della bellezza degli scenari attraversati.

Una veduta della VAL di BRAIES in veste invernale

Una veduta della VAL di BRAIES in veste invernale

Il magnete che li attrae è il Lago di Braies, un meraviglioso specchio d’acqua cristallina circondato da fitte pinete e da spettacolari pareti scoscese di roccia dolomitica. Poi la sera tutto torna tranquillo e la valle ritrova se stessa, con le sue frazioncine sparse e i suoi pochi alberghi vecchio stampo. Niente mega hotel a 5 stelle, boutique d’articoli sportivi o bar di tendenza per l’aperitivo o l’AFTER SKI, solo tanta pace e natura incontaminata.
Per la nostra fuga invernale scegliamo di soggiornare in un luogo per niente lussuoso ma davvero particolare. Di quelli che hanno qualcosa da raccontare, un luogo con un’anima, come piace dire a me.

La vista, al risveglio, dalla nostra stanza

La vista, al risveglio, dalla nostra stanza

Questo luogo ha un nome impronunciabile che non c’è verso di ricordare: STEINWANDTERHOF (il sito non gli rende giustizia)  ed è un tipico maso di montagna del diciottesimo secolo con annessa stalla e maneggio.
In compenso ricordo benissimo la sua straordinaria autenticità e originalità, quella che rende speciale anche il posto più semplice. Non appena entri, l’amore intriso in quelle pareti ti corre giù per le narici insieme al profumo del legno…quello dei rivestimenti originali, dei pavimenti, dei mobili lasciati lì al loro posto nelle bellissime Stuben. A portare una ventata di freschezza in un ambiente che trasuda tradizione, ci pensa invece il guizzo ultramoderno dei bagni di design e il sistema di illuminazione, una specie di shock stilistico dall’effetto inaspettatamente armonico. E poi che soggiornassimo proprio lì era segnato dal destino, perché allo STEINWANDTERHOF ho ritrovato pure un pizzico di Scozia…mucche delle Highlands in trasferta in Alto Adige!!!

Le mucche delle Highlands adottate dallo Steinwandterhof

Le mucche delle Highlands adottate dallo Steinwandterhof

La bufera di neve ci costringe ad un arrivo di fortuna, trainati al maso – per qualche centinaio di metri lungo la stradina privata – dal trattore di “casa”.
La neve scende copiosa per tutta la notte in un’atmosfera quasi irreale, ma poi la mattina seguente a svegliarci è il bagliore freddo di un manto candido, sotto un cielo completamente terso che ci svela la mole maestosa della CRODA del BECCO.
Giornata perfetta da trascorrere a PRATO PIAZZA, il grande e magnifico altopiano a quota duemila circondato da cime spettacolari, nel punto d’incontro fra Dolomiti di Sesto, di Braies e di Cortina.
L’accesso da Braies è contingentato e la tortuosa strada asfaltata per raggiungerlo resta chiusa dalle 10,30 fino alle 15,00 (gli orari variano in estate). In alternativa si può salire con il comodo bus-navetta che parte dalla località Ponticello, acquistando i biglietti direttamente in loco.
Dal capolinea di Prato Piazza (1,991 m) partiamo con le nostre ciaspole agganciate ai piedi (gentilmente fornite da Nathalie, la nostra padrona di casa) e, ondeggiando goffamente nella neve, ci immergiamo nello splendido scenario imbiancato che conduce fino al RIFUGIO VALLANDRO (2,040 m).

L'inizio del percorso a PRATO PIAZZA

L’inizio del percorso a PRATO PIAZZA

 

Arrivo al RIFUGIO VALLANDRO

Arrivo al RIFUGIO VALLANDRO

 

Un particolare del RIFUGIO VALLANDRO

Un particolare del RIFUGIO VALLANDRO

Varrebbe la pena arrivarci anche solo per restare lì, ad ammirare il panorama grandioso sul massiccio della CRODA ROSSA, seduti su una panca al sole, assaporando una generosa fetta di uno degli strudel più buoni di tutto l’Alto Adige!
Imbocchiamo invece il sentiero 34, in dolce salita – attraverso un piccolo vallone e alcuni ripidi zig-zag – verso la cima del MONTE SPECIE che, guarda caso, in tedesco si chiama STRUDELKOPF…cioè “testa di strudel”!!!
Il tragitto è qualcosa di veramente incantevole, nel silenzio rigenerante di un ambiente assolutamente tranquillo e incontaminato, lontano da strade e impianti sciistici affollati. Questo è il regno dello sci di fondo e delle camminate in mezzo alla natura. L’atmosfera è quella magica e dolcemente ovattata che solo un manto candido di neve sa creare e il sole brilla così intensamente da far risplendere i pendii delle montagne di una luce accecante e purissima!

In cammino da PRATO PIAZZA verso il MONTE SPECIE

In cammino da PRATO PIAZZA verso il MONTE SPECIE

 

Lo scenario incantato lungo il cammino da PRATO PIAZZA al MONTE SPECIE

Lo scenario incantato lungo il cammino

Mani e faccia sono gelate, ma il corpo produce calore come una stufa a pieno regime…camminare nella neve alta con quei “cosi” agganciati ai piedi vale più di ore e ore di palestra!!! Finalmente vediamo la croce che, in tutto quel bianco, individua la meta, a quota 2,307. Da lì lo sguardo abbraccia un panorama a 360 gradi di quelli da mozzare letteralmente il fiato e, fra tutte le vette bellissime che ci circondano a distanza, riconosciamo il profilo inconfondibile delle Tre Cime di Lavaredo.

La cima innevata del MONTE SPECIE

La cima innevata del MONTE SPECIE

Le TRE CIME DI LAVAREDO viste dal MONTE SPECIE

Le TRE CIME DI LAVAREDO viste dal MONTE SPECIE

La discesa ripercorre poi la stessa traccia, continuando a regalare l’emozione di scorci bellissimi, da prospettive sempre nuove e diverse.
Ma quello che mi riprometto, se mai il cielo vorrà regalarmi di nuovo una giornata così perfetta, è di concluderla degnamente restando a dormire in uno degli hotel o rifugi di PRATO PIAZZA.

L'hotel HOHE GAISL di PRATO PIAZZA

L’hotel HOHE GAISL di PRATO PIAZZA sommerso dalla neve

Solo così mi sarà forse concesso di contemplare le Dolomiti nel loro aspetto più suggestivo e di riempirmi occhi, anima e cuore di uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire: l’ENROSADIRA.
Un’alba o un tramonto per vedere le pareti dolomitiche tingersi di mille sfumature di rosa. E conservarne per sempre il ricordo.

PER ARRIVARE:
Autostrada del Brennero A22- uscita Bressanone; percorrere la Val Pusteria per ca. 50 km., passata Monguelfo girare a destra nella Valle di Braies.
Venendo da Venezia prendere la A27 fino a Belluno, proseguire per Cortina quindi Dobbiaco, al semaforo girare a sinistra sulla Val Pusteria, dopo ca 8 km, passata Villabassa, troverete l`indicazione Lago di Braies.

PER DORMIRE:
STEINWANDTERHOF ne ho già parlato diffusamente, quindi mi limito a dire: fantastico!!! Attenzione però: non dispone di un ristorante (per la cena bisogna uscire) e nemmeno di un centro benessere. TV e wifi sono invece disponibili in ogni stanza. Se posso consigliarvi una stanza, scegliete la NAGANO (i nomi sono tutti strani, ispirati dai luoghi in cui Nathalie Santner, la proprietaria, ha partecipato alle Olimpiadi) e avrete un’incantevole vista sulla Croda del Becco!

STEINWANDTERHOF

L’esterno del maso STEINWANDTERHOF

 

Un ospite del maneggio

Un ospite del maneggio

Se, come me, avete il sogno di dormire in quota…ma senza rinunciare però a tutte le comodità, allora scegliete l’hotel HOHE GAISL, ubicato sull’altopiano di Prato Piazza nel mezzo di uno scenario naturale strepitoso oppure, in alternativa, proprio il RIFUGIO VALLANDRO, dotato di 5 camere con bagno privato o, per i più spartani, di economici letti in dormitorio.

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4 Comments

  • Reply
    Beatrice
    19 gennaio 2016 at 19:49

    Ilaria, non ho parole per descrivere la bellezza di queste fotografie!! Sono perfette!!!! Stupende!!!!!

    • Reply
      ilaria
      19 gennaio 2016 at 21:40

      Ma grazie Beatrice, il merito è di tutta quelle neve soffice e candida sotto un cielo limpidissimo!!! Come si dice??? Trovarsi nel posto giusto al momento giusto! A volte capita…e quando capita succedono cose davvero memorabili…

  • Reply
    Luisa
    11 agosto 2016 at 9:58

    che meraviglia…quanto mi piace la neve!!!!!!!!!!!!!!
    Luisa

    • Reply
      ilaria
      15 agosto 2016 at 20:14

      Allora Prato Piazza è proprio il posto giusto per te…lì si fanno ciaspolate da favola!!! Grazie mille come sempre per il tuo passaggio!

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